Accessibilità mezzi pubblici: il punto dell'UFT

Il rapporto dell'Ufficio federale dei trasporti fotografa lo stato delle stazioni ferroviarie e delle fermate degli autobus in Svizzera per l'accessibilità delle persone con disabilità.
Contesto
In breve
- 1168 stazioni ferroviarie accessibili a fine 2025
- L'83 per cento dei viaggiatori beneficia degli adeguamenti
- Il 50 per cento delle fermate bus è utilizzabile
- 250 milioni di franchi per il 2025–2028
Fatti chiave
- Pubblicazione → 29 settembre 2026
- Autorità → Ufficio federale dei trasporti (UFT)
- Ferrovie → 1168 su circa 1800 stazioni e fermate
- Autobus → circa 25 000 fermate
- Obbligo → legge sui disabili (LDis), entro fine 2023
- Pianificazione entro fine 2029 → 193 stazioni e fermate
- Finanziamento 2025–2028 → 250 milioni di franchi
- Condizione → intervento proporzionato
Il 29 settembre 2026, da Berna, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha indicato nel suo ultimo rapporto sullo stato dei lavori che, a fine 2025, le persone con disabilità potevano utilizzare autonomamente 1168 delle circa 1800 stazioni e fermate ferroviarie presenti in Svizzera. Il dato è in aumento di 36 unità rispetto all'anno precedente.
Ferrovie: il dato sui passeggeri
Il numero delle stazioni adeguate non coincide con la quota di viaggiatori interessati. Le prime a essere sottoposte ad ammodernamento strutturale sono state le stazioni più grandi: per questo le ristrutturazioni realizzate in funzione delle esigenze dei disabili potevano essere utilizzate dall'83 per cento di tutti i viaggiatori. La pianificazione attuale prevede, entro fine 2029, l'adeguamento di altre 193 stazioni e fermate, con una quota di passeggeri beneficiari destinata a salire ad almeno l'87 per cento.
Secondo la legge sui disabili (LDis), le imprese ferroviarie e i proprietari delle strade dovevano ristrutturare entro fine 2023 le proprie stazioni e fermate, così da consentirne l'uso autonomo alle persone con disabilità. L'obbligo era però subordinato alla proporzionalità dell'intervento.
L'UFT segue l'attuazione e richiede misure transitorie per i progetti in ritardo, garantendo una valutazione uniforme e corretta della proporzionalità. Per il periodo 2025–2028, la Confederazione ha inoltre stanziato 250 milioni di franchi a integrazione del finanziamento di base.
Per la prima volta, il rapporto esamina anche le circa 25 000 fermate degli autobus, sotto la responsabilità dei proprietari delle rispettive strade: Cantoni, Città e Comuni. Il 50 per cento può essere utilizzato da viaggiatori a mobilità ridotta; in alcuni casi autonomamente, in altri con l'assistenza del personale. Il 42 per cento non è accessibile e richiede misure sostitutive, generalmente un servizio navetta dell'impresa di trasporto fino alla fermata più vicina conforme alla LDis.
Il rapporto registra anche le difficoltà che Cantoni, Città e Comuni incontrano nell'attuazione: spazi ristretti e terreni in pendenza, conflitti con altre destinazioni d'uso, procedure complesse e ritardi dovuti a opposizioni. DCPA, UCS e ACS sostengono le autorità con documentazione e trasferimento di conoscenze. È la distinzione che chi usa i mezzi pubblici deve tenere presente leggendo lo stato dei lavori.
Dettagli operativi
Due reti, due livelli di accessibilità
Il confronto tra il numero di stazioni e la quota di passeggeri non va letto come un'unica percentuale. La ferrovia e gli autobus hanno infatti responsabilità e condizioni operative differenti, e la fonte distingue tra uso autonomo, assistenza del personale e misure sostitutive.
Perché il confronto conta
| Rete | Stato rilevato | Conseguenza operativa |
|---|---|---|
| Ferrovia | 1168 su circa 1800 utilizzabili autonomamente | L'83 per cento dei viaggiatori può beneficiare dei lavori |
| Autobus | 50 per cento utilizzabile; 42 per cento non accessibile | Assistenza del personale o navetta, secondo il caso |
Il confronto mostra che il dato nazionale risponde a due domande diverse: quante stazioni e fermate sono state adeguate, e quanti viaggiatori possono beneficiare degli interventi. Nel trasporto ferroviario, l'ammodernamento iniziale delle stazioni più grandi spiega perché la quota dei passeggeri sia elevata rispetto al numero complessivo di impianti. La pianificazione fino al 2029, con altri 193 adeguamenti, misura quindi la progressione dei lavori e non un cambiamento già realizzato.
Per gli autobus, la percentuale del 50 per cento riunisce situazioni diverse. Una fermata può essere utilizzata autonomamente oppure richiedere l'assistenza del personale; dove non è accessibile, la misura sostitutiva indicata è generalmente una navetta dell'impresa di trasporto verso la fermata più vicina conforme alla LDis. Per chi utilizza i mezzi pubblici, la differenza tra autonomia, assistenza e navetta è dunque parte concreta della lettura del dato.
