Guerra in Iran nel 2026: effetti su prezzi e approvvigionamenti

Guerra in Iran nel 2026: effetti su prezzi e approvvigionamenti

Dai fertilizzanti al vetro, il conflitto nel Golfo Persico colpisce settori chiave. Ecco gli effetti in Svizzera e le prospettive future.

Contesto

In breve

  • Conflitto in Medio Oriente blocca Stretto di Hormuz
  • Prezzi fertilizzanti +60%, grano +6%, riso +9%
  • Vetropack: costi energia e trasporti in aumento

Fatti chiave

  • Cosa: Blocco dello Stretto di Hormuz
  • Quando: Da aprile 2026
  • Dove: Golfo Persico
  • Chi: FAO, Suissenégoce, Keytrade
  • Importo: +60% prezzo urea, +6% grano USA, +9% riso Thailandia

Il conflitto nel Golfo Persico e il successivo blocco dello Stretto di Hormuz hanno rallentato il commercio di alcuni beni essenziali e spinto al rialzo i prezzi dell’energia. La Svizzera, sede di grandi multinazionali alimentari e di importanti operatori del commercio globale di materie prime, inizia a sentirne gli effetti. Tra i settori più colpiti ci sono il commercio di fertilizzanti e la produzione di bottiglie di vetro.

Fertilizzanti: prezzi in aumento e forniture a rischio

I fertilizzanti sono tra le materie prime più scambiate al mondo: nel 2024 il commercio internazionale di questi prodotti ha raggiunto i 169 milioni di tonnellate. Circa la metà della produzione mondiale viene impiegata nella coltivazione di cereali come riso, grano e mais. Il settore era già sotto pressione da anni: prima a causa delle restrizioni all’export imposte dal 2021 dalla Cina, il maggiore produttore mondiale di fertilizzanti azotati e fosfatici; poi dalle sanzioni contro Russia e Bielorussia, importanti esportatori di potassa; e infine dal dazio del 10% sulle importazioni introdotto negli Stati Uniti dall’amministrazione Trump.

Adesso il conflitto in Medio Oriente ha aggravato ulteriormente la situazione per i trader svizzeri di materie prime. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), tra il 20% e il 30% dei fertilizzanti mondiali passa per lo Stretto di Hormuz. Dall’inizio del conflitto, il prezzo dell’urea è aumentato del 60%. E la situazione potrebbe ancora peggiorare: la regione del Golfo produce il 25% dello zolfo mondiale e da lì proviene la metà di tutto lo zolfo utilizzato per produrre fertilizzanti come il DAP.

Negli Stati Uniti il prezzo del grano è salito del 6%, mentre in Thailandia quello del riso è aumentato del 9%. La FAO prevede un calo del 0,5-1,6% del reddito disponibile delle famiglie a livello globale, con gli effetti più significativi in Asia e Africa.

"Circa il 35% dell’urea mondiale e il 25% dell’ammoniaca provengono dalla regione del Golfo. Non è possibile cambiare fornitori da un giorno all’altro", ha dichiarato a Swissinfo Florence Schurch, segretaria generale dell’associazione svizzera del commercio di materie prime Suissenégoce. Dietro la recente decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni contro la Bielorussia (uno dei principali esportatori mondiali di potassa) c’è anche l’obiettivo di contenere i costi dei fertilizzanti per l’agricoltura, ha sottolineato Schurch. Anche un rincaro di pochi dollari per tonnellata di potassa, ha spiegato, potrebbe colpire duramente gli agricoltori e le agricoltrici nelle regioni più povere del mondo.

"I prezzi degli alimenti e dei fertilizzanti aumenterebbero. In un Paese ricco come la Svizzera si tratta di un rincaro doloroso, ma ancora assorbibile. Nei Paesi più poveri dell’Africa e dell’Asia, invece, le conseguenze sono molto più gravi: chi coltiva finisce per usare meno fertilizzanti, i raccolti diminuiscono e il rischio dell’insicurezza alimentare diventa concreto."

