Aumento dei tassi ipotecari nel terzo trimestre 2024

Aumento tassi ipotecari terzo trimestre 2024 Svizzera

Il costo delle ipoteche è salito nel terzo trimestre.

Contesto

In breve

  • Il costo delle ipoteche è salito nel terzo trimestre.
  • Il fisso decennale era al 2,07% a fine settembre.
  • Il quinquennale era all'1,9%; il triennale all'1,75%.
  • La BNS manteneva il tasso di riferimento allo 0%.

Fatti chiave

  • Periodo → terzo trimestre
  • Rilevazione → fine settembre
  • Dieci anni a tasso fisso → 2,07%
  • Cinque anni a tasso fisso → 1,9%
  • Tre anni a tasso fisso → 1,75%, contro 1,38% tre mesi prima
  • BNS → tasso di riferimento allo 0%
  • Base del calcolo → media dei tassi di una trentina di banche
  • Servizio di confronto → Comparis

A fine settembre, il tasso indicativo per un'ipoteca a tasso fisso di dieci anni si attestava al 2,07% in Svizzera. Il dato, calcolato sulla media dei tassi di una trentina di banche, è riportato da Comparis in una nota. La segnalazione è contrassegnata dalla sigla Keystone-ATS.

Il quinquennale si trovava all'1,9%, mentre il triennale era all'1,75%. Per quest'ultima durata, il livello risultava superiore a quello di tre mesi prima, pari all'1,38%. La fotografia riguarda il terzo trimestre e conferma un aumento del costo delle ipoteche rispetto ai tre mesi precedenti.

Il legame con i mercati dei capitali

La fonte collega il movimento soprattutto all'aumento dei tassi d'interesse sui mercati dei capitali. Per le banche, questo ha fatto lievitare i costi di rifinanziamento, con un riflesso sui tassi indicativi delle ipoteche a tasso fisso.

La dinamica dei tassi d’interesse esteri continua a trasmettersi al mercato svizzero dei capitali. Il tasso di riferimento della BNS resta però allo 0%, mentre le indicazioni per i mutui fissi decennali superano il 2%. La nota collega quindi il rincaro delle ipoteche a tasso fisso ai mercati dei capitali, non a un aumento già intervenuto del tasso di riferimento.

Dirk Renkert, esperto di immobili per Comparis, scrive nella nota:

Dirk Renkert, esperto di immobili per Comparis, osserva nella nota che, nel breve termine, l’inflazione ancora contenuta dovrebbe indurre la BNS a non affrettarsi ad aumentare i tassi d’interesse. Al tempo stesso, il quadro economico più favorevole, il franco debole e il rincaro dell’energia hanno aumentato le possibilità di una stretta monetaria.

La fonte descrive dunque un possibile inasprimento della politica monetaria, ma indica allo 0% il tasso di riferimento della BNS.

Dettagli operativi

Il confronto tra le durate

Per leggere l'impatto pratico della rilevazione, il primo criterio è distinguere la durata dell'ipoteca. I valori riportati non descrivono un unico prodotto: mettono a confronto finanziamenti a tasso fisso di tre, cinque e dieci anni.

Un parametro per volta

Table 1: Durata
DurataTasso indicativo a fine trimestreConfronto disponibile
Tre anni1,75%1,38% tre mesi prima
Cinque anni1,9%livello indicato a fine trimestre
Dieci anni2,07%livello indicato a fine settembre

La sequenza mostra che, nella rilevazione, il tasso indicativo cresce passando dalla durata triennale a quella quinquennale e poi a quella decennale. Il confronto con tre mesi prima è esplicitato per il triennale: da 1,38% a 1,75%. Per le altre durate, la fonte fornisce il livello osservato alla fine del periodo considerato.

La base statistica conta. Poiché il dato deriva dalla media dei tassi di una trentina di banche, rappresenta un riferimento del mercato e non un singolo valore bancario. Per confrontare correttamente due indicazioni, occorre quindi verificare che la durata coincida e che si tratti in entrambi i casi di un tasso fisso.

