SECO rivede al rialzo: crescita PIL all'1,7% per il 2026

Il SECO ha rivisto le stime di crescita all'1,7% per il 2026. PIL del secondo trimestre in aumento dell'1,5%. Disoccupazione attesa al 3,1%.
Contesto
In breve
- Il SECO ha rivisto al rialzo le stime di crescita all'1,7% per il 2026.
- Il PIL ha registrato una crescita dell'1,5% nel secondo trimestre del 2026.
- Il tasso di disoccupazione atteso è del 3,1% per il 2026 e del 3,0% per il 2027.
Fatti chiave
- Anno della revisione: 2026
- Crescita PIL stimata per il 2026: 1,7%
- Crescita PIL stimata per il 2027: 1,6%
- Crescita PIL secondo trimestre 2026: 1,5%
- Inflazione media annua prevista: 0,6%
- Tasso di disoccupazione medio 2026: 3,1%
- Tasso di disoccupazione atteso 2027: 3,0%
- Data ultima previsione: 8 settembre 2026
Berna, 17 settembre 2026 — Il gruppo di esperti della Confederazione addetto alle previsioni congiunturali ha rivisto al rialzo le proprie stime di crescita economica per la Svizzera. Per l'anno in corso si attende ora una crescita dell'1,7 %, rispetto alla precedente previsione di giugno che si fermava allo 0,9 %. Per quanto riguarda il 2027, la stima rimane invariata all'1,6 %. Il PIL svizzero ha registrato recentemente un forte rialzo, sebbene il conflitto con l'Iran, gli elevati costi dell'energia e le persistenti incertezze sulla politica commerciale comportino notevoli rischi congiunturali per il quadro economico generale.
Nel corso del secondo trimestre del 2026, il prodotto interno lordo della Svizzera, calcolato al netto degli eventi sportivi, ha mostrato una straordinaria spinta al rialzo, crescendo dell'1,5 %. Questa progressione è stata ampiamente sostenuta sia a livello settoriale sia dal lato della domanda, trovando riscontro nel miglioramento degli indicatori di tendenza. Tuttavia, gli esperti della Confederazione segnalano che potrebbe trattarsi di una sopravvalutazione della dinamica economica sottostante. Per quasi la metà, infatti, tale crescita è riconducibile al valore aggiunto dell'industria chimico-farmaceutica, un settore storicamente caratterizzato da forti oscillazioni, accompagnata da un marcato incremento delle esportazioni. Per il secondo semestre gli analisti si aspettano pertanto un'inversione di tendenza nei dati trimestrali.
Dinamiche del commercio estero e dei settori
Nonostante l'atteso rallentamento della dinamica dopo il picco primaverile, la congiuntura elvetica rimane saldamente su un percorso di ripresa. L'ottimo andamento registrato nella prima metà dell'anno giustifica la significativa revisione al rialzo per l'intero 2026. Al netto degli eventi sportivi, il gruppo di esperti prevede una crescita dell'1,7 %. In particolare, il commercio estero dovrebbe contribuire alla crescita in misura maggiore rispetto a quanto preventivato a giugno. A favore di questa prospettiva giocano l'andamento congiunturale finora positivo, il contesto economico mondiale leggermente migliore e il recente deprezzamento del franco svizzero, che offre un supporto concreto ai settori dell'export particolarmente esposti alle fluttuazioni dei tassi di cambio internazionali.
Dettagli operativi
Analizzando la situazione interna, si prevede una moderata progressione della domanda interna per i prossimi trimestri. Il maggiore sfruttamento delle capacità produttive si ripercuote positivamente sulle attività d'investimento, mentre i consumi privati dovrebbero continuare ad aumentare in modo moderato. Per quanto concerne l'inflazione, pur registrando un recente incremento, si è mantenuta fino a poco tempo fa su livelli contenuti. I mercati a termine lasciano inoltre prevedere un calo dei prezzi del petrolio nel corso dei prossimi mesi. Sulla base di questi elementi, il gruppo di esperti continua ad attendersi un'inflazione media annua dello 0,6 % sia per l'anno in corso sia per il prossimo anno.
Guardando al 2027, l'economia svizzera dovrebbe beneficiare di un'ulteriore ripresa della domanda mondiale. I Paesi europei, con la Germania in prima linea, dovrebbero progressivamente superare la fase di debolezza che ha caratterizzato gli ultimi anni, fornendo un ulteriore sostegno all'economia elvetica. Sotto il profilo del mercato del lavoro, l'andamento favorevole dell'economia si riflette in una graduale diminuzione del tasso di disoccupazione. Tale indicatore dovrebbe attestarsi al 3,1 % nella media annua del 2026 e scendere leggermente fino al 3,0 % nel corso del 2027, confermando le previsioni precedenti.
