FFS chiude gli sportelli in 13 stazioni dal primo gennaio

Dal primo gennaio chiudono gli sportelli in 13 stazioni.
Contesto
In breve
- Dal primo gennaio chiudono gli sportelli in 13 stazioni.
- I punti con personale passeranno da 115 a 102.
- Il 97% dei titoli passa dai canali self service.
- Il 3% dei biglietti è ancora venduto allo sportello.
Fatti chiave
- Quando → dal primo gennaio
- Chiusure → 13 stazioni
- Punti con personale → 115 oggi, 102 tra tre mesi
- Acquisti allo sportello → 3%; nel 2019 poco meno del 10%
- Acquisti self service → 97%; digitale 85%
A partire dal primo gennaio, altre tredici stazioni FFS di modeste dimensioni non offriranno più consulenza personalizzata: nell'ultimo decennio il servizio era già scomparso in una cinquantina di sedi. L'informazione è stata confermata per iscritto a Keystone-ATS da Moritz Weisskopf, portavoce delle FFS, dopo la notizia pubblicata dal quotidiano zurighese Blick.
Ad eccezione di Ginevra Eaux-Vives, nel quartiere sulla riva sinistra del Lemano, le stazioni interessate dal prossimo anno si trovano tutte nella Svizzera tedesca. I Centri viaggiatori, denominazione usata dalle FFS, rimarranno disponibili in 102 stazioni.
Il motivo indicato per la riduzione dell'offerta è il forte calo della domanda di biglietti acquistati allo sportello. La quota è scesa al 3%, mentre nel 2019 era ancora poco meno del 10%. Oggi il 97% dei titoli di trasporto viene acquistato tramite canali self service; la maggioranza, pari all'85%, è acquistata in digitale attraverso l'app o il sito web dell'azienda. Per le FFS, la gestione di punti vendita presidiati nelle stazioni con poca clientela non è economicamente sostenibile.
Il numero dei punti vendita con personale era 169 a fine 2016, è oggi di 115 e tra tre mesi sarà di 102. Nel caso peggiore, raggiungere il punto di consulenza più vicino può significare per i clienti fino a 30 minuti di viaggio in più sui mezzi pubblici.
La consulenza personale resta prevista per chi ha bisogno di un abbonamento speciale, vuole cambiare contanti o necessita di una certificazione di autenticità per un documento importante. La chiusura dei centri viaggiatori non comporterà licenziamenti, secondo Weisskopf.
«Non ci saranno licenziamenti; i dipendenti interessati potranno continuare a svolgere la loro attività in altri centri di viaggio».
Dettagli operativi
Il passaggio dal banco al self service cambia soprattutto il modo in cui si raggiunge l'assistenza. La rete non viene descritta come priva di personale: il punto è che la consulenza viene concentrata nei centri rimasti, mentre gli acquisti più frequenti si spostano verso strumenti digitali o distributori automatici.
Il confronto tra le diverse esigenze
| Esigenza indicata dalle FFS | Canale da utilizzare |
|---|---|
| Acquisto di titoli di trasporto | App, sito web o distributore automatico |
| Abbonamento speciale | Sportello con personale |
| Cambio di contanti | Sportello con personale |
| Certificazione di autenticità di un documento importante | Sportello con personale |
La distinzione è pratica. Chi deve acquistare un titolo attraverso un canale self service può farlo senza cercare necessariamente un punto con consulenza. Chi invece deve svolgere una delle operazioni elencate dalle FFS deve continuare a rivolgersi a uno sportello. La disponibilità del servizio dipende quindi meno dalla singola stazione di partenza e più dal tipo di richiesta.
Per i clienti delle stazioni interessate, il cambiamento può tradursi in un percorso più lungo verso il centro viaggiatori più vicino. La fonte indica, nel peggiore dei casi, fino a 30 minuti aggiuntivi con i mezzi pubblici. Questo rende rilevante distinguere tra un acquisto ordinario e una pratica che richiede assistenza personale, soprattutto quando si deve organizzare il viaggio verso un'altra sede.
