COP31: mandato delegazione Svizzera approvato (guida frontaliere)

Il 19 agosto 2026 il Consiglio federale approva il mandato della delegazione svizzera per la COP31. Albert Rösti rappresenterà la Svizzera ad Antalya dal 9 al 20 novembre 2026. L'impegno della Svizzera per la transizione energetica e il clima
Contesto
In breve
- Consiglio federale approva mandato delegazione COP31 (novembre 2026, Antalya)
- Albert Rösti rappresenterà Svizzera a livello ministeriale
- Obiettivi: triplicare rinnovabili e efficienza energetica entro 2030
- Delegazione: 11 esperti + 4 rappresentanti società civile
Fatti chiave
- Cosa: Approvazione mandato delegazione COP31
- Quando: 19 agosto 2026 (seduta Consiglio federale); 9–20 novembre 2026 (conferenza)
- Dove: Antalya, Turchia
- Chi: Consiglio federale, Albert Rösti (capo DATEC), Felix Wertli (ambasciatore ambiente)
- Accordo di Parigi: 194 Paesi, 145 con obiettivi 2035 (78% emissioni globali)
- Triplicazione rinnovabili: entro 2030
- Proiezione clima: da 4°C (2015) a 2,3–2,5°C con misure attuali
Il 19 agosto 2026 il Consiglio federale ha approvato il mandato della delegazione svizzera per la COP31, la 31a Conferenza dell'ONU sul clima. La conferenza si terrà ad Antalya, in Turchia, dal 9 novembre al 20 novembre 2026. Albert Rösti, consigliere federale e capo del DATEC (Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni), rappresenterà la Svizzera a livello ministeriale durante la seconda settimana dei negoziati.
Cos'è la COP31 e perché conta per la Svizzera
La COP31 ha l'obiettivo di rafforzare l'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima, adottato nel 2015. Questo accordo internazionale impone a tutti i Paesi di ridurre le loro emissioni di gas serra e di inasprire ogni cinque anni i loro obiettivi climatici nazionali. I firmatari devono anche attuare misure corrispondenti, riferire sui progressi e collaborare su adattamento ai cambiamenti climatici, finanziamento e trasferimento di tecnologie verso i Paesi in via di sviluppo.
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Dettagli operativi
Lo stato dell'arte della lotta climatica globale
Attualmente, 145 Paesi su 194 dell'Accordo di Parigi hanno già presentato i loro obiettivi climatici per il 2035. Questi 145 Paesi coprono il 78 per cento delle emissioni globali di gas serra, un dato che sottolinea il peso geopolitico e economico dei Paesi che si stanno impegnando. Tuttavia, il livello di ambizione rimane insufficiente per raggiungere l'obiettivo più sfidante: limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi centigradi.
Progressi e limiti della transizione climatica
Nel 2015, al momento dell'adozione dell'Accordo di Parigi, il mondo si stava dirigendo verso un riscaldamento globale pari a 4 gradi centigradi. L'attuazione completa degli obiettivi climatici presentati dai Paesi permetterebbe di limitare il riscaldamento globale a una fascia compresa tra 2,3 e 2,5 gradi centigradi. Si tratta di un progresso significativo rispetto ai 4 gradi proiettati, e testimonia l'efficacia dell'Accordo nel ridurre le traiettorie di riscaldamento.
Tuttavia, questa riduzione non basta. L'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi non può essere raggiunto con le misure attuali. Ciò significa che la COP31 rappresenta un'occasione critica per inasprire ulteriormente gli impegni climatici nazionali e accelerare gli investimenti internazionali nella protezione del clima.
Gli obiettivi della COP28 e la sfida 2030–2050
Alla COP28 del 2023 sono stati definiti tre pilastri specifici: triplicazione delle energie rinnovabili entro il 2030, raddoppio dell'efficienza energetica entro il 2030, e abbandono delle energie fossili entro il 2050. La Svizzera si impegnerà ad Antalya affinché questi obiettivi vengano tradotti in azioni concrete e misurabili.
