Gli svizzeri sono i più ricchi del mondo nel Global Wealth Report 2026

Gli svizzeri sono i più ricchi del mondo nel Global Wealth Report 2026

Con 406'060 euro di attivi finanziari lordi pro capite, la Svizzera guida la classifica mondiale secondo lo studio di Allianz. Analisi completa di passività, titoli e patrimonio netto.

Contesto

In breve

  • Svizzera prima per patrimonio lordo finanziario pro capite
  • Seconda per patrimonio netto, dietro agli Stati Uniti
  • La ricchezza finanziaria globale sale a 268'400 miliardi
  • Patrimonio lordo pro capite → 406'060 euro
  • Patrimonio netto pro capite → 275'980 euro
  • Patrimonio finanziario globale → 268'400 miliardi di euro
  • Studio → Global Wealth Report 2026, Allianz
  • Elaborazione → fine del 2025

La graduatoria del rapporto

406'060 euro di attivi finanziari lordi pro capite fanno della Svizzera il Paese più ricco del mondo secondo il Global Wealth Report 2026. Il dato, riferito alla fine del 2025, equivale a quasi 384'000 franchi al cambio attuale. Per leggere il passaggio tra euro e franchi si può usare il comparatore CHF/EUR, mantenendo distinta la cifra originale dalla conversione indicata nella fonte.

Il primato non vale però per il patrimonio netto. Una volta considerate le passività, la Svizzera scende al secondo posto, con 275'980 euro, quasi 261'000 franchi per persona. La graduatoria netta è guidata dagli Stati Uniti. La differenza tra attivi lordi e sostanza netta spiega perché la posizione internazionale cambi quando entrano nel calcolo gli impegni finanziari.

Il rapporto è stato curato da Allianz alla fine del 2025 ed è arrivato alla 17esima edizione. Nel frattempo il patrimonio finanziario globale ha raggiunto 268'400 miliardi di euro, con una progressione dell'8,6% in un anno. Gli autori attribuiscono un peso ai guadagni di corso sui mercati dei capitali e all'avanzata dell'intelligenza artificiale: fondi e azioni diventano così un fattore decisivo per il possesso di ricchezza.

«Dal 2019 il patrimonio finanziario nominale è cresciuto del 50%, ma in termini reali, cioè al netto dell'inflazione, la progressione è solo del 23%», afferma Ludovic Subran, capo economista di Allianz, citato in un comunicato. In Europa occidentale il patrimonio reale è appena lo 0,5% sopra il livello del 2019. Nord America e Cina mostrano dinamiche più forti, rispettivamente +21% e +70%.

Anche la composizione degli investimenti spiega la nuova distribuzione della ricchezza. Nel 2025 i titoli sono cresciuti del 12,4%, oltre il doppio dei depositi bancari, saliti del 5,7%, e delle assicurazioni e previdenza, aumentate del 5%. La quota dei titoli sul patrimonio globale è quindi arrivata al record del 46,9%. Il dato nordamericano è ancora più marcato: il 60,7% del portafoglio familiare è investito in titoli e la regione ha rappresentato il 51,4% della crescita patrimoniale mondiale. Negli ultimi dieci anni, gli aumenti di valore hanno spiegato il 71% della crescita del patrimonio finanziario nordamericano, contro il 36% in Europa occidentale. Per i ricercatori conta quindi non solo quanto si risparmia, ma anche come il risparmio viene investito.

Dettagli operativi

Il confronto con il portafoglio svizzero

Per chi vive in Svizzera, il dettaglio nazionale mostra una crescita più moderata rispetto ai mercati mondiali, ma una progressiva maggiore presenza dei titoli. Nel 2025 il patrimonio finanziario lordo delle famiglie è aumentato del 4% e ha raggiunto 3'600 miliardi di euro. Il passo è rimasto sotto il 4,5% dell'Europa occidentale e molto distante dall'8,6% globale. Il confronto descrive l'insieme delle famiglie svizzere e non il risultato di una singola posizione individuale.

Più titoli, ma una quota ancora inferiore alla media

Nel portafoglio svizzero, i titoli hanno registrato l'aumento più forte, pari al 9,7%. I depositi bancari sono cresciuti dell'1,9%, mentre assicurazioni e pensioni hanno segnato l'1,1%. La quota dei titoli è salita dal 30,9% al 32,6%, ma resta sotto il 36,8% dell'Europa occidentale e il 46,9% globale. Le assicurazioni e pensioni rimangono la principale classe di investimento, con il 37,9%. Chi vuole isolare la componente dei depositi può approfondire i conti bancari in Svizzera, senza confonderla con l'intero patrimonio finanziario.

La destinazione dei nuovi investimenti

I nuovi investimenti sono aumentati del 4,8%, arrivando a 94,0 miliardi di euro. La distribuzione è stata relativamente uniforme: 35,7% nei titoli, 34,2% in assicurazioni e pensioni, 30,2% nei depositi bancari. Le famiglie hanno puntato soprattutto sui fondi, con acquisti per 37,7 miliardi di euro, il secondo valore più alto della serie storica. Il dato suggerisce che la decisione di allocazione accompagna la crescita del patrimonio: la somma investita non si concentra in una sola classe.

