Riforma AI: rischio esaurimento patrimonio nel 2031

Il Consiglio federale ha posto in consultazione mercoledì la prossima riforma dell'assicurazione invalidità (AI).
Contesto
In breve
- L'AI rischia di esaurire il patrimonio nel 2031
- Nuova prestazione per i giovani tra 18 e 24 anni
- Liquidità e investimenti: 33% contro il 50% legale
- Consultazione con termine il 4 febbraio 2027
Fatti chiave
- Obiettivo → integrazione professionale e finanze dell'AI
- Nuova prestazione → circa 1'000 franchi al mese
- Deficit 2025 → oltre 200 milioni di franchi
- Soglia per la rendita intera → dal 70% all'80%
- Scenario 2030 → oltre 600 milioni di disavanzo annuo
Il Consiglio federale ha posto in consultazione mercoledì la prossima riforma dell'assicurazione invalidità (AI). Il progetto punta a rafforzare l'integrazione professionale e a stabilizzare i conti dell'assicurazione, con un'attenzione particolare alle nuove rendite concesse a giovani adulti con malattie psichiche.
Il termine indicato per la consultazione è il 4 febbraio 2027. La riforma non viene presentata come sufficiente da sola: l'esecutivo ritiene necessario intervenire anche sui contributi salariali per risanare durevolmente l'AI.
Negli ultimi anni il numero delle persone che ricevono una nuova rendita AI è aumentato in tutte le fasce d'età. L'incremento è particolarmente problematico tra i 18 e i 24 anni: molte di queste persone incontrano gravi difficoltà nel reinserirsi nella vita professionale o nell'entrare più tardi nel mondo del lavoro. Per questo, secondo il Governo, possono avere bisogno a lungo di una rendita AI. Il motivo principale indicato per l'aumento tra i giovani adulti sono le malattie psichiche, un'evoluzione osservata anche in altri Paesi.
Una prestazione per accompagnare i giovani
La misura principale proposta è una nuova prestazione per i giovani tra 18 e 24 anni che, per le loro condizioni di salute, non possono partecipare ai provvedimenti di integrazione professionale dell'AI, ma conservano un potenziale d'integrazione. Le stime del Consiglio federale parlano di circa 1'000 persone, pari a circa un terzo delle nuove rendite concesse in questa fascia d'età.
Si punta a garantire ai giovani una consulenza e un accompagnamento intensivi e prolungati, così da aiutarli a gestire meglio le difficoltà legate alla malattia e ad avvicinarsi gradualmente al processo d'integrazione professionale. La prestazione includerebbe un'indennità mensile di circa 1'000 franchi per l'integrazione, oltre a una consulenza individuale e regolare dell'ufficio AI, con il coinvolgimento dell'ambiente della persona interessata.
Sul piano finanziario, la situazione resta critica. L'AI presenta un disavanzo strutturale dall'inizio degli anni Novanta. Nel 2025 il deficit di ripartizione ha superato 200 milioni di franchi; nello scenario di riferimento, il disavanzo annuo potrebbe oltrepassare 600 milioni entro il 2030. A questo si aggiungono circa 200 milioni di interessi annui sul debito verso l'AVS. Senza contromisure, avverte l'esecutivo, il patrimonio dell'AI sarebbe completamente esaurito nel 2031.
Dettagli operativi
Il rapporto tra deficit e risparmi
I numeri della fonte diventano più leggibili se vengono separati per anno e per natura dell'importo. Il deficit di ripartizione misura lo squilibrio indicato per l'assicurazione; gli interessi rappresentano invece il costo annuale del debito dell'AI verso l'AVS. I risparmi citati dal Consiglio federale sono una stima dell'effetto delle misure proposte.
| Indicatore | Valore | Periodo |
|---|---|---|
| Deficit di ripartizione | oltre 200 milioni di franchi | 2025 |
| Disavanzo annuo nello scenario di riferimento | oltre 600 milioni di franchi | 2030 |
| Risparmio stimato dalle misure | 150 milioni di franchi | 2030 |
| Risparmio stimato dalle misure | circa 400 milioni di franchi | 2040 |
| Interessi sul debito verso l'AVS | circa 200 milioni di franchi l'anno | ogni anno |
Il confronto più diretto riguarda il 2030: il risparmio stimato di 150 milioni di franchi è inferiore al disavanzo annuo che, nello scenario di riferimento, potrebbe superare 600 milioni. È la relazione indicata dal Governo per spiegare perché i tagli alle uscite, pur crescendo fino a circa 400 milioni nel 2040, non sarebbero sufficienti da soli a stabilizzare durevolmente l'assicurazione e a garantire la liquidità necessaria.
La distanza dal livello prescritto
Anche la situazione del Fondo di compensazione AI mostra una differenza misurabile. Attualmente la liquidità e gli investimenti ammontano al 33% delle uscite di un anno dell'assicurazione, mentre il livello prescritto per legge è del 50%. La distanza aritmetica tra i due valori è di 17 punti percentuali. Il 33% riguarda quindi la disponibilità finanziaria del fondo rispetto alle uscite annue, non la quota di nuove rendite tra i giovani.
