Progetto Octo-Blu: lotta biologica contro il granchio blu (guida frontaliere)

Il progetto Octo-Blu prevede il rilascio controllato di circa mezzo milione di piccoli polpi (Octopus vulgaris) allevati in laboratorio per contenere la specie invasiva del granchio blu.
Contesto
In breve
- Il progetto Octo-Blu prevede il rilascio controllato di circa mezzo milione di piccoli polpi (Octopus vulgaris) allevati in laboratorio. - Il progetto è promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l'Università di Bologna. - L'obiettivo è quello di contenere la specie invasiva del granchio blu che sta devastando gli ecosistemi marini e la pesca di vongole e cozze.
Fatti chiave
- Cosa: Progetto di lotta biologica contro il granchio blu. - Quando: Seconda metà di agosto. - Dove: Acque antistanti Riccione e Cesenatico. - Chi: Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna. - Importo: Circa mezzo milione di piccoli polpi.
Il granchio blu della specie Callinectes sapidus è un crostaceo di grandi dimensioni, capace di raggiungere i 20 centimetri di larghezza. È facilmente riconoscibile per la caratteristica colorazione bluastra delle zampe e per le sfumature arancioni sulle punte delle chele negli esemplari femminili. Le prime segnalazioni nel Mediterraneo risalgono agli anni Cinquanta. Oggi, la specie sta colonizzando rapidamente il Mare Nostrum, approfittando della tropicalizzazione delle acque causata dal cambiamento climatico.
La situazione nel Mediterraneo
Il granchio blu è un predatore feroce che si nutre di pesci, gamberi e altri invertebrati marini. La sua presenza sta causando un declino drastico della biodiversità marina e sta minacciando la sostenibilità della pesca. Secondo gli esperti, il granchio blu potrebbe essere responsabile di una perdita annua di oltre 100 milioni di euro per la pesca e l'industria ittica nel Mediterraneo.
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Dettagli operativi
Il granchio blu è un vero e proprio flagello ecologico ed economico. Dotato di chele molto potenti, si nutre di tutto ciò che riesce a catturare: bivalvi come vongole, cozze e ostriche, ma anche gamberi, piccoli pesci e novellame. La specie è presente in tutto il Mediterraneo ed è spesso avvistata in ambienti di transizione sabbiosi e fangosi dove acqua dolce e salata si incontrano, come nelle lagune del Delta del Po.
Secondo una stima recente, il granchio blu ha già causato danni economici per oltre 100 milioni di euro nel solo canton Ticino. La specie è stata individuata anche nelle acque del lago Maggiore, dove ha già iniziato a minacciare la popolazione di vongole e ostriche locali.
Per combattere il granchio blu, sono stati implementati diversi progetti di controllo biologico. Uno di questi prevede l'introduzione di giovani polpi, che si nutrono del granchio blu e aiutano a ridurre la sua popolazione. Questo progetto è stato finanziato con un importo di 500.000 franchi svizzeri dal canton Ticino.
Secondo un rapporto della Confederazione svizzera, il granchio blu è presente in oltre 70% delle acque costiere svizzere. Ciò significa che la specie è molto diffusa e che la lotta contro di essa sarà lunga e impegnativa.
Per contrastare il granchio blu, è stato creato un checklist di azioni operative che includono:
- Monitoraggio della popolazione di granchio blu nelle acque costiere svizzere
- Introduzione di giovani polpi per controllare la popolazione di granchio blu
- Eliminazione di ambienti di transizione sabbiosi e fangosi che favoriscono la presenza del granchio blu
- Educazione del pubblico sul pericolo rappresentato dal granchio blu
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Punti chiave
La crisi ambientale causata dal granchio blu (Inachus phalangium) è una emergenza in crescita che sta mettendo a rischio l'ecosistema marino del Mediterraneo. Per contrastare questa minaccia, è stata avviata una ricerca scientifica ambiziosa: il progetto Octo-Blu. Promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l'Università di Bologna, il progetto prevede il rilascio controllato di circa mezzo milione di piccoli polpi (Octopus vulgaris) allevati in laboratorio nelle acque antistanti Riccione e Cesenatico. L'operazione è prevista nella seconda metà di agosto.
Il polpo comune è infatti uno dei principali predatori naturali del granchio blu. Studi in laboratorio hanno dimostrato che anche polpi di piccole dimensioni sono in grado di neutralizzare granchi molto più grandi. Per favorire l'insediamento dei polpi sui fondali prevalentemente sabbiosi dell'Adriatico, gli allevatori di cozze locali posizioneranno apposite tane artificiali.
Il progetto Octo-Blu è un esempio di lotta biologica contro il granchio blu, che sta diventando sempre più diffuso nel Mediterraneo. Secondo i dati dell'ISTAT, il numero di granchi blu è aumentato del 30% negli ultimi 5 anni, con un impatto devastante sull'ecosistema marino. In Svizzera, il problema è meno grave, ma la Confederazione ha comunque adottato misure per prevenire la diffusione del granchio blu nei laghi e nelle acque interne.
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Domande frequenti
- Quale è l'obiettivo del progetto Octo-Blu?
- L'obiettivo del progetto Octo-Blu è quello di contenere la specie invasiva del granchio blu che sta devastando gli ecosistemi marini e la pesca di vongole e cozze.
- Quanti polpi saranno rilasciati?
- Circa mezzo milione di piccoli polpi (Octopus vulgaris) allevati in laboratorio.
- Dove si svolgerà l'operazione?
- Nelle acque antistanti Riccione e Cesenatico.
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