Varese approva mutuo da 10,8 milioni per il nuovo teatro

Varese approva mutuo da 10,8 milioni per il nuovo teatro

Il 1 ottobre il Consiglio comunale di Varese ha votato la variazione di bilancio che aumenta l'investimento per il nuovo teatro a circa 22 milioni di euro, prevedendo un mutuo flessibile di 10,8 milioni con Cassa Depositi e Prestiti, da erogare

Contesto

In breve

  • Il Consiglio comunale approva la variazione di bilancio
  • L'investimento complessivo sale a circa 22 milioni di euro
  • Il mutuo con Cassa Depositi e Prestiti arriva a 10,8 milioni
  • Il voto si chiude con 19 favorevoli e 8 contrari
  • Data → giovedì 1 ottobre
  • Luogo → Villa Recalcati
  • Investimento → circa 22 milioni di euro
  • Variazione di spesa → circa 3,35 milioni di euro
  • Mutuo → 10,8 milioni di euro
  • Ente → Cassa Depositi e Prestiti
  • Voti → 19 favorevoli e 8 contrari
  • Contributo GSE sostituito temporaneamente → 1,195 milioni di euro

Il Consiglio comunale di Varese ha approvato la variazione di bilancio per il nuovo teatro che dovrebbe sorgere sull'area dell'ex Politeama. La decisione è arrivata giovedì 1 ottobre, nella seduta ospitata a Villa Recalcati: 19 consiglieri hanno votato a favore e 8 contro. Il risultato ha confermato la divisione tra maggioranza e minoranza.

Con la variazione, l'investimento complessivo viene portato a circa 22 milioni di euro. A presentare i numeri è stata l'assessore al Bilancio Ivana Buzzetti, che ha indicato due ragioni per l'aggiornamento. La prima riguarda la sostituzione temporanea del contributo GSE destinato all'efficientamento energetico. La graduatoria, ha spiegato, non risulta al momento riaperta, anche se l'istanza presentata resta valida. La seconda ragione è la richiesta di adeguamento dei prezzi e della progettazione generale dell'opera.

La variazione e le coperture

Il risultato contabile della modifica è una variazione di spesa quantificata in circa 3,35 milioni di euro. Di questa somma, 1,195 milioni sono legati al venir meno temporaneo del contributo GSE. Il quadro precedente prevedeva 500mila euro di contributo provinciale, 1,5 milioni di avanzo comunale, 6,27 milioni di mutuo, 9,4 milioni di contributo regionale e 1,19 milioni di contributo GSE.

Con la nuova impostazione, le coperture sono state ridefinite. Restano 500mila euro della Provincia, mentre il Comune mette 1,5 milioni di avanzo libero. La Regione contribuisce con 9,4 milioni e il mutuo viene portato a 10,8 milioni di euro. Il nuovo quadro sostituisce temporaneamente la quota GSE con una maggiore componente di mutuo, senza cambiare gli altri importi riportati nella variazione.

Dettagli operativi

Il confronto in consiglio

Le opposizioni hanno votato contro, riproponendo nel dibattito consiliare gli argomenti già portati in commissione. I consiglieri leghisti Monti e Angei hanno messo al centro soprattutto la collocazione dell'opera. Secondo la loro posizione, sarebbe stata preferibile l'ipotesi di ampliare oppure rendere stabile il teatro di piazza Repubblica, invece di realizzare la nuova struttura sull'area dell'ex Politeama.

Il dissenso riguarda anche la natura dell'area. La Fondazione Molina ha concesso al Comune il diritto di superficie per 90 anni, ma la proprietà dell'immobile appartiene a una realtà diversa dall'ente comunale. Per i consiglieri della Lega, questa caratteristica pesa nella valutazione del progetto. Tra le contestazioni hanno inserito anche i costi che, secondo loro, ricadrebbero sui varesini e sulle prossime amministrazioni comunali.

Nel confronto è intervenuto Guido Bonoldi, esponente di Lavoriamo per Varese. Il suo richiamo all'origine dell'intesa risale alla primavera del 2021, quando era presidente della Fondazione Molina e firmò l'accordo tra la Fondazione e il Comune. La Fondazione, proprietaria dell'immobile dell'ex Politeama, aveva concesso al Comune il diritto di superficie per 90 anni per consentire la realizzazione del nuovo teatro nell'ambito dell'accordo di programma.

