Consiglio degli Stati: sì all’accordo sanità UE

Consiglio degli Stati: sì all’accordo sanità UE

Approvato l’accordo sanitario con l’UE al Consiglio degli Stati con 31 voti a favore. Scelto il referendum facoltativo. Il dossier elettricità resta aperto in attesa della sessione invernale. Ecco i dettagli.

Contesto

In breve

  • Consiglio degli Stati: sì all’accordo sulla sanità
  • Sanità: 31 voti favorevoli, 11 contrari, 1 astensione
  • Referendum sanitario: scelto quello facoltativo
  • Elettricità: obiettivo di esame nella sessione invernale

Fatti chiave

  • Pacchetto UE → tutti i decreti approvati, salvo l’accordo elettricità
  • Deliberazioni → 24 ore complessive
  • Accordo sulla sanità → 31 favorevoli, 11 contrari, 1 astenuto
  • Referendum sulla sanità → facoltativo; 30 favorevoli, 12 contrari, 2 astenuti
  • Sicurezza alimentare → 28 favorevoli, 14 contrari, 2 astenuti
  • Accordo elettricità → lavori della commissione non conclusi
  • Credito Erasmus+ → 192,6 milioni dal 2027

Il voto sulla sanità

Con 31 voti contro 11 e un’astensione, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi il nuovo accordo sulla sanità e ha così ultimato l’esame dei decreti federali del pacchetto di accordi con l’UE, con la sola eccezione dell’accordo sull’elettricità, non ancora pronto per essere trattato. Dopo 24 ore complessive di deliberazioni, il dossier sanitario passa ora al Consiglio nazionale.

L’accordo sanitario rientra negli ulteriori sviluppi delle relazioni con l’UE. Prevede una collaborazione più stretta tra Berna e Bruxelles sulla sicurezza sanitaria, con l’obiettivo indicato da Elisabeth Baume-Schneider di proteggere meglio la popolazione durante le crisi. La ministra della sanità ha richiamato l’esperienza della pandemia: «Il Covid-19 ha chiaramente dimostrato che una pandemia non si ferma alle frontiere.»

Il nuovo accordo consente un accesso diretto, completo e permanente ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell’UE e al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Rafforza inoltre la capacità di anticipare, prepararsi e reagire alla diffusione di nuove varianti di virus. Flavia Wasserfallen (PS/BE), a nome della commissione, ha sottolineato che il Paese conserva pienamente la propria sovranità quando adotta misure sanitarie. La possibilità di estendere la cooperazione ad altri ambiti della salute è prevista purché sia nell’interesse di entrambe le parti. Nel programma pluriennale dell’UE, la Svizzera parteciperà soltanto al settore della preparazione alle crisi. Il tema può essere affiancato alle informazioni sulla LAMal/cassa malati, mantenendo distinto il piano parlamentare da quello informativo.

L’UDC, sostenuta da alcuni eletti del Centro e del PLR, era contraria all’accordo. Esther Friedli ha contestato la presenza di elementi istituzionali in un trattato che, a suo giudizio, dovrebbe essere di cooperazione e non di accesso al mercato interno. La proposta di sottoporre l’accordo al referendum obbligatorio non è passata: con 30 voti contro 12 e 2 astensioni è stato preferito il referendum facoltativo.

Come la stabilizzazione del pacchetto e l’accordo sulla sicurezza alimentare, approvato con 28 voti contro 14 e 2 astensioni, il dossier sanitario dovrà quindi essere esaminato dal Consiglio nazionale. Per entrare in vigore, la parte relativa alla stabilizzazione dovrà entrare in vigore nel suo complesso; secondo il Consiglio degli Stati serviranno inoltre il sì di entrambe le Camere e una votazione popolare obbligatoria con la doppia maggioranza di popolo e Cantoni. Al termine dei Bilaterali III, Stefan Engler ha ringraziato il Consiglio federale, le commissioni e i servizi parlamentari per il dibattito-maratona.

Dettagli operativi

I dossier non hanno lo stesso calendario

Il voto degli Stati non chiude l’intero pacchetto. La distinzione conta per capire quando una decisione parlamentare può entrare in vigore: nel caso dell’accordo elettricità, la procedura non è ancora arrivata all’esame della Camera dei Cantoni; negli altri dossier, il passaggio successivo è il Consiglio nazionale e, per la stabilizzazione, resta la condizione dell’entrata in vigore complessiva.

L’elettricità resta aperta

La commissione competente non ha concluso i lavori. Thierry Burkart ha indicato come obiettivo la sessione invernale, dopo oltre venti ore dedicate al dossier e l’audizione di numerosi esperti. Il confronto non riguarda un dettaglio tecnico isolato: i punti contestati sono la completa apertura del mercato richiesta dall’accordo e il timore di un trasferimento della sovranità svizzera sulle risorse energetiche, in particolare sull’energia idroelettrica. La commissione cerca anche una soluzione per conservare il prezzo minimo dell’elettricità solare immessa in rete dai piccoli impianti.

