Catturato a Como il ricercato della rapina a Campione (guida frontaliere)

Il Nucleo Investigativo ha individuato e fermato Dario De Bernardi, 55 anni. Nella perquisizione di un’abitazione usata di recente in provincia di Como sono stati trovati un fucile da caccia detenuto illegalmente e 98.000 euro.
Contesto
In breve
- Dario De Bernardi, 55 anni, è stato arrestato il 23 settembre
- Era ricercato dal 2011 e deve scontare oltre 19 anni
- È indicato come esecutore della rapina al Casinò di Campione
Fatti chiave
- Persona → Dario De Bernardi, 55 anni, originario della provincia di Lecco
- Arresto → pomeriggio del 23 settembre
- Pena → oltre 19 anni di reclusione
- Rapina → 28 marzo 2018, con 750.000 franchi svizzeri sottratti
- Destinazione → Casa Circondariale di Como
L’arresto dopo la lunga fuga
Nel pomeriggio del 23 settembre i Carabinieri del Comando Provinciale di Como hanno messo fine alla lunga fuga di Dario De Bernardi, 55enne originario della provincia di Lecco. L’uomo, ricercato dal 2011, è stato individuato e arrestato al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Como.
Su De Bernardi pendeva un ordine di carcerazione emesso nel 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano. Il provvedimento era finalizzato all’espiazione di una pena superiore a 19 anni di reclusione per reati che comprendono l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, la rapina e altro.
Il 55enne era inoltre ricercato dal 2019 in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Como. L’ordinanza si inseriva nelle indagini condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Como e dirette dalla Procura comasca.
Il quadro giudiziario descritto per l’arresto presenta quindi un ordine di carcerazione e una custodia cautelare, entrambi emessi prima della cattura. Il primo era finalizzato all’espiazione della pena; il secondo era l’ordinanza carceraria emessa dal GIP del Tribunale di Como.
Dopo l’individuazione e l’arresto, De Bernardi è stato accompagnato al Comando Provinciale. La procedura si è conclusa con le formalità di rito e con l’associazione alla Casa Circondariale di Como. Il nome dell’uomo compare così in due passaggi distinti della ricostruzione: la ricerca avviata nel 2011 e la successiva attività investigativa che ha portato all’individuazione.
Dettagli operativi
Il caso della rapina al Casinò
La fuga e il procedimento del 2018
La latitanza di De Bernardi era iniziata nel 2011 e, secondo la ricostruzione, lo aveva portato a spostarsi in diverse località. Sono indicati anche probabili soggiorni all’estero, prima di una dimora recente presumibilmente individuata nella provincia lariana. La fuga si è quindi sviluppata attraverso più spostamenti, mentre l’uomo restava sottratto alla giustizia.
Il secondo fronte della vicenda riguarda la rapina a mano armata del 28 marzo 2018 ai danni del Casinò Campione d’Italia. Le indagini condotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Como e dirette dalla Procura comasca avevano identificato De Bernardi come l’esecutore materiale dell’assalto. Durante il colpo vennero sottratti 750.000 franchi svizzeri.
L’episodio si colloca nel periodo in cui il 55enne era già latitante. Per questo motivo, dopo le attività investigative, De Bernardi era stato deferito in stato di irreperibilità. La sua posizione si è distinta da quella degli altri partecipanti all’azione, arrestati successivamente dai Carabinieri.
Pochi mesi dopo la rapina, sempre nel 2018, i militari avevano infatti arrestato i tre complici del ricercato. La fonte precisa che tutti e tre sono stati poi condannati. De Bernardi, invece, non era stato raggiunto dall’arresto e aveva continuato a sottrarsi alla giustizia.
Nel 2019 la ricerca nei suoi confronti si era collegata anche a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Como. Quel provvedimento nasceva dall’inchiesta sulla rapina al Casinò di Campione e si aggiungeva all’ordine di carcerazione emesso nel 2016 per la pena superiore a 19 anni. La vicenda giudiziaria comprende quindi il procedimento per l’assalto armato e il precedente ordine di esecuzione della pena.
Punti chiave
La cattura e la perquisizione
Tra legna e materiali di risulta
L’operazione di cattura è scattata nel pomeriggio del 23 settembre. I militari del Nucleo Investigativo hanno individuato De Bernardi, lo hanno pedinato e poi bloccato sulla pubblica via, cogliendolo di sorpresa e impedendogli di opporre resistenza. Dopo il fermo, l’uomo è stato condotto al Comando Provinciale.
La fase successiva si è svolta con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Calabria. I militari hanno eseguito una perquisizione accurata nelle pertinenze di un’abitazione della provincia comasca recentemente utilizzata da De Bernardi. L’intervento si è concentrato sugli spazi dove erano presenti legna accatastata e materiali di risulta.
Proprio in quell’area, perfettamente occultati, sono stati rinvenuti due elementi. Il primo era un fucile da caccia detenuto illegalmente. Il secondo consisteva in una somma contante complessiva di 98.000 euro, suddivisa e nascosta all’interno di buste di cellophane.
La sequenza descritta dai Carabinieri comprende quindi il pedinamento sulla pubblica via, il blocco del ricercato e la successiva attività di ricerca nelle pertinenze dell’abitazione. Il ritrovamento del fucile e del denaro è avvenuto nello stesso intervento di cattura, con il coinvolgimento del Nucleo Investigativo e dello Squadrone Eliportato Calabria.
Al termine delle formalità di rito, Dario De Bernardi è stato associato alla Casa Circondariale di Como. La cattura ha così portato alla conclusione della fuga iniziata nel 2011 e alla custodia dell’uomo presso l’istituto indicato dai Carabinieri dopo l’intervento nella provincia comasca.
Fonte: comozero.it
Domande frequenti
- Chi è Dario De Bernardi e quando è stato arrestato?
- Dario De Bernardi ha 55 anni ed è originario della provincia di Lecco. Era ricercato dal 2011 e i Carabinieri del Comando Provinciale di Como lo hanno individuato e arrestato nel pomeriggio del 23 settembre. La cattura è arrivata al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Como. Dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Como.
- Per quale rapina era ricercato dal 2019?
- Era ricercato dal 2019 per l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Como. Le indagini dei Carabinieri, dirette dalla Procura comasca, lo avevano identificato come esecutore materiale della rapina a mano armata del 28 marzo 2018 al Casinò Campione d’Italia. Nel colpo furono sottratti 750.000 franchi svizzeri.
- Che cosa è stato trovato durante la perquisizione?
- La perquisizione è stata eseguita nelle pertinenze di un’abitazione della provincia comasca recentemente utilizzata da De Bernardi, con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Calabria. Tra legna accatastata e materiali di risulta sono stati trovati un fucile da caccia detenuto illegalmente e 98.000 euro in contanti, divisi e nascosti in buste di cellophane.
- Dove è stato portato De Bernardi dopo l’arresto?
- Su De Bernardi pendeva un ordine di carcerazione emesso nel 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, per espiare una pena superiore a 19 anni di reclusione. Dopo la cattura e le formalità di rito, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Como.
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