Ticino, le sfide dell'abitare discusse al LAC di Lugano

Il LAC ha ospitato la presentazione di HOMEspace, analizzando come qualità, sostenibilità e burocrazia stiano plasmando il futuro immobiliare del Ticino.
Contesto
In breve
- HOMEspace presentata al LAC Lugano Arte e Cultura
- Tavola rotonda sul Ticino dei prossimi vent'anni
- Il dibattito ha unito architettura, finanza e istituzioni
- Focus su qualità, sostenibilità e accesso all'abitare
Fatti chiave
- Evento → Oltre l'abitare, visioni e opportunità per un Ticino sempre più attrattivo
- Luogo → LAC Lugano Arte e Cultura
- Promotore → Grafica Set Group, con il patrocinio della Città di Lugano
- Pubblicazione → HOMEspace, speciale di INFOpmi
- Partecipanti → Filippo Lombardi, Massimo Nicora, Marzio Grassi, Elena Guglielmin, David Dalsass, Riccardo Blumer ed Enrico Sassi
Al LAC Lugano Arte e Cultura, Grafica Set Group ha presentato HOMEspace, il nuovo speciale di INFOpmi dedicato all'abitare, all'architettura e alla costruzione. La serata, promossa con il patrocinio della Città di Lugano, ha messo al centro una domanda precisa: il Ticino è pronto a cogliere le opportunità e ad affrontare le sfide dei prossimi vent'anni?
Il punto di partenza della serata è la trasformazione del rapporto con il territorio. Il Ticino e, più in generale, la Svizzera sono stati descritti come poli d'attrazione per persone, famiglie e imprenditori in cerca di sicurezza e di una migliore qualità di vita. Di conseguenza cambiano anche le aspettative sullo spazio in cui vivere: il lusso viene associato non più soltanto a ostentazione ed esclusività, ma a benessere, sostenibilità, servizi, materiali sani, tecnologia e armonia con il territorio.
Sacha Cattelan, CEO di Grafica Set Group SA, ha aperto i lavori spiegando l'origine editoriale del progetto:
«dalla volontà di raccontare in modo trasversale il mondo dell'abitare, un settore che in Ticino pesa molto sul piano economico e che è legato allo sviluppo e all'identità del territorio».
Ha poi ricondotto il tema della casa a una domanda più ampia: non soltanto quanto costruire, ma come e che cosa costruire, e quale territorio immaginare per il futuro.
Il confronto tra città, norme e finanza
Il giornalista e presentatore tv Gianfranco De Santis ha moderato il confronto, che comprendeva anche Enrico Sassi. Filippo Lombardi, capo del Dicastero sviluppo territoriale della Città di Lugano, ha richiamato l'equilibrio tra residenti, capitali, identità urbana, sostenibilità, norme, ricorsi e rapporto tra centro e periferia, con l'obiettivo di evitare che l'abitare diventi un privilegio per pochi.
Massimo Nicora ha affrontato la burocrazia edilizia, tra tutela del territorio e possibile freno allo sviluppo, citando incertezze normative, procedure lunghe e semplificazione. Marzio Grassi, Regional Head Corporate & Real Estate Ticino di UBS, ha portato la prospettiva dei capitali internazionali, della sicurezza patrimoniale e della valutazione del rischio tra immobili moderni e tradizionali attraverso criteri di sostenibilità. Elena Guglielmin, Senior Credit Analyst di UBS, ha aggiunto gli standard per il credito residenziale, il divario tra domanda e offerta di immobili future-proof e l'accesso dei più giovani al credito ipotecario.
David Dalsass ha parlato di domanda di qualità, valore del progetto per il quartiere e rapporto tra regolamentazione e grandi interventi. Il capitolo progettuale è stato aperto dall'architetto e designer Riccardo Blumer.
Dettagli operativi
Il nodo pratico emerso a Lugano riguarda la definizione stessa di abitare. La discussione non lo tratta come semplice somma di metri quadrati: mette insieme qualità dell'immobile, identità urbana, sostenibilità, credito e capacità di realizzare progetti. Per chi vive o lavora in Svizzera, questa lettura sposta l'attenzione dalla sola disponibilità di una casa alle condizioni che rendono un progetto coerente con il territorio.
Qualità e accesso non sono la stessa cosa
La fonte usa il termine lusso in senso diverso dall'ostentazione. Benessere, servizi, materiali sani, tecnologia e armonia con il territorio diventano indicatori di qualità. Il termine future-proof compare nel confronto tra domanda e offerta di immobili di qualità. La sostenibilità entra inoltre nella valutazione del rischio per immobili moderni e tradizionali. Un progetto viene così letto per le caratteristiche che offre e per il rapporto che costruisce con il territorio, non soltanto per la sua esclusività.
