Frontalieri, M5S VCO: 'Servono risposte, non rinvii' (guida frontaliere)

Il tavolo interministeriale si riunirà il 9 novembre 2026. Restano aperti i nodi su NASpI, doppia imposizione e contributo sanitario. Il M5S VCO chiede un cronoprogramma vincolante.
Contesto
In breve
- Il tavolo interministeriale si è riunito il 17 settembre.
- Il prossimo confronto è fissato al 9 novembre 2026.
- Restano aperti NASpI, contributo sanitario e opzione fiscale.
- Il M5S VCO chiede un cronoprogramma vincolante.
- Tavolo → seconda seduta il 17 settembre a Roma
- Avvio → febbraio 2025
- Prossimo incontro → 9 novembre 2026 al Ministero del Lavoro
- Contributo sanitario → introdotto dal 1 gennaio 2024
- Organizzazioni sindacali → CGIL, CISL e UIL
Il 17 settembre, a Roma, la seconda seduta del tavolo interministeriale sul lavoro frontaliero si è limitata, secondo il Movimento 5 Stelle VCO, alla conferma delle modalità di funzionamento previste dal regolamento. È il secondo passaggio di un tavolo insediato nel febbraio 2025 e chiamato a definire uno statuto dei lavoratori frontalieri.
Il gruppo torna sul tema dopo il comunicato del 10 agosto, che aveva raccolto l'appello dei sindacati alla Festa della Lucciola di Villadossola. L'aggiornamento nasce da due fatti della stessa giornata: l'incontro romano e le dichiarazioni di Alberto Preioni, sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, presente al tavolo in rappresentanza della Regione.
I dossier indicati dai sindacati
Secondo la ricostruzione del Movimento, il nodo è il mancato passaggio alla discussione di merito. A un anno e mezzo dall'avvio e a distanza di mesi dal primo incontro, i lavoratori attendono risposte su questioni che incidono direttamente sul reddito e sui diritti. Le organizzazioni CGIL, CISL e UIL lo hanno ribadito con una nota unitaria firmata da Giuseppe Augurusa, Marco Contessa e Pancrazio Raimondo.
Tra le richieste compare la circolare attuativa sul trattamento NASpI nei primi mesi di erogazione, tema collegato alla disoccupazione dei frontalieri. La nota chiede inoltre di salvaguardare il principio di non doppia imposizione rispetto al contributo sanitario introdotto dal 1 gennaio 2024, ancora privo del decreto attuativo. Restano indicati anche la piena attuazione dell'opzione fiscale per i frontalieri transcantonali, il cosiddetto decreto omnibus, concordata con il Mef ma non condivisa dai Cantoni di confine; lo studio sull'allargamento delle retribuzioni convenzionali al frontalierato settimanale; la piena applicazione dell'Assegno Unico e Universale per i frontalieri in entrata e in uscita.
Le parti si sono impegnate a scambiarsi osservazioni scritte prima dell'appuntamento del 9 novembre 2026 al Ministero del Lavoro. Preioni ha definito importante l'incontro e ha ribadito la necessità di regole chiare, certe e omogenee, annunciando la stessa data. Per il M5S VCO, però, senza tempi, soluzioni sulla Tassa sulla Salute o indicazioni concrete su NASpI, ristorni e doppia imposizione, il risultato resta un ulteriore rinvio.
Dettagli operativi
Il punto pratico non è una nuova regola, ma la distanza tra il funzionamento del tavolo e le risposte attese. La fonte non segnala misure già operative dopo il 17 settembre: segnala l'impegno a scambiarsi osservazioni scritte e una nuova data. Per un frontaliere, l'aggiornamento descrive dunque uno stato di attesa su reddito e diritti, non un cambiamento applicabile.
Il nodo della Tassa sulla Salute
Il M5S VCO concentra la sua critica sul contributo sanitario, chiamato anche Tassa sulla Salute. Secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato, la misura continua a essere applicata in Lombardia e non in Piemonte. Il Movimento definisce questa differenza un paradosso: due Regioni di confine, entrambe governate dal centrodestra a trazione Lega, adottano trattamenti opposti sulla stessa materia. La fonte collega inoltre le due Regioni al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, espressione della Lega, che ha firmato il decreto istitutivo del contributo.
Questa lettura porta il gruppo a parlare di un cortocircuito interno alla stessa area. Il punto pratico resta quello indicato: non è annunciata una soluzione sulla Tassa sulla Salute, non è indicato un termine per il decreto attuativo e non viene quantificato l'effetto sulla singola busta paga. La non doppia imposizione rimane tra i temi da discutere, insieme a NASpI, ristorni e opzione fiscale. Il comunicato, quindi, distingue tra richiesta politica e regola annunciata.
Lo stesso vale per i ristorni Ticino-Italia: il comunicato li cita tra le questioni senza fornire una decisione concreta. Il perimetro della fonte va mantenuto stretto. Il testo non nomina il Canton Ticino e non annuncia novità su permesso G, AVS, LPP o LAMal; non descrive un cambiamento dell'imposta alla fonte e non usa la formula nuovo accordo fiscale 2026. Questi argomenti non possono essere presentati come esito della seduta del 17 settembre.
