Scuola InOltre: vent’anni di formazione nelle carceri cantonali

Scuola InOltre: 20 anni di formazione dietro le sbarre in Ticino

La Scuola InOltre compie vent’anni nel 2026 Attiva dal 2006 nelle Strutture carcerarie cantonali A giugno attestati a una trentina di detenute e quasi 230

Contesto

In breve

  • La Scuola InOltre compie vent’anni nel 2026
  • Attiva dal 2006 nelle Strutture carcerarie cantonali
  • A giugno attestati a una trentina di detenute e quasi 230 detenuti
  • «Porte socchiuse» è previsto il 21 gennaio 2027

Fatti chiave

  • Progetto → Scuola InOltre
  • Luogo → Strutture carcerarie cantonali
  • Ente di riferimento → Centro professionale tecnico di Lugano-Trevano
  • Sostegno → DECS e Dipartimento delle istituzioni
  • Destinatari → donne, uomini e minorenni
  • Offerta → cultura generale, materie professionali, lingue, informatica ed educazione fisica
  • Certificazioni → legatoria, informatica e certificati cantonali di lingua
  • Frequenza 2025/2026 → una trentina di detenute e quasi 230 detenuti

Un anniversario con una base didattica

Nel 2026 la Scuola InOltre celebra vent’anni di attività nelle Strutture carcerarie cantonali. Il progetto porta occasioni di apprendimento e nuove prospettive anche durante la detenzione; afferisce al Centro professionale tecnico di Lugano-Trevano e riceve il sostegno congiunto del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e del Dipartimento delle istituzioni.

Il ventennale si inserisce in un percorso formativo avviato nel 2006. Da allora, l’offerta comprende cultura generale, materie professionali, lingue, informatica ed educazione fisica, insieme ad attività pratiche e creative. Si rivolge a donne e uomini, inclusi i minorenni. Particolare rilievo è dato alle competenze certificabili: in legatoria si possono ottenere sia attestati sia certificati, accanto alle certificazioni informatiche e ai certificati cantonali di lingua.

Il dato più recente riguarda la consegna degli attestati di frequenza per l’anno scolastico 2025/2026, avvenuta nello scorso giugno. I destinatari erano una trentina di detenute e quasi 230 detenuti. Sommando le due indicazioni approssimative, il totale orientativo è di circa 260 persone: non è una cifra dichiarata come totale ufficiale, ma un calcolo basato sui numeri arrotondati disponibili. Il dato riguarda quell’anno scolastico, non l’intero arco dei vent’anni.

Per Marina Carobbio Guscetti, presidente del Consiglio di Stato e direttrice del DECS, la formazione deve essere accessibile a tutte e tutti, indipendentemente dalla propria condizione. Norman Gobbi, direttore del DI, ha osservato che l’esecuzione della pena «va oltre la custodia e la sicurezza» e ha aggiunto che favorire il reinserimento concorre anche alla prevenzione della recidiva. Secondo Gobbi, InOltre rappresenta un modello unico in Svizzera.

Dettagli operativi

Due formati per il ventennale

Le iniziative per il ventennale accompagneranno l’anno scolastico 2026/2027. Il loro tratto comune, per quanto emerge dal programma, non è un unico formato: si passa dalla raccolta di testimonianze al lavoro didattico, fino all’ingresso nelle Strutture carcerarie cantonali. Il confronto tra i progetti consente di distinguere destinatari e risultati previsti, senza attribuire loro effetti che non sono indicati.

Il programma coinvolge inoltre alcune classi dei CPT di Lugano-Trevano e Mendrisio, impegnate ad approfondire la giustizia riparativa e il reinserimento. A chiudere il percorso saranno venti studenti, che entreranno nelle Strutture carcerarie cantonali per tenere alcune lezioni preparate durante l’anno. Sono così esplicitati il tema del lavoro, il numero degli studenti coinvolti e la tappa conclusiva prevista nelle strutture.

