Keller-Sutter lancia la campagna del No sull'imposizione dei coniugi

Keller-Sutter lancia la campagna del No sull'imposizione dei coniugi

Keller-Sutter apre a Berna la campagna per il No.

Contesto

In breve

  • Keller-Sutter apre a Berna la campagna per il No.
  • Il voto su popolo e Cantoni è fissato al 29 novembre.
  • L'8 marzo 2026 il 54,2% ha approvato la tassazione individuale.
  • Il DFF contesta la coesistenza di due sistemi fiscali.

Fatti chiave

  • Oggetto della proposta: rendere eque le imposte federali per i coniugi e porre fine alla discriminazione del matrimonio
  • Data della votazione: 29 novembre
  • Approvazione della tassazione individuale: 8 marzo 2026
  • Esito: 54,2% dei consensi
  • Tributo interessato: imposta federale diretta (IFD)
  • Sede della conferenza: Berna
  • Possibile diminuzione del gettito: tra 680 milioni e tre miliardi di franchi

Dopo l'approvazione popolare del passaggio alla tassazione individuale, avvenuta l'8 marzo 2026 con il 54,2% dei consensi, Karin Keller-Sutter ha avviato a Berna la campagna per il No all'iniziativa che punta a garantire imposte federali eque ai coniugi e a porre fine alla discriminazione del matrimonio; popolo e Cantoni saranno chiamati a esprimersi il 29 novembre.

La consigliera federale, direttrice del Dipartimento federale delle finanze e portavoce della posizione del governo, considera superata la proposta di modifica costituzionale dopo la decisione di marzo. Il ragionamento è lineare: il sistema approvato dal popolo non dovrebbe convivere con una seconda impostazione fiscale per le coppie sposate.

Il contenuto della proposta è esplicito: per l'IFD le coppie sposate dovrebbero continuare a essere tassate congiuntamente come unità economica, con la garanzia costituzionale di non ricevere un trattamento meno favorevole delle coppie conviventi.

Il nodo dei due sistemi

«Non vogliamo due sistemi fiscali distinti in parallelo», ha detto Keller-Sutter in conferenza stampa a Berna. A suo giudizio, la coesistenza produrrebbe uno scenario preoccupante e complicato. La ministra ha riconosciuto che il diritto costituzionale prevale su quello ordinario, ma ha sottolineato che l'iniziativa riguarda soltanto l'imposta federale diretta (IFD).

In seguito al voto di marzo, l'imposizione individuale dovrà entrare in vigore nei Cantoni e nei Comuni nel 2032. Se il progetto del Centro venisse approvato, tuttavia, questo sistema non potrebbe essere applicato a livello federale.

Il Parlamento dovrebbe pronunciarsi nuovamente per evitare l'applicazione contemporanea di due sistemi. La legge di applicazione potrebbe poi essere contestata con un referendum. Keller-Sutter ha definito il rischio una discussione senza fine, un perpetuum mobile, sostenendo che dopo l'8 marzo una soluzione è già stata raggiunta.

La ministra ha aggiunto che i Cantoni, pur essendo stati contrari all'imposizione individuale, oggi non vogliono la coesistenza di due sistemi. Dovrebbero portare avanti l'attuazione cantonale e comunale senza sapere se, dopo un'eventuale accettazione dell'iniziativa, il modello federale verrebbe effettivamente introdotto. Keller-Sutter si è mostrata scettica anche sull'ipotesi che il Parlamento sopprima l'imposizione individuale dopo l'approvazione popolare.

Dettagli operativi

Per orientarsi, la prima distinzione non è tra una famiglia e l'altra, ma tra i livelli dell'imposizione. L'iniziativa interviene sull'IFD; la tassazione individuale approvata dal popolo deve invece essere attuata, dopo il voto di marzo, a livello cantonale e comunale nel 2032. Un eventuale sì all'iniziativa cambierebbe il percorso federale, mentre i Cantoni dovrebbero continuare a preparare il proprio passaggio senza una certezza sul seguito nazionale.

Il confronto tra i livelli

Table 1: Livello
LivelloPercorso indicato
IFDLa proposta mantiene la tassazione congiunta; con un sì, la tassazione individuale non potrebbe essere introdotta a livello federale.
Cantoni e ComuniL'imposizione individuale dovrà entrare in vigore nel 2032; la coesistenza dei sistemi genera incertezza.

Il secondo piano è familiare. L'iniziativa vuole che i coniugi restino tassati congiuntamente come unità economica per l'IFD e che non siano trattati meno favorevolmente delle coppie conviventi. La posizione del DFF rovescia il criterio: secondo Keller-Sutter, la soluzione finirebbe per privilegiare le coppie sposate, mentre lo Stato non dovrebbe giudicare lo stato civile attraverso il diritto fiscale. Per chi vive in una coppia, il confronto non si riduce al solo esito del calcolo: riguarda il rapporto tra matrimonio, convivenza e modalità di tassazione.

