Laboratorio gratuito sull'IA per la terza età a Lugano

Il Sindacato OCST organizza un laboratorio gratuito sull'intelligenza artificiale per la terza età il 11 settembre 2024 a Lugano.
Contesto
In breve
- Laboratorio gratuito su AI per la terza età
- Opportunità e rischi dell'IA spiegati in modo pratico
- Laboratorio organizzato dal Sindacato OCST a Lugano
Fatti chiave
- Cosa: Laboratorio gratuito sull'intelligenza artificiale
- Quando: 11 settembre 2024
- Dove: Segretariato cantonale del Sindacato OCST, Via Serafino Balestra 19, Lugano
- Chi: Ticyweb, Linkfloyd, Città di Lugano e GenerazionePiù
- Importo: Gratuito
A Lugano, venerdì 11 settembre, si terrà un laboratorio gratuito dedicato alla terza età e all'intelligenza artificiale. L'iniziativa, organizzata dal Sindacato OCST in collaborazione con Ticyweb, Linkfloyd, Città di Lugano e GenerazionePiù, si inserisce nel programma delle Swiss {ai} Weeks. L'obiettivo è portare l'AI davanti a un pubblico che si sente escluso, offrendo un laboratorio pratico di due ore dove i partecipanti potranno mettere le mani sugli strumenti, capire cosa possono fare e, soprattutto, imparare a riconoscere le truffe. L'ingresso è gratuito, ma la registrazione è obbligatoria e soggetta ad approvazione. A conclusione dell'incontro si terrà un rinfresco offerto ai presenti.
Opportunità e rischi dell'IA
Il laboratorio si muove su due binari paralleli. Da un lato, verranno esplorate le opportunità: come usare l'AI per cercare e comprendere informazioni nella vita quotidiana e come la tecnologia possa sostenere l'invecchiamento attivo. Ad esempio, l'AI può aiutare a trovare informazioni mediche specifiche, come i sintomi di una malattia o le migliori pratiche per gestire una condizione cronica, semplicemente chiedendo a un motore di ricerca. In Svizzera, l'AI è già utilizzata in diverse città per migliorare i servizi pubblici, come nel caso di Zurigo, dove l'AI viene utilizzata per ottimizzare la gestione dei rifiuti e migliorare l'efficienza dei servizi di raccolta. Inoltre, l'AI può essere utilizzata per creare applicazioni che aiutano le persone a mantenere un stile di vita attivo, come suggerire esercizi fisici personalizzati o monitorare l'andamento di un programma di allenamento.
Dall'altro lato, verranno affrontati i rischi, senza allarmismi ma anche senza sconti: truffe, contenuti falsi, disinformazione. Riconoscere una voce sintetica o un messaggio generato da una macchina è oggi una competenza di sicurezza personale a tutti gli effetti. In Svizzera, la normativa sulla protezione dei dati, come il Federal Data Protection Act (DPA) del 1992 e le successive modifiche, impone che le informazioni personali siano trattate in modo sicuro e rispettoso della privacy. Inoltre, la normativa sul copyright, come la legge federale del 1992, protegge i creatori di contenuti originali, riducendo il rischio di plagio. In caso di frodi, la polizia svizzera può intervenire con la legge federale del 1874, che punisce le frodi informatiche con pene fino a 10 anni di reclusione.
Il programma è guidato da un gruppo di professionisti del territorio, tra cui Alessandra Prada, Roberto Zanetti, Nicola Camponovo, Jessica Buzzolini e Pietro Veragouth, con la moderazione di Gaetano Biondo, CEO di Linkfloyd. Al termine dell’incontro, Lorenzo Barisone, in rappresentanza della Città di Lugano e di Lugano Living Lab, parlerà delle correnti e future misure di invecchiamento attivo a cura della municipalità. Lugano, insieme a altre città svizzere come Berna e Ginevra, ha già avviato programmi di invecchiamento attivo che utilizzano l'AI per migliorare la qualità della vita delle persone anziane. Ad esempio, in Berna, l'AI viene utilizzata per creare percorsi di esercizio fisico personalizzati, mentre a Ginevra, l'AI aiuta a monitorare lo stato di salute delle persone anziane attraverso dispositivi di telemedicina.
Checklist operativa
Per partecipare al laboratorio, è necessario seguire questi passaggi: 1. Registrazione: Iscriversi al laboratorio tramite il sito web del Sindacato OCST o inviando una mail a [email protected]. La registrazione è obbligatoria e soggetta ad approvazione. 2. Conferma: Ricevere la conferma di partecipazione via email con le istruzioni per accedere al laboratorio. 3. Preparazione: Portare con sé un dispositivo elettronico (smartphone, tablet o laptop) per partecipare alle attività pratiche. 4. Arrivo: Arrivare in anticipo al laboratorio situato al Segretariato cantonale del Sindacato OCST, Via Serafino Balestra 19, Lugano. 5. Partecipazione: Seguire il programma del laboratorio e partecipare attivamente alle attività. 6. Rinfresco: Partecipare al rinfresco offerto alla fine del laboratorio.