La fonte collega questo livello al rapido svuotamento del fondo e avverte che, senza contromisure, il patrimonio verrebbe esaurito nel 2031. Si tratta di un orizzonte indicato nello scenario descritto dal Consiglio federale, non di un risultato già verificatosi.
Due linee per l'integrazione
La riforma affianca alla prestazione per i giovani un intervento sulle formazioni e sulle formazioni continue. Attualmente molti giovani, persone poco qualificate o assicurati con redditi bassi non soddisfano i requisiti per una ricollocazione professionale. Il progetto prevede un sostegno migliore e percorsi più orientati alle esigenze del mercato del lavoro, puntando a rafforzare le possibilità di un'integrazione duratura nel mercato del lavoro primario.
La prestazione mensile e la consulenza regolare rispondono invece alla situazione di chi non può ancora partecipare ai provvedimenti professionali dell'AI, pur avendo un potenziale d'integrazione. Il confronto tra le due misure mostra che la proposta non si limita a modificare le rendite: combina un accompagnamento prolungato per una fascia specifica e un accesso più ampio alla formazione.
Punti chiave
Le leve previste e i punti ancora aperti
Nel febbraio del 2026, il Consiglio federale ha affidato al Dipartimento federale dell'interno l'esame di ogni possibile misura per scongiurare un finanziamento aggiuntivo dell'assicurazione invalidità. La riforma presentata in consultazione contiene quindi sia interventi sulle uscite sia nuove entrate, alcune limitate nel tempo e altre permanenti.
Gli uffici AI dovrebbero contribuire allo sgravio finanziario attraverso provvedimenti organizzativi. Per ottenere una rendita intera dell'AI, il grado d'invalidità richiesto salirebbe dal 70% all'80%; inoltre, l'indennità giornaliera per le persone senza obblighi di mantenimento verrebbe ridotta, secondo un modello analogo a quello dell'assicurazione contro la disoccupazione.
Risparmi e contributi
Nel complesso, il Governo stima che queste misure ridurrebbero le uscite dell'AI di 150 milioni di franchi nel 2030. In seguito, il risparmio aumenterebbe fino a raggiungere circa 400 milioni nel 2040. La stessa fonte avverte però che questi importi non basterebbero a stabilizzare durevolmente l'AI e a garantire la liquidità necessaria.
Per questo il Consiglio federale ritiene necessario intervenire anche sulle entrate. La nota governativa indica che, per risanare durevolmente l'assicurazione, occorrerebbe aumentare i contributi salariali di 0,2 punti percentuali. Per il periodo dal 2030 al 2039 si propone inoltre un ritocco al rialzo di 0,05 punti percentuali del tasso di contribuzione AI. Parallelamente, il tasso di contribuzione IPG scenderebbe della stessa misura.
I due valori hanno funzioni diverse nel testo: lo 0,2% è presentato come aumento necessario per il risanamento durevole, mentre lo 0,05% riguarda una proposta limitata al periodo 2030-2039, compensata dalla riduzione del tasso IPG. Il passaggio disponibile si interrompe dopo il riferimento ai tassi AVS e non consente di descrivere altre componenti del finanziamento.
Formazione e linguaggio della legge
La riforma interviene anche sulla formulazione della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità, indicata con la sigla LAI. Il Consiglio federale propone di sostituire singoli termini ritenuti sminuenti e obsoleti dalle persone direttamente interessate. Tra gli esempi citati figurano le formulazioni in tedesco che contengono il termine «Invalide» per designare determinate persone.
Questa parte si affianca agli interventi sull'integrazione professionale: da un lato la consulenza prolungata per i giovani con un potenziale d'integrazione, dall'altro un accesso migliore a formazione e formazione continua. La fonte presenta entrambe le misure come elementi della riforma posta in consultazione, insieme agli interventi finanziari.
Per il riferimento ufficiale sui contributi AVS e IPG è disponibile la Tabella sinottica AVS 2026. Per approfondire il tema delle rendite, consulta rendite AVS/AI.
Fonte: rsi.ch
Domande frequenti
- Qual è l'obiettivo principale della riforma AI?
- L'obiettivo della riforma è rafforzare l'integrazione professionale e stabilizzare i conti dell'assicurazione invalidità (AI). L'esecutivo ritiene necessario intervenire anche sui contributi salariali per un risanamento durevole.
- Qual è la nuova prestazione proposta per i giovani?
- È prevista una nuova prestazione per giovani tra 18 e 24 anni con malattie psichiche che non possono partecipare ai provvedimenti di integrazione professionale, pari a circa 1'000 franchi al mese.
- Quali sono le proiezioni finanziarie critiche dell'AI?
- Nel 2025 il deficit di ripartizione ha superato 200 milioni di franchi, e nello scenario di riferimento il disavanzo annuo potrebbe oltrepassare 600 milioni entro il 2030. Senza contromisure, il patrimonio sarebbe esaurito nel 2031.
- Quale è il termine per la consultazione della riforma?
- Il termine indicato per la consultazione del progetto da parte del Consiglio federale è il 4 febbraio 2027.
- Quale soglia viene modificata per la rendita intera AI?
- La soglia per ottenere una rendita intera AI verrebbe portata dal 70% all'80%.
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