Mercato dell'alloggio: tra crescita demografica e offerta

Analisi dell'Ufficio federale delle abitazioni sul mercato immobiliare svizzero nel 2025 e nel 2026, tra crescita demografica e affitti in aumento.
Contesto
In breve
- Situazione peggiorata nel 2025 e primo semestre 2026
- Crescita demografica e affitti strettamente legati
- Crescita del parco abitativo prevista non prima del 2027
Fatti chiave
- Data: 16 settembre 2026
- Ufficio: Ufficio federale delle abitazioni
- Aumento demografico 1990-2025: 36,9%
- Nuove abitazioni su edifici preesistenti nel 2025: 18%
- Zone edificabili disponibili nel 2022: 6,9%
Dall’ultimo aggiornamento del monitoraggio online del mercato dell’alloggio dell’Ufficio federale delle abitazioni emerge che nel 2025 e nel primo semestre del 2026 la situazione in Svizzera è ulteriormente peggiorata. Risultano particolarmente colpite le persone con un potere d’acquisto medio o basso che cercano un’abitazione. L’analisi esamina inoltre con particolare attenzione il rapporto tra immigrazione e mercato dell’alloggio: risulta infatti che, oltre all’andamento demografico, anche il reddito e l’offerta abitativa influiscono sull’andamento degli affitti. Le tensioni sul mercato dell’alloggio svizzero continuano ad aumentare. La situazione rimane particolarmente critica per le economie domestiche con basso potere d’acquisto, così come nell’area metropolitana di Zurigo, nella Svizzera centrale e in diverse regioni montane. Uno dei motivi è che si costruisce troppo poco per stare al passo con l’aumento del numero di economie domestiche. L’incremento delle economie domestiche è legato anche alla crescita della popolazione. Tra il 1990 e il 2025 quest’ultima è infatti aumentata del 36,9%: 15,0 punti percentuali sono attribuibili alla popolazione svizzera, mentre 21,9 punti percentuali a quella straniera. La crescita demografica aumenta la domanda di abitazioni, il che influisce anche sull’andamento degli affitti. Anche il reddito svolge però un ruolo importante: se le economie domestiche possono spendere di più per una casa o un appartamento, la pressione sui prezzi aumenta, soprattutto se l’offerta è limitata. Secondo l’analisi, nel lungo periodo l’effetto del reddito sugli affitti è quasi pari a quello della crescita demografica. Sono determinanti anche altri due fattori: l’aumento effettivo del numero di alloggi e la capacità dell’offerta di tenere il passo con la domanda. Nel 2025 circa il 18% delle nuove abitazioni è stato costruito al posto di edifici preesistenti, limitando così l’aumento netto del patrimonio abitativo. Anche i terreni edificabili sono sempre più scarsi: tra il 2012 e il 2022 nelle regioni analizzate la percentuale di zone edificabili ancora disponibili è scesa dal 9,9% al 6,9%.
Dettagli demografici e territoriali
Il rapporto evidenzia come la pressione si concentri in aree specifiche del territorio federale, creando forti disparità regionali e mettendo sotto pressione i bilanci delle economie domestiche che cercano soluzioni abitative adeguate alle proprie possibilità economiche.
Dettagli operativi
Economie domestiche straniere più spesso alla ricerca di un’abitazione. Dall’analisi emerge inoltre che le economie domestiche straniere, ovvero quelle in cui nessuno possiede la cittadinanza svizzera, sono più mobili rispetto a quelle svizzere. Rappresentano circa il 21% del totale, ma il 39% di quelle che traslocano. A parità di dimensioni, occupano circa un quarto in meno di superficie abitativa pro capite rispetto a quelle svizzere. Nel 2025 contavano in media 2,08 persone, leggermente meno delle altre economie domestiche. Le economie domestiche straniere dipendono in misura maggiore dal mercato degli affitti: solo il 12% vive infatti in un’abitazione di proprietà, contro il 42% di quelle svizzere. Dato che traslocano più spesso e stipulano in media contratti di durata più breve, beneficiano meno dei canoni generalmente più bassi dei contratti più datati. In rapporto al reddito, le loro spese per l’affitto tendono quindi a essere maggiori.