Per Keller-Sutter, nelle coppie con due redditi la tassazione congiunta può dissuadere entrambi i coniugi dall'aumentare il proprio tasso di occupazione. Chi percepisce il secondo reddito è, nella maggior parte dei casi, una donna: gli ostacoli fiscali connessi a tale reddito possono indebolire l'indipendenza finanziaria di entrambi, minando la sicurezza previdenziale nella vecchiaia e la protezione economica in caso di divorzio. Anche il conseguimento della parità tra donna e uomo ne risulta più difficile.

Resta aperto il metodo. Il Parlamento potrebbe scegliere lo splitting integrale, quello parziale oppure un calcolo alternativo dell'imposta. Quest'ultimo simulerebbe una tassazione congiunta e una individuale, applicando poi ai coniugi l'ammontare più basso. Finché il modello non è scelto, non è possibile attribuire a ogni coppia un importo preciso. La fonte indica però un possibile calo del gettito compreso tra 680 milioni e tre miliardi di franchi, a seconda delle decisioni parlamentari.

Per tradurre questa distinzione in un confronto personale, il lettore può tenere accanto la dichiarazione delle imposte e la valutazione della previdenza e rendita. Sono due punti di lettura coerenti con le conseguenze indicate: il rapporto fiscale da una parte, la protezione nella vecchiaia e in caso di divorzio dall'altra.

Punti chiave

Chi deve seguire la consultazione può trasformare il dibattito in una sequenza di controlli, senza anticipare gli effetti di una legge che, in caso di accettazione, il Parlamento dovrebbe ancora scrivere. La procedura serve a distinguere il quesito federale dalle conseguenze che toccano anche i livelli cantonale e comunale.

Quattro passaggi operativi

1. Fissare il quesito. Il 29 novembre si vota sull'iniziativa che chiede regole federali eque per i coniugi. Il dossier riguarda l'imposta federale diretta e non va letto come un voto indistinto su ogni imposta.

2. Separare i livelli. Nel proprio confronto, tenere distinti IFD, imposte cantonali e imposte comunali. La fonte indica per queste ultime l'entrata in vigore dell'imposizione individuale nel 2032, mentre l'iniziativa riguarda soltanto il livello federale.

3. Mappare la situazione familiare e reddituale. Occorre distinguere tra coppia sposata e coppia convivente, poi considerare se entrambi i coniugi percepiscono un reddito. La posizione del DFF collega infatti la tassazione congiunta alla scelta di aumentare il tasso di occupazione e agli effetti sul secondo reddito.

4. Monitorare l'iter legislativo. Se l'iniziativa fosse accolta, spetterebbe al Parlamento tradurla in una legge. Tra i modelli considerati figurano lo splitting integrale, lo splitting parziale e il calcolo alternativo; successivamente, la legge di applicazione potrebbe essere sottoposta a referendum.

Per Cantoni e Comuni, il controllo successivo consiste nel seguire l'attuazione prevista per il 2032 senza confonderla con l'esito della consultazione federale. La possibile coesistenza di due sistemi è proprio l'incertezza segnalata da Keller-Sutter: prima di attribuire un effetto fiscale alla propria famiglia, bisogna sapere quale modello verrà scelto dal Parlamento.

La stessa cautela serve per il lavoro. Se il secondo reddito è un elemento della decisione familiare, il confronto deve includere non solo l'imposta, ma anche l'indipendenza finanziaria, la previdenza per la vecchiaia e la copertura in caso di divorzio. Per ordinare la parte relativa al reddito da lavoro è disponibile la busta paga svizzera.

Dopo aver distinto i due livelli e la propria situazione familiare, fai una simulazione con il calcolatore stipendio e imposte

Fonte: tio.ch

Domande frequenti
Qual è la data del voto sull'iniziativa dei coniugi?
Il voto popolare e cantonale sull'iniziativa «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi - Basta con la discriminazione del matrimonio!» è fissato per il 29 novembre, come indicato nella fonte.
Qual è stato il risultato della votazione sull'imposizione individuale dell'8 marzo 2026?
L'8 marzo 2026 il popolo svizzero ha approvato il passaggio al sistema di tassazione individuale con il 54,2% dei consensi, secondo quanto riportato nell'articolo.
Qual è l'intervallo stimato di perdita di gettito federale se l'iniziativa venisse accettata?
La fonte indica che l'accettazione dell'iniziativa potrebbe provocare un calo del gettito dell'imposta federale diretta compreso tra 680 milioni e tre miliardi di franchi, a seconda del modello parlamentare scelto.

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