Scuol: chiusura scuole Ftan e Tarasp, genitori fanno ricorso

Scuol: chiusura scuole Ftan e Tarasp, genitori fanno ricorso

Il Municipio di Scuol annuncia la chiusura delle sedi scolastiche di Ftan e Tarasp entro l'anno scolastico 2028/2029 per motivi finanziari e demografici. Un gruppo di genitori ha presentato ricorso al Tribunale d'appello dei Grigioni, sostenendo

Contesto

In breve

  • Chiusura di Ftan e Tarasp entro l’anno scolastico 2028/2029
  • I bambini di Ftan andrebbero a scuola ad Ardez
  • I bambini di Tarasp andrebbero a scuola a Sent
  • Ricorso dei genitori al Tribunale d’appello dei Grigioni

Fatti chiave

  • Comune → Scuol
  • Sedi scolastiche → cinque
  • Popolazione → circa 4’600 abitanti
  • Motivi indicati → finanziari e demografici
  • Ricorso → gruppo di genitori
  • Termine per il Comune → 20 ottobre
  • Contratto sulla fusione → sottoscritto nel 2014
  • Validità indicata da Riet Fanzun → fino alla fine del 2029

La decisione annunciata a Scuol

A metà settembre, durante una serata informativa, il Municipio di Scuol ha comunicato di voler chiudere le sedi scolastiche di Ftan e Tarasp entro l’anno scolastico 2028/2029. La decisione riguarda due delle cinque sedi del Comune con la superficie più grande della Svizzera e nasce, secondo il Municipio, da ragioni finanziarie e demografiche.

Per il futuro, i bambini di Ftan andrebbero a scuola ad Ardez, mentre quelli di Tarasp verrebbero indirizzati a Sent. Scuol conta circa 4’600 abitanti.

La comunicazione ha provocato incomprensione fra la popolazione. La frustrazione si è trasformata in un ricorso: un gruppo di genitori lo ha inoltrato al Tribunale d’appello dei Grigioni, che ha confermato la notizia anticipata dalla Südostschweiz.

La sindaca Aita Zanetti, esponente del Centro, ha riconosciuto che la riorganizzazione, soprattutto a Ftan e Tarasp, avrebbe alimentato opposizione e un dibattito acceso sul piano emotivo. Il Municipio ha preso atto del ricorso e ha dichiarato di rispettare questo passaggio.

Nelle ultime due settimane, l’esecutivo comunale ha ricevuto lettere dagli scolari e due petizioni: una da Ftan e una da Tarasp. Zanetti ha detto che le preoccupazioni e le richieste vengono prese sul serio. Il Municipio ha anche proposto un incontro con gli scolari, ma finora l’invito non è stato accettato.

Il coordinamento della mobilitazione ha ricevuto sostegno dall’associazione Anna Florin, attiva da anni per preservare alloggi a prezzi accessibili e mantenere vivi i piccoli paesi del Canton Grigioni. Riet Fanzun, membro del comitato direttivo e abitante di Tarasp, sostiene che le scuole aiutino a mantenere attrattivi i villaggi periferici.

«Sappiamo da studi, che quando una scuola viene chiusa, poi non si torna indietro».

Nel frattempo, il Municipio prosegue i lavori sull’organizzazione scolastica futura. Dopo il ricorso, il Comune avrà tempo fino al 20 ottobre per esprimersi.

Dettagli operativi

Il nodo: costi e presenza locale

Due criteri a confronto

La riorganizzazione mette in tensione due criteri che il testo presenta in modo distinto. Da un lato, il Municipio vuole progettare l’organizzazione scolastica degli anni a venire considerando l’intero Comune e la sostenibilità finanziaria. Dall’altro, i genitori sostenuti dall’associazione Anna Florin collegano le sedi decentralizzate all’attrattività dei villaggi periferici. La stessa scuola è quindi letta come servizio da organizzare e come presidio territoriale.

Profilo
ProfiloElementi indicati nella vicenda
Rete scolasticaIl Comune dispone di cinque sedi; Ftan e Tarasp sono quelle interessate dal piano di chiusura.
DestinazioniI bambini di Ftan andrebbero ad Ardez; quelli di Tarasp a Sent.
Ragioni del MunicipioLa scelta è motivata da fattori finanziari e demografici.
Obiezione dei genitoriLa chiusura, secondo Riet Fanzun, renderebbe meno attrattivi i paesi periferici.

