Consiglio Stati approva accordo UE sanità

Via libera al Consiglio degli Stati per l'accordo UE sulla sanità (31 contro 11). Il dossier passa al Nazionale. Scelto il referendum facoltativo. L'elettricità resta da esaminare nella sessione invernale.
Contesto
In breve
- Il Consiglio degli Stati approva l'accordo sulla sanità
- Il dossier passa ora al Consiglio nazionale
- Il referendum scelto è quello facoltativo
- L'elettricità resta da esaminare
Fatti chiave
- Accordo sulla sanità → 31 voti contro 11, 1 astensione
- Deliberazioni → 24 ore complessive
- Accesso UE → diretto, completo e permanente
- Programma pluriennale UE → solo preparazione alle crisi
- Sicurezza alimentare → 28 voti contro 14, 2 astensioni
- Elettricità → obiettivo di esame nella sessione invernale
Il voto e il contenuto dell'intesa
Con 31 voti contro 11 e un'astensione, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi il nuovo accordo sulla sanità con l'Unione europea. Il dossier passa ora al Consiglio nazionale. La Camera dei Cantoni ha così completato, con l'eccezione dell'accordo sull'elettricità, l'esame dei decreti federali del pacchetto UE.
Le deliberazioni sono durate complessivamente 24 ore e hanno occupato il centro dell'ultima settimana di sessione. L'accordo sanitario rientra negli ulteriori sviluppi delle relazioni con Bruxelles e punta a una collaborazione più stretta sulla sicurezza sanitaria. Per Elisabeth Baume-Schneider, il risultato serve a proteggere meglio la popolazione nelle crisi sanitarie.
«Il Covid-19 ha chiaramente dimostrato che una pandemia non si ferma alle frontiere», ha detto la consigliera federale. La posizione geografica della Svizzera, secondo Baume-Schneider, rende necessari scambi stretti con le autorità europee. L'intesa prevede un accesso diretto, completo e permanente ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell'UE e al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Il testo rafforza anche la capacità di anticipare, prepararsi e reagire alla diffusione di nuove varianti di virus. La Svizzera conserva però la propria sovranità nell'adozione delle misure sanitarie, ha sottolineato Flavia Wasserfallen a nome della commissione. L'accordo si concentra sulla sicurezza sanitaria, ma consente un'eventuale estensione ad altri ambiti della salute se nell'interesse di entrambe le parti. Nel programma pluriennale dell'UE, la partecipazione svizzera riguarderebbe soltanto la preparazione alle crisi.
L'UDC, sostenuta da esponenti del Centro e del PLR, si è opposta. Esther Friedli ha contestato gli elementi istituzionali dell'intesa e l'ipotesi di norme di Bruxelles applicabili in una futura pandemia, richiamando la collaborazione della Svizzera con l'OMS. Il tentativo di imporre il referendum obbligatorio è stato respinto: 30 voti contro 12 e 2 astensioni hanno confermato il referendum facoltativo. Per un approfondimento separato sulla LAMal e la cassa malati, il lettore trova uno strumento dedicato.
Dettagli operativi
Il percorso che resta aperto
Tre condizioni per l'entrata in vigore
La decisione degli Stati non equivale ancora all'applicazione dell'accordo. Per chi vive o lavora in Svizzera, il dato operativo è che il dossier passa al Consiglio nazionale e che l'entrata in vigore è legata alla parte di stabilizzazione del pacchetto. Quest'ultima deve entrare in vigore nel suo complesso. Il calendario dipende quindi dai passaggi parlamentari e dal voto popolare indicato dalla Camera dei Cantoni.
| Passaggio | Cosa comporta |
|---|---|
| Consiglio nazionale | Nuovo esame del dossier |
| Stabilizzazione | Entrata in vigore nel suo complesso |
| Popolo e Cantoni | Votazione obbligatoria con doppia maggioranza |
Il punto più delicato è il rapporto tra il referendum scelto per l'accordo sanitario e la condizione prevista per la stabilizzazione. Il Consiglio degli Stati ha preferito il referendum facoltativo per l'intesa sanitaria, con 30 voti contro 12 e 2 astensioni. Nello stesso quadro, però, la Camera dei Cantoni ritiene necessaria, oltre all'approvazione delle due Camere, una votazione popolare obbligatoria con la doppia maggioranza del popolo e dei Cantoni per l'entrata in vigore della parte di stabilizzazione. La lettura pratica è che il singolo voto sulla sanità non chiude da solo l'intero dossier.
