Gottardo: l'analisi dei dati per evitare le code

Fabrizio Bacchini analizza il traffico del Gottardo: dall'11 luglio code in 82 giorni su 83. Con la sua app Gottardo Live, basata sui dati USTRA, aiuta a pianificare i viaggi.
Contesto
In breve
- Bacchini analizza ogni giorno il traffico del Gottardo.
- Dall'11 luglio, ingorghi in 82 giorni su 83.
- Il 18 luglio la coda ha raggiunto 20 chilometri.
- L'app Gottardo Live usa dati ufficiali.
Fatti chiave
- Chi e frequenza → Fabrizio Bacchini, manager 57enne di Zugo; quattro-cinque attraversamenti mensili
- Dati analizzati → circa 19mila segnalazioni da inizio luglio
- Picco → 20 chilometri di coda e 200 minuti di attesa il 18 luglio
- Fascia critica → dalle 11 alle 18
- App e soglia → Gottardo Live, gratuita; 10-20 minuti di ingorgo accettabili
Un monitoraggio costruito sui dati
Nel testo del 2 ottobre 2026, la storia di Fabrizio Bacchini racconta come un problema quotidiano di mobilità sia diventato un progetto digitale. Il manager 57enne di Zugo attraversa la galleria del San Gottardo dalle quattro alle cinque volte al mese per lavoro. Per decidere quando partire, controlla ogni giorno i dati sul traffico e cerca il momento in cui la coda comincia a ridursi.
Da inizio luglio ha passato al setaccio circa 19mila segnalazioni ufficiali. Il suo sistema registra ogni cinque minuti i tempi di attesa, espressi in minuti, e la lunghezza delle code, indicata in chilometri, per entrambe le direzioni di marcia. La base è costituita dalle comunicazioni dell'Ufficio federale delle strade, l'USTRA. Nel monitoraggio entrano anche gli avvisi ufficiali su incidenti, chiusure stradali e regolazioni del flusso di traffico.
Il risultato restituisce la frequenza del problema. Dall'11 luglio si sono registrati ingorghi davanti al tunnel in 82 giorni su 83. Il picco è arrivato sabato 18 luglio, con 20 chilometri di coda in direzione sud e tempi di attesa fino a 200 minuti. A settembre, al di fuori dei periodi di vacanza, gli ingorghi si sono formati ogni giorno feriale.
La fascia tra le 11 e le 18 risulta praticamente sempre congestionata. Bacchini indica invece la mattina presto e il tardo pomeriggio come i momenti che, di solito, offrono le condizioni migliori. La scelta dipende però anche dal giorno della settimana: osservando la mappa, segue il momento in cui la coda inizia ad accorciarsi.
La passione ha portato alla nascita di Gottardo Live, un'app gratuita che usa i dati ufficiali e segnala quando l'ingorgo si forma, si allunga o comincia a dissolversi. Bacchini racconta di averla programmata per recuperare le informazioni ogni cinque minuti, verificandole poi con le webcam e con la situazione reale. All'inizio dedicava al progetto fino a cinque ore al giorno. Oggi il sistema è più stabile, ma continua a controllare i dati quotidianamente.
Dettagli operativi
Cosa cambia per chi deve attraversare il tunnel
Per chi vive o lavora in Svizzera e deve percorrere l'asse sud, il materiale raccolto da Bacchini offre una lettura pratica: il traffico non va considerato soltanto come un evento legato ai giorni di vacanza. La serie osservata mostra invece una presenza ricorrente, con una fascia centrale della giornata quasi sempre difficile e con differenze legate al calendario settimanale.
Dalla fotografia alla decisione
La distinzione utile è tra il dato storico e la situazione in tempo reale. I confronti tra singole giornate servono a riconoscere gli schemi: quando l'ingorgo tende a formarsi, quando raggiunge la fase più lunga e quando comincia a sciogliersi. La notifica dell'app segue proprio queste fasi. Per chi deve organizzare un attraversamento, il momento più informativo non è necessariamente quello in cui la coda è già al massimo, ma quello in cui la mappa mostra un cambiamento. Questa è la logica che Bacchini applica quando osserva l'inizio della riduzione della colonna.
La fascia oraria indicata dalla sua analisi può essere letta come una griglia, non come una promessa. Tra le 11 e le 18 la congestione è descritta come praticamente costante; mattina presto e tardo pomeriggio sono invece le finestre che solitamente risultano migliori. Il giorno della settimana resta una variabile autonoma. Il fatto che a settembre gli ingorghi si siano presentati ogni giorno feriale impedisce di ridurre il problema ai soli grandi esodi.