Impatto sui contratti e sulla spesa per la casa L’analisi della mobilità residenziale mette in luce dinamiche particolari legate alla composizione demografica del Paese. Chi si sposta con maggiore frequenza affronta inevitabilmente condizioni di mercato meno favorevoli, dovendo sottoscrivere nuovi contratti soggetti ai rincari più recenti, mentre chi occupa la stessa abitazione da molti anni riesce a beneficiare di condizioni di maggiore stabilità economica e di canoni storicamente inferiori rispetto alla media attuale registrata nelle diverse regioni svizzere.
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Punti chiave
Crescita del parco abitativo non prima del 2027. Per il 2026 il monitoraggio prevede una crescita ancora troppo debole del parco abitativo. L’aumento delle domande e dei permessi di costruzione registrato dal 2024 indica tuttavia che dal 2027 il numero di abitazioni dovrebbe tornare a crescere in modo più sostenuto. Non si intravede però un rapido allentamento delle tensioni sul mercato dell’alloggio. I bassi tassi d’interesse e la modesta inflazione del 2026 garantiranno canoni sostanzialmente stabili per i contratti in essere, mentre per quelli nuovi si prevedono affitti più elevati.
Previsioni e prospettive future
Per chi sta valutando di cambiare abitazione o pianificare le proprie spese familiari in vista dei prossimi mesi, è fondamentale monitorare l’evoluzione dei tassi e l’andamento del mercato immobiliare cantonale e federale. Le previsioni indicano che la stabilità interesserà soprattutto i contratti di locazione già in essere, mentre l'accesso a nuove soluzioni abitative richiederà un’attenta valutazione delle risorse disponibili. Per approfondire la gestione delle spese e l'impatto sul bilancio familiare, puoi consultare il nostro calcolatore stipendio e imposte.
Fonte: admin.ch
Domande frequenti
- Come è variata la popolazione in Svizzera tra il 1990 e il 2025?
- Tra il 1990 e il 2025 la popolazione svizzera è aumentata del 36,9%. Di questo incremento complessivo, 15,0 punti percentuali sono attribuibili alla popolazione svizzera, mentre i restanti 21,9 punti percentuali sono da ricondurre alla popolazione straniera residente nel Paese. Questa crescita demografica ha generato un aumento costante della domanda di abitazioni, influenzando direttamente l'andamento degli affitti e creando tensioni sul mercato immobiliare svizzero.
- Quali sono le previsioni per il parco abitativo nel 2026 e 2027?
- Per l'anno 2026 il monitoraggio dell'Ufficio federale delle abitazioni prevede una crescita ancora troppo debole del parco abitativo complessivo. Tuttavia, l'aumento delle domande e dei permessi di costruzione registrato a partire dal 2024 indica che il numero di abitazioni dovrebbe tornare a crescere in modo più sostenuto a partire dal 2027. Nonostante ciò, non si intravede un rapido allentamento delle tensioni sul mercato dell'alloggio.
- Qual è la situazione delle economie domestiche straniere sul mercato degli affitti?
- Le economie domestiche straniere, ovvero quelle in cui nessuno possiede la cittadinanza svizzera, rappresentano circa il 21% del totale ma costituiscono il 39% di quelle che effettuano un trasloco, dimostrandosi più mobili. Nel 2025 contavano in media 2,08 persone e occupano circa un quarto in meno di superficie abitativa pro capite rispetto a quelle svizzere. Solo il 12% vive in un'abitazione di proprietà, contro il 42% delle economie domestiche svizzere, dipendendo così maggiormente dal mercato degli affitti.
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