Congedo parentale: depositate 112'517 firme a Berna

Congedo parentale: depositate 112'517 firme a Berna

L'iniziativa popolare per un congedo parentale di 18 settimane, uguale per madri e padri, ha superato il quorum necessario. Depositati i documenti in Cancelleria.

Contesto

In breve

  • Oltre 110’000 firme per 18 settimane di congedo parentale
  • 112’517 firme autenticate consegnate a Berna
  • La proposta prevede la stessa durata per madri e padri
  • Servono 100’000 firme entro 18 mesi

Fatti chiave

  • Proposta → «Società ed economia forti grazie al congedo parentale»
  • Richiesta → congedo «equo e indennizzato» alla nascita
  • Firme → 112’517 sottoscrizioni autenticate
  • Soglia → 100’000 firme entro 18 mesi
  • Luogo → Cancelleria federale a Berna
  • Sostenitori → Centro, Verdi, PVL, PS, PEV, PLR, Alliance F e Travail.Suisse
  • Situazione attuale → 14 settimane per le madri, 2 per i padri

La raccolta delle firme per un congedo parentale di 18 settimane, uguale per madri e padri, è formalmente riuscita. I promotori hanno depositato oggi presso la Cancelleria federale, a Berna, 112’517 firme autenticate.

L’iniziativa popolare si chiama «Società ed economia forti grazie al congedo parentale (Iniziativa per un congedo familiare)». A sostenerla sono rappresentanti del Centro, dei Verdi, del PVL, del PS, del PEV e del PLR, oltre ad Alliance F e Travail.Suisse.

L’alleanza ha parlato di grande sostegno della popolazione. Per la riuscita di un’iniziativa popolare servono 100’000 firme entro 18 mesi dalla pubblicazione ufficiale del testo nel Foglio federale.

La richiesta costituzionale

La modifica proposta riguarda la Costituzione. Il testo chiede un congedo parentale «equo e indennizzato» alla nascita di un figlio e indica come obiettivo la promozione dell’uguaglianza di fatto tra i sessi, permettendo a entrambi i genitori di esercitare un’attività lucrativa.

Madri e padri dovrebbero quindi beneficiare di una durata identica. I promotori chiedono inoltre che il congedo non sia trasferibile e che, in linea di massima, sia fruibile in modo alternato al massimo per un quarto del totale.

Per l’indennità, il testo rinvia ai principi applicabili a chi presta servizio militare o servizio civile. L’importo minimo e il finanziamento dovrebbero essere definiti su quella base, mentre la prestazione dovrebbe aumentare progressivamente fino al 100% per i salari più bassi.

Il riferimento parte dalla situazione attuale descritta nella fonte: le madri che esercitano un’attività lucrativa hanno diritto a un’indennità di 14 settimane. Nel 2020 il popolo ha approvato due settimane per i padri, introdotte all’inizio del 2021.

I promotori ribadiscono così una questione discussa da anni in Svizzera: la necessità di introdurre un congedo retribuito per entrambi i genitori. A loro giudizio, la Svizzera resta tra i Paesi sviluppati con le condizioni peggiori per i congedi parentali nel confronto internazionale. Il deposito odierno riunisce quindi una richiesta sulla durata, una regola sulla condivisione del tempo e un criterio sul sostegno economico.

Dettagli operativi

Cosa comporterebbe il modello proposto

Il confronto utile per una famiglia è tra le durate che la fonte indica oggi e quelle richieste dall’iniziativa. Non si tratta soltanto di aggiungere settimane: il testo lega la durata alla parità tra genitori e stabilisce anche come il periodo dovrebbe essere utilizzato.

Table 1: Situazione
SituazioneDurata indicataDestinatari
Madri oggi14 settimane di indennitàMadri che esercitano un’attività lucrativa
Padri oggi2 settimane, introdotte all’inizio del 2021Padri
Proposta18 settimane, con la stessa durataMadri e padri

Il tempo non sarebbe liberamente trasferibile

La clausola di non trasferibilità va letta insieme alla durata complessiva: il testo non descrive un congedo liberamente trasferibile tra i genitori. L’alternanza è ammessa, ma in linea di massima non oltre un quarto della durata complessiva. Per chi organizza il periodo dopo la nascita, le decisioni riguarderebbero quindi sia la durata individuale sia il momento dell’alternanza.

Anche l’indennità segue un criterio preciso. Importo minimo e finanziamento dovrebbero rifarsi ai principi dell’indennità per il servizio militare o civile. La prestazione, inoltre, dovrebbe crescere progressivamente fino a raggiungere il 100% per i salari più bassi. La componente salariale diventerebbe perciò una variabile da leggere insieme alle regole sulla durata. Per orientarsi sulla struttura della retribuzione si può consultare la guida alla busta paga svizzera, senza confonderla con un calcolo dell’indennità prevista dall’iniziativa.

