Studio ETH: poveri e ricchi pagano le stesse tasse

Un'analisi del Politecnico di Zurigo scardina l'idea di progressività totale: tra IVA e premi sanitari, i redditi bassi versano quanto i ricchi. Solo l'1% più facoltoso ha un onere inferiore al 45%.
Contesto
In breve
- Il sistema complessivo pesa circa il 45% del reddito lordo.
- Solo l'1% più ricco paga una quota inferiore.
- Premi sanitari e IVA gravano sui redditi più bassi.
- Il metodo ETH include imposte, trasferimenti e prestazioni statali.
Fatti chiave
- Studio → Politecnico federale di Zurigo (ETH)
- Ricercatrice → Isabel Martinez, Istituto KOF dell'ETH
- Quota complessiva → circa 45% del reddito lordo
- Fascia che paga meno → 1% più ricco
- Oneri citati → premi dell'assicurazione sanitaria e IVA
- Metodo → reddito nazionale complessivo, imposte, trasferimenti e prestazioni statali
- Patrimonio → cresce più rapidamente dei redditi
- Investimenti → azioni, anche nel terzo pilastro
Il 45% è la quota circa del reddito lordo che, secondo lo studio dell'ETH, viene versata da tutti gli strati sociali. Solo l'1% più ricco paga meno. La ricerca è stata presentata da Isabel Martinez, ricercatrice dell'Istituto KOF del Politecnico federale di Zurigo, in un'intervista pubblicata dal Beobachter nel numero in edicola. La notizia è diffusa da Keystone-ATS.
Il punto della ricerca è il divario tra la progressività prevista per alcune imposte e il risultato del prelievo complessivo. L'imposta sul reddito e, in parte, quella sulla sostanza sono strutturate in modo progressivo: chi guadagna di più paga di più. Ma, secondo Martinez, restano fuori da questo primo sguardo i premi dell'assicurazione sanitaria e l'IVA, indipendenti dal reddito e più pesanti per le fasce basse. Nella fascia media, invece, acquistano peso i redditi da lavoro e i contributi sociali prelevati su di essi. Il nodo dei premi della cassa malati è quindi al centro della spiegazione.
«Tutti gli strati sociali versano circa il 45% del proprio reddito lordo: solo l'1% più ricco paga meno».
Perché la fotografia è più ampia
Alla domanda se, nonostante la Costituzione federale, non esista una tassazione basata sulla capacità economica, l'economista risponde che questa conclusione è possibile guardando insieme imposte e contributi. Lo studio non ha considerato soltanto redditi e patrimoni imponibili. Ha usato il reddito nazionale complessivo dei conti nazionali e ha incluso imposte, trasferimenti e prestazioni statali, calcolando chi riceve quale quota prima e dopo questi prelievi e interventi.
Nel calcolo rientrano prestazioni complementari, pensioni e sussidi di cassa malati, ma anche utili d'impresa non distribuiti e dividendi con agevolazioni fiscali destinati agli azionisti di maggioranza. Per Martinez, includere tutti questi redditi rende il quadro più preciso e più diseguale.
Lo studio collega infine la crescente disuguaglianza al patrimonio. In Svizzera il patrimonio cresce più rapidamente dei redditi, ma il vantaggio va a chi possiede un patrimonio: chi non ha una casa non beneficia automaticamente dell'aumento dei prezzi immobiliari. I rendimenti del patrimonio possono poi alimentare altra disuguaglianza di reddito.
Martinez invita alla cautela anche sulle azioni. Investire i risparmi, per esempio nel terzo pilastro, è diventato più facile, ma capire il mercato e scegliere il prodotto adatto è più difficile che confrontare le ipoteche. Questa difficoltà, conclude, può creare incertezza e scoraggiare.
Dettagli operativi
Come leggere il prelievo nel bilancio
Il dato dell'ETH non equivale all'aliquota indicata su una singola dichiarazione. Misura la quota del reddito nazionale che resta dopo l'insieme di imposte, contributi e prestazioni, oppure quella che viene redistribuita attraverso gli interventi statali. Per un residente, la verifica pratica deve tenere separati i livelli del fisco svizzero: imposta federale diretta, imposta cantonale e imposta comunale. Ogni Cantone ha una propria legge e un proprio moltiplicatore; il comune applica il suo moltiplicatore sull'imposta cantonale. Il confronto tra due bilanci può quindi cambiare anche in base al luogo fiscale.
Le voci da non confondere
La tabella aiuta a ricostruire il passaggio dal reddito lordo al carico complessivo:
| Voce | Come entra nella lettura | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito e sulla sostanza | Sono strutturate in modo progressivo | quota pagata in rapporto al reddito |
| IVA | È indipendente dal reddito e grava soprattutto sui redditi bassi | peso sulla spesa |
| LAMal/KVG | I premi sono pro capite, non una tassa né un contributo salariale | premio e riduzione cantonale |
| Contributi sociali | Sono prelevati sui redditi da lavoro nella fascia media | trattenute sul salario |
| Prestazioni statali | Comprendono pensioni, prestazioni complementari e sussidi di cassa malati | importi ricevuti |
Questa distinzione evita di confondere la progressività dell'imposta con il costo della vita. I premi LAMal/KVG variano per cantone e regione e la riduzione dei premi è cantonale; per i residenti, l'assicurazione è obbligatoria. La fonte indica i premi come una delle ragioni per cui l'onere complessivo pesa relativamente di più sui redditi bassi, accanto all'IVA e ai contributi sociali.