Sul piano pratico, il passaggio da una sede locale a un’altra sede comunale cambia il punto di riferimento scolastico dei bambini e dei genitori. Il testo indica le località di destinazione, ma non stabilisce distanze, orari, trasporti organizzati o risparmi attesi. Per questo non si può trasformare il piano in un calcolo preciso del costo o del tempo per gli spostamenti. Per l’approfondimento generale sui mezzi pubblici, il tema va tenuto distinto dalle decisioni ancora in discussione a Scuol.

Anche il calendario alimenta la controversia. La chiusura è prevista entro l’anno scolastico 2028/2029, mentre Riet Fanzun sostiene che il contratto sulla fusione comunale, sottoscritto nel 2014, imponga di mantenere le sedi in modo decentralizzato fino alla fine del 2029. Il suo argomento non riguarda soltanto l’opportunità della riorganizzazione: riguarda chi possa decidere e con quale consenso.

Secondo Fanzun, nei dieci anni successivi alla stipula la popolazione dovrebbe poter esprimersi su eventuali modifiche e la decisione dovrebbe ottenere una maggioranza di due terzi. Il ricorso porta così davanti al Tribunale d’appello dei Grigioni una questione insieme scolastica, territoriale e procedurale. La posizione del Municipio resta diversa: l’esecutivo considera necessaria una scuola affidabile, pedagogicamente valida e sostenibile dal punto di vista finanziario. Per un confronto separato sulle spese quotidiane, si può consultare il costo della vita in Svizzera.

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Punti chiave

I passaggi da seguire

La sequenza documentata

Per seguire la vicenda senza confondere annunci, ricorso e partecipazione locale, si possono ordinare così i passaggi già indicati:

1. Segnare la scadenza del 20 ottobre. Dopo il ricorso presentato dai genitori, il Comune dispone di tempo fino a quella data per esprimersi. È il prossimo termine esplicito comunicato nella vicenda.

2. Separare il piano decisionale da quello giudiziario. La chiusura di Ftan e Tarasp è il progetto del Municipio; il ricorso al Tribunale d’appello dei Grigioni è l’iniziativa del gruppo di genitori. Il testo non presenta ancora un esito del procedimento.

3. Verificare il riferimento al contratto del 2014. Riet Fanzun richiama la clausola che manterrebbe le sedi scolastiche in modo decentralizzato fino alla fine del 2029. Nella sua ricostruzione, eventuali modifiche richiederebbero l’espressione della popolazione e una maggioranza di due terzi.

4. Tenere distinti i canali di partecipazione già emersi. Le lettere degli scolari e le due petizioni, una di Ftan e una di Tarasp, mostrano le iniziative citate dopo l’annuncio. L’incontro proposto dal Municipio agli scolari non è stato ancora accettato.

5. Seguire il lavoro sull’organizzazione futura. Il Municipio afferma di voler valutare gli anni a venire e l’intero Comune, con l’obiettivo di garantire una scuola affidabile, pedagogicamente valida e sostenibile finanziariamente.

Questa sequenza permette di leggere separatamente il termine procedurale, l’interpretazione del contratto e le iniziative della popolazione. Evita anche di presentare come definitiva una chiusura che, nella fonte, è descritta come piano del Municipio mentre il ricorso è ancora al centro della vicenda.

Per chi segue il caso, il dato operativo più vicino è quindi la risposta comunale entro il 20 ottobre. Per affiancare questa lettura a un controllo del proprio bilancio, usa il calcolatore stipendio e imposte.

Fonte: swissinfo.ch

Domande frequenti
Quali scuole il Municipio di Scuol intende chiudere e entro quando?
Il piano prevede la chiusura delle sedi di Ftan e Tarasp entro l'anno scolastico 2028/2029. I bambini di Ftan andrebbero ad Ardez, quelli di Tarasp a Sent.
Perché i genitori si oppongono alla chiusura?
Un gruppo di genitori, sostenuto dall'associazione Anna Florin, ha presentato ricorso al Tribunale d'appello dei Grigioni. Riet Fanzun sostiene che il contratto di fusione del 2014 imponga il mantenimento delle sedi decentrate fino a fine 2029 e che eventuali modifiche richiedano il voto della popolazione con maggioranza dei due terzi.
Quali sono i prossimi passaggi formali?
Il Comune ha tempo fino al 20 ottobre per esprimersi sul ricorso. Nel frattempo il Municipio prosegue i lavori sull'organizzazione scolastica futura, mentre sono state consegnate due petizioni (una da Ftan e una da Tarasp) e lettere degli scolari.

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