Sul merito, la portata annunciata è circoscritta: sicurezza sanitaria, accesso ai meccanismi europei e partecipazione svizzera al solo settore della preparazione alle crisi del programma pluriennale UE. La possibile estensione ad altri ambiti della salute è subordinata all'interesse di entrambe le parti. Per la Svizzera resta inoltre la competenza di adottare le proprie misure sanitarie. Sono questi i punti da valutare quando il testo passerà al Consiglio nazionale, senza confondere cooperazione e accesso al mercato interno, distinzione sollevata da Esther Friedli.
Anche il resto del pacchetto ha tempi diversi. L'intesa sulla sicurezza alimentare è stata adottata dagli Stati con 28 voti contro 14 e 2 astensioni, ma deve ancora essere esaminata dal Consiglio nazionale. L'accordo sull'elettricità è invece rimasto fuori dalla seduta perché la commissione competente non ha concluso i lavori; l'obiettivo annunciato è la sessione invernale. Chi cerca un quadro più ampio sul costo della vita in Svizzera deve quindi tenere separato quel tema dalla procedura descritta qui.
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Punti chiave
Come seguire l'iter senza confondere i passaggi
Una checklist in quattro momenti
1. Partire dallo stato parlamentare. L'accordo sulla sanità è stato approvato dal Consiglio degli Stati, ma il fascicolo è ora destinato al Consiglio nazionale. La prima verifica consiste quindi nel cercare l'esito dell'esame della seconda Camera, non nell'interpretare il voto degli Stati come conclusione.
2. Separare i tre dossier. Sanità e sicurezza alimentare seguono il passaggio successivo verso il Consiglio nazionale; l'elettricità segue un calendario distinto, con l'obiettivo della sessione invernale annunciato dalla commissione competente. Questa separazione evita di considerare già completato l'intero pacchetto UE.
3. Controllare la clausola di stabilizzazione. L'accordo sanitario potrà entrare in vigore solo se la parte relativa alla stabilizzazione entrerà in vigore nel suo complesso. La verifica deve quindi riguardare il pacchetto completo, non soltanto il risultato sul capitolo sanitario.
4. Verificare il requisito popolare. Secondo il Consiglio degli Stati, servono il sì di entrambe le Camere e una votazione popolare obbligatoria con la doppia maggioranza di popolo e Cantoni. Il referendum facoltativo scelto per l'accordo sanitario va letto accanto a questa condizione complessiva, non al suo posto.
Che cosa leggere nel testo finale
Quando il dossier avanzerà, i punti sostanziali da controllare sono cinque: l'accesso diretto, completo e permanente ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell'UE; il collegamento con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie; la possibilità di anticipare, prepararsi e reagire a nuove varianti di virus; la permanenza della sovranità svizzera sulle misure sanitarie; la partecipazione al solo settore della preparazione alle crisi nel programma pluriennale UE. L'eventuale estensione ad altri ambiti della salute dipende dall'interesse di entrambe le parti.
Per i lettori residenti nei Cantoni, questa griglia consente di distinguere ciò che è stato votato da ciò che deve ancora passare attraverso il Consiglio nazionale e, secondo la posizione degli Stati, attraverso popolo e Cantoni. Non serve attribuire all'accordo effetti che la fonte non descrive: il suo perimetro dichiarato riguarda la sicurezza sanitaria e la cooperazione con Bruxelles.
Per affiancare il monitoraggio istituzionale a un controllo personale di entrate e imposte, usa il calcolatore stipendio e imposte.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- Qual è stato l'esito del voto sul pacchetto UE sanità?
- Il Consiglio degli Stati ha approvato l'accordo sulla sanità con 31 voti contro 11 e un'astensione. Le deliberazioni sono durate 24 ore. Il dossier passa ora al Consiglio nazionale per un nuovo esame.
- Cosa prevede l'accordo sulla sicurezza sanitaria?
- L'intesa garantisce un accesso diretto, completo e permanente ai meccanismi di sicurezza sanitaria dell'UE e al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. La Svizzera mantiene la sovranità sulle misure sanitarie.
- Quando entrerà in vigore l'accordo?
- L'entrata in vigore è legata alla parte di stabilizzazione del pacchetto UE, che deve entrare in vigore nel suo complesso. Secondo gli Stati, serve una votazione popolare obbligatoria con doppia maggioranza di popolo e Cantoni.
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