Alcune società svizzere attive nel trading di fertilizzanti, come Keytrade, avevano già deciso di evitare le rotte commerciali attraverso il Medio Oriente prima dello scoppio della guerra in Iran. "Come azienda è stata la scelta giusta: siamo usciti dal Golfo Arabico e ci siamo concentrati, per esempio, su Europa, Nord Africa, Stati Uniti e Brasile", ha dichiarato a Swissinfo il fondatore di Keytrade, Melih Keyman. "Quando è iniziata la guerra questo si è rivelato un vantaggio, visto che l’offerta proveniente dal Golfo non era più disponibile".

Dettagli operativi

Vetro: costi energetici in aumento

La produzione del vetro richiede grandi quantità di energia: le materie prime necessarie – sabbia silicea, calcare e carbonato di sodio – devono essere fuse a una temperatura di circa 1.500 °C e il 75% dell’energia utilizzata per alimentare le fornaci proviene dal gas naturale. "Possiamo contare su un buon rifornimento di vetro riciclato e sabbia di provenienza locale, ma non siamo del tutto al riparo dalle fluttuazioni dei costi dell’energia, del diesel e dei trasporti. Stiamo seguendo la situazione da vicino", ha dichiarato un portavoce del produttore svizzero di vetro Vetropack.

"Se dovessimo introdurre supplementi legati ai costi energetici lo comunicheremo direttamente alla nostra clientela". L’aumento dei prezzi dell’energia potrebbe riflettersi anche sul costo delle bevande, avverte l’industria svizzera del settore, che include i produttori di acqua minerale, birra e soft drink. Nel 2024 la Svizzera ha prodotto 510 milioni di litri di acqua minerale in bottiglia, di cui 3,7 milioni destinati all’esportazione.

Impatto sui consumatori

L’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e dell’energia potrebbe avere un impatto significativo sui consumatori svizzeri. Secondo la FAO, il calo del reddito disponibile delle famiglie a livello globale potrebbe arrivare fino all’1,6%, con effetti più marcati in Asia e Africa. In Svizzera, dove il potere d’acquisto è più elevato, l’impatto potrebbe essere meno grave, ma comunque tangibile.

"In un Paese ricco come la Svizzera si tratta di un rincaro doloroso, ma ancora assorbibile", ha dichiarato Florence Schurch di Suissenégoce. Tuttavia, anche in Svizzera, l’aumento dei prezzi potrebbe influenzare le abitudini di consumo, spingendo i consumatori a cercare alternative più economiche o a ridurre la quantità di prodotti acquistati.

Scenari futuri

La situazione attuale potrebbe evolversi in diversi modi. Se il conflitto in Medio Oriente dovesse protrarsi, i prezzi dei fertilizzanti e dell’energia potrebbero continuare a salire, con conseguenti ripercussioni sui prezzi degli alimenti e delle bevande. D’altra parte, se il conflitto dovesse risolversi rapidamente, i prezzi potrebbero stabilizzarsi o addirittura diminuire.

In ogni caso, le aziende svizzere del settore alimentare e delle materie prime dovranno adattarsi a una situazione di maggiore incertezza e volatilità. Questo potrebbe comportare investimenti in nuove tecnologie, diversificazione delle fonti di approvvigionamento o cambiamenti nelle strategie di produzione e distribuzione.

Conclusione

La guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz stanno mettendo sotto pressione l’industria alimentare svizzera, con ripercussioni che potrebbero arrivare fino ai consumatori. Sebbene la Svizzera sia in una posizione relativamente privilegiata rispetto ad altri Paesi, l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e dell’energia rappresenta una sfida significativa. Le aziende svizzere dovranno adattarsi a una situazione di maggiore incertezza, mentre i consumatori potrebbero dover fare i conti con prezzi più alti per alimenti e bevande.