Il secondo nodo è l'accesso. Lombardi ha indicato il rapporto tra centro e periferia e la necessità che l'abitare non diventi un privilegio per pochi. Guglielmin ha aggiunto l'accesso al credito ipotecario da parte dei più giovani. Per una famiglia o per un nuovo residente, la valutazione riguarda così sia la qualità dell'offerta sia gli standard richiesti dal mondo bancario.
Il terzo riguarda tempi e regole. Nicora ha descritto la burocrazia edilizia come equilibrio tra tutela e possibile freno allo sviluppo. Incertezze normative e procedure lunghe possono scoraggiare gli investitori; Lombardi ha richiamato anche il peso di norme e ricorsi nella pianificazione. Dalsass ha collegato la regolamentazione alla capacità di realizzare grandi interventi.
Il quarto è finanziario. Grassi ha indicato sicurezza patrimoniale e progetti ad alto valore aggiunto come elementi cercati dai capitali internazionali. Dalsass ha riportato l'attenzione sul valore generato da un progetto per l'intero quartiere. Per il lato bancario sono disponibili i conti bancari in Svizzera; per collegare il tema alle spese quotidiane, il costo della vita in Svizzera.
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Punti chiave
Chi deve orientarsi davanti a un progetto abitativo può trasformare i temi emersi in una sequenza di verifiche. Non è una procedura amministrativa: è una griglia di lettura per tenere distinti qualità, territorio, regole e credito.
Cinque passaggi per valutare un progetto
1. Definire la qualità richiesta. Mettere in fila benessere, servizi, materiali sani, tecnologia, sostenibilità e armonia con il territorio. Sono gli elementi associati al nuovo concetto di lusso e aiutano a descrivere cosa si cerca, senza fermarsi all'esclusività.
2. Leggere il rapporto con il quartiere. Verificare come il progetto si inserisce nel centro o nella periferia e quale valore può generare per l'intero quartiere. La domanda non riguarda soltanto l'unità abitativa, ma il territorio che la ospita.
3. Isolare il passaggio regolatorio. Chiedere quali norme, tempi dei ricorsi, incertezze e procedure incidono sulla pianificazione. La fonte collega la burocrazia sia alla tutela sia al possibile freno dello sviluppo; per i grandi interventi, Dalsass richiama la capacità di realizzazione.
4. Mettere a confronto rischio e sostenibilità. Se si valuta un immobile moderno o tradizionale, considerare il modo in cui il rischio finanziario viene esaminato e il peso dei criteri di sostenibilità. Il confronto tra le due tipologie è stato uno dei temi affidati alla prospettiva finanziaria.
5. Verificare il lato del credito. Chi cerca credito per un progetto residenziale di alto profilo deve considerare gli standard di qualità illustrati dal mondo bancario. Per i più giovani, l'accesso al credito ipotecario è un punto specifico del dibattito; per residenti locali e nuovi residenti internazionali sono state evidenziate differenze di clientela.
Seguire questa sequenza aiuta a non mescolare piani diversi: una qualità desiderata non coincide automaticamente con la sostenibilità, una buona idea progettuale non elimina le procedure e l'attrattività finanziaria non risolve da sola l'accesso all'abitare. Sono proprio queste connessioni, secondo la discussione al LAC, a definire il Ticino di domani.
Per tradurre la valutazione dell'abitare nel proprio bilancio, usa il calcolatore stipendio/imposte
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- Quali sono i pilastri del nuovo concetto di abitare emersi al LAC?
- Il dibattito ha ridefinito il lusso non più come mera esclusività, ma come un insieme di benessere, sostenibilità, servizi, materiali sani, tecnologia e armonia con il territorio. L'obiettivo è creare spazi che rispondano alle esigenze di famiglie e imprenditori, evitando che l'abitare diventi un privilegio per pochi e garantendo un equilibrio tra centro e periferia.
- Quale ruolo gioca la finanza nello sviluppo immobiliare in Ticino?
- La finanza valuta i progetti immobiliari attraverso criteri di sostenibilità e sicurezza patrimoniale. Esperti di UBS hanno sottolineato l'importanza del divario tra domanda e offerta di immobili 'future-proof' e le sfide legate all'accesso al credito ipotecario, specialmente per i giovani, evidenziando come la qualità del progetto e il suo valore per l'intero quartiere siano determinanti per gli investitori internazionali e per il sistema bancario.
- In che modo la burocrazia influenza la costruzione in Ticino?
- La burocrazia edilizia è stata descritta come un equilibrio complesso tra la tutela del territorio e il potenziale freno allo sviluppo. Incertezze normative, procedure lunghe e l'impatto dei ricorsi sono stati identificati come fattori critici che possono scoraggiare gli investitori, sottolineando la necessità di una semplificazione per favorire la realizzazione di interventi di grande scala che siano coerenti con l'identità urbana.