USAV: nuove regole di biosicurezza per i suini (guida frontaliere)

Le aziende suinicole professionali e amatoriali sono interessate da requisiti comuni: separazione tra suini domestici e cinghiali, accessi definiti, igiene nelle stalle e registrazioni aggiornate. Se si verifica un'epizoozia, si passa al livello 2
Contesto
In breve
- USAV: nuovi requisiti di biosicurezza per gli allevamenti suini
- Regole per aziende professionali e amatoriali
- Conformità PSA: agevolazioni nel traffico di animali
- Livello 1 ora, livello 2 in caso di epizoozia
Fatti chiave
- Ente: Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV)
- Luogo: Berna
- Rischio: peste suina africana (PSA)
- Ambito: tutte le aziende suinicole
- Livello attuale: livello 1
- In caso di epizoozia: livello 2
- Misure indicate: accessi, igiene e documentazione aggiornata
Nuovi requisiti per gli allevamenti
BERNA - L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha definito nuovi requisiti di biosicurezza per gli allevamenti suini. L'obiettivo indicato dall'ufficio è proteggere gli animali dalla peste suina africana, la PSA.
La novità riguarda la cosiddetta conformità PSA. Le aziende suinicole che rispettano i requisiti possono beneficiare di agevolazioni nel traffico di animali qualora si verifichi un'epidemia. La comunicazione non limita il campo alle strutture professionali: le regole si applicano a tutte le aziende suinicole, da quelle di allevamento e da ingrasso professionali fino a quelle amatoriali.
I requisiti sono stati elaborati in collaborazione con le aziende del settore, ha comunicato l'USAV. La collaborazione riguarda quindi la definizione delle condizioni di conformità PSA, mentre la comunicazione attribuisce all'ufficio federale la definizione dei nuovi requisiti.
Cosa comprende il livello 1
Tra le misure richieste figura anzitutto la prevenzione sistematica di qualsiasi contatto tra i suini domestici e i cinghiali. Seguono controlli degli accessi chiaramente definiti e misure igieniche all'ingresso delle stalle.
La biosicurezza comprende anche una parte documentale. L'USAV indica una documentazione completa e aggiornata, con il registro dei visitatori, il giornale dei trattamenti e la registrazione quotidiana dei decessi e degli aborti.
I requisiti ora pubblicati riguardano il livello 1, previsto per i periodi di calma, come quello attuale. Se si verificasse un'epizoozia, si passerebbe al livello 2, con l'adozione di misure aggiuntive. La comunicazione presenta così una distinzione tra le procedure previste nella fase ordinaria e quelle che entrerebbero in vigore durante un'emergenza sanitaria.
Dettagli operativi
Cosa cambia sul piano operativo
La distinzione tra livello 1 e livello 2 aiuta a leggere la misura come un sistema graduato. Nel livello 1, quello previsto nei periodi di calma, la biosicurezza si basa sui requisiti pubblicati dall'USAV. In caso di epizoozia si passa invece al livello 2, che comporta l'adozione di misure aggiuntive. La fonte precisa il cambio di livello, ma non elenca le misure supplementari.
Per un'azienda, la conformità PSA non coincide con un singolo controllo. È un insieme di comportamenti e registrazioni collegati tra loro. La separazione tra suini domestici e cinghiali riguarda la prevenzione del contatto; il controllo degli accessi riguarda chi entra; l'igiene riguarda l'ingresso nelle stalle; i registri rendono documentabili le attività e gli eventi indicati dall'USAV.
| Area | Cosa richiedono i requisiti |
|---|---|
| Contatti | Prevenzione sistematica del contatto tra suini domestici e cinghiali |
| Accessi | Controlli chiaramente definiti |
| Ingresso nelle stalle | Misure igieniche |
| Documentazione | Registro dei visitatori, giornale dei trattamenti, decessi e aborti registrati ogni giorno |
Il confronto tra una gestione conforme e una non conforme emerge soprattutto in caso di epidemia. Le agevolazioni nel traffico di animali sono infatti collegate alle aziende che soddisfano i requisiti. La regola crea così un legame diretto tra il lavoro svolto durante il livello 1 e la possibilità di beneficiare di agevolazioni quando il quadro sanitario cambia.
L'applicazione a tutte le aziende suinicole amplia il perimetro della misura: rientrano sia l'allevamento e l'ingrasso professionali sia le realtà amatoriali. Per chi usa anche gli strumenti di servizio del sito, sono disponibili il costo della vita in Svizzera e le aziende che assumono.
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Punti chiave
Dalla verifica alla conformità
Per tradurre i requisiti dell'USAV in un controllo operativo, un'azienda suinicola può procedere seguendo l'ordine degli elementi indicati nella comunicazione. La sequenza aiuta a verificare che nessuna delle aree elencate dall'ufficio venga trascurata.
Una checklist in cinque passaggi
1. Identificare l'attività. La verifica riguarda tutte le aziende suinicole, comprese quelle di allevamento e da ingrasso professionali e quelle amatoriali.
2. Controllare i contatti. Occorre esaminare la prevenzione sistematica di qualsiasi contatto tra suini domestici e cinghiali, che rappresenta il primo requisito indicato dall'USAV.
3. Definire accessi e igiene. I controlli degli accessi devono essere chiaramente definiti e all'ingresso delle stalle devono essere previste le misure igieniche richieste.
4. Aggiornare la documentazione. Il registro dei visitatori e il giornale dei trattamenti fanno parte della documentazione da mantenere completa e aggiornata. La registrazione dei decessi e degli aborti deve avvenire quotidianamente.
5. Distinguere i livelli. Nel periodo di calma si applica il livello 1. Se si verifica un'epizoozia, si passa al livello 2, che comporta misure aggiuntive.
La parte documentale richiede attenzione continua: l'USAV non indica soltanto la presenza dei registri, ma anche che la documentazione sia completa e aggiornata. Per decessi e aborti, inoltre, viene indicata una registrazione quotidiana. La verifica interna deve quindi considerare sia le misure fisiche e igieniche sia la qualità delle informazioni conservate.
Questa sequenza non introduce dati ulteriori rispetto alla comunicazione dell'USAV: ordina in forma pratica i requisiti pubblicati e chiarisce il passaggio dal livello 1 al livello 2. Per il prossimo controllo degli strumenti nazionali del sito, consulta il calcolatore stipendio.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- A chi si applicano i nuovi requisiti di biosicurezza?
- Si applicano a tutte le aziende suinicole, comprese quelle di allevamento e da ingrasso professionali e quelle amatoriali. La comunicazione dell'USAV non limita quindi i requisiti alle strutture professionali: il perimetro comprende le diverse forme di attività suinicola indicate nel testo. I requisiti riguardano la cosiddetta conformità PSA e sono stati elaborati in collaborazione con le aziende del settore.
- Quali misure comprende la conformità PSA?
- Tra le misure indicate figurano la prevenzione sistematica di qualsiasi contatto tra suini domestici e cinghiali, controlli degli accessi chiaramente definiti e misure igieniche all'ingresso delle stalle. È richiesta anche una documentazione completa e aggiornata, con il registro dei visitatori, il giornale dei trattamenti e la registrazione quotidiana dei decessi e degli aborti.
- Cosa succede in caso di epizoozia?
- I requisiti pubblicati riguardano il livello 1, previsto per i periodi di calma, come quello attuale. In caso di eventuale epizoozia si passa al livello 2, che comporta l'adozione di misure aggiuntive. Le aziende che soddisfano i requisiti di conformità PSA beneficiano di agevolazioni nel traffico di animali in caso di epidemia.
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