Il secondo elemento da separare è il tasso BNS da quello dell'ipoteca. Il fatto che il riferimento della banca centrale resti allo 0% non porta automaticamente i mutui fissi allo stesso livello: la fonte attribuisce il loro aumento ai mercati dei capitali e ai costi di rifinanziamento delle banche.

Resta poi la doppia lettura indicata da Comparis: inflazione ancora contenuta nel breve termine, ma prospettive economiche più favorevoli, franco debole e prezzi dell'energia che aumentano la probabilità di un inasprimento. Per affiancare il confronto dei tassi a una verifica del bilancio, si può consultare il costo della vita in Svizzera e usare il calcolatore stipendio come strumento di orientamento.

Tool utili per massimizzare il netto

Per ridurre la perdita sul cambio, confronta il cambio CHF-EUR e le banche per frontalieri.

Punti chiave

Una procedura di verifica

Chi sta valutando un'ipoteca a tasso fisso può trasformare la nota in una scheda di confronto senza mescolare indicatori diversi. La procedura deve restare ancorata alle durate, ai periodi e alle cause riportate dalla fonte.

Cinque controlli operativi

1. Parti dal servizio di confronto online dei prezzi Comparis, citato nella nota, e individua il periodo di riferimento: il terzo trimestre, con rilevazione a fine settembre. 2. Scegli una sola durata per ogni confronto: tre, cinque oppure dieci anni. Non mettere sullo stesso piano valori riferiti a scadenze diverse. 3. Riporta il tasso indicativo corrispondente alla durata scelta. Per il triennale, annota anche il precedente confronto disponibile, pari all'1,38% tre mesi prima. 4. Tieni separato il tasso di riferimento della BNS, allo 0%, dal prezzo dell'ipoteca a tasso fisso. Sono grandezze richiamate insieme dalla fonte, ma non coincidono. 5. Completa la lettura con i fattori indicati da Comparis: tassi d'interesse esteri, mercato svizzero dei capitali, costi di rifinanziamento delle banche, inflazione, franco e prezzi dell'energia.

Questa griglia evita di trasformare un tasso indicativo in una previsione automatica. Consente invece di controllare se il confronto riguarda la stessa durata e lo stesso tipo di finanziamento. Il passaggio temporale è altrettanto importante: il dato triennale è leggibile anche rispetto ai tre mesi precedenti, mentre il livello di fine periodo resta il riferimento per gli altri valori riportati.

Prima di usare i numeri per una valutazione personale, conviene mantenere separate la fotografia del mercato e la propria situazione. La nota non fornisce un'offerta individuale né una decisione già presa dalla BNS; descrive i tassi indicativi e i fattori che ne stanno influenzando l'andamento. Per verificare il proprio margine mensile, usa il calcolatore stipendio.

Fonte: swissinfo.ch

Domande frequenti
Qual è stato il tasso indicativo per un'ipoteca a tasso fisso di dieci anni a fine settembre?
A fine settembre il tasso indicativo per un'ipoteca a tasso fisso di dieci anni si attestava al 2,07%. Questo valore deriva dalla media dei tassi di una trentina di banche, rilevato dal servizio di confronto Comparis nella nota relativa al terzo trimestre.
Come è variato il tasso per l'ipoteca triennale rispetto a tre mesi prima?
Il tasso indicativo per l'ipoteca a tasso fisso di tre anni è passato dall'1,38% registrato tre mesi prima all'1,75% osservato a fine settembre, segnando un aumento di 0,37 punti percentuali nel periodo considerato.
Perché i tassi ipotecari fissi sono aumentati nonostante il tasso di riferimento della BNS rimanga allo 0%?
L'incremento dei tassi ipotecari fissi è collegato all'aumento dei tassi d'interesse sui mercati dei capitali e ai maggiori costi di rifinanziamento delle banche, non a una variazione della politica monetaria della BNS, che ha mantenuto il suo tasso di riferimento allo 0% durante il periodo osservato.

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