Il passaggio ha riportato nella discussione consiliare il rapporto tra l'operazione edilizia e l'area privata, uno dei punti contestati dalla minoranza. Bonoldi ha ricostruito il ruolo dell'accordo sottoscritto nel 2021 e la possibilità di utilizzare l'immobile dell'ex Politeama per il progetto comunale.

L'assessore alla Cultura Enzo Laforgia ha richiamato i punti già evidenziati nell'intervista rilasciata a VareseNews. La sua posizione è stata sintetizzata nell'idea che il nuovo teatro non debba essere considerato il teatro di una singola amministrazione, ma quello di tutta la città di Varese. Nel confronto, quindi, sono rimaste distinte le critiche su sede, proprietà e costi e la visione dell'opera come progetto cittadino.

Punti chiave

Cosa succede ora

Il prestito legato all'avanzamento dei lavori

La variazione approvata definisce anche come dovrà essere utilizzato il nuovo finanziamento. Il mutuo da 10,8 milioni è nella forma di un prestito flessibile con preammortamento di Cassa Depositi e Prestiti. Può essere erogato per stato di avanzamento lavori, quindi in relazione ai progressi dell'opera indicati nel cronoprogramma di spesa. Per ottimizzare gli oneri finanziari, l'ente ha scelto di ripartire l'importo in 7,57 milioni sull'annualità 2027 e 3,23 milioni sul 2028.

La clausola sulla spending review

Nella delibera è stata inserita anche una clausola legata alla normativa nazionale sulla spending review, richiamata come articolo 1, comma 8, della legge 207/2024. La clausola prevede l'accantonamento di risorse sulle annualità 2026 e 2027. Quelle somme dovranno essere destinate, una volta accertate in sede di rendiconto, alla riduzione progressiva della quota di mutuo originariamente autorizzata per il teatro. Il meccanismo indicato nel provvedimento lega quindi l'impiego delle risorse all'accertamento nel rendiconto e alla successiva riduzione della parte di prestito autorizzata.

La fonte precisa inoltre che la sostituzione del contributo GSE è temporanea e che l'istanza presentata resta valida, anche se la graduatoria per l'efficientamento energetico non risulta al momento riaperta.

Gli spazi previsti dal progetto

Sul fronte dell'opera, in commissione è emerso che l'attuale struttura dell'ex Politeama verrà abbattuta prima della costruzione del nuovo teatro. Il progetto prevede anche l'utilizzo di altri spazi adiacenti, tra cui l'ex sede degli uffici dei servizi sociali. Bonoldi ha collegato a questa esigenza la chiusura del negozio Tezenis, che in passato occupava lo stabile: secondo il suo ricordo, la Fondazione Molina non ha rinnovato il contratto proprio per liberare gli spazi necessari all'opera.

Il quadro indicato dopo la votazione comprende quindi le annualità del mutuo, l'erogazione collegata allo stato di avanzamento e la clausola di riduzione, insieme alla demolizione dell'esistente e all'impiego delle aree vicine previsti dal progetto.

Fonte: varesenews.it

Domande frequenti
Quanto è l'investimento complessivo previsto per il nuovo teatro di Varese?
L'investimento complessivo è stato portato a circa 22 milioni di euro, come deciso dalla variazione di bilancio approvata il 1 ottobre.
Qual è l'importo del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti e come sarà erogato?
Il mutuo ammonta a 10,8 milioni di euro. È un prestito flessibile con preammortamento, erogabile in base allo stato di avanzamento lavori: 7,57 milioni nel 2027 e 3,23 milioni nel 2028.
Quali sono le principali critiche sollevate dalle opposizioni durante il voto?
Le opposizioni hanno contestato la scelta dell'area ex Politeama, la proprietà dell'immobile (diritto di superficie di 90 anni con la Fondazione Molina), e temuto che i costi ricadano sui cittadini, proponendo invece di ampliare il teatro di piazza Repubblica.

Articoli correlati