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Punti chiave

Cosa fare per i consumatori

Se sei un consumatore svizzero, ci sono alcune cose che puoi fare per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi:

1. Monitora i prezzi: Tieni d’occhio i prezzi degli alimenti e delle bevande, soprattutto quelli che potrebbero essere influenzati dall’aumento dei costi dei fertilizzanti e dell’energia. 2. Cerca alternative: Se i prezzi di alcuni prodotti aumentano troppo, considera l’opzione di acquistare alternative più economiche o di ridurre la quantità di prodotti acquistati. 3. Pianifica i tuoi acquisti: Cerca di pianificare i tuoi acquisti in modo da approfittare delle offerte e dei sconti, soprattutto per i prodotti non deperibili. 4. Riduci lo spreco: Cerca di ridurre lo spreco di cibo e bevande, in modo da ottenere il massimo valore dai tuoi acquisti. 5. Usa il calcolatore di Frontaliere Ticino: Per avere un’idea più chiara di come l’aumento dei prezzi potrebbe influenzare il tuo bilancio familiare, puoi usare il calcolatore di Frontaliere Ticino. Questo strumento ti aiuterà a calcolare il tuo reddito disponibile e a pianificare i tuoi acquisti in modo più efficiente.

Cosa fare per le aziende

Se sei un’azienda del settore alimentare o delle materie prime, ci sono diverse strategie che puoi adottare per affrontare l’attuale situazione di incertezza:

1. Diversifica le fonti di approvvigionamento: Cerca di diversificare le tue fonti di approvvigionamento, in modo da non dipendere troppo da una singola regione o paese. 2. Investi in nuove tecnologie: Considera l’opzione di investire in nuove tecnologie che possano migliorare l’efficienza della tua produzione e ridurre i costi. 3. Adatta le tue strategie di produzione e distribuzione: Sii pronto a modificare le tue strategie di produzione e distribuzione in base all’evolversi della situazione. 4. Monitora i mercati: Tieni d’occhio i mercati delle materie prime e dell’energia, in modo da poter reagire rapidamente a eventuali cambiamenti. 5. Usa il calcolatore di Frontaliere Ticino: Per avere un’idea più chiara di come l’aumento dei prezzi potrebbe influenzare la tua azienda, puoi usare il calcolatore di Frontaliere Ticino. Questo strumento ti aiuterà a calcolare i tuoi costi e a pianificare le tue strategie in modo più efficiente.

Conclusione

La guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz stanno mettendo sotto pressione l’industria alimentare svizzera, con ripercussioni che potrebbero arrivare fino ai consumatori. Sebbene la Svizzera sia in una posizione relativamente privilegiata rispetto ad altri Paesi, l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e dell’energia rappresenta una sfida significativa. Le aziende svizzere dovranno adattarsi a una situazione di maggiore incertezza, mentre i consumatori potrebbero dover fare i conti con prezzi più alti per alimenti e bevande. Usa il calcolatore di Frontaliere Ticino per pianificare i tuoi acquisti e le tue strategie in modo più efficiente.

Fonte: tvsvizzera.it

Domande frequenti
Quali sono i settori più colpiti dalla guerra in Iran?
I settori più colpiti sono il commercio di fertilizzanti e la produzione di bottiglie di vetro. Il blocco dello Stretto di Hormuz ha interrotto il flusso di materie prime essenziali, causando un aumento dei prezzi e una maggiore incertezza.
Come posso mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi?
Puoi monitorare i prezzi, cercare alternative più economiche, pianificare i tuoi acquisti, ridurre lo spreco e usare il calcolatore di Frontaliere Ticino per avere un’idea più chiara del tuo bilancio familiare.
Cosa possono fare le aziende per affrontare l’attuale situazione?
Le aziende possono diversificare le fonti di approvvigionamento, investire in nuove tecnologie, adattare le strategie di produzione e distribuzione, monitorare i mercati e usare il calcolatore di Frontaliere Ticino per pianificare le loro strategie in modo più efficiente.

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