CDF critica Armasuisse Immobili per ritardi nei risanamenti

CDF critica gestione immobiliare Armasuisse Immobili

Il documento pubblicato lunedì dal Controllo federale delle finanze (CDF) rimprovera ad Armasuisse Immobili ritardi nel risanamento delle infrastrutture militari e lacune nella pianificazione strategica.

Contesto

In breve

  • Il CDF critica la gestione di Armasuisse Immobili
  • Oltre 34% dei costi di risanamento a fine 2025
  • Arretrati al 40% entro il 2030 secondo proiezioni interne
  • Il DDPS punta a un tetto di 30 miliardi

Fatti chiave

  • Istituzione → Controllo federale delle finanze (CDF)
  • Gestore → Armasuisse Immobili
  • Portafoglio → circa 21’600 oggetti, inclusi 6’070 edifici
  • Valore a nuovo → 28,4 miliardi di franchi
  • Arretrati di manutenzione → tra 2 e 3 miliardi di franchi

La contestazione del rapporto

Il documento pubblicato lunedì dal Controllo federale delle finanze (CDF) rimprovera ad Armasuisse Immobili ritardi nel risanamento delle infrastrutture militari e lacune nella pianificazione strategica. La critica arriva mentre nuove esigenze di potenziamento dell’esercito svizzero mettono sotto pressione la gestione del patrimonio immobiliare.

Il portafoglio comprende caserme, aerodromi, piazze d’armi e centri logistici. A fine 2025 contava circa 21’600 oggetti, tra cui 6’070 edifici, con un valore a nuovo stimato in 28,4 miliardi di franchi. Si tratta dell’insieme degli immobili gestiti da Armasuisse Immobili, non di una singola infrastruttura.

La strategia sul parco di base è cambiata nel 2022. In precedenza l’obiettivo era ridurre il valore del portafoglio a 20 miliardi di franchi; il deterioramento del quadro geopolitico ha portato invece il Consiglio immobiliare del Dipartimento federale della difesa (DDPS) a puntare su un tetto massimo di 30 miliardi. Il passaggio, secondo il rapporto, sottopone gli organi di gestione a una forte pressione.

L’ampliamento del portafoglio potrebbe richiedere fino a 6 miliardi di franchi. Armasuisse Immobili, però, non riesce a quantificare le effettive necessità della truppa né a determinare con esattezza l’investimento richiesto. Quanto ai documenti programmatici dell’Aggruppamento Difesa, incluso il futuro rapporto «Prospettive 2040», non sono attesi prima della fine dell’anno.

Petra Kobler, responsabile del settore di competenza Armasuisse Immobili, ha riconosciuto che il recupero del ritardo non è possibile nel breve termine. Sarà quindi necessario stabilire delle priorità. Il CDF giudica positivamente la revisione della gestione del portafoglio, prevista e in parte già avviata, perché gli errori individuati sono stati corretti. In precedenza, erano spesso i singoli responsabili dei siti a definire localmente e con un orizzonte di breve periodo i fabbisogni degli utenti.

Dettagli operativi

La scala degli arretrati

Tre soglie per leggere il rapporto

Il confronto più netto riguarda i costi di risanamento rispetto al valore del parco immobiliare. Il rapporto indica un valore obiettivo massimo del 25%. A fine 2025, però, la quota era salita oltre il 34%, pari a 7,3 miliardi di franchi. La distanza tra il limite-obiettivo e il dato osservato è quindi superiore a 9 punti percentuali.

Table 1: Soglia
SogliaSignificato indicato dalla fonte
25%Valore obiettivo massimo dei costi di risanamento rispetto al parco
Oltre 34%Quota raggiunta a fine 2025, pari a 7,3 miliardi di franchi
40%Livello previsto entro il 2030 secondo proiezioni interne

Le tre percentuali misurano la stessa voce in momenti diversi: il limite fissato, la situazione a fine 2025 e lo scenario indicato per il 2030. Il 40% non descrive quindi un dato già registrato. È la proiezione dell’«ondata di arretrati» nel caso in cui gli investimenti non vengano raddoppiati.

Il rapporto distingue questa quota dal fabbisogno arretrato di manutenzione, che oscilla tra i 2 e i 3 miliardi di franchi. I due valori non sono presentati come elementi da sommare: il primo è una percentuale dei costi di risanamento rispetto al parco, il secondo è una stima del lavoro di manutenzione accumulato. La distinzione permette di non confondere la dimensione relativa del problema con l’importo arretrato indicato dal CDF.

