Vendite auto nuove in Svizzera: boom dell'elettrico

A settembre immatricolate 21'900 auto nuove in Svizzera, +9,6% sul 2025. Le propulsioni alternative raggiungono il 79% del mercato e l'elettrico sale al 36% con 7800 vetture.
Contesto
In breve
- Settembre: 21'900 auto nuove, +9,6% sull'anno prima
- Le propulsioni alternative valgono il 79% del mercato
- L'elettrico sale al 36%, con 7800 vetture vendute
- Nei primi nove mesi 2026 sono 173'500 auto, +2,7%
Fatti chiave
- Periodo → settembre
- Immatricolazioni → 21'900 vetture nuove
- Crescita annua → 9,6%
- Propulsioni alternative → 79% della quota di mercato
- Elettrico → 36%, con 7800 e-car
- Gennaio-settembre 2026 → 173'500 vetture
- Crescita nei nove mesi → 2,7%
- 4×4 → 53%, dal 50%
21'900 vetture fresche di fabbrica sono entrate in circolazione in Svizzera in settembre, il 9,6% in più rispetto al corrispondente debole periodo dell'anno scorso. Il dato è attribuito all'associazione degli importatori Auto-Svizzera, come riporta Keystone-ATS.
Le motorizzazioni nel mese
Nel nono mese dell'anno, le propulsioni alternative hanno raggiunto il 79% della quota di mercato, contro il 73% nel settembre 2025. L'elettrico è in primo piano con il 36%, dal 26% di un anno prima: sono state vendute 7800 e-car. L'ibrido normale segue al 32%, in flessione dal 34%, mentre l'ibrido plug-in arriva al 12%, quasi stabile rispetto al 13%. Le vetture a benzina rappresentano il 17%, contro il 22%, e il diesel il 4%, rispetto al 6%.
Il cumulato dei primi nove mesi del 2026 sale a 173'500 vetture, con un incremento del 2,7% su base annua. Nei volumi, i concessionari hanno lasciato 62'600 ibride (+2%), 45'500 elettriche (+27%), 34'900 vetture a benzina (-16%), 21'300 ibride plug-in (+15%) e 9300 diesel (-24%). La quota dei 4×4 è salita dal 50% al 53%.
Il messaggio di Auto-Svizzera
«Il continuo aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici registrato a settembre è incoraggiante», commenta Thomas Rücker, direttore di Auto-Svizzera.
Nello stesso intervento, Rücker richiama l'elevato onere finanziario che grava sui pendolari e sul settore dei trasporti. La popolazione e le imprese, sostiene, non devono essere lasciate sole: i costi della mobilità devono diminuire in modo significativo. Il direttore aggiunge che la diffusione della mobilità elettrica resta inferiore di un quarto rispetto alle proiezioni dei piani della Confederazione e chiede un rapido miglioramento delle condizioni quadro. Per collegare il tema alla spesa quotidiana si può consultare il costo della vita in Svizzera, senza attribuire alla fonte importi individuali che non riporta.
Dettagli operativi
Cosa leggere dietro i numeri
Il dato del mese e quello cumulato descrivono due piani diversi. La quota del 36% indica il peso dell'elettrico tra le nuove immatricolazioni di settembre; i 45'500 veicoli elettrici venduti nei primi nove mesi misurano invece il volume accumulato nello stesso periodo. Separare questi due indicatori evita di confondere la composizione del mercato in un singolo mese con il bilancio annuale parziale.
Anche il 79% delle propulsioni alternative richiede una lettura articolata. La quota comprende l'elettrico, l'ibrido normale e l'ibrido plug-in. Il titolo sulla crescita delle auto elettriche non coincide quindi con la fotografia completa delle alimentazioni alternative: la fonte presenta tre categorie distinte e mostra per ciascuna un andamento diverso. Benzina e diesel seguono un percorso separato, mentre la quota dei 4×4 passa dal 50% al 53%.
La concorrenza tra i marchi
La graduatoria dei costruttori aggiunge un altro criterio di confronto, riferito sempre ai primi nove mesi. Volkswagen primeggia con 18'900 vetture vendute, davanti a Skoda con 16'000. Seguono BMW con 13'900, Mercedes con 14'200, Audi con 11'600 e Toyota con 10'000. Nella parte successiva della lista figurano Seat/Cupra con 6600 vetture, Volvo con 6500, Renault con 6200, Dacia con 5500, Tesla con 5300 e Hyundai con 5100.
