Lupo, cinghiali e burocrazia: le sfide degli agricoltori varesini

Lupo, cinghