Tuberkulose in der Schweiz: 544 Fälle im Jahr 2025, Maximum seit 2018

Im Jahr 2025 verzeichnete die Schweiz 544 Tuberkulosefälle, 112 mehr als 2024; die Rate stieg von 4,8 auf 6,0 pro 100'000 Einwohner, der höchste Stand seit 2018.
Kontext
Kurz zusammengefasst
- 544 Tuberkulosefälle im Jahr 2025
- 112 Fälle mehr als 2024
- Rate: von 4,8 auf 6,0 je 100'000 Einwohner
- Das Niveau ist das höchste seit 2018
Wichtige Fakten
| Begriff | Wert |
|---|---|
| Tuberkulosefälle im Jahr 2025 | 544, Liechtenstein eingeschlossen |
| Veränderung gegenüber 2024 | 112 Fälle mehr |
| Melderate | von 4,8 auf 6,0 je 100'000 Einwohner |
| Altersgruppe 15-19 Jahre | von 51 auf 102 Fälle |
| Fälle unter Männern | 366 |
| Behandlungsquote | 70,6% |
| WHO-Ziel | 90% |
| Fehlende Meldung | 14,6% der abgeschlossenen Fälle |
Im Jahr 2025 wurden in der Schweiz 544 Tuberkulosefälle registriert, Liechtenstein eingeschlossen. Die heute vom Bundesamt für Gesundheit (BAG) veröffentlichte Zahl stellt den höchsten Stand seit 2018 dar und liegt um 112 Fälle über dem Wert von 2024. Im selben Zeitraum stieg die Melderate von 4,8 auf 6,0 Fälle je 100'000 Einwohner.
Der Vergleich der Melderate ergänzt die Rohzahl: Der Anstieg betrifft sowohl die Zahl der registrierten Infektionen als auch das Verhältnis zur Wohnbevölkerung. Die Zeitreihe zeigt somit einen Anstieg auf zwei Ebenen, nachdem eine Entwicklung nach oben bereits 2022 begonnen hatte.
Eine konzentrierte Beschleunigung
Der Anstieg setzt sich seit 2022 fort, hat sich 2025 jedoch deutlich beschleunigt. Der Schweizer Wert liegt weiterhin unter dem europäischen Durchschnitt von 8,4 Fällen. Nach Angaben des UFSP ist die Zunahme praktisch ausschließlich auf im Ausland geborene Personen zurückzuführen; unter den Schweizerinnen und Schweizern blieb die Gesamtzahl dagegen stabil. Der Anstieg wird daher nicht als ein Phänomen beschrieben, das die gesamte Bevölkerung gleichermaßen betrifft.
Am deutlichsten zeigt sich die Entwicklung bei den Jugendlichen. In der Altersgruppe der 15- bis 19-Jährigen hat sich die Zahl der Fälle von 51 auf 102 verdoppelt, während die Infektionsrate dieser Altersgruppe 22,3 erreichte, den höchsten Wert unter den genannten Altersgruppen. Auch der Unterschied zwischen den Geschlechtern ist deutlich: Auf Männer entfielen insgesamt 366 Fälle, und sie sind deutlich stärker betroffen als Frauen.
Angegebene Herkunft und epidemiologische Einordnung
Das UFSP schließt aus, dass der Anstieg durch lokale Ansteckungen verursacht wird. Die angeführte Erklärung verweist vielmehr auf internationale Migrations- und Flüchtlingsbewegungen sowie auf die globale epidemiologische Lage. Nach den Schweizer Staatsangehörigen stammen die gemeldeten Fälle vor allem aus Eritrea, Somalia und Afghanistan.
Die Frage der Behandlung bleibt offen. Die Behandlungsquote liegt bei 70,6% und damit unter dem von der Weltgesundheitsorganisation (OMS) festgelegten Ziel von 90%. Das UFSP geht jedoch davon aus, dass der tatsächliche Anteil höher ist, da die Daten unvollständig sind: In 14,6% der abgeschlossenen Fälle fehlt die entsprechende Meldung. Zu den genannten Gründen gehört die hohe Mobilität der Patientinnen und Patienten im Asylbereich. Für alle, die diese Zahl zusammen mit den Informationen zur LAMal/Krankenkasse betrachten, ist es entscheidend, die Zahl der Fälle nicht mit dem Anteil der gemeldeten Behandlungen zu verwechseln: Es handelt sich um zwei unterschiedliche Indikatoren, die in der Mitteilung enthalten sind.
Operative Details
Il valore più utile per interpretare il 2025 è la combinazione tra aumento nazionale e stabilità del totale tra gli svizzeri. Presi insieme, questi due elementi descrivono una crescita concentrata nelle persone nate all'estero, non un aumento uniforme della tubercolosi nella popolazione svizzera. L'UFSP collega inoltre il fenomeno ai flussi migratori e di rifugiati internazionali e alla situazione epidemiologica globale: il dato non viene quindi presentato come effetto di una catena di contagi locali.
Questa distinzione evita due letture opposte e ugualmente imprecise. Il picco del 2025 non equivale a un'indicazione di contagio locale, perché l'UFSP lo esclude; allo stesso tempo, il tasso di trattamento sotto l'obiettivo OMS non può essere interpretato senza la nota sui dati incompleti. Il lettore ha quindi due coordinate: andamento e qualità della notifica.
