Villa Mirabello: mostra Tre Valli Varesine e solidarietà (guida frontaliere)

A Villa Mirabello, Varese, apre la mostra fotografica dedicata all’edizione 2025 della Tre Valli Varesine, con gli scatti di Sara Cavallini, Mattia Ozbot e Flaviano Ossola. L’esposizione è gratuita fino all’11 ottobre e comprende l’iniziativa
Contesto
In breve
- Mostra a Villa Mirabello dedicata alla Tre Valli Varesine
- Esposte immagini dell’edizione 2025 della corsa
- Ingresso libero fino all’11 ottobre
- Parte l’iniziativa solidale «Scatto d’autore, gesto d’amore»
Fatti chiave
- Cosa → mostra fotografica «Tre Valli Varesine. Quando il ciclismo è passione»
- Dove → Villa Mirabello, Varese
- Fotografi → Sara Cavallini, Mattia Ozbot e Flaviano Ossola
- Quando → apertura fino all’11 ottobre
- Ingresso → libero
- Solidarietà → donazioni a Il Pane di Sant'Antonio ODV
- Beneficiaria → Casa della Carità di Varese
La mostra a Villa Mirabello
A Villa Mirabello, a Varese, è stata inaugurata questa mattina la mostra fotografica «Tre Valli Varesine. Quando il ciclismo è passione», dedicata all’edizione 2025 della storica corsa. L’esposizione riunisce gli scatti di Sara Cavallini, Mattia Ozbot e Flaviano Ossola e resterà aperta fino all’11 ottobre, con ingresso libero.
Il percorso espositivo propone tre modi diversi di raccontare la stessa competizione. Le fotografie seguono la gara e la concentrazione degli atleti, ma si soffermano anche sulla fatica, sulla presenza del pubblico e su quei momenti che restano fuori dalla classifica. Sono immagini che contribuiscono a costruire il racconto di una giornata di sport attraverso ciò che accade attorno alla corsa.
La mostra non si limita quindi alla sequenza dei risultati. Il materiale fotografico restituisce la Tre Valli Varesine come un insieme di scene e sensazioni: da una parte l’impegno degli atleti, dall’altra l’attesa e la partecipazione di chi assiste. La gara viene osservata da prospettive diverse, affidate agli sguardi dei tre fotografi presenti nell’esposizione.
Accanto alla mostra prende il via anche «Scatto d’autore, gesto d’amore». I visitatori potranno scegliere una delle immagini esposte e sostenere il progetto con una donazione a favore de Il Pane di Sant'Antonio ODV. Il contributo contribuirà così alle attività della Casa della Carità di Varese, collegando il tema del ciclismo a un’azione di solidarietà.
Gli organizzatori spiegano che la Tre Valli Varesine è fatta di immagini capaci di restare nella memoria. La mostra offre al pubblico la possibilità di fermarsi e rivivere quelle emozioni attraverso gli occhi di tre fotografi, ciascuno impegnato a raccontare la corsa da una prospettiva differente. L’iniziativa solidale aggiunge a questo racconto un significato ulteriore: la passione per il ciclismo può trasformarsi anche in un aiuto concreto per gli altri.
L’accesso libero riguarda l’esposizione ospitata a Villa Mirabello, mentre l’11 ottobre indica il termine del periodo di apertura annunciato. Nel percorso il pubblico può soffermarsi sulle fotografie dell’edizione 2025 e sui diversi elementi richiamati dagli organizzatori: la competizione, gli atleti, la fatica, il pubblico e i momenti che rimangono fuori dalla classifica. La scelta di un’immagine e la donazione completano la proposta legata alla mostra.
Dettagli operativi
Il legame con il Binda Cycling Festival
Sport, cultura e territorio
L’esposizione di Villa Mirabello rientra nel programma del Binda Cycling Festival 2026. Il progetto accompagna la Tre Valli Varesine con iniziative che non riguardano soltanto lo sport, ma si estendono alla cultura, alla fotografia, al territorio e alla solidarietà.
La presenza della mostra nel Festival colloca le immagini della corsa dentro un programma più ampio. Il ciclismo viene presentato attraverso la competizione, ma anche attraverso le attività culturali e fotografiche che ne conservano il racconto. A queste dimensioni si aggiunge quella solidale, indicata tra gli ambiti del Festival.
Il Binda Cycling Festival è promosso dall’Associazione Tre Valli Varesine, in collaborazione con la Società Ciclistica Alfredo Binda e il Comune di Varese. Il progetto può contare inoltre sul sostegno e sulla collaborazione di numerose istituzioni, enti e associazioni. La mostra fotografica fa quindi parte di un programma costruito con il coinvolgimento di soggetti diversi.
Tra i patrocini figurano quelli del Ministro per lo Sport e i Giovani, del Consiglio della Regione Lombardia, della Provincia di Varese, della Camera di Commercio di Varese, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana. Nell’elenco sono presenti anche i Comuni di Gavirate e Orino.
Il quadro delle collaborazioni comprende l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, il Circolo degli Artisti di Varese ODV, il Santuario della Madonna del Ghisallo, SOMS Caldana e il Museo del Ciclismo del Ghisallo. Sono realtà indicate tra i partner del Binda Cycling Festival, accanto alle istituzioni che ne hanno concesso il patrocinio.