Cambiano anche i soggetti responsabili. Le imprese ferroviarie sono chiamate ad adeguare le stazioni e le fermate ferroviarie, mentre per le fermate degli autobus il compito riguarda i proprietari delle strade, cioè Cantoni, Città e Comuni. Il rapporto segnala che le prescrizioni legali sono state integrate nei piani e nei processi, ma spazi ristretti, terreni in pendenza, conflitti con altre destinazioni d'uso, procedure complesse e opposizioni possono rallentare un'attuazione sistematica e tempestiva.
Il finanziamento federale aggiuntivo sostiene il periodo 2025–2028, mentre l'obiettivo dell'87 per cento riguarda la pianificazione ferroviaria entro fine 2029. Sono quindi due orizzonti da non confondere quando si valuta lo stato di una rete nazionale o cantonale.
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Punti chiave
Come usare le informazioni del rapporto
Il modo più lineare per trasformare il quadro nazionale in una verifica pratica è procedere per tipo di fermata e livello di accessibilità. La ferrovia dispone di un rapporto e di un elenco di attuazione; per gli autobus il rapporto introduce per la prima volta la fotografia delle circa 25 000 fermate e indica i soggetti responsabili.
Quattro passaggi pratici
1. Identificare la rete. Stabilire se il punto da utilizzare è una stazione o fermata ferroviaria oppure una fermata dell'autobus. La distinzione determina quale parte del rapporto consultare e quale responsabilità considerare.
2. Verificare la ferrovia. Per le stazioni e fermate ferroviarie, il riferimento indicato è il Rapporto sullo stato dei lavori 2026 con l'allegato elenco dello stato di attuazione LDis. Il documento permette di leggere il quadro degli adeguamenti riportati dall'UFT senza confondere il numero degli impianti con la quota dei passeggeri.
3. Leggere la categoria bus. Per una fermata dell'autobus, la responsabilità fa capo al proprietario della strada, quindi a Cantone, Città o Comune. Il dato va distinto tra uso autonomo, assistenza del personale e fermata non accessibile. In quest'ultimo caso, la misura sostitutiva generalmente prevista è la navetta dell'impresa di trasporto fino alla più vicina fermata conforme alla LDis.
4. Seguire ritardi e scadenze. Quando un progetto ferroviario è in ritardo, l'UFT richiede misure transitorie. La pianificazione da tenere d'occhio arriva a fine 2029, mentre il finanziamento aggiuntivo della Confederazione copre il periodo 2025–2028. Per la LDis, la scadenza originaria per gli adeguamenti era la fine del 2023, con la condizione della proporzionalità dell'intervento.
Il ruolo delle autorità
Cantoni, Città e Comuni hanno integrato le prescrizioni legali nei propri piani e processi, ma devono gestire spazi ristretti, terreni in pendenza, conflitti con altre destinazioni d'uso, procedure complesse e ritardi dovuti a opposizioni. La Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), l'Unione delle città svizzere (UCS) e l'Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) continuano a sostenerli con documentazione e trasferimento di conoscenze. Il rapporto prevede inoltre di affiancare ai dati quantitativi modelli di buona pratica destinati al vasto pubblico.
Per seguire gli aggiornamenti sull'accessibilità dei mezzi pubblici, consulta gli strumenti di Frontaliere Ticino.
Fonte: admin.ch
Domande frequenti
- Quante stazioni ferroviarie sono accessibili in Svizzera a fine 2025?
- A fine 2025, le persone con disabilità potevano utilizzare autonomamente 1168 delle circa 1800 stazioni e fermate ferroviarie presenti in Svizzera. Questo dato registra un aumento di 36 unità rispetto all'anno precedente. Grazie alla priorità data agli impianti più grandi, l'83 per cento di tutti i viaggiatori beneficia degli adeguamenti strutturali realizzati in funzione delle esigenze dei disabili.
- Qual è la situazione per le fermate degli autobus secondo il rapporto?
- Per la prima volta, il rapporto esamina le circa 25 000 fermate degli autobus, la cui responsabilità fa capo ai proprietari delle strade, ovvero Cantoni, Città e Comuni. Il 50 per cento delle fermate può essere utilizzato da viaggiatori a mobilità ridotta, in alcuni casi autonomamente e in altri con l'assistenza del personale. Il 42 per cento non è invece accessibile e richiede misure sostitutive, che consistono generalmente in un servizio navetta dell'impresa di trasporto fino alla fermata conforme alla LDis più vicina.
- Quali sono i finanziamenti e le scadenze previste per il futuro?
- La pianificazione attuale prevede l'adeguamento di altre 193 stazioni e fermate entro fine 2029, portando la quota di passeggeri beneficiari ad almeno l'87 per cento. Per il periodo 2025–2028, la Confederazione ha stanziato 250 milioni di franchi a integrazione del finanziamento di base. La scadenza originaria per gli adeguamenti secondo la legge sui disabili (LDis) era fissata a fine 2023, con la condizione della proporzionalità dell'intervento.
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