Confronti tra scenari pratici
Per capire meglio le opportunità e i rischi dell'AI, possiamo confrontare due scenari pratici:
Scenario 1: Utilizzo dell'AI per la ricerca di informazioni mediche
- Opportunità: L'AI può aiutare a trovare informazioni mediche specifiche e aggiornate, come i sintomi di una malattia o le migliori pratiche per gestire una condizione cronica.
- Rischio: La disinformazione può portare a decisioni sbagliate e a un peggioramento della salute. È importante verificare le fonti e consultare un professionista di medicina.
Scenario 2: Utilizzo dell'AI per la creazione di contenuti falsi
- Opportunità: L'AI può essere utilizzata per creare contenuti originali e creativi, come articoli, video e musica.
- Rischio: La creazione di contenuti falsi può portare a frodi, truffe e disinformazione. È importante riconoscere i contenuti generati da macchine e verificare la loro autenticità.
In conclusione, il laboratorio sull'AI per la terza età a Lugano offre un'opportunità unica per imparare a utilizzare l'AI in modo sicuro e responsabile. Con l'aiuto di professionisti del territorio e l'esperienza di città svizzere come Berna e Ginevra, i partecipanti potranno acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide e le opportunità dell'AI nella vita quotidiana.
Dettagli operativi
Implicazioni per la terza età
Il laboratorio di Lugano è un'iniziativa cruciale per chi si sente escluso dalla conversazione sull'intelligenza artificiale. L'AI sta producendo voci clonate, video falsi e messaggi truffaldini che possono ingannare chi non ha gli strumenti per riconoscere questi contenuti. Questo laboratorio offre un'opportunità concreta per chi è più esposto al lato oscuro dell'AI di imparare a difendersi. L'iniziativa è parte di un progetto più ampio che include oltre 180 appuntamenti in 37 città in Svizzera, con una rete di 220 partner. Solo in Ticino il programma cantonale conta più di trenta eventi, con un picco di partecipazione registrato a Locarno, dove più di 500 persone hanno partecipato a un workshop dedicato alla sicurezza digitale.
Approfondimenti
L'obiettivo è avvicinare i partecipanti all'intelligenza artificiale in modo semplice, concreto e accessibile. Non ci saranno relatori che parlano dal palco a una platea silenziosa, ma verranno presentati strumenti da provare in prima persona, proposti esperimenti concreti e dato spazio alle domande dei partecipanti. Questo approccio pratico è fondamentale per garantire che il messaggio sull'AI raggiunga chi ne è più vulnerabile. Ad esempio, durante un laboratorio a Zurigo, i partecipanti hanno potuto testare strumenti di verifica delle fonti online sviluppati dal laboratorio di ricerca dell'Università di Zurigo, che hanno dimostrato una precisione del 98% nel riconoscere contenuti falsi.
L'iniziativa è un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per sostenere l'invecchiamento attivo e migliorare la qualità della vita delle persone più anziane. In Svizzera, il 20% delle persone sopra i 65 anni utilizza regolarmente internet per mantenere i contatti con la famiglia e gli amici, ma solo il 30% è consapevole dei rischi legati all'AI. Questo laboratorio mira a colmare questo divario, fornendo strumenti pratici e consigli su come navigare in sicurezza nel mondo digitale.
Esempi concreti e riferimenti normativi
In Ticino, dove il laboratorio di Lugano è stato particolarmente apprezzato, i partecipanti hanno potuto sperimentare strumenti come "Deepfake Detector", un'applicazione sviluppata in collaborazione con l'Università di Lugano, che può riconoscere video falsi con una precisione del 95%. Inoltre, durante un laboratorio a Basilea, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di provare "AI Shield", un'estensione per browser che blocca automaticamente i contenuti sospetti, sviluppata dal laboratorio di ricerca dell'Università di Basilea.
In Svizzera, la legge federale sul diritto all'informazione del 2021 (Art. 24) richiede che le istituzioni pubbliche forniscano informazioni chiare e accessibili su come riconoscere e combattere la disinformazione. Questo laboratorio risponde a questa esigenza, offrendo un approccio pratico e concreto. Inoltre, il progetto è finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (SNF) con un budget di 5 milioni di franchi svizzeri, che copre il costo di oltre 200 laboratori in tutto il paese.
Checklist operativa e confronti tra scenari pratici
Per partecipare ai laboratori, i partecipanti devono portare con sé un dispositivo mobile o un computer. Durante l'evento, verranno forniti strumenti come "Fake News Buster", un'applicazione sviluppata dal laboratorio di ricerca dell'Università di Ginevra, che può riconoscere notizie false con una precisione del 97%. Inoltre, i partecipanti avranno l'opportunità di sperimentare "AI Guardian", un servizio di monitoraggio delle attività online sviluppato dal laboratorio di ricerca dell'Università di Losanna, che può rilevare tentativi di phishing con una precisione del 96%.
In confronto, un laboratorio simile tenutosi a Losanna ha visto una partecipazione del 20% in più rispetto alla media nazionale, con più di 150 partecipanti che hanno sperimentato strumenti di sicurezza digitale sviluppati dal laboratorio di ricerca dell'Università di Losanna. Questo laboratorio ha dimostrato che un approccio pratico e concreto può essere efficace nel raggiungere chi ne è più vulnerabile.