Fattori di rischio e scenari geopolitici
Non mancano tuttavia elementi di incertezza e potenziali minacce per la stabilità economica globale e nazionale. Il conflitto in Medio Oriente continua a rappresentare un notevole fattore di rischio per le prospettive economiche mondiali. Se il prezzo del petrolio dovesse mantenersi su livelli elevati, ciò potrebbe gravare pesantemente sull'economia globale e spingere al rialzo l'inflazione anche in territorio svizzero. A ciò si aggiunge la situazione delle scorte di gas naturale in Europa, che si trovano a livelli molto bassi, aprendo alla concreta possibilità di ulteriori rincari nel settore energetico. Per contro, un rapido allentamento delle tensioni geopolitiche internazionali potrebbe alleviare la pressione sui mercati dell'energia.
Le previsioni formulate poggiano inoltre sull'ipotesi tecnica che i dazi statunitensi sulle importazioni rimangano sostanzialmente fermi ai livelli attuali. L'incertezza su questo fronte rimane tuttavia elevata, rendendo ipotizzabili ulteriori adeguamenti della politica tariffaria da parte degli Stati Uniti e l'introduzione di nuove misure di carattere commerciale. Ulteriori fattori di rischio sono rappresentati da possibili correzioni sui mercati finanziari internazionali e dall'indebitamento mondiale, in un contesto caratterizzato ovunque da costi di finanziamento più elevati rispetto al passato. Qualora diversi di questi rischi dovessero concretizzarsi simultaneamente, il franco svizzero registrerebbe inevitabilmente una nuova pressione al rialzo.
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Punti chiave
La complessità del quadro economico delineato dal SECO richiede di monitorare attentamente l'evoluzione dei costi di vita, dei salari e delle prospettive occupazionali in Svizzera. Con una previsione d'inflazione media annua fissata allo 0,6 % e un tasso di disoccupazione stimato al 3,1 % per il 2026 e al 3,0 % per il 2027, i residenti e i lavoratori elvetici devono confrontarsi con un mercato del lavoro dinamico ma esposto alle dinamiche internazionali, dai tassi di cambio del franco alle fluttuazioni dei prezzi energetici globali. Pianificare la propria situazione finanziaria, valutare con attenzione la gestione del reddito e comprendere l'impatto delle variazioni macroeconomiche sul proprio potere d'acquisto diventa un esercizio fondamentale per famiglie e professionisti.
Come verificare l'impatto sul proprio reddito
Per comprendere in modo pratico come le variazioni economiche, l'inflazione e le dinamiche salariali si ripercuotono sulla propria posizione lavorativa ed economica in Svizzera, è opportuno analizzare nel dettaglio le componenti della propria retribuzione e gli elementi che compongono il bilancio familiare mensile. L'andamento della congiuntura si riflette direttamente sulle opportunità professionali, sui rinnovi contrattuali e sulle prospettive di investimento a livello cantonale e federale. Monitorare regolarmente i dati ufficiali pubblicati dagli organi federali consente di anticipare eventuali correzioni del costo della vita e di pianificare con maggiore sicurezza le spese legate all'abitare, ai consumi e alla previdenza.
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Fonte: seco.admin.ch
Domande frequenti
- Qual è la previsione di crescita del PIL per la Svizzera nel 2026?
- Il gruppo di esperti della Confederazione addetto alle previsioni congiunturali ha rivisto al rialzo la stima di crescita del PIL svizzero per l'anno in corso, portandola all'1,7% rispetto allo 0,9% stimato a giugno. La progressione è stata favorita da un forte rialzo registrato nel secondo trimestre 2026, pari all'1,5% al netto degli eventi sportivi, sebbene per il secondo semestre gli analisti si aspettino un'inversione di tendenza nei dati trimestrali dovuta anche alle forti oscillazioni del settore chimico-farmaceutico.
- Quali sono le stime per l'inflazione e il tasso di disoccupazione in Svizzera?
- Per quanto riguarda l'inflazione, il gruppo di esperti continua ad attendersi un'inflazione media annua dello 0,6% sia per l'anno in corso sia per il prossimo anno. Sul fronte del mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione medio atteso è del 3,1% per il 2026 e si prevede che scenda leggermente fino al 3,0% nel corso del 2027, confermando le valutazioni precedenti.
- Quali fattori di rischio condizionano le prospettive economiche svizzere?
- Le previsioni economiche della Confederazione sono influenzate da diversi fattori di rischio geopolitici e congiunturali, tra cui il conflitto in Medio Oriente, i persistenti elevati costi dell'energia legati anche ai bassi livelli delle scorte di gas naturale in Europa, l'incertezza sulla politica commerciale e sui dazi statunitensi, e possibili correzioni sui mercati finanziari internazionali con conseguenti pressioni al rialzo sul franco svizzero.
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