Il piano attraversa diversi Cantoni della Svizzera tedesca, con l'eccezione di Ginevra Eaux-Vives. Non riguarda quindi una sola area della rete, ma stazioni distribuite tra più territori cantonali. Le FFS hanno comunicato le chiusure tramite comunicati stampa regionali, seguendo la prassi abituale.
Resta aperta anche la prospettiva di lungo periodo. Weisskopf non ha indicato quanti punti di assistenza saranno presenti nel 2036 né quale sarà la loro configurazione concreta. Oggi le FFS tendono a potenziare i centri viaggiatori rimasti. Chi vuole separare l'effetto degli spostamenti dalle altre uscite quotidiane può consultare il costo della vita in Svizzera.
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Punti chiave
Procedura pratica
1. Controllare la sede di riferimento. Le FFS hanno comunicato le chiusure attraverso comunicati stampa regionali. Per una stazione interessata, il primo passaggio consiste quindi nel verificare se il punto con personale rientra nell'elenco diffuso. 2. Definire il tipo di operazione. Un acquisto di titoli di trasporto rientra nell'uso dei canali self service; un abbonamento speciale, il cambio di contanti o una certificazione di autenticità richiedono invece la consulenza allo sportello. 3. Usare il canale digitale quando è sufficiente. L'app e il sito web delle FFS sono indicati dalla fonte tra i canali attraverso cui vengono acquistati i titoli in formato digitale. In alternativa sono disponibili i distributori automatici. 4. Pianificare il trasferimento per le pratiche personali. Se la stazione abituale non offre più consulenza, occorre raggiungere un altro centro viaggiatori. Nel peggiore dei casi, il viaggio con i mezzi pubblici può durare fino a 30 minuti in più.
Per chi deve rivolgersi a uno sportello, la distinzione tra le diverse richieste evita di partire dal presupposto che ogni servizio sia disponibile online. La fonte indica espressamente che alcune esigenze continueranno a richiedere un punto con personale. Il canale digitale è quindi una soluzione per l'acquisto dei titoli, non un sostituto generale della consulenza.
Anche per il personale la situazione descritta dalle FFS segue una procedura diversa da quella dei clienti: la chiusura di un centro viaggiatori non comporta licenziamenti e i dipendenti interessati possono continuare la loro attività in altri centri di viaggio. Per l'utenza, invece, il riferimento operativo resta la sede in cui è disponibile la consulenza necessaria.
Sul futuro della rete non esiste una configurazione già definita fino al 2036. Weisskopf ha spiegato che oggi non è possibile prevedere con certezza quanti punti di assistenza saranno presenti allora. Conviene quindi verificare le comunicazioni regionali prima di una pratica che richiede personale, invece di considerare stabile l'accesso allo sportello.
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Fonte: swissinfo.ch
Domande frequenti
- Quali stazioni perderanno lo sportello con personale?
- Le chiusure riguardano Ginevra Eaux-Vives, Arbon (TG), Brunnen (SZ), Döttingen (AG), Frick (AG), Laufen (BL), Oensingen (SO), Rotkreuz (ZG), Schönbühl Shoppyland (BE), St. Margrethen (SG), Stein am Rhein (SH), Uznach (SG) e Ziegelbrücke, al confine tra Glarona e San Gallo.
- Quanto è cambiato il modo di acquistare i biglietti FFS?
- Attualmente soltanto il 3% dei titoli di trasporto viene ancora venduto allo sportello, mentre nel 2019 era poco meno del 10%. Il 97% degli acquisti avviene tramite canali self service, di cui l'85% in formato digitale tramite app o sito web delle FFS.
- Cosa devono fare i passeggeri che hanno bisogno di un abbonamento speciale, di cambiare contanti o di ottenere una certificazione di autenticità?
- Per queste operazioni è necessario rivolgersi a uno sportello con personale rimasto attivo. Nel caso peggiore il punto di consulenza più vicino può richiedere fino a 30 minuti aggiuntivi di viaggio con i mezzi pubblici.