BYD e KIA raggiungono entrambe 4600 vetture. Peugeot si ferma a 3800, Ford a 3600, MG a 3500 e Porsche a 3200; tutti gli altri costruttori non arrivano a 3000 veicoli. È una classifica dei singoli marchi, non una graduatoria delle sole auto elettriche.
Per chi vive o lavora in Svizzera, il passaggio più concreto riguarda il bilancio della mobilità. Auto-Svizzera collega l'evoluzione delle immatricolazioni all'onere finanziario per pendolari e trasporti, ma il testo non offre un costo per singolo modello o per singola persona. Non è quindi possibile trasformare automaticamente la crescita delle elettriche in un risparmio personale. Per mettere i dati in rapporto al proprio reddito, il lettore può affiancarli alla busta paga svizzera, mantenendo separati i numeri della fonte dalle valutazioni individuali.
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Punti chiave
Una checklist per usare correttamente i dati
La fonte permette di costruire un confronto ordinato tra mese, periodo cumulato, alimentazioni e marchi. Il metodo serve a non mescolare quote di mercato, volumi assoluti e variazioni annue, né a trasformare una statistica sulle vendite in una promessa di risparmio.
Cinque passaggi
1. Definire il periodo. Per la fotografia mensile si parte dalle 21'900 vetture immatricolate in settembre e dalla variazione del 9,6% rispetto al periodo debole dell'anno precedente. Per il confronto più ampio si passa ai primi nove mesi del 2026.
2. Separare la quota dal volume. Prima si legge la composizione del mercato, con il 79% delle propulsioni alternative e le singole quote di elettrico, ibrido normale, plug-in, benzina e diesel. Poi si esaminano i volumi cumulati, senza sommare indicatori costruiti su periodi diversi.
3. Verificare la dinamica. Il totale dei nove mesi è di 173'500 vetture e cresce del 2,7%. Le cifre assolute sono arrotondate al centinaio, come precisa la fonte: il confronto va quindi mantenuto nella forma pubblicata.
4. Controllare il profilo del mercato. La quota dei 4×4 passa dal 50% al 53%, mentre la classifica dei marchi mostra Volkswagen davanti a Skoda e agli altri costruttori. Questo passaggio completa la lettura senza confondere marchio e alimentazione.
5. Collegare i dati alla propria situazione. Il messaggio di Auto-Svizzera riguarda l'onere finanziario per pendolari, popolazione, imprese e settore dei trasporti. La fonte non consente però di fissare una spesa personale o un risparmio automatico: per chiudere il controllo sul reddito disponibile, usa il calcolatore stipendio/imposte.
Fonte: swissinfo.ch
Domande frequenti
- Quante auto nuove sono state immatricolate in Svizzera a settembre?
- A settembre sono entrate in circolazione in Svizzera 21'900 vetture nuove, registrando una crescita del 9,6% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Nei primi nove mesi del 2026 il totale cumulato ha raggiunto 173'500 vetture, con un incremento del 2,7% su base annua, secondo i dati diffusi dall'associazione degli importatori Auto-Svizzera e riportati da Keystone-ATS.
- Qual è la quota di mercato delle propulsioni alternative e delle auto elettriche?
- Nel mese di settembre le propulsioni alternative hanno raggiunto il 79% della quota di mercato, rispetto al 73% registrato nel settembre 2025. In particolare, le auto elettriche in primo piano salgono al 36% con 7800 e-car vendute (rispetto al 26% dell'anno precedente). Seguono l'ibrido normale al 32%, l'ibrido plug-in al 12%, le vetture a benzina al 17% e il diesel al 4%.
- Quali sono i marchi di automobili più venduti nei primi nove mesi?
- Nei primi nove mesi dell'anno, la graduatoria dei costruttori vede Volkswagen al primo posto con 18'900 vetture vendute, seguita da Skoda con 16'000, Mercedes con 14'200, BMW con 13'900, Audi con 11'600 e Toyota con 10'000 veicoli. Seguono altri marchi tra cui Seat/Cupra con 6600, Volvo con 6500, Renault con 6200, Dacia con 5500, Tesla con 5300 e Hyundai con 5100.
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