Il confronto Lombardia-Piemonte rende visibile la disomogeneità contestata dal Movimento, ma non consegna al lettore una soluzione uniforme. Per questo l'elemento concreto da osservare è se il 9 novembre emergerà il cronoprogramma vincolante chiesto dal M5S VCO, a partire dal contributo sanitario, oppure soltanto un nuovo passaggio procedurale.
Tool utili per il tuo caso
Per verificare in modo pratico il tuo scenario entro/oltre 20 km, usa il calcolatore stipendio netto e la guida dichiarazione redditi.
Punti chiave
Il passo operativo, fino al prossimo incontro, consiste nel separare ciò che è stato deciso da ciò che il comunicato chiede ancora di decidere. La fonte consente di seguire la vicenda con una griglia precisa, senza attribuire al 9 novembre 2026 effetti che non sono stati annunciati. Il testo non descrive una procedura individuale: non consente quindi di indicare moduli o documenti da presentare. Per il lettore, l'azione concreta è monitorare i dossier e verificare se il confronto passa dalle regole di funzionamento alle misure.
La verifica in cinque passaggi
1. Primo, usa il 9 novembre 2026 come data di verifica dell'impegno preso dalle parti a scambiarsi osservazioni scritte. Il luogo indicato dalla fonte è il Ministero del Lavoro.
2. Secondo, per NASpI, verifica se la richiesta di una circolare attuativa sul trattamento nei primi mesi di erogazione viene trasformata in un atto concreto. La fonte non annuncia ancora quel passaggio.
3. Terzo, per il contributo sanitario, controlla se il cronoprogramma chiesto dal M5S VCO include il decreto attuativo e parte dal contributo introdotto dal 1 gennaio 2024. È il primo punto indicato dalla proposta del Movimento.
4. Quarto, separa l'opzione fiscale per i frontalieri transcantonali dalla sua effettiva attuazione: il testo la descrive come concordata con il Mef ma non condivisa dai Cantoni di confine. Non chiamarla una soluzione già uniforme.
5. Quinto, verifica se il confronto affronta anche lo studio sulle retribuzioni convenzionali per il frontalierato settimanale e la piena applicazione dell'Assegno Unico e Universale per i frontalieri in entrata e in uscita.
Il M5S VCO ha indicato anche il criterio con cui giudicare l'esito: un cronoprogramma vincolante per i decreti attuativi ancora mancanti, a partire dal contributo sanitario. Ha chiesto inoltre che Regione Piemonte e Regione Lombardia rendano conto in sedi pubbliche e verificabili dei criteri opposti adottati sulla Tassa sulla Salute. La terza proposta è un coordinamento unitario tra sindacati, forze politiche e organi di stampa di Piemonte, Lombardia e Svizzera.
Per controllare in modo ordinato l'effetto delle future novità sul reddito, usa il calcolatore stipendio.
Fonte: vconews.it
Domande frequenti
- Quali sono i temi principali discussi dal tavolo interministeriale?
- Il tavolo, insediato nel febbraio 2025, si occupa di definire uno statuto dei lavoratori frontalieri. Tra i dossier aperti figurano la circolare attuativa sul trattamento NASpI nei primi mesi di erogazione, la salvaguardia del principio di non doppia imposizione per il contributo sanitario introdotto il 1° gennaio 2024, l'attuazione dell'opzione fiscale per i frontalieri transcantonali (decreto omnibus), l'allargamento delle retribuzioni convenzionali per i settimanali e l'applicazione dell'Asse
- Perché il M5S VCO critica la gestione della «Tassa sulla Salute»?
- Il Movimento 5 Stelle VCO evidenzia un paradosso tra le regioni di confine: il contributo sanitario, firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti, continua a essere applicato in Lombardia ma non in Piemonte. Entrambe le regioni sono governate dal centrodestra a trazione Lega, ma adottano trattamenti opposti sulla materia. Il gruppo chiede che entrambe le regioni rendano conto pubblicamente dei criteri adottati e sollecita un cronoprogramma vincolante per il decreto attuativo mancante.
- Quando sarà il prossimo incontro e cosa ci si aspetta?
- Il prossimo confronto è fissato per il 9 novembre 2026 presso il Ministero del Lavoro. Entro tale data, le parti si sono impegnate a scambiarsi osservazioni scritte. Il M5S VCO auspica che l'incontro non sia un ulteriore rinvio procedurale, ma che porti a soluzioni concrete e a un cronoprogramma vincolante, specialmente per quanto riguarda i ristorni, la NASpI e la risoluzione della doppia imposizione legata al contributo sanitario.
Articoli correlati
- Tutti gli articoli: Salute e cassa malati
- Frontalieri, Gadda: subito il tavolo Italia-Svizzera
- Frontalieri, nuovo confronto tra Governo e territori
- Disoccupazione Svizzera: Naspi e ristorni per i frontalieri
- NASpI ex-frontalieri: come ottenere l'indennità di disoccupazione
- NASPI e frontalieri: cosa cambia