Malpensa: 6 milioni in contanti sequestrati in 3 mesi

Controlli della Guardia di Finanza e Dogane rivelano violazioni per oltre 6 milioni di euro in contanti non dichiarati.
Contesto
In breve
- 6,1 milioni di euro sequestrati in 3 mesi
- 473 passeggeri con contanti non dichiarati
- Sanzioni per 370.000 euro
Fatti chiave
- Cosa: Controlli su passeggeri con contanti non dichiarati
- Quando: Gennaio-marzo 2026
- Dove: Aeroporto di Malpensa
- Chi: Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane
- Importo: 6,1 milioni di euro sequestrati
A Malpensa, in tre mesi, sono stati scoperti oltre 6 milioni di euro in contanti oltre la soglia consentita. Questo è il bilancio dell’attività di controllo condotta presso l’Aeroporto di Milano Malpensa dai militari della Guardia di Finanza di Varese insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tra gennaio e marzo, i controlli hanno riguardato oltre 700 passeggeri in entrata e in uscita dal territorio nazionale. Di questi, ben 473 sono risultati in possesso di somme superiori ai 10 mila euro, limite oltre il quale scatta l’obbligo di dichiarazione. Le violazioni hanno coinvolto sia cittadini italiani sia stranieri, spesso diretti verso Paesi come Penisola Arabica, Cina, Turchia, Senegal ed Egitto.
Metodi di occultamento
Diversi gli stratagemmi utilizzati per occultare il denaro: contanti nascosti negli abiti o nei bagagli, ma anche forme più sofisticate. Determinante, in molte operazioni, si è rivelato il fiuto di Yoltan, pastore tedesco “cashdog” addestrato a individuare l’odore delle banconote, oltre all’impiego degli scanner per il controllo dei bagagli. Tra i casi più particolari, quello di un cittadino italiano residente all’estero, fermato in partenza con 12 monete d’oro statunitensi dal valore superiore a 18 mila euro.
Sanzioni e sequestri
Complessivamente, l’attività ha portato al sequestro amministrativo di circa 234 mila euro, incassati dall’Erario secondo le nuove disposizioni normative, e all’irrogazione di sanzioni per circa 370 mila euro. I controlli rientrano in un più ampio sistema di contrasto ai flussi illeciti di denaro e proseguono con ulteriori accertamenti per verificare la provenienza delle somme intercettate.
La nuova legge
Il D. Lgs. n. 211/2024, in vigore dal 17 gennaio 2025, disciplina il trasferimento transfrontaliero di denaro contante, rafforzando i controlli contro riciclaggio e finanziamento illecito. Resta l’obbligo di dichiarazione per somme pari o superiori a 10.000 euro, sia in entrata sia in uscita dall’Italia, includendo anche strumenti assimilabili al contante come assegni o monete d’oro. La norma introduce procedure più snelle e immediate: in caso di violazione è prevista l’“oblazione immediata”, che consente di chiudere subito la contestazione pagando una sanzione ridotta (15% dell’eccedenza fino a 10.000 euro, 30% fino a 40.000 euro). Oltre tali soglie si applicano sanzioni più elevate. Il decreto rafforza inoltre i poteri di controllo della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane, che possono procedere al sequestro delle somme eccedenti e avviare accertamenti sulla provenienza del denaro, nell’ambito delle attività di prevenzione dei reati finanziari.
I cash dog
I “cash dog” della Guardia di Finanza sono unità cinofile specializzate nell’individuazione di denaro contante, addestrate a riconoscere l’odore delle banconote grazie a un percorso formativo mirato e progressivo. La selezione parte da cani con spiccate doti olfattive, equilibrio comportamentale e predisposizione al lavoro, spesso pastori tedeschi o belgi. L’addestramento si basa sul metodo del rinforzo positivo: il cane impara ad associare l’odore del denaro a una ricompensa, come il gioco o il cibo. Inizialmente si lavora in ambienti controllati, poi in contesti sempre più complessi, simulando situazioni reali come aeroporti, valigie o veicoli. I cani vengono allenati a segnalare la presenza di contanti senza danneggiarli, con comportamenti passivi come sedersi o fermarsi. Fondamentale è il legame con il conduttore, che viene formato insieme al cane per interpretarne correttamente i segnali. L’addestramento continua anche dopo l’impiego operativo, con esercitazioni costanti per mantenere elevate le capacità del cane.