Il confronto internazionale viene citato dai promotori come motivazione della proposta. La fonte afferma che la Svizzera è tra i Paesi sviluppati con le condizioni peggiori, ma non fornisce una classifica né indica altri Stati. L’analisi pratica deve quindi concentrarsi sulle differenze esplicite tra il regime attuale e il modello richiesto.

Per le famiglie, la differenza centrale è la durata uguale assegnata a madri e padri. Per chi lavora, contano invece anche la non trasferibilità, il limite all’alternanza e il criterio progressivo dell’indennità. Sono elementi distinti: la durata non sostituisce le regole di fruizione e queste ultime non definiscono da sole l’importo economico.

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Punti chiave

Come leggere il dossier senza confondere proposta e situazione attuale

La fonte consente una verifica pratica in pochi passaggi. Serve soprattutto a separare ciò che i promotori chiedono da ciò che viene descritto come già applicabile, senza attribuire al deposito delle firme un contenuto più ampio di quello indicato.

Cinque controlli per chi segue l’iniziativa

1. Identificare il testo. Il nome completo è «Società ed economia forti grazie al congedo parentale (Iniziativa per un congedo familiare)». Il riferimento da cercare è una modifica della Costituzione, con un congedo alla nascita di un figlio.

2. Controllare durata e destinatari. La richiesta parla di 18 settimane e della stessa durata per madri e padri. Questa formula va tenuta distinta dalle durate attuali indicate dalla fonte.

3. Verificare le regole di utilizzo. Il congedo dovrebbe essere non trasferibile e, in linea di massima, alternato al massimo per un quarto del totale. Sono i due vincoli da leggere insieme alla durata.

4. Leggere separatamente l’indennità. Il testo collega importo minimo e finanziamento ai principi applicabili al servizio militare o civile e prevede un aumento progressivo fino al 100% per i salari più bassi. Non conviene trasformare questa descrizione in un importo uguale per tutti.

5. Collocare il deposito nella procedura. I promotori hanno consegnato 112’517 firme autenticate alla Cancelleria federale di Berna; la fonte indica come soglia 100’000 firme entro 18 mesi dalla pubblicazione nel Foglio federale e definisce formalmente riuscita la raccolta. La scadenza riportata riguarda quindi la raccolta delle firme.

Per una famiglia che sta organizzando la nascita di un figlio, questa griglia evita di sommare automaticamente le durate attuali o di considerare già acquisito il modello richiesto. Per chi lavora, aiuta a tenere separati tre elementi: durata, possibilità di alternanza e criterio dell’indennità. La stessa distinzione rende più leggibile il confronto tra la situazione descritta oggi e la proposta depositata.

Per approfondire il dossier e orientarsi tra proposta e regole attuali, consulta la guida al congedo parentale.

Fonte: swissinfo.ch

Domande frequenti
Cosa prevede esattamente l'iniziativa sul congedo parentale?
L'iniziativa popolare, denominata «Società ed economia forti grazie al congedo parentale», propone un congedo di 18 settimane uguale per madri e padri. Il congedo non sarebbe liberamente trasferibile e, in linea di massima, l'alternanza tra i genitori non potrebbe superare un quarto del totale. L'obiettivo dichiarato è promuovere l'uguaglianza di fatto tra i sessi, consentendo a entrambi i genitori di continuare a esercitare un'attività lucrativa.
Come verrebbe calcolata l'indennità prevista dalla proposta?
Per quanto riguarda l'aspetto economico, il testo dell'iniziativa rinvia ai principi attualmente applicabili per chi presta servizio militare o servizio civile. L'importo minimo e il finanziamento sarebbero definiti su tali basi, con una prestazione che dovrebbe aumentare progressivamente fino a raggiungere il 100% per i salari più bassi. Non è dunque previsto un importo fisso uguale per tutti, ma un criterio di calcolo legato alle fasce salariali.
Qual è lo stato attuale della raccolta firme e della procedura?
La raccolta firme è considerata formalmente riuscita, con il deposito di 112'517 sottoscrizioni autenticate presso la Cancelleria federale a Berna. Per la riuscita di un'iniziativa popolare in Svizzera è necessario raccogliere 100'000 firme valide entro 18 mesi dalla pubblicazione ufficiale del testo nel Foglio federale. Il progetto è sostenuto da un'ampia alleanza che include Centro, Verdi, PVL, PS, PEV, PLR, Alliance F e Travail.Suisse.

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