Auto elettrica: come risparmiare fino al 50%

Auto elettrica: come risparmiare fino al 50%

## In breve - Il TCS confronta i prezzi di 19’000 punti svizzeri - 50 kWh costano tra 23 e 46 franchi - Il 5% delle ricariche avviene alle colonnine rapide

Contesto

In breve

  • Il TCS confronta i prezzi di 19’000 punti svizzeri
  • 50 kWh costano tra 23 e 46 franchi
  • Il 5% delle ricariche avviene alle colonnine rapide
  • L’app mostra disponibilità e prezzo secondo il profilo

Fatti chiave

  • Strumento → radar gratuito del TCS
  • Copertura → 19’000 punti di ricarica in Svizzera
  • Ricarica rapida → 50 kWh
  • Costo → 23-46 franchi
  • Ricarica domestica → 29 centesimi al kilowattora in media
  • Potenza della ricarica lenta → 11 kilowatt
  • Piattaforme → iOS e Android
  • Stato della colonnina → verde, rosso o grigio

Il Touring Club Svizzero ha introdotto un radar gratuito che consente di comparare le tariffe di 19’000 punti di ricarica distribuiti in tutta la Confederazione. Nel servizio di On en parle del 5 ottobre 2026, trasmesso su RTS Première alle 08.33, il radar è descritto come un aiuto per muoversi in un mercato dalle tariffe spesso poco trasparenti. L’iniziativa mira a orientare chi guida, come già accaduto con i carburanti fossili.

I test del TCS mostrano la differenza possibile su una ricarica rapida da 50 kWh: una quantità sufficiente per circa 300 chilometri con un’auto di media cilindrata può costare tra 23 e 46 franchi. La forbice arriva quasi al doppio.

Ai microfoni della RTS, Moreno Volpi, membro della direzione del TCS, ha sottolineato: «È quasi il doppio».

Alle stazioni di servizio il prezzo al litro è esposto; per le colonnine, invece, al costo per kilowattora possono aggiungersi spese di attivazione e addebiti al minuto, mentre gli abbonamenti hanno condizioni variabili. Per confrontare le offerte bisogna quindi considerare il prezzo finale, non soltanto il costo al kilowattora.

Disponibile per iOS e Android, l’app gratuita del TCS affianca i prezzi dell’elettricità a quelli di benzina e diesel. L’utente può creare un profilo specificando velocità di ricarica, tipo di abbonamento e operatore. Il sistema visualizza le colonnine più vicine e la loro disponibilità in tempo reale: il verde segnala quelle libere, il rosso quelle occupate, mentre il grigio indica che l’informazione non è disponibile.

Un unico radar per le reti svizzere

Per ciascun punto il sistema indica il tipo di presa, la potenza e la tariffa complessiva calcolata secondo il profilo personale. Il TCS precisa inoltre che, diversamente da Swiss Charge, il radar riunisce tutti gli operatori presenti in Svizzera. Entro la fine dell’anno è prevista una funzione per segnalare guasti, differenze di prezzo e colonnine nuove non ancora censite.

Dettagli operativi

Quanto pesa la scelta nella vita quotidiana

La prima distinzione pratica è tra la ricarica organizzata a casa o al lavoro e quella rapida durante un viaggio. In Svizzera la soluzione domestica resta la più economica: in media 29 centesimi al kilowattora, soprattutto quando l’auto viene collegata di notte. Una ricarica lenta a 11 kilowatt è indicata dal TCS come sufficiente per riempire la batteria durante la notte.

Casa, lavoro e ricarica pubblica

Per chi dispone di questa possibilità, il dato sposta il confronto dal prezzo della singola colonnina alla routine. Diverse aziende permettono ai propri dipendenti di ricaricare durante le ore di lavoro. Chi non può farlo a casa può quindi considerare il luogo di lavoro o le destinazioni frequentate, invece di affidarsi automaticamente alla ricarica rapida.

Solo il 5% delle ricariche avviene alle colonnine rapide, usate soprattutto per i viaggi lunghi. Il dato suggerisce una differenza concreta tra uso quotidiano e trasferte: nel primo caso conta programmare dove collegare l’auto; nel secondo diventano più rilevanti il tempo di attesa, il prezzo finale e le condizioni dell’abbonamento.

Quando il viaggio cambia il calcolo

Per chi effettua spesso ricariche rapide, nella vita quotidiana o in viaggio, il TCS indica gli abbonamenti mensili come una possibilità di risparmio. Tra gli operatori citati figurano Ionity, Electra, Tesla e Fastned. Sulle autostrade si tende a pagare di più, ma il risultato dipende dall’abbonamento: non basta quindi cercare la colonnina più vicina o allungare automaticamente il percorso.