La differenza tra nominale, reale e netto

Misurato al netto dell'inflazione, il patrimonio finanziario svizzero è cresciuto del 3,9%; dal 2019 l'incremento è stato del 13,3%, contro lo 0,5% dell'Europa occidentale. Le passività sono salite del 3,1%, a 1'200 miliardi di euro, quindi meno del patrimonio finanziario lordo. Il rapporto tra passività e patrimonio lordo è sceso dal 32,3% al 32,0%, cioè circa 32%, mentre il patrimonio netto è aumentato del 4,5%, a 2'500 miliardi di euro.

Letti insieme, questi indicatori mostrano perché il lordo, il netto e il reale rispondano a domande diverse: il primo misura gli attivi, il secondo considera gli impegni, il terzo sottrae l'inflazione. Per una lettura pratica, il confronto più corretto è quindi tra grandezze omogenee e tra la struttura del portafoglio svizzero e i riferimenti europei e globali.

Punti chiave

Cosa osservare nel 2026

Il rapporto offre anche una traccia per leggere il 2026 senza scambiare una previsione per un risultato acquisito. Gli analisti stimano che il patrimonio finanziario mondiale cresca del 9% nel 2026. Lo scenario di medio periodo è però più impegnativo: crescita economica più debole, pressione inflazionistica persistente, frammentazione geopolitica crescente ed elevato debito pubblico possono pesare sulle prospettive di rendimento.

Una verifica in quattro passaggi

1. Distinguere la spinta potenziale. L'intelligenza artificiale può aumentare la produttività e gli utili aziendali, sostenendo i rendimenti dei mercati dei capitali. La stessa dinamica, però, lega di più il patrimonio delle famiglie ai mercati azionari guidati dall'IA e ne aumenta la vulnerabilità.

2. Misurare lo shock. Secondo i calcoli di Allianz, una correzione del 25% dell'indice americano S&P 500 distruggerebbe nell'anno dello shock circa 27'000 miliardi di dollari, pari a 22'400 miliardi di franchi, di patrimonio delle famiglie americane.

3. Confrontare il danno. La perdita equivarrebbe a quasi il 14% del patrimonio netto totale delle famiglie statunitensi. Un calo di questa portata peserebbe su fiducia e consumi e spingerebbe l'economia degli Stati Uniti in recessione.

4. Guardare alla proprietà. Katharina Utermöhl, specialista di Allianz, osserva che la domanda decisiva è chi possiede le attività e partecipa ai rendimenti. Se la creazione di valore attraverso l'IA passasse soprattutto dal capitale, secondo la sua analisi servirebbero una partecipazione più ampia ai rendimenti e misure a sostegno dei lavoratori nel cambiamento.

Per applicare questa griglia a un rapporto o a una situazione patrimoniale, conviene annotare separatamente attivi, passività, quota di titoli, depositi e assicurazioni o pensioni. Il secondo controllo consiste nel verificare se il dato è nominale o reale; il terzo nel chiedersi se la crescita deriva da nuovi investimenti o da aumenti di valore sui mercati. Sono esattamente le distinzioni che il rapporto usa per confrontare Svizzera, Europa occidentale e quadro globale.

Prima di confrontare due numeri, bisogna annotare anche l'unità e il perimetro: il rapporto alterna valori pro capite, dati sulle famiglie e aggregati mondiali, oltre a euro, franchi e dollari. Questa annotazione evita di mettere sullo stesso piano il dato medio per persona svizzera e il patrimonio complessivo di una regione.

Questa procedura non trasforma la stima del 9% in una garanzia e non elimina i rischi descritti dagli analisti. Serve a leggere con la stessa scala i numeri lordi, netti e reali e a riconoscere quanto la componente azionaria possa incidere sui risultati.

Per collegare questi indicatori al reddito da lavoro, usa il calcolatore stipendio/imposte.

Fonte: tio.ch

Domande frequenti
Qual è la posizione della Svizzera nella classifica della ricchezza finanziaria?
Secondo il Global Wealth Report 2026 curato da Allianz alla fine del 2025, la Svizzera è il Paese più ricco del mondo per patrimonio lordo finanziario pro capite, attestandosi a 406'060 euro (quasi 384'000 franchi al cambio attuale). Considerando invece il patrimonio netto, ovvero sottraendo le passività, la Svizzera si colloca al secondo posto dietro agli Stati Uniti, con un valore di 275'980 euro, pari a quasi 261'000 franchi per persona.
A quanto ammonta il patrimonio finanziario lordo delle famiglie svizzere?
Nel 2025 il patrimonio finanziario lordo complessivo delle famiglie in Svizzera è aumentato del 4% raggiungendo i 3'600 miliardi di euro. L'incremento risulta inferiore al 4,5% registrato in Europa occidentale e molto distante dall'8,6% della progressione del patrimonio finanziario globale, che ha toccato i 268'400 miliardi di euro complessivi.
Come è composto il portafoglio di investimenti in Svizzera?
Nel portafoglio svizzero le assicurazioni e le pensioni rimangono la principale classe di investimento con il 37,9%. La quota dei titoli è salita dal 30,9% al 32,6% grazie a un aumento del 9,7%, sebbene resti al di sotto della media dell'Europa occidentale (36,8%) e del dato globale (46,9%). I depositi bancari sono invece cresciuti dell'1,9%. I nuovi investimenti totali sono saliti a 94,0 miliardi di euro, distribuiti per il 35,7% in titoli, il 34,2% in assicurazioni e pensioni, e il 30,2% nei depositi bancari.

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