Natalie Rickli rifiuta il Consiglio federale, resta a Zurigo

Lunedì Natalie Rickli, consigliera di Stato zurighese dell'Unione Democratica di Centro (UDC), ha comunicato attraverso i propri canali social di non volersi candidare al seggio in Consiglio federale rimasto vacante dopo le dimissioni di Guy Parmelin.
Contesto
In breve
- Natalie Rickli rinuncia al seggio in Consiglio federale
- Zurigo ha bisogno di un governo cantonale stabile
- Il 9 dicembre sarà eletto il successore di Parmelin
- L'entrata in carica è prevista il primo gennaio
Fatti chiave
- Chi → Natalie Rickli
- Decisione → rinuncia alla candidatura
- Partito → Unione Democratica di Centro
- Cantone → Zurigo
- Elezioni cantonali → aprile 2027
- Candidature UDC → entro il 23 ottobre alle 12.00
- Elezione federale → 9 dicembre
- Entrata in carica → primo gennaio
Lunedì Natalie Rickli, consigliera di Stato zurighese dell'Unione Democratica di Centro (UDC), ha comunicato attraverso i propri canali social di non volersi candidare al seggio in Consiglio federale rimasto vacante dopo le dimissioni di Guy Parmelin. Con questa rinuncia abbandona la corsa verso Berna e continuerà a far parte del governo cantonale di Zurigo.
Rickli figurava tra i nomi più accreditati per la successione, grazie a un profilo che unisce la precedente esperienza in Consiglio nazionale al mandato nell'esecutivo cantonale. Il suo nome era stato citato dalla stampa nelle ultime settimane, ma la consigliera di Stato ha scelto di restare impegnata nelle istituzioni locali.
Nel messaggio, Rickli ha ringraziato per i numerosi messaggi positivi e per i riscontri ricevuti dalla popolazione. Ha definito un grande onore essere stata accostata alla carica federale e ha elogiato l'ottimo lavoro svolto da Parmelin. Ha inoltre riconosciuto che una rappresentanza del Canton Zurigo in Consiglio federale sarebbe giustificata e importante.
La motivazione di Zurigo
La ragione principale della rinuncia riguarda però la stabilità politica del cantone. Rickli ha collegato la propria scelta alla situazione dell'esecutivo zurighese e alle prossime elezioni cantonali, previste per aprile 2027. Soltanto tre dei sette attuali membri del governo hanno intenzione di ripresentarsi.
Secondo Rickli, in questo momento il Cantone di Zurigo, il più popoloso, ha bisogno di un governo stabile.
La consigliera di Stato ha quindi dichiarato di voler assumere le proprie responsabilità nel cantone. Ha detto di svolgere con grande piacere il suo ruolo e di voler continuare a lavorare con passione e dedizione per la popolazione zurighese. Nel suo annuncio ha anche ringraziato la sezione cantonale dell'UDC, che l'aveva sostenuta e invitata ufficialmente a candidarsi per il Consiglio federale.
La rinuncia non riguarda soltanto la prospettiva personale di Rickli. Il suo annuncio lascia aperta la selezione del ticket UDC per il seggio di Parmelin, mentre a Zurigo resta confermata la sua presenza nell'esecutivo cantonale in una fase descritta dalla stessa consigliera come bisognosa di continuità istituzionale.
Dettagli operativi
Dalla scelta cantonale al ticket federale
La decisione di Natalie Rickli si colloca dentro un calendario di selezione già indicato per la successione di Guy Parmelin. Il percorso coinvolge prima le sezioni cantonali dell'UDC, poi la commissione di ricerca, il gruppo parlamentare e infine l'Assemblea federale. Le date riportate dalla fonte permettono di distinguere i passaggi senza confondere la candidatura interna al partito con l'elezione federale.
| Passaggio | Termine indicato | Soggetto coinvolto |
|---|---|---|
| Invio delle candidature | 23 ottobre alle 12.00 | Sezioni cantonali dell'UDC |
| Proposta della commissione | Entro il 13 novembre | Commissione di ricerca e presidenza del gruppo parlamentare |
| Decisione sul ticket | 20 novembre | Gruppo UDC alle Camere federali |
| Elezione del successore | 9 dicembre | Assemblea federale |
| Entrata in carica | Primo gennaio | Successore di Parmelin |
Le sezioni cantonali devono trasmettere le candidature alla commissione di ricerca entro il 23 ottobre a mezzogiorno. Entro il 13 novembre, la commissione dovrà sottoporre la propria proposta alla presidenza del gruppo parlamentare; il 20 novembre dovrebbe spettare al gruppo democentrista alle Camere federali stabilire quali nomi inserire nel ticket. La scelta definitiva spetterà all'Assemblea federale il 9 dicembre, mentre il successore entrerà in carica il primo gennaio.
