Scambio di informazioni con 113 Stati su 4 milioni di conti

AFC: informazioni scambiate con 113 Stati nel 2026 Circa 4 milioni di conti inviati e ricevuti Georgia, Moldavia e Ucraina si sono aggiunte Nessuno scambio
Contesto
In breve
- AFC: informazioni scambiate con 113 Stati nel 2026
- Circa 4 milioni di conti inviati e ricevuti
- Georgia, Moldavia e Ucraina si sono aggiunte
- Nessuno scambio di dati con la Russia
Fatti chiave
- Data → 15 ottobre 2026
- Istituzione → AFC
- Stati coinvolti → 113
- Istituti finanziari registrati → circa 9000
- Conti inviati → circa 4 milioni
- Conti ricevuti → circa 4 milioni
- Basi legali in vigore → 1 gennaio 2017
Il 15 ottobre 2026 l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha comunicato lo scambio di informazioni relative a conti finanziari con 113 Stati. L’operazione rientra nello standard globale per lo scambio automatico di informazioni.
Nel gruppo rientrano i 110 Stati già soggetti all’obbligo di comunicazione, cui quest’anno si sono aggiunti Georgia, Moldavia e Ucraina. Con 86 Stati lo scambio è avvenuto in entrambe le direzioni: la Svizzera ha ricevuto e trasmesso dati. Gli altri 27 hanno inviato informazioni al nostro Paese senza riceverne, poiché 14 non risultano ancora in linea con i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza dei dati, mentre 13 hanno scelto volontariamente di non ricevere informazioni. Anche quest’anno non sono stati scambiati dati con la Russia.
Una rete che coinvolge migliaia di istituti
Presso l’AFC risultano registrati circa 9000 istituti finanziari tenuti alla comunicazione. Il gruppo comprende banche, trust, assicurazioni e istituti di altro tipo. Questi soggetti hanno raccolto e trasmesso dati all’AFC. L’AFC ha inviato agli Stati partner informazioni su circa 4 milioni di conti finanziari e ne ha ricevute di analoghe su circa 4 milioni. L’AFC precisa però di non poter fornire indicazioni sull’entità delle attività finanziarie.
Le informazioni oggetto dello scambio comprendono l’identificazione del titolare, i dati sul conto e le informazioni finanziarie. Tra gli elementi indicati figurano nome, indirizzo, Stato di residenza, numero d’identificazione fiscale, istituto finanziario tenuto alla comunicazione, saldo del conto e redditi da capitale.
Dal 1° gennaio 2017 la Svizzera dispone delle basi legali necessarie per applicare lo standard. I dati trasmessi consentono alle autorità fiscali cantonali di verificare se i contribuenti abbiano dichiarato correttamente i conti finanziari detenuti all’estero.
Il comunicato presenta così l’ampiezza dello scambio attraverso Stati, istituti e conti, ma mantiene separato il dato sul volume delle attività finanziarie, che l’AFC non quantifica.
Dettagli operativi
Il significato pratico per la fiscalità svizzera
Per chi presenta una dichiarazione fiscale in Svizzera e detiene conti all’estero, il punto operativo non è il numero complessivo dei conti, ma il confronto tra le informazioni estere e quanto dichiarato. La fonte indica che le autorità fiscali cantonali possono verificare la correttezza della dichiarazione per i conti finanziari detenuti all’estero. La verifica riguarda quindi la corrispondenza tra il contribuente e le informazioni comunicate attraverso l’AFC.
Quali dati entrano nel confronto
| Informazione | Lettura pratica |
|---|---|
| Titolare, nome, indirizzo e Stato di residenza | Identificare il soggetto interessato |
| Numero d’identificazione fiscale | Collegare il dato al contribuente |
| Istituto finanziario e dati sul conto | Riconoscere il rapporto comunicato |
| Saldo e redditi da capitale | Confrontare le informazioni finanziarie |
La tabella riprende le categorie elencate nel comunicato; non significa che la fonte quantifichi un’imposta o l’ammontare delle attività. Su questo punto l’AFC è esplicita: il dato di circa 4 milioni di conti inviati e di circa 4 milioni ricevuti non permette di stabilire il valore complessivo delle attività finanziarie.
Il numero dei Paesi non sostituisce il controllo individuale: per la dichiarazione contano informazioni coerenti sul titolare, sul rapporto finanziario e sui dati economici elencati.