Per le auto elettriche non vale una formula fissa analoga al «3x5» dei carburanti tradizionali. Quel criterio considera conveniente aggiungere 5 chilometri al tragitto quando il risparmio è di almeno 5 centesimi e il rifornimento è di almeno 50 litri. Nei viaggi lunghi, però, il tempo può contare più della distanza: una ricarica rapida può concludersi in poche decine di minuti, mentre una lenta può protrarsi per diverse ore; nessuno vuole aspettare quattro ore in autostrada.

Conta anche l’autonomia: secondo il TCS, è opportuno scegliere un veicolo in grado di garantire 2-3 giorni di utilizzo tipico nell’intervallo di carica compreso tra il 20% e l’80%. In questo modo si riduce la dipendenza dalle stazioni quotidiane. A livello cantonale e comunale sono inoltre disponibili incentivi economici per valutare gli edifici e installare nei garage l’infrastruttura di base. Per collegare questa voce alle altre spese, si può consultare il costo della vita in Svizzera e affiancare il calcolatore stipendio.

Tool utili per il tuo caso

Per verificare in modo pratico il tuo scenario entro/oltre 20 km, usa il calcolatore stipendio netto e la guida dichiarazione redditi.

Punti chiave

La procedura prima di collegare l’auto

Quattro passaggi operativi

1. Cercare in anticipo. Chi non può ricaricare a casa dovrebbe aprire l’app e verificare le stazioni vicine al domicilio, al luogo di lavoro o alle destinazioni frequentate. La pianificazione della ricarica quotidiana a corrente alternata consente di partire da una rete già conosciuta, invece di cercare una soluzione all’ultimo momento.

2. Impostare il profilo. Nell’app gratuita del TCS si indicano la velocità di ricarica preferita, il tipo di abbonamento e l’operatore. Se le ricariche rapide sono frequenti, il confronto va fatto anche con un abbonamento mensile, includendo le opzioni disponibili presso Ionity, Electra, Tesla, Fastned o un altro fornitore.

3. Controllare la colonnina. Prima di partire si guarda la disponibilità in tempo reale: verde per libera, rosso per occupata, grigio quando l’informazione manca. Una volta scelta la destinazione, si controllano il tipo di presa, la potenza e il prezzo finale calcolato dal radar sul proprio profilo. L’app permette così di confrontare operatori diversi, non soltanto la rete di un singolo fornitore.

4. Scegliere il tempo giusto. Per un viaggio lungo la velocità di ricarica diventa il criterio principale. La ricarica rapida richiede circa 30-40 minuti, mentre quella lenta può richiedere diverse ore. Il tempo di attesa può essere usato per rispondere alle e-mail, seguire un corso di lingua online, portare a spasso il cane o ascoltare un podcast, come suggerisce il TCS.

Le verifiche da fare nel quotidiano

Per chi ricarica in garage, molti Cantoni e comuni prevedono incentivi finanziari per esaminare gli edifici e installare l’infrastruttura di base. Chi utilizza l’auto in azienda può invece verificare se il datore di lavoro consente la ricarica durante l’orario di lavoro. Entrambe le misure sono distinte dalla scelta della colonnina rapida e servono a ridurre il ricorso alle soste pubbliche.

Entro fine anno il TCS prevede di attivare una funzione per segnalare guasti, differenze di prezzo e nuove colonnine non ancora censite. Quando sarà disponibile, il conducente potrà usare il radar anche per contribuire all’aggiornamento delle informazioni. Il criterio operativo resta semplice: impostare il profilo, controllare prezzo e disponibilità prima di partire e scegliere la soluzione coerente con il tempo a disposizione.

Per completare il confronto delle spese personali, usa il calcolatore stipendio.

Fonte: rsi.ch

Domande frequenti
Come funziona il radar gratuito del TCS per confrontare i prezzi di ricarica?
Il TCS offre un’app gratuita per iOS e Android che integra i dati di 19’000 punti di ricarica in Svizzera. Dopo aver impostato un profilo con velocità di ricarica preferita, tipo di abbonamento e operatore, l’app mostra le colonnine più vicine, il loro stato (verde libera, rosso occupata, grigio dati mancanti) e il prezzo finale calcolato sul profilo, includendo eventuale costo al kWh, spese di attivazione e tariffe al minuto.
Quanto si può risparmiare scegliendo la ricarica domestica invece di quella rapida?
Una ricarica domestica media costa 29 centesimi per kWh, quindi 50 kWh corrispondono a circa 14,50 franchi. Una ricarica rapida da 50 kWh varia tra 23 e 46 franchi, dunque il risparmio può andare da circa 8,50 franchi (60 % meno) fino a 31,50 franchi (oltre il 68 % di risparmio) rispetto al costo più alto delle colonnine rapide.
Quali informazioni mostra l’app del TCS prima di collegare l’auto?
Prima di partire l’app indica la disponibilità in tempo reale con colori: verde per colonnina libera, rosso per occupata, grigio quando l’informazione non è disponibile. Inoltre visualizza il tipo di presa, la potenza (es. 11 kW per ricarica lenta) e il prezzo finale in base al profilo personale, che comprende velocità di ricarica, abbonamento e operatore selezionato.

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