Per chi lavora con un salario, il passaggio dalla quota lorda a quella netta comprende anche contributi previdenziali come AVS/AHV e LPP/BVG, mentre le prestazioni pensionistiche entrano nel lato dei trasferimenti considerati. Per chi non possiede immobili, il confronto cambia ancora: l'aumento dei prezzi immobiliari non produce un guadagno automatico, mentre il patrimonio genera rendimenti.
Il confronto utile
La domanda pratica non è soltanto quale imposta si paga, ma quali voci restano dopo le trattenute e quali prestazioni si ricevono. Un bilancio che registra imposte, IVA, premi, contributi e trasferimenti offre una lettura più vicina al metodo dell'ETH. Per approfondire l'effetto territoriale sul costo della vita in Svizzera, conviene mantenere separate le voci fiscali e sanitarie.
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Punti chiave
Come fare una verifica personale
La fonte non propone una simulazione per il singolo contribuente, ma il suo metodo suggerisce una sequenza concreta. L'obiettivo non è cercare un'unica aliquota: occorre ricostruire il reddito lordo, separare prelievi e prestazioni e distinguere il patrimonio dai suoi rendimenti. È una lettura più ampia di quella basata soltanto sul reddito o sul patrimonio imponibile.
Quattro passaggi operativi
1. Parti dal lordo. Annota il reddito da lavoro e gli eventuali redditi patrimoniali. Tieni distinta la quota prima delle imposte da quella dopo imposte e prestazioni. Se esistono utili non distribuiti o dividendi agevolati, la ricerca li considera nel quadro complessivo.
2. Separa il fisco. Metti in colonne diverse imposta federale diretta, imposta cantonale e imposta comunale. Il Cantone applica la propria legge e il proprio moltiplicatore; il comune usa il moltiplicatore sul cantonale. Questo evita confronti basati su una sola voce.
3. Isola salute e consumi. Registra i premi LAMal/KVG separatamente dall'IVA. Per chi risiede in Svizzera, la LAMal è obbligatoria e va stipulata entro 3 mesi dall'arrivo; i premi sono per persona e dipendono da cantone e regione. Verifica anche la riduzione dei premi cantonale, senza trattarla come una cancellazione completa della disparità descritta dalla fonte.
4. Guarda il patrimonio. Se non possiedi immobili, non attribuire automaticamente a te l'aumento dei prezzi delle case. Se valuti azioni o il ruolo della previdenza, puoi approfondire AVS/LPP/rendita; non trasformare l'articolo in un consiglio d'investimento. Martinez avverte che capire il mercato e scegliere il prodotto adatto è più difficile che confrontare le ipoteche. Il terzo pilastro è citato dalla fonte come un possibile ambito per investire risparmi, ma la cautela resta necessaria.
La verifica finale deve mettere affiancati lordo, imposte, IVA, premi, contributi, prestazioni e patrimonio. È così che il confronto resta aderente al metodo descritto e non scambia una singola trattenuta per l'intero costo della vita. Per tradurre questi dati in una stima personale, usa il calcolatore stipendio.
Fonte: swissinfo.ch
Domande frequenti
- Qual è la scoperta principale dello studio dell'ETH?
- La ricerca del Politecnico di Zurigo, presentata da Isabel Martinez del KOF, evidenzia che il sistema complessivo svizzero pesa circa il 45% del reddito lordo per quasi tutti gli strati sociali. Paradossalmente, solo l'1% più ricco della popolazione paga una quota inferiore. Questo accade perché, sebbene l'imposta sul reddito sia progressiva, oneri come l'IVA e i premi dell'assicurazione sanitaria gravano proporzionalmente di più sui redditi bassi, annullando l'effetto della progressività fiscale nel prelievo totale.
- Perché i premi della cassa malati influiscono sulla disuguaglianza?
- Secondo lo studio, i premi dell'assicurazione sanitaria (LAMal) sono oneri pro capite indipendenti dal reddito. Mentre per le fasce medie acquistano peso i contributi sociali sul lavoro, per le fasce basse i premi sanitari e l'IVA rappresentano un carico molto pesante. Anche se esistono sussidi e prestazioni complementari, questi non bastano a compensare il divario rispetto all'1% più ricco, che beneficia di una tassazione complessiva più leggera in rapporto al proprio reddito nazionale totale comprensivo di utili e dividendi.
- In che modo il patrimonio influisce sul divario di ricchezza?
- Lo studio dell'ETH sottolinea che in Svizzera il patrimonio cresce più velocemente dei redditi. Tuttavia, questo vantaggio va principalmente a chi già possiede beni: chi non ha una casa, ad esempio, non beneficia dell'aumento dei prezzi immobiliari. Inoltre, i rendimenti del patrimonio possono alimentare ulteriore disuguaglianza di reddito. Martinez osserva che investire in azioni o nel terzo pilastro è diventato più semplice, ma la difficoltà nel capire il mercato può scoraggiare i risparmiatori, creando incertezza rispetto a prodotti più semplici come le ipoteche.
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