Lago di Como: corpo trovato a 288 metri (guida frontaliere)

Lago di Como: corpo trovato a 288 metri

Si sono concluse a San Siro le ricerche del 38enne disperso nel Lago di Como: il ROV dei Vigili del Fuoco ha individuato il corpo a circa 288 metri. Dopo il recupero, la salma è stata trasferita a Dongo e messa a disposizione dell'Autorità

Contesto

In breve

  • Corpo individuato a circa 288 metri di profondità
  • Ricerche concluse nelle acque di San Siro
  • Recupero e trasferimento della salma a Dongo
  • Intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco

Fatti chiave

  • Età → 38 anni
  • Luogo → Lago di Como, San Siro
  • Profondità → circa 288 metri
  • Strumento → ROV
  • Destinazione della salma → Dongo

Le operazioni di ricerca dell'uomo di 38 anni disperso nelle acque del Lago di Como, a San Siro, si sono concluse con l'individuazione del corpo a circa 288 metri di profondità. Il ritrovamento è stato possibile grazie ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco e all'impiego del ROV, acronimo di Remotely Operated Vehicle.

Dopo la localizzazione, gli specialisti dei Vigili del Fuoco hanno provveduto al recupero. La salma è stata poi trasferita a Dongo, dove è stata messa a disposizione dell'Autorità competente.

L'uomo era residente nel Regno Unito e di origine nepalese. La sequenza comunicata comprende la ricerca nelle acque del lago, la localizzazione con il mezzo telecomandato, il recupero e il trasferimento. Nel resoconto, la profondità è il dato che accompagna l'esito dell'intervento: il corpo è stato trovato a circa 288 metri e, dopo l'individuazione, gli specialisti hanno completato il recupero. Il trasferimento a Dongo ha segnato il passaggio finale indicato per la salma, ora a disposizione dell'Autorità competente.

Dettagli operativi

Le circostanze della scomparsa

La scomparsa risale a lunedì scorso. L'uomo si trovava su una barca noleggiata a Dongo, dove navigava insieme con una famiglia con due figli, di 15 e 10 anni. La navigazione ha avuto un passaggio decisivo nelle acque davanti ad Acquaseria.

In quel punto, il 38enne e il 15enne si sono tuffati. Il ragazzo ha poi faticato a risalire sul natante ed è stato soccorso dal padre. Nel frattempo, la barca si è allontanata, portata dalla corrente. L'uomo, rimasto in acqua, ha avuto difficoltà ed è sparito sott'acqua.

Il resoconto della vicenda mette in fila luoghi e momenti: Dongo è il punto in cui era stata noleggiata l'imbarcazione; Acquaseria è la zona delle acque in cui sono avvenuti i tuffi; San Siro è il luogo indicato per la dispersione e per la successiva ricerca nel Lago di Como. Le persone citate sono l'uomo di 38 anni, il 15enne, il padre che lo ha soccorso e il minore di 10 anni, indicato nella fonte come parte della famiglia.

Dopo le difficoltà del ragazzo a tornare sul natante, la barca si è allontanata mentre il 38enne era ancora in acqua. La fonte collega a quel momento la scomparsa sott'acqua dell'uomo e il successivo avvio delle operazioni di ricerca.

Punti chiave

Il recupero e il trasferimento

La fase successiva alla localizzazione ha riguardato il recupero della salma. Il lavoro è stato svolto dagli specialisti dei Vigili del Fuoco dopo che il ROV aveva permesso di individuare il corpo a circa 288 metri. La fonte descrive quindi un passaggio operativo distinto: il mezzo telecomandato è stato impiegato per la localizzazione, mentre gli specialisti hanno provveduto alle operazioni di recupero.

Una volta completato questo intervento, la salma è stata trasferita a Dongo. La stessa località era stata indicata come punto in cui era stata noleggiata la barca utilizzata dall'uomo e dalla famiglia. A Dongo, il corpo è stato messo a disposizione dell'Autorità competente, secondo quanto riferito.

Con questo trasferimento si chiude la sequenza delle attività riportate: ricerca nelle acque di San Siro, individuazione mediante ROV, recupero da parte dei Vigili del Fuoco e trasferimento della salma a Dongo. La fonte non indica ulteriori sviluppi, date successive o altri provvedimenti. L'esito comunicato resta dunque quello del ritrovamento a circa 288 metri e del completamento delle operazioni di ricerca.

Fonte: comozero.it

Domande frequenti
Dove è stato individuato il corpo?
Il corpo è stato individuato nelle acque del Lago di Como, a San Siro, a una profondità di circa 288 metri. La localizzazione è stata effettuata dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco con l'impiego di un ROV, cioè un Remotely Operated Vehicle. Dopo questo passaggio, gli specialisti hanno avviato le operazioni di recupero e la salma è stata trasferita a Dongo.
Chi era l'uomo disperso?
Era un uomo di 38 anni, residente nel Regno Unito e di origine nepalese. Era scomparso lunedì scorso mentre navigava su una barca noleggiata a Dongo, insieme con una famiglia con due figli, di 15 e 10 anni. Nelle acque davanti ad Acquaseria si era tuffato con il 15enne; dopo le difficoltà del ragazzo a risalire, l'uomo è rimasto in acqua ed è sparito sott'acqua.
Che cosa è successo dopo la localizzazione?
Dopo aver individuato il corpo, gli specialisti dei Vigili del Fuoco hanno provveduto al recupero. La salma è stata poi trasferita a Dongo e messa a disposizione dell'Autorità competente. Il trasferimento rappresenta l'ultima fase descritta dalla fonte, che riferisce anche la conclusione delle operazioni di ricerca dell'uomo disperso nelle acque del Lago di Como.

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