La differenza tra i due progetti è verificabile nei rispettivi esiti: una serie di podcast da una parte, lezioni tenute dagli studenti dall’altra. Il primo raccoglie voci di chi ha conosciuto InOltre da ruoli diversi; il secondo mette in programma una presenza didattica nelle Strutture carcerarie cantonali. Entrambi accompagnano l’anno scolastico 2026/2027, ma sono presentati come iniziative distinte, con partecipanti, attività e risultati finali differenti.

Punti chiave

Teatro e arti visive

Il programma del ventennale include anche un corso di teatro per persone detenute, avviato a settembre. Il lavoro confluirà nell’appuntamento «Porte socchiuse», in programma il 21 gennaio 2027 dalle 14 alle 16 nelle Strutture carcerarie cantonali. La restituzione teatrale sarà rivolta a rappresentanti delle istituzioni e della politica, a esponenti del corpo docente e dei media. Questo la distingue dagli altri appuntamenti del ventennale: non si tratta né di una raccolta di interviste né di una lezione preparata dagli studenti, bensì della restituzione di un lavoro teatrale.

Accanto al teatro, presso il CPT di Lugano-Trevano è stata allestita un’esposizione di lavori prodotti nell’atelier di mediazione artistica. Quattro murales realizzati da persone detenute sono visibili al primo piano della sede. La mostra aggiunge così un elemento visibile al calendario del ventennale: la produzione artistica viene presentata in una sede del CPT, mentre il teatro ha una collocazione nelle Strutture carcerarie cantonali. Sono indicati con precisione il numero dei murales e il piano della sede, senza ulteriori dati sui visitatori o sul contenuto delle opere.

Questi due elementi mostrano che il ventennale non è concentrato in un solo appuntamento. Il corso teatrale ha un esito calendarizzato per gennaio 2027, mentre la mostra è già allestita al CPT di Lugano-Trevano. Sono quindi documentate sia un’attività con una restituzione futura sia una presenza artistica già visibile. Il programma fissa per «Porte socchiuse» anche una fascia oraria e destinatari istituzionali, politici, docenti e dei media. La distinzione dei luoghi è parte del quadro: l’evento teatrale è nelle Strutture carcerarie cantonali, l’esposizione nella sede del CPT di Lugano-Trevano. Il calendario citato resta legato alle iniziative del 2026/2027 e alla mostra già allestita.

Fonte: ticinonews.ch

Domande frequenti
Cos’è la Scuola InOltre e da quando è attiva?
La Scuola InOltre è un progetto formativo attivo dal 2006 nelle Strutture carcerarie cantonali ticinesi. Fa capo al Centro professionale tecnico di Lugano-Trevano ed è sostenuta da DECS e Dipartimento delle istituzioni. Offre cultura generale, materie professionali, lingue, informatica ed educazione fisica a donne, uomini e minorenni in detenzione.
Quante persone hanno ricevuto attestati nell’anno scolastico 2025/2026?
A giugno 2026 sono stati consegnati attestati di frequenza a una trentina di detenute e quasi 230 detenuti, per un totale orientativo di circa 260 persone. Il dato si riferisce al solo anno scolastico 2025/2026, non all’intero ventennio.
Quali iniziative sono previste per il ventennale 2026/2027?
Due progetti principali: «20 anni, 20 voci», raccolta di testimonianze (ex detenuti, docenti, agenti, istituzioni) trasformata in podcast da allievi SPAI; e un percorso su giustizia riparativa con 20 studenti CPT che terranno lezioni in carcere. Previsti anche corso teatrale con restituzione «Porte socchiuse» il 21 gennaio 2027 e mostra di 4 murales al CPT Trevano.
Quando e dove si terrà l’evento «Porte socchiuse»?
L’appuntamento «Porte socchiuse» è calendarizzato per il 21 gennaio 2027, dalle 14 alle 16, all’interno delle Strutture carcerarie cantonali. È una restituzione teatrale aperta a rappresentanti istituzionali, politici, docenti e media.
Quali certificazioni possono ottenere i partecipanti?
Tra le certificazioni indicate: attestati e certificati in legatoria, certificazioni informatiche e certificati cantonali di lingua. L’offerta punta su competenze spendibili anche dopo la detenzione.

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