Portafoglio e investimenti potenziali

Un secondo confronto riguarda l’evoluzione dell’obiettivo patrimoniale. Il precedente orientamento puntava a un parco base da 20 miliardi di franchi, mentre il nuovo tetto massimo indicato dal DDPS è di 30 miliardi: una differenza di 10 miliardi tra i due riferimenti strategici. La fonte presenta 30 miliardi come limite massimo perseguito, non come valore a nuovo registrato a fine 2025, che resta indicato in 28,4 miliardi.

Anche i 6 miliardi ipotizzati per l’ampliamento del portafoglio devono restare separati dai 7,3 miliardi associati ai costi di risanamento a fine 2025. Il rapporto non offre una cifra complessiva definitiva per i due capitoli. Armasuisse Immobili non riesce infatti a definire né le esigenze reali della truppa né l’investimento necessario con sufficiente precisione. Il futuro rapporto «Prospettive 2040» è atteso non prima della fine dell’anno, lasciando ancora aperta la quantificazione delle necessità immobiliari.

Punti chiave

Controlli, governance e correzioni in corso

Un errore nei bilanci recenti

Le criticità non riguardano soltanto la manutenzione. Secondo il CDF, il controllo di gestione di Armasuisse Immobili si fonda su fogli Excel che presentano contraddizioni e vizi metodologici. Una formula errata ha lasciato fuori dai bilanci più recenti spese di manutenzione per quasi 250 milioni di franchi.

Il dato riguarda la qualità degli strumenti di controllo e la rappresentazione contabile delle spese. Si aggiunge al problema degli arretrati, ma la fonte tratta separatamente l’errore di formula e la quota dei costi di risanamento. Il rapporto segnala così due piani distinti: da un lato l’accumulo degli interventi necessari, dall’altro l’affidabilità dei dati usati per seguire la gestione.

Il vuoto nelle decisioni strategiche

Sul piano della governance, le ultime due sedute ordinarie del Consiglio immobiliare del DDPS, organismo che riunisce i vertici direttivi, sono state annullate nel periodo compreso tra la conclusione dell’anno scorso e l’avvio di quello in corso. Questo annullamento ha bloccato qualsiasi arbitrato di peso e ha alimentato divergenze tra l’Aggruppamento Difesa e Armasuisse.

I militari premono per allentare alcuni vincoli ambientali o legali, così da liberare risorse destinate agli armamenti. La gestione civile, però, non può avallare questa prassi senza una precisa copertura giuridica da parte dei vertici. Il rapporto collega quindi il problema della pianificazione anche alla mancanza di un livello decisionale in grado di arbitrare le divergenze.

Coordinamento tra immobili e armamenti

Armasuisse e il DDPS stanno attuando interventi strutturali per rendere più efficace la conduzione e la gestione dei progetti. Uno degli obiettivi è far convergere i progetti immobiliari e quelli d’armamento sotto una guida unificata.

«Occorre tenere presenti le interdipendenze: per esempio, un nuovo sistema d’arma richiede un hangar di ricovero dedicato», ha spiegato ai media Robert Scheidegger, segretario generale supplente del DDPS.

Per Petra Kobler, il parco immobiliare deve essere indirizzato in modo sistematico verso la capacità di difesa, dando priorità alle esigenze di sicurezza rispetto a quelle architettoniche e urbanistiche. Il CDF ha avanzato quattro raccomandazioni, tra cui decisioni di principio tempestive sulla governance, il risanamento immediato dei dati contabili e l’adozione obbligatoria di standard costruttivi modulari.

Le conclusioni del rapporto sono state accolte dal DDPS, da Armasuisse e dal comando dell’esercito. Gli stessi soggetti hanno precisato di aver già superato alcune difficoltà di coordinamento e di aver iniziato ad aggiornare le procedure. La fonte non fornisce ancora una quantificazione definitiva degli investimenti necessari né indica quando il ritardo di pianificazione potrà essere colmato.

Fonte: rsi.ch

Domande frequenti
Qual è il valore del portafoglio gestito da Armasuisse Immobili?
Il portafoglio comprende circa 21’600 oggetti, inclusi 6’070 edifici, con un valore a nuovo stimato in 28,4 miliardi di franchi.
Quale è il valore obiettivo massimo indicato dal rapporto del CDF per i costi di risanamento?
Il rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) indica un valore obiettivo massimo del 25% per i costi di risanamento rispetto al parco immobiliare.
Qual è la proiezione interna per gli arretrati entro il 2030?
Secondo proiezioni interne, il livello di arretrati potrebbe raggiungere il 40% entro il 2030, a meno che non vengano raddoppiati gli investimenti.
Qual è il tetto massimo di spesa fissato dal Dipartimento federale della difesa (DDPS)?
Il Consiglio immobiliare del Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha puntato su un tetto massimo di 30 miliardi di franchi, in seguito al cambiamento della strategia del 2022.

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