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Punti chiave
Implicazioni per la Svizzera: cosa significano questi impegni
L'approvazione del mandato della delegazione svizzera alla COP31 non è un atto puramente formale. Riflette un impegno concreto della Svizzera a implementare efficacemente gli obiettivi climatici a livello nazionale. La triplicazione delle energie rinnovabili entro il 2030 comporterà investimenti massicci in impianti solari, eolici e idroelettrici. L'efficienza energetica riguarderà il parco edifici svizzero, le industrie e i trasporti — settori che hanno costi operativi diretti e incidono sul costo della vita delle famiglie.
Lavoro e opportunità nella transizione verde
La transizione energetica crea nuove professioni e settori di lavoro. Installatori di pannelli solari, esperti di efficienza energetica, ingegneri energetici, specialisti di smart grid e responsabili della sostenibilità aziendale sono figure sempre più richieste in Svizzera. L'abbandono graduale delle energie fossili entro il 2050 richiede una riqualificazione della forza lavoro e una formazione continua.
Per chi cerca occupazione, la transizione verde rappresenta un'opportunità concreta. Le aziende svizzere e i cantoni stanno investendo in progetti di sostenibilità, e la domanda di competenze green è in crescita. Consultare gli annunci di lavoro nel settore della sostenibilità può rivelare opportunità di carriera in settori come le energie rinnovabili, la consulenza energetica e l'ingegneria ambientale.
Cosa possono fare cittadini e aziende
I progressi verso gli obiettivi 2030 e 2050 non dipendono solo dalle decisioni dei Governi. Cittadini e aziende possono contribuire attraverso:
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Domande frequenti
- Cos'è la COP31 e quando si terrà?
- La COP31 è la 31a Conferenza dell'ONU sul clima che si terrà ad Antalya, in Turchia, dal 9 novembre al 20 novembre 2026. L'obiettivo è rafforzare l'attuazione dell'Accordo di Parigi, che impone a tutti i Paesi di ridurre le emissioni di gas serra e inasprire ogni cinque anni i loro obiettivi climatici nazionali.
- Chi rappresenterà la Svizzera alla COP31?
- Albert Rösti, consigliere federale e capo del DATEC, rappresenterà la Svizzera a livello ministeriale durante la seconda settimana dei negoziati. La delegazione svizzera è composta da undici persone, guidata dall'ambasciatore per l'ambiente Felix Wertli, e include quattro rappresentanti della società civile provenienti dagli ambienti economici e ambientali.
- Quali sono gli obiettivi della COP31 per il clima?
- La COP31 affronterà tre obiettivi principali definiti alla COP28 del 2023: triplicazione delle energie rinnovabili entro il 2030, raddoppio dell'efficienza energetica entro il 2030, e abbandono delle energie fossili entro il 2050. La Svizzera si impegna affinché tutti i Paesi, in particolare quelli con elevate emissioni, adottino misure efficaci per raggiungere questi traguardi.
- Quanti Paesi hanno presentato gli obiettivi climatici per il 2035?
- Attualmente 145 Paesi su 194 dell'Accordo di Parigi hanno presentato i loro obiettivi climatici per il 2035. Questi 145 Paesi coprono il 78 per cento delle emissioni globali di gas serra, un dato che riflette il coinvolgimento dei principali emettitori mondiali nella lotta al cambiamento climatico.
- Quali sono le implicazioni pratiche per la Svizzera?
- L'impegno alla COP31 comporterà investimenti significativi in energie rinnovabili e efficienza energetica a livello nazionale. Questo crea opportunità di lavoro nel settore green, influenza i costi energetici delle famiglie e richiede investimenti infrastrutturali nei cantoni. Cittadini e aziende possono contribuire adottando energie rinnovabili, migliorando l'efficienza delle abitazioni e implementando tecnologie pulite.