Il confronto con la rinuncia svittese
Nello stesso lunedì in cui Rickli ha comunicato il proprio passo indietro, anche il consigliere di Stato svittese André Rüegsegger ha annunciato di non voler correre per un seggio in Governo. Rüegsegger ha 50 anni e dirige il Dipartimento delle costruzioni. Ha motivato la rinuncia con ragioni personali e professionali e ha spiegato che si concentrerà sulla politica cantonale e sui progetti già avviati, oltre che su quelli ancora da portare a termine.
Le motivazioni indicate dai due consiglieri di Stato non coincidono. Rickli ha messo al centro la stabilità del governo di Zurigo, mentre Rüegsegger ha parlato di motivi personali e professionali. Per entrambi, tuttavia, la prospettiva indicata resta quella cantonale. Rüegsegger ha inoltre precisato che diventare consigliere federale non era mai stato fra i suoi obiettivi e che la riflessione sulla candidatura era stata sollecitata dalla sezione cantonale del partito.
Il confronto mostra quindi due rinunce maturate in governi cantonali diversi, ma annunciate nella stessa giornata e orientate verso il proseguimento dell'attività nei rispettivi Cantoni. La selezione federale prosegue ora con altri nomi già annunciati, interessati o considerati possibili dalla fonte.
Punti chiave
I nomi e il precedente femminile
Tra le candidature già emerse c'è quella della consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz, annunciata la settimana precedente. La sua presenza si inserisce in una storia particolare per l'UDC: il partito non ha mai avuto una donna in Consiglio federale.
Un precedente è quello di Eveline Widmer-Schlumpf, all'epoca consigliera di Stato del Cantone dei Grigioni. Nel dicembre 2007 fu eletta nell'esecutivo federale pur non essendo stata inserita ufficialmente tra i candidati. Nel 2008 dovette cambiare partito e passò al Partito borghese democratico, appena costituito.
Le candidature ancora da chiarire
Un'altra decisione attesa è quella del friburghese Nicolas Kolly. Ha 40 anni, siede in Consiglio nazionale dal 2023 e si è detto interessato a una candidatura. Ha comunicato che renderà nota la propria scelta a breve. Kolly è membro del comitato direttivo del gruppo UDC e si occupa in particolare di agricoltura e relazioni con l'Unione europea.
La fonte cita inoltre come possibili candidati i consiglieri di Stato bernese Pierre Alain Schnegg e vallesano Franz Ruppen. Tra i consiglieri nazionali vengono indicati Thomas Aeschi del Canton Zugo, Thomas Matter del Canton Zurigo e Franz Grüter del Canton Lucerna. Tutti questi nomi dovrebbero sciogliere le proprie riserve nei prossimi giorni.
Il quadro resta dunque aperto: Amaudruz ha annunciato la propria candidatura, Kolly ha espresso interesse ma deve ancora decidere, mentre gli altri nomi sono presentati come possibili candidati. La fonte non indica ancora la composizione definitiva del ticket UDC e non anticipa l'esito dell'elezione del 9 dicembre.
Il passaggio da una candidatura interna alla scelta dell'Assemblea federale è quindi ancora da completare. Sono invece già documentati il termine per l'invio delle candidature, le successive tappe della selezione e la data prevista per l'elezione del successore di Parmelin. La rinuncia di Rickli rappresenta, sul piano politico, l'uscita di uno dei profili più citati; sul piano cantonale, conferma la sua intenzione di continuare il mandato a Zurigo.
Fonte: rsi.ch
Domande frequenti
- Perché Natalie Rickli ha rinunciato alla candidatura al Consiglio federale?
- Rickli ha spiegato che la sua decisione è legata alla necessità di garantire la stabilità politica del Cantone di Zurigo, il più popoloso, soprattutto in vista delle elezioni cantonali previste per aprile 2027, dove solo tre dei sette membri attuali intendono ripresentarsi. Ha voluto restare nell'esecutivo cantonale per continuare a svolgere il proprio ruolo.
- Quali sono le scadenze previste per la selezione del successore di Guy Parmelin?
- Le scadenze indicate dalla fonte sono: invio delle candidature entro il 23 ottobre alle 12.00 da parte delle sezioni cantonali dell'UDC; proposta della commissione di ricerca entro il 13 novembre; decisione sul ticket UDC il 20 novembre; elezione del successore il 9 dicembre da parte dell'Assemblea federale; entrata in carica il primo gennaio dell'anno successivo.
- Chi sono gli altri potenziali candidati dell'UDC al seggio di Parmelin?
- Tra i nomi già emersi figurano la consigliera nazionale di Ginevra Céline Amaudruz, il consigliere nazionale di Friburgo Nicolas Kolly (interessato ma non ancora deciso), i consiglieri di Stato bernesi Pierre Alain Schnegg e Franz Ruppen, e i consiglieri nazionali Thomas Aeschi (Canton Zugo), Thomas Matter (Zurigo) e Franz Grüter (Lucerna).