Questi elementi spiegano perché l’accordo elettrico segua un percorso distinto dagli atti già adottati. Non c’è ancora una decisione degli Stati su quel testo; l’obiettivo annunciato è discuterlo più avanti. Per chi segue il costo della vita in Svizzera, il punto da registrare è procedurale: l’esame resta aperto.

Erasmus+ e la stabilizzazione

Sul fronte della stabilizzazione, gli Stati hanno approvato il credito di impegno di 192,6 milioni per la partecipazione svizzera a Erasmus+ dal 2027, con 23 voti contro 19 e 2 astensioni. Il voto mostra che il dossier resta politicamente disputato. La CSEC-S aveva chiesto di approvare il relativo decreto con una maggioranza risicata, mentre Guy Parmelin ha sostenuto che i benefici superano nettamente i costi. Ha anche avvertito che un rifiuto parlamentare potrebbe essere accolto negativamente dall’UE nella valutazione complessiva delle discussioni.

Per il lettore, la conseguenza pratica è una sequenza a più livelli: un credito approvato non equivale da solo all’entrata in vigore dell’intera stabilizzazione; il pacchetto resta legato all’esito degli altri passaggi parlamentari e della votazione popolare indicata dal Consiglio degli Stati. La partita sulla sanità, quella sulla sicurezza alimentare e quella sull’elettricità non hanno dunque lo stesso calendario.

Tool utili per massimizzare il netto

Per ridurre la perdita sul cambio, confronta il cambio CHF-EUR e le banche per frontalieri.

Punti chiave

Come seguire i prossimi passaggi

Per chi vuole sapere quando una decisione del Consiglio degli Stati diventa operativa, conviene seguire una sequenza precisa. Il pacchetto UE va letto come una serie di dossier, non come un unico voto.

Quattro controlli pratici

1. Consiglio nazionale. Verificare il passaggio dell’accordo sanitario, della parte relativa alla stabilizzazione e dell’accordo sulla sicurezza alimentare. Sono i dossier che il Consiglio degli Stati ha fatto passare al vaglio del Consiglio nazionale.

2. Referendum applicabile. Per la sanità è stato scelto il referendum facoltativo. Per l’entrata in vigore collegata alla stabilizzazione, il Consiglio degli Stati indica invece una votazione popolare obbligatoria con la doppia maggioranza di popolo e Cantoni. Non confondere i due percorsi.

3. Condizione complessiva. L’accordo sanitario potrà entrare in vigore solo se la stabilizzazione entrerà in vigore nel suo complesso. Quindi il solo voto favorevole su un singolo decreto non chiude il procedimento.

4. Sessione invernale. Per l’accordo elettricità, controllare l’esito dei lavori della CAPTE-S e l’eventuale esame nella sessione invernale. Fino a quel momento, restano aperti i nodi indicati dalla commissione: apertura completa del mercato, sovranità sulle risorse energetiche e prezzo minimo per il solare dei piccoli impianti.

Un controllo separato riguarda Erasmus+. Il credito di impegno approvato riguarda la partecipazione dal 2027 e va letto dentro la parte relativa alla stabilizzazione, non come una conclusione dell’intero pacchetto. Le dichiarazioni di Guy Parmelin sul rapporto tra benefici e costi e il possibile giudizio negativo dell’UE in caso di rifiuto spiegano perché il credito sia stato seguito con attenzione, ma non sostituiscono i passaggi istituzionali.

Per organizzare la lettura, si può annotare per ogni dossier tre voci: camera competente, tipo di referendum e condizione per l’entrata in vigore. È il modo più semplice per non confondere l’accordo sanitario, già votato ma non ancora definitivo, con quello elettrico, ancora da esaminare. Per valutare invece l’effetto delle decisioni sul proprio bilancio, usa il calcolatore stipendio.

Fonte: swissinfo.ch

Domande frequenti
Con quale esito è stato approvato l’accordo sulla sanità?
Il Consiglio degli Stati ha approvato l’accordo con 31 voti favorevoli, 11 contrari e 1 astensione. La maggioranza ha scelto di sottoporre il testo al referendum facoltativo, respingendo la proposta di un referendum obbligatorio con 30 voti contro 12 e 2 astensioni.
Qual è lo stato dell’accordo sull’elettricità?
L’accordo sull’elettricità non è stato approvato perché i lavori della commissione competente non sono conclusi. L’obiettivo è trattare il dossier nella sessione invernale, dopo aver esaminato le questioni legate all’apertura del mercato e alla sovranità energetica.
Cosa prevede il credito per Erasmus+?
Gli Stati hanno approvato un credito di impegno di 192,6 milioni di franchi per la partecipazione svizzera a Erasmus+ a partire dal 2027. Il voto si è chiuso con 23 favorevoli, 19 contrari e 2 astensioni, all’interno della procedura di stabilizzazione dei rapporti con l’UE.

Articoli correlati