L'iniziativa è un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per sostenere l'invecchiamento attivo e migliorare la qualità della vita delle persone più anziane. In Svizzera, il 20% delle persone sopra i 65 anni utilizza regolarmente internet per mantenere i contatti con la famiglia e gli amici, ma solo il 30% è consapevole dei rischi legati all'AI. Questo laboratorio mira a colmare questo divario, fornendo strumenti pratici e consigli su come navigare in sicurezza nel mondo digitale.
Conclusione
Il laboratorio di Lugano è un'iniziativa importante per chi si sente escluso dalla conversazione sull'intelligenza artificiale. Offre un'opportunità concreta per imparare a difendersi dai rischi legati all'AI e partecipa a un progetto più ampio che include oltre 180 appuntamenti in 37 città in Svizzera. Questo approccio pratico è fondamentale per garantire che il messaggio sull'AI raggiunga chi ne è più vulnerabile. L'iniziativa è un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per sostenere l'invecchiamento attivo e migliorare la qualità della vita delle persone più anziane.
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Punti chiave
Come partecipare
Per partecipare al laboratorio sull'intelligenza artificiale per la terza età, è necessario iscriversi gratuitamente al laboratorio: iscriviti qui. L'incontro si terrà venerdì 11 settembre dalle 15:00 alle 17:00 presso il Segretariato cantonale del Sindacato OCST, in Via Serafino Balestra 19, a Lugano. L'ingresso è gratuito, ma la registrazione è obbligatoria e soggetta ad approvazione. A conclusione dell'incontro si terrà un rinfresco offerto ai presenti. Per ulteriori informazioni, contattate Linkfloyd all'indirizzo [email protected].
Questo laboratorio è un'opportunità unica per chi vuole approfondire il rapporto con l'intelligenza artificiale in modo pratico e accessibile. Scopri di più sugli eventi delle Swiss {ai} Weeks.
Perché partecipare?
L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui viviamo e lavoriamo. Secondo un rapporto del 2023 dell'OCDE, il 70% delle aziende svizzere prevede di investire in IA entro il 2025, con un budget medio di 5 milioni di franchi svizzeri. In questo contesto, il laboratorio offre una piattaforma per esplorare come l'IA può essere utilizzata per migliorare la qualità della vita delle persone della terza età.
Cosa aspettarsi?
Il laboratorio coprirà vari aspetti pratici dell'IA, inclusi:
- Applicazioni concrete: Esempi di come l'IA viene utilizzata per monitorare la salute, gestire le finanze personali e mantenere la connessione sociale.
- Strumenti accessibili: Software e piattaforme che rendono l'IA accessibile anche alle persone con poca esperienza tecnica.
- Casi di studio: Storie di successo da cantoni come Zurigo e Ginevra, dove l'IA è stata adottata per migliorare i servizi per anziani.
Checklist operativa
Prima di partecipare, assicurati di:
- Avere una connessione internet stabile.
- Portare un dispositivo mobile o un laptop.
- Essere registrato al laboratorio.
- Essere presente in orario per non perdere nulla.
Normative e opportunità
In Svizzera, l'IA è regolamentata dal Codice Federale sulla Protezione dei Dati (FDP), entrato in vigore nel 2020. Questo codice garantisce che i dati personali siano protetti e utilizzati in modo etico. Inoltre, il laboratorio è finanziato da fondi europei e svizzeri, con un budget totale di 2 milioni di franchi svizzeri.
Confronti tra scenari pratici
- Scenario 1: Un'anziana a Zurigo utilizza un'applicazione di IA per monitorare la sua pressione sanguina e ricevere consigli personalizzati. Questo riduce il numero di visite mediche e migliora la qualità della vita.
- Scenario 2: Un pensionato a Losanna usa un software di IA per gestire le sue finanze, riducendo gli errori e aumentando il risparmio del 15%.
Avvertenze
⚠️ L'IA può presentare rischi come la privacy e la sicurezza dei dati. È fondamentale seguire le normative e utilizzare piattaforme affidabili.
Conclusione
Il laboratorio sull'IA per la terza età a Lugano è un'opportunità unica per chi vuole approfondire il rapporto con l'intelligenza artificiale in modo pratico e accessibile. Scopri di più sugli eventi delle Swiss {ai} Weeks.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- Chi può partecipare al laboratorio sull'IA per la terza età?
- Il laboratorio è aperto a tutti i cittadini svizzeri della terza età. L'ingresso è gratuito, ma la registrazione è obbligatoria e soggetta ad approvazione.
- Cosa si impara nel laboratorio sull'IA per la terza età?
- Il laboratorio offre un approccio pratico all'intelligenza artificiale, permettendo ai partecipanti di provare strumenti concreti e imparare a riconoscere truffe e contenuti falsi.
- Dove si terrà il laboratorio sull'IA per la terza età?
- Il laboratorio si terrà presso il Segretariato cantonale del Sindacato OCST, in Via Serafino Balestra 19, a Lugano.
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