Anche la reciprocità va letta con precisione. Per 86 Stati lo scambio è avvenuto in entrambe le direzioni. Per 27, invece, la Svizzera ha ricevuto informazioni senza trasmetterne: 14 non offrivano ancora garanzie internazionali sufficienti su confidenzialità e sicurezza dei dati, mentre 13 avevano rinunciato volontariamente a riceverli. Per un contribuente, questo significa che non si può trattare ogni Paese nello stesso modo sulla base del solo numero complessivo di 113 Stati. La fonte segnala inoltre che con la Russia non vi è stato scambio di dati anche quest’anno.
Il comunicato non indica aliquote, scadenze, sanzioni o importi da versare. Non descrive nemmeno una procedura diversa per i singoli Cantoni. Il suo effetto pratico indicato è più circoscritto: mettere a disposizione delle autorità cantonali informazioni utili a verificare la dichiarazione di conti esteri.
Punti chiave
La verifica pratica: tre passaggi
Nel comunicato non è indicata una nuova scadenza per il contribuente e non sono elencati moduli o documenti da presentare. L’azione ricavabile dalla fonte è quindi una verifica ordinata della propria dichiarazione, limitata ai conti finanziari detenuti all’estero e alle informazioni che possono essere oggetto di scambio.
1. Definire le informazioni da controllare
Il primo passaggio consiste nel mettere a confronto le categorie indicate dall’AFC: identificazione del titolare, nome, indirizzo, Stato di residenza e numero d’identificazione fiscale. A queste vanno affiancati i dati sul conto, l’istituto finanziario tenuto alla comunicazione, il saldo e i redditi da capitale. Non serve trasformare il numero dei conti scambiati in una stima delle attività: la fonte precisa che l’AFC non può fornire indicazioni sull’entità delle attività finanziarie.
2. Confrontare con la dichiarazione
Per ogni conto finanziario detenuto all’estero, il controllo da fare è quello indicato nel comunicato: verificare se il contribuente lo ha dichiarato correttamente. La verifica va letta come un confronto tra le informazioni disponibili al contribuente e i dati che possono arrivare attraverso lo scambio automatico. Il testo non specifica una casella, una forma o una scadenza; non è quindi corretto inventare istruzioni ulteriori.
3. Portare una discordanza all’attenzione cantonale
Quando il confronto evidenzia una differenza, il riferimento istituzionale indicato dalla fonte sono le autorità fiscali cantonali. Il comunicato indica queste autorità come il soggetto che può verificare la correttezza della dichiarazione. L’AFC resta il punto federale dello scambio: nel 2026 ha ricevuto e inviato informazioni relative ai conti.
La data da tenere come riferimento per le basi legali svizzere è 1 gennaio 2017; la pubblicazione della comunicazione è del 15 ottobre 2026. Per approfondire il controllo della propria posizione fiscale, consulta la guida alla dichiarazione delle imposte
Fonte: admin.ch
Domande frequenti
- Quanti Stati e conti sono coinvolti nello scambio di informazioni dell'AFC?
- Nel 2026, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha scambiato informazioni relative a conti finanziari con 113 Stati. L'operazione ha coinvolto circa 4 milioni di conti inviati e circa 4 milioni di conti ricevuti. La rete di scambio coinvolge circa 9000 istituti finanziari registrati, tra cui banche, trust e assicurazioni, che raccolgono e trasmettono i dati all'AFC.
- Quali dati finanziari vengono scambiati tra la Svizzera e gli altri Paesi?
- Le informazioni scambiate comprendono l'identificazione del titolare (nome, indirizzo, Stato di residenza e numero d'identificazione fiscale), i dati sul conto e le informazioni finanziarie, come il saldo del conto e i redditi da capitale. Tali dati permettono alle autorità fiscali cantonali di verificare se i contribuenti hanno dichiarato correttamente i conti finanziari detenuti all'estero.
- Lo scambio è reciproco per tutti i 113 Stati coinvolti?
- No, lo scambio è reciproco con 86 Stati. Per gli altri 27 Stati, la Svizzera ha ricevuto informazioni senza trasmetterne: 14 di questi non soddisfano i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza dei dati, mentre 13 hanno rinunciato volontariamente a riceverle. Inoltre, la fonte indica che anche quest'anno non sono stati scambiati dati con la Russia.