Anche il confronto con la situazione precedente è concreto. Bacchini spiega che esisteva già un'app, ma era piena di pubblicità e obbligava a cercare al suo interno le informazioni sul traffico. Gottardo Live nasce per usare direttamente i dati ufficiali e segnalare l'evoluzione della coda. Questo rende più immediata la lettura descritta nel racconto, senza trasformare l'app in una regola uguale per ogni automobilista.
Il limite di dieci o venti minuti è quello personale di Bacchini: oltre quella soglia, preferisce prendere il passo. Non è una soglia attribuita alla rete stradale né una raccomandazione generale. È un esempio di come un dato misurato possa diventare una scelta individuale.
Per chi vuole affiancare alla lettura del traffico un confronto con i mezzi pubblici, si tratta però di un altro piano di valutazione. Lo stesso vale per il costo della vita in Svizzera: la storia non offre cifre su questo aspetto, quindi non è possibile ricavare dai chilometri di coda un costo economico.
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Punti chiave
Come usare l'analisi prima di partire
Il racconto consente di ricavare una sequenza operativa basata solo sulle informazioni disponibili. Non serve trasformare l'app in un calendario fisso: il metodo consiste nel verificare l'aggiornamento, leggere la fase della coda e confrontare il dato con gli schemi osservati.
Quattro passaggi essenziali
1. Aprire Gottardo Live e partire dal dato ufficiale. L'app è gratuita e utilizza le segnalazioni dell'USTRA. Il riferimento deve essere la situazione del momento, perché il sistema raccoglie i dati ogni cinque minuti.
2. Controllare entrambe le direzioni di marcia. Le informazioni considerate da Bacchini comprendono tempi di attesa in minuti e lunghezza della coda in chilometri. Prima di decidere, bisogna quindi distinguere la direzione sud da quella opposta, senza trasferire automaticamente un dato all'altro senso.
3. Leggere il movimento della coda. La segnalazione non riguarda soltanto la presenza dell'ingorgo: indica se si sta formando, se si allunga o se comincia a dissolversi. Le notifiche push vanno interpretate con la stessa attenzione con cui Bacchini ne ha regolato la frequenza, evitando un arrivo troppo anticipato o troppo ravvicinato.
4. Confrontare l'aggiornamento con il giorno e con l'orario. La sua analisi individua ricorrenze, ma lascia spazio alla verifica del momento. Mattina presto e tardo pomeriggio sono i riferimenti indicati come generalmente migliori; la fascia tra le 11 e le 18 è quella descritta come congestionata. Se l'attesa supera la soglia personale, il criterio di Bacchini è prendere il passo.
Questa procedura serve a distinguere i dati ufficiali, la loro evoluzione e la decisione individuale. Per chi attraversa il tunnel per lavoro, riguarda prima di tutto il tempo del viaggio; gli altri aspetti economici restano separati dall'analisi del traffico.
Il progetto mostra quanto lavoro ci sia dietro un avviso apparentemente semplice: programmazione del recupero dati, confronto con le webcam, controllo della situazione reale e regolazione delle notifiche. Chi usa l'app può limitarsi al risultato finale, mentre la verifica quotidiana resta il passaggio che rende leggibile l'aggiornamento. Per affiancare alla pianificazione del viaggio uno strumento sul proprio reddito, consulta il calcolatore stipendio.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- Come funziona il sistema di monitoraggio di Gottardo Live?
- L'app creata da Fabrizio Bacchini utilizza i dati ufficiali dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), aggiornandosi ogni cinque minuti. Il sistema analizza in tempo reale sia la lunghezza delle code in chilometri che i tempi di attesa in minuti per entrambe le direzioni di marcia. Bacchini ha integrato anche gli avvisi su incidenti e chiusure stradali, verificando le informazioni tramite webcam e la situazione reale per garantire una precisione maggiore rispetto ad altre soluzioni commerciali.
- Quali sono gli orari e i giorni più critici per transitare?
- L'analisi basata su 19mila segnalazioni indica che la fascia oraria tra le 11 e le 18 risulta quasi sempre congestionata. Dall'11 luglio, si sono registrati ingorghi in 82 giorni su 83. Anche a settembre, pur fuori dai periodi di vacanza, il traffico si è formato quotidianamente nei giorni feriali. Per mitigare i disagi, Bacchini suggerisce di preferire la mattina presto o il tardo pomeriggio, monitorando costantemente l'app per individuare il momento in cui la coda inizia a ridursi.
- Esiste una soglia di tolleranza consigliata per la coda?
- Non esiste una regola generale o una raccomandazione ufficiale, ma Bacchini ha stabilito una sua soglia personale di tolleranza fissata tra i 10 e i 20 minuti di attesa. Quando la coda supera questo limite, il manager di Zugo sceglie di non mettersi alla guida. Questo approccio dimostra come sia possibile trasformare i dati misurati in una scelta individuale pratica, evitando di affidarsi a calendari fissi e preferendo una valutazione dinamica basata sullo stato attuale del traffico.
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