Dettagli operativi
Implicazioni per i frontalieri
I controlli rafforzati presso Malpensa hanno un impatto significativo sui frontalieri che viaggiano frequentemente tra Italia e Svizzera. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, è fondamentale che i frontalieri siano consapevoli delle nuove normative e delle sanzioni previste per il trasferimento di contanti non dichiarati. La soglia di 10.000 euro è un limite rigido, e superarla senza dichiarazione può comportare sanzioni pesanti. La soglia di 10.000 euro dell’art. 4 della L. 83/2023 riguarda esclusivamente i redditi da lavoro dipendente svolto all’estero, in una zona di frontiera o in un Paese limitrofo, in modo continuativo ed esclusivo, da persone residenti in Italia, richiamati dall’art. 1, comma 175, della L. 147/2013; non è una franchigia generale né un’esenzione dall’imposta svizzera alla fonte.
Procedure per i viaggiatori
Per evitare problemi, i viaggiatori devono seguire alcune procedure chiave: 1. Dichiarazione obbligatoria: Se si trasportano somme superiori a 10.000 euro, è necessario compilare una dichiarazione presso le autorità doganali. 2. Documentazione: Tenere sempre a portata di mano la documentazione che attesti la provenienza legittima del denaro. 3. Utilizzo di strumenti finanziari: Considerare l’uso di bonifici o altri strumenti finanziari per trasferire somme elevate, evitando così il trasporto fisico di contanti.
Confronto con la situazione precedente
Prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto, le sanzioni per il trasporto di contanti non dichiarati erano meno severe. Con le nuove disposizioni, le sanzioni sono state aumentate e le procedure di controllo sono diventate più stringenti. Questo cambiamento mira a contrastare più efficacemente il riciclaggio di denaro e il finanziamento illecito, proteggendo così l’economia legale.
Scenari pratici
Immaginiamo un frontaliere che viaggia regolarmente tra Varese e Lugano. Se questo frontaliere deve trasferire una somma superiore a 10.000 euro, deve dichiararla alle autorità doganali. In caso contrario, rischia di incorrere in sanzioni pesanti. È quindi fondamentale essere sempre informati e preparati, per evitare spiacevoli sorprese durante i controlli.
Conclusione
I controlli presso Malpensa rappresentano un esempio concreto delle nuove misure adottate per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento illecito. Per i frontalieri, è essenziale essere consapevoli delle nuove normative e seguire le procedure corrette per evitare sanzioni. La collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane è fondamentale per garantire la sicurezza e la legalità dei trasferimenti di denaro.
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Punti chiave
Cosa fare in caso di controllo
Se siete sottoposti a un controllo presso Malpensa e siete in possesso di contanti superiori a 10.000 euro, è importante seguire queste procedure: 1. Dichiarazione immediata: Informate immediatamente le autorità doganali della presenza di contanti superiori alla soglia consentita. 2. Documentazione: Fornite tutta la documentazione necessaria per attestare la provenienza legittima del denaro. 3. Collaborazione: Collaborate con le autorità durante il controllo, fornendo tutte le informazioni richieste.
Strumenti utili
Per essere sempre aggiornati sulle normative e sulle procedure da seguire, potete utilizzare il calcolatore di contanti disponibile sul nostro sito. Questo strumento vi aiuterà a calcolare le soglie di contanti consentite e a comprendere meglio le sanzioni previste.
Conclusioni finali
I controlli presso Malpensa rappresentano un esempio concreto delle nuove misure adottate per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento illecito. Per i frontalieri, è essenziale essere consapevoli delle nuove normative e seguire le procedure corrette per evitare sanzioni. La collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane è fondamentale per garantire la sicurezza e la legalità dei trasferimenti di denaro.
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Fonte: varesenews.it
Domande frequenti
- Quali sono le sanzioni per il trasporto di contanti non dichiarati?
- Le sanzioni per il trasporto di contanti non dichiarati variano a seconda dell’importo eccedente la soglia di 10.000 euro. Per eccedenze fino a 10.000 euro, la sanzione è del 15%, mentre per eccedenze fino a 40.000 euro, la sanzione è del 30%. Oltre queste soglie, le sanzioni sono ancora più elevate.
- Come posso evitare sanzioni durante i controlli?
- Per evitare sanzioni, è fondamentale dichiarare sempre le somme superiori a 10.000 euro e fornire la documentazione necessaria per attestare la provenienza legittima del denaro. Utilizzare strumenti finanziari come bonifici può anche aiutare a evitare il trasporto fisico di contanti.
- Cosa succede se non dichiaro contanti superiori a 10.000 euro?
- Se non dichiarate contanti superiori a 10.000 euro, rischiate di incorrere in sanzioni pesanti. Le autorità doganali possono sequestrare le somme eccedenti e avviare accertamenti sulla provenienza del denaro. È quindi fondamentale essere sempre informati e preparati.