Rapina a Como, arrestato residente in Ticino (guida frontaliere)

Rapina a Como, arrestato residente in Ticino

A Como, la Polizia di Stato ha arrestato gli ultimi due latitanti della rapina a mano armata in via Asiago. Tra loro un 32enne italiano residente nel Bellinzonese; l'inchiesta della Squadra Mobile ha portato anche al recupero di parte

Contesto

In breve

  • Un 32enne italiano risiedeva nel Bellinzonese
  • Arrestati gli ultimi due latitanti della rapina
  • Il colpo è avvenuto il 24 aprile a Como
  • Bottino in oro per circa 90'000 euro

Fatti chiave

Cosa → rapina a mano armata in una gioielleria Dove → via Asiago, Como Quando → 24 aprile Arrestati → un 32enne italiano residente in Svizzera e un 25enne italiano della provincia di Monza Bottino → monili in oro per circa 90'000 euro

Il blitz in via Asiago

Un 32enne italiano residente in Svizzera è tra le due persone arrestate dalla Polizia di Stato di Como per la rapina a mano armata compiuta in una gioielleria di via Asiago. L'uomo risiedeva nel Bellinzonese, secondo quanto riferisce Ticinonline. Con lui è finito in manette un 25enne, anche lui italiano e residente nella provincia di Monza.

I due arresti riguardano il colpo messo a segno lo scorso 24 aprile. La notizia li indica come gli ultimi due latitanti della rapina. Quel giorno, quattro persone erano arrivate davanti alla gioielleria a bordo di un'auto presa a noleggio. Uno di loro era rimasto ad attendere in macchina, mentre gli altri erano entrati nel negozio.

I rapinatori avevano una pistola e portavano il volto coperto da un passamontagna. All'interno avevano minacciato le dipendenti e avevano frantumato con dei martelli gli espositori in vetro. In pochi minuti avevano quindi asportato il contenuto, costituito da numerosissimi monili in oro.

Il valore della merce sottratta era di circa 90'000 euro. La ricostruzione descrive un'azione rapida e violenta, concentrata sugli espositori e sui gioielli custoditi nel negozio. Il luogo indicato per la rapina resta la gioielleria di via Asiago, a Como.

Dettagli operativi

L'indagine della Squadra Mobile

Gli arresti tra aprile e maggio

Il blitz di venerdì si inserisce in un contesto investigativo più ampio. Prima dell'operazione che ha portato in manette il 32enne residente in Svizzera e il 25enne della provincia di Monza, l'inchiesta aveva già condotto all'arresto di altri tre membri della banda, fermati nei mesi di aprile e maggio.

La Squadra Mobile di Como ha condotto le indagini sulla rapina. Il lavoro degli investigatori ha permesso di individuare e raccogliere importanti elementi a carico di tutte le persone che hanno preso parte al colpo e del suo mandante. Nel quadro ricostruito dalla notizia compaiono quindi sia gli autori della rapina sia la persona indicata come mandante, senza ulteriori dettagli sulle singole posizioni.

La vicenda investigativa non si è fermata agli arresti. Nel corso delle perquisizioni successive agli arresti degli indagati era stata rinvenuta parte della refurtiva non ancora ricettata. La merce recuperata era stata restituita alla gioielleria, collegando così l'attività della Squadra Mobile anche al recupero di una parte dei beni sottratti.

Il ritrovamento riguarda una parte dei numerosi monili in oro portati via dal negozio. La fonte non indica il numero degli oggetti recuperati, ma precisa che la refurtiva non era ancora stata ricettata e che è stata restituita alla gioielleria. Sono questi gli elementi che completano il quadro dell'inchiesta insieme agli arresti eseguiti nei mesi precedenti.

L'indagine descritta dalla Polizia di Stato di Como comprende dunque gli arresti di aprile e maggio, il blitz di venerdì e le perquisizioni svolte dopo le catture. Gli investigatori hanno raccolto elementi a carico delle persone che hanno partecipato al colpo e del suo mandante, mentre una parte della refurtiva è tornata al negozio colpito.

Punti chiave

Il seguito documentato

Dal recupero alla restituzione

Per la gioielleria di via Asiago, l'esito concreto già indicato è la restituzione di una parte della refurtiva. Il recupero è avvenuto nel corso delle perquisizioni successive agli arresti degli indagati. Gli oggetti rinvenuti erano parte dei monili in oro sottratti e non erano ancora stati ricettati. La fonte precisa che la merce è stata restituita alla gioielleria.

Sul piano dell'inchiesta, il passaggio più recente è il blitz di venerdì, con cui sono stati presi gli ultimi due latitanti indicati per il colpo. Il 32enne italiano residente nel Bellinzonese e il 25enne italiano residente nella provincia di Monza si aggiungono agli altri tre membri della banda arrestati nei mesi di aprile e maggio. La Squadra Mobile di Como ha raccolto elementi a carico delle persone che hanno partecipato alla rapina e del suo mandante.

La vicenda mantiene due riferimenti territoriali espliciti. La rapina è stata commessa in via Asiago, a Como; uno dei due arrestati risiedeva in Svizzera, nel Bellinzonese secondo quanto riferito da Ticinonline. L'altro arrestato risultava residente nella provincia di Monza. Il collegamento con il Ticino indicato nella notizia riguarda quindi la residenza del 32enne, mentre il teatro della rapina e il centro dell'indagine restano a Como.

Per il negozio, il risultato documentato è il rientro di una parte della merce sottratta. Per l'inchiesta, il risultato più recente è l'arresto dei due latitanti, dopo quelli degli altri tre membri della banda. Restano così collegati gli sviluppi comunicati dalla Polizia di Stato: il blitz di venerdì, le perquisizioni successive agli arresti, il ritrovamento della refurtiva non ancora ricettata e la sua restituzione alla gioielleria.

Fonte: laregione.ch

Domande frequenti
Chi è il residente in Ticino arrestato per la rapina?
È un 32enne italiano residente in Svizzera. Secondo quanto riferisce Ticinonline, viveva nel Bellinzonese. È stato arrestato dalla Polizia di Stato di Como insieme a un 25enne, anche lui italiano, residente nella provincia di Monza. I due sono indicati come gli ultimi due latitanti della rapina a mano armata compiuta in una gioielleria di via Asiago.
Quando e dove è stata commessa la rapina?
Il colpo è stato messo a segno il 24 aprile in una gioielleria di via Asiago, a Como. Quattro persone erano arrivate sul posto a bordo di un'auto presa a noleggio. Un uomo era rimasto in macchina, mentre gli altri erano entrati nel negozio armati di pistola e con il volto coperto da un passamontagna.
Qual era il valore del bottino?
La rapina aveva fruttato monili in oro per circa 90'000 euro. I rapinatori avevano frantumato gli espositori in vetro con dei martelli e avevano asportato numerosi gioielli in pochi minuti. Durante le perquisizioni successive agli arresti era stata poi rinvenuta una parte della refurtiva non ancora ricettata, restituita alla gioielleria.
Come si è sviluppata l'inchiesta?
Le indagini della Squadra Mobile di Como avevano già portato all'arresto di altri tre membri della banda nei mesi di aprile e maggio. Il blitz di venerdì ha permesso di arrestare gli ultimi due latitanti indicati per la rapina. Gli investigatori hanno raccolto importanti elementi a carico delle persone che hanno preso parte al colpo e del suo mandante.

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