Cosa cambia nella lettura dei numeri
Per un lettore residente o lavoratore in Svizzera, il confronto nazionale va fatto su tre scale diverse. La prima è quella complessiva: 544 casi nel 2025 e un tasso di dichiarazione di 6,0 ogni 100'000 abitanti, ancora sotto la media europea di 8,4. La seconda è quella generazionale: tra i 15 e i 19 anni, il passaggio da 51 a 102 casi e il tasso di 22,3 mostrano che la media nazionale non descrive allo stesso modo tutte le fasce d'età. La terza riguarda la composizione per sesso: i 366 casi tra gli uomini indicano una presenza molto più alta rispetto alle donne.
| Piano di lettura | Dato della fonte | Significato prudente |
|---|---|---|
| Totale nazionale | 544 casi | livello più alto dal 2018 |
| Età 15-19 | da 51 a 102 | raddoppio dei casi |
| Trattamento | 70,6% | sotto il 90% dell'OMS |
| Notifiche | 14,6% mancanti | dati conclusi non completamente notificati |
Il nodo della completezza
Il tasso di trattamento non va letto come una fotografia perfettamente chiusa. L'UFSP ritiene che la quota effettiva sia superiore, perché per il 14,6% dei casi conclusi manca la notifica corrispondente. La mobilità elevata dei pazienti nel settore dell'asilo è indicata tra le ragioni. Chi vuole consultare separatamente lo strumento LAMal/cassa malati può farlo senza sovrapporre i piani: la fonte misura casi, tassi, trattamenti e notifiche; il collegamento rimanda a un approfondimento diverso.
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Wichtige Punkte
Per utilizzare le cifre senza confondere piani diversi, il lettore può seguire una sequenza essenziale. L'obiettivo non è costruire una stima individuale, ma seguire l'ordine con cui leggere valori assoluti, tassi, gruppi e notifiche. In questo modo, ogni passaggio resta legato ai dati diffusi dall'UFSP e alle cautele espresse nella stessa comunicazione.
1. Fissare il perimetro
Partire dal perimetro indicato dall'UFSP: anno 2025, Svizzera con Liechtenstein incluso. Il primo riferimento è 544 casi, non un dato riferito a una singola fascia o a una singola nazionalità. Il perimetro conta perché la fonte specifica espressamente l'inclusione del Liechtenstein.
2. Misurare il cambiamento
Confrontare il 2025 con il 2024: la differenza è di 112 casi e il tasso di dichiarazione sale da 4,8 a 6,0 ogni 100'000 abitanti. Questa coppia permette di leggere insieme valore assoluto e rapporto con la popolazione. Il primo numero descrive l'ampiezza, il secondo la frequenza rapportata agli abitanti.
3. Separare le fasce
Controllare poi il dato 15-19 anni: da 51 a 102 casi, con un tasso di infezione di 22,3. È il gruppo indicato con il tasso più elevato. La distribuzione per sesso va letta allo stesso modo: gli uomini sono 366 e risultano molto più colpiti delle donne.
4. Verificare l'origine del rialzo
Prima di parlare di contagio locale, attenersi alla spiegazione dell'UFSP: l'aumento non è provocato da contagi locali, ma riflette flussi migratori e di rifugiati internazionali e la situazione epidemiologica globale. I Paesi più rappresentati dopo la Svizzera sono Eritrea, Somalia e Afghanistan.
5. Leggere trattamento e notifica
Infine, distinguere il tasso di trattamento del 70,6% dall'obiettivo OMS del 90%. La quota effettiva è ritenuta superiore dall'UFSP, perché per il 14,6% dei casi conclusi manca la notifica corrispondente. La mobilità dei pazienti nel settore dell'asilo è tra le ragioni indicate. Il confronto con il 90% va letto come distanza dall'obiettivo, non come conteggio aggiuntivo di casi.
Questo percorso non aggiunge stime o scenari non contenuti nei dati. Aiuta a non trasformare un aumento nazionale in una diagnosi sui contagi locali e a non leggere il tasso di trattamento senza la riserva sulla completezza delle notifiche. Per collegare l'approfondimento sanitario alle informazioni pratiche disponibili sul sito, consulta LAMal/cassa malati.
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Quelle: cdt.ch
Häufig gestellte Fragen
- Wie hoch war der Anstieg der Tuberkulosefälle in der Schweiz im Jahr 2025 im Vergleich zu 2024?
- Im Jahr 2025 wurden 544 Fälle von Tuberkulose, einschließlich Liechtenstein, registriert, das sind 112 Fälle mehr als im Jahr 2024. Dieser Anstieg erhöht die Gesamtzahl von 432 auf 544 Fälle und markiert nach Angaben des Bag den höchsten Stand seit 2018.
- Wie hoch ist die Behandlungsrate bei Tuberkulose und wie ist sie im Vergleich zum WHO-Ziel?
- Die vom Bag gemeldete Behandlungsquote liegt bei 70,6% und damit unter dem von der Weltgesundheitsorganisation festgelegten Ziel von 90%. Das Bag ist jedoch der Ansicht, dass der tatsächliche Anteil höher ist, da 14,6% der abgeschlossenen Fälle nicht gemeldet werden, was häufig auf die Patientenmobilität im Asylbereich zurückzuführen ist.
- Welche Gruppen wiesen den Quellenangaben zufolge den stärksten Anstieg auf?
- In der Altersgruppe der 15- bis 19-Jährigen verdoppelten sich die Fälle von 51 auf 102 mit einer Infektionsrate von 22,3 pro 100'000 Einwohner, der höchsten unter den angegebenen Altersgruppen. Darüber hinaus gab es bei den Männern insgesamt 366 Fälle, viel mehr als bei den Frauen, was einen deutlichen geschlechtsspezifischen Unterschied in der Verteilung der Fälle zeigt.