Rapina al Bennet: arrestata la presunta mente (guida frontaliere)

Un 32enne del Bellinzonese e un 25enne della provincia di Monza sono stati arrestati per la rapina alla gioielleria Stroili del Bennet di Tavernola. La Squadra Mobile di Como aveva già arrestato gli altri tre componenti del gruppo.
Contesto
In breve
- Arrestato un 32enne residente nel Bellinzonese
- Arrestato anche un 25enne residente in provincia di Monza
- Colpita la gioielleria Stroili del Bennet di Tavernola
- Bottino stimato in circa 90'000 euro
Fatti chiave
- Arresti: venerdì 25 settembre
- Indagine: Polizia di Stato di Como
- Rapina: 24 aprile
- Luogo: Bennet di Tavernola, Como
- Custodia: carcere Bassone
L'arresto a Como
Venerdì 25 settembre la Polizia di Stato di Como ha arrestato un 32enne italiano residente nel Bellinzonese nell'ambito dell'inchiesta sulla rapina a mano armata alla gioielleria Stroili del centro commerciale Bennet di Tavernola, a Como. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe la mente del gruppo criminale.
Nella stessa operazione è stato arrestato un 25enne residente in provincia di Monza. I due provvedimenti sono stati eseguiti in base a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Como su richiesta della Procura della Repubblica. Entrambi sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Como, il carcere Bassone.
La rapina per la quale è stata avviata l'inchiesta risale al 24 aprile. Quattro persone, tutte travisate, avevano raggiunto la gioielleria a bordo di un'auto a noleggio. Uno dei componenti era rimasto al volante, mentre gli altri tre erano entrati nel negozio con il volto coperto da passamontagna.
I tre entrati nella gioielleria erano armati di pistola e avevano dei martelli. Dopo aver minacciato le dipendenti con l'arma, avevano infranto gli espositori in vetro e si erano impossessati di numerosi monili in oro. Il valore complessivo della merce era stato stimato in circa 90'000 euro.
Gli ultimi due arresti arrivano dopo quelli degli altri tre componenti del gruppo, eseguiti dalla Squadra Mobile di Como tra aprile e maggio. La vicenda coinvolge così, secondo l'indagine, tutti i presunti partecipanti al colpo avvenuto nel centro commerciale di Tavernola.
Dettagli operativi
La ricostruzione del colpo
La rapina alla gioielleria Stroili del Bennet di Tavernola era stata preparata con l'impiego di un'auto a noleggio. A bordo si trovavano quattro persone, tutte travisate. Una era rimasta al volante; le altre tre avevano raggiunto il negozio per mettere in atto il colpo.
All'interno della gioielleria, i tre avevano il volto coperto da passamontagna ed erano entrati con una pistola e dei martelli. Le dipendenti erano state minacciate con l'arma. I martelli erano stati usati per infrangere gli espositori in vetro, dai quali erano stati prelevati numerosi monili in oro.
L'azione si era svolta in pochi minuti. Prima della fuga, le persone entrate nel negozio erano riuscite a impossessarsi di gioielli per un valore complessivo stimato in circa 90'000 euro. La rapina era stata descritta come particolarmente violenta e simile a una scena di un film d'azione hollywoodiano.
Gli arresti e la refurtiva
Le indagini della Squadra Mobile di Como avevano portato all'arresto degli altri tre componenti del gruppo tra aprile e maggio. Gli accertamenti successivi avevano permesso agli investigatori di ricostruire, secondo l'accusa, il ruolo dei diversi partecipanti.
Gli investigatori avevano inoltre raccolto elementi nei confronti del presunto mandante. Nel corso delle perquisizioni effettuate dopo gli arresti era stata recuperata parte della refurtiva, prima che potesse essere immessa nei circuiti della ricettazione.
I monili recuperati erano stati successivamente restituiti alla gioielleria. Il recupero si inserisce tra gli sviluppi dell'inchiesta sulla rapina del 24 aprile, insieme agli elementi raccolti dalla Squadra Mobile per ricostruire i ruoli delle persone coinvolte secondo l'accusa.
Punti chiave
Il seguito dell'inchiesta
Con gli arresti eseguiti venerdì 25 settembre, l'indagine sulla rapina del 24 aprile arriva a coinvolgere tutti i presunti partecipanti al colpo. La misura più recente riguarda il 32enne italiano residente nel Bellinzonese e il 25enne residente in provincia di Monza, mentre gli altri tre arresti erano già stati eseguiti tra aprile e maggio.
Per i due uomini arrestati venerdì è stata disposta la custodia nella Casa circondariale di Como, il carcere Bassone. L'ordinanza è stata emessa dal gip di Como su richiesta della Procura della Repubblica. L'arresto rappresenta quindi l'ultimo sviluppo indicato nell'inchiesta della Polizia di Stato di Como.
Responsabilità ancora da accertare
La fonte precisa che la responsabilità dei due arrestati, così come quella degli altri indagati, dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento. Il dato riguarda anche il ruolo attribuito al 32enne: secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe la mente del gruppo criminale.
Gli accertamenti hanno permesso agli investigatori di ricostruire, secondo l'accusa, il ruolo dei diversi partecipanti e di raccogliere elementi anche nei confronti del presunto mandante. Si tratta degli elementi su cui proseguirà il procedimento dopo il trasferimento dei due uomini nel carcere Bassone.
Tra gli sviluppi già indicati figurano anche le perquisizioni successive agli arresti e il recupero di parte della refurtiva. I monili erano stati restituiti alla gioielleria prima che potessero essere immessi nei circuiti della ricettazione. La valutazione delle responsabilità resta affidata alle successive fasi del procedimento, come precisato per tutti gli indagati.
Fonte: tio.ch
Domande frequenti
- Chi è stato arrestato per la rapina al Bennet di Tavernola?
- La Polizia di Stato di Como ha arrestato un 32enne italiano residente nel Bellinzonese e un 25enne residente in provincia di Monza. Gli arresti sono stati eseguiti venerdì 25 settembre in base a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Como su richiesta della Procura della Repubblica. Entrambi sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Como, il carcere Bassone.
- Quanto valeva la refurtiva della gioielleria Stroili?
- Il valore complessivo dei numerosi monili in oro sottratti durante la rapina era stimato in circa 90'000 euro. I rapinatori avevano infranto gli espositori in vetro usando dei martelli, dopo aver minacciato le dipendenti con una pistola. Nel corso delle perquisizioni successive agli arresti era stata recuperata parte della refurtiva, poi restituita alla gioielleria.
- Quando è avvenuta la rapina al Bennet di Tavernola?
- La rapina alla gioielleria Stroili del centro commerciale Bennet di Tavernola, a Como, risale al 24 aprile. Quattro persone travisate avevano raggiunto il negozio a bordo di un'auto a noleggio. Una era rimasta al volante e le altre tre erano entrate armate di pistola, con il volto coperto da passamontagna e con dei martelli.
- La responsabilità degli arrestati è già stata accertata?
- No. La fonte precisa che, per i due uomini arrestati venerdì così come per gli altri indagati, la responsabilità dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento. Il 32enne viene indicato, secondo le prime ricostruzioni, come la mente del gruppo criminale. L'attribuzione del ruolo e gli altri elementi raccolti restano quindi parte dell'inchiesta.
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