L’elenco dei soggetti coinvolti accompagna un programma nel quale la Tre Valli Varesine viene affiancata da iniziative dedicate a più ambiti. La fotografia è rappresentata dalla mostra di Villa Mirabello, mentre il Festival comprende anche riferimenti alla cultura, al territorio e alla solidarietà. La promozione affidata all’Associazione Tre Valli Varesine, alla Società Ciclistica Alfredo Binda e al Comune di Varese riunisce queste componenti sotto il calendario del Binda Cycling Festival 2026.
La mostra permette così di osservare la corsa oltre il solo momento agonistico. Le immagini dei tre fotografi raccontano la gara, gli atleti e il pubblico; il programma del Festival amplia invece il quadro verso le altre iniziative previste attorno alla Tre Valli Varesine. L’ingresso libero, indicato per tutti gli eventi del Binda Cycling Festival, riguarda anche l’appuntamento espositivo di Villa Mirabello.
Il progetto mette in relazione la corsa e il territorio di Varese con una rete di istituzioni, enti e associazioni. Nel programma trovano spazio la Società Ciclistica Alfredo Binda, il Comune di Varese, i Comuni di Gavirate e Orino, la Provincia di Varese e gli altri soggetti elencati tra patrocini e partner. La mostra è una delle iniziative attraverso cui questa collaborazione prende forma.
Punti chiave
Come visitare la mostra e seguire il programma
L’appuntamento aperto al pubblico
La mostra fotografica resterà aperta a Villa Mirabello fino all’11 ottobre. L’ingresso è libero, così come quello previsto per tutti gli eventi del Binda Cycling Festival. La sede varesina ospita gli scatti dedicati all’edizione 2025 della Tre Valli Varesine e permette ai visitatori di scegliere una delle immagini esposte per accompagnarla con una donazione.
La scelta della fotografia è legata all’iniziativa «Scatto d’autore, gesto d’amore». Il progetto consente di sostenere Il Pane di Sant'Antonio ODV e, attraverso questa realtà, contribuire alle attività della Casa della Carità di Varese. La visita alla mostra diventa così anche l’occasione per collegare l’interesse verso le immagini della corsa a un sostegno destinato alla solidarietà.
Il pubblico può incontrare, nelle fotografie di Sara Cavallini, Mattia Ozbot e Flaviano Ossola, i diversi elementi che compongono il racconto della giornata di sport. Sono presenti la gara e la concentrazione degli atleti, ma anche la fatica, il pubblico e i momenti che non entrano nella classifica. La mostra propone questi elementi attraverso prospettive differenti, senza limitare il racconto al solo risultato agonistico.
Il calendario complessivo del Festival comprende iniziative dedicate allo sport, alla cultura, alla fotografia, al territorio e alla solidarietà. Il programma completo è disponibile sul sito del Binda Cycling Festival, indicato dagli organizzatori come riferimento per gli eventi del 2026. Tutti gli appuntamenti del Festival sono a ingresso libero.
La rassegna di Villa Mirabello resta quindi visitabile fino alla data indicata, mentre il Festival offre un programma più largo costruito attorno alla Tre Valli Varesine. La mostra presenta il lavoro dei tre fotografi e l’iniziativa solidale affianca alle immagini la possibilità di una donazione. Il percorso unisce così la memoria dell’edizione 2025, la partecipazione del pubblico e il sostegno alle attività della Casa della Carità di Varese.
Il seguito indicato dagli organizzatori è affidato alla prosecuzione dell’apertura fino all’11 ottobre e alla consultazione del programma del Festival sul sito dedicato. A Villa Mirabello il ciclismo viene raccontato attraverso le fotografie, mentre il Binda Cycling Festival estende questo racconto ad altri ambiti legati allo sport e al territorio. La visita resta gratuita e la scelta di un’immagine consente di partecipare all’iniziativa «Scatto d’autore, gesto d’amore» con una donazione a favore de Il Pane di Sant'Antonio ODV.
L’appuntamento tiene insieme due elementi presenti nella fonte: da una parte l’esposizione fotografica dedicata alla corsa, dall’altra la possibilità di sostenere le attività della Casa della Carità di Varese. Il programma del Festival completa il quadro con iniziative dedicate a sport, cultura, fotografia, territorio e solidarietà, tutte accessibili con ingresso libero.
Fonte: varesenews.it
Domande frequenti
- Qual è la durata della mostra a Villa Mirabello?
- La mostra fotografica ‘Tre Valli Varesine. Quando il ciclismo è passione’ rimane aperta a Villa Mirabello fino all’11 ottobre, con ingresso libero.
- Chi sono i fotografi espositori della mostra?
- Gli scatti esposti sono di Sara Cavallini, Mattia Ozbot e Flaviano Ossola, ciascuno con una prospettiva diversa sulla Tre Valli Varesine del 2025.
- Come funziona l’iniziativa solidale collegata alla mostra?
- Visitatori possono scegliere una immagine esposta e donare a Il Pane di Sant'Antonio ODV; le donazioni supportano le attività della Casa della Carità di Varese tramite il progetto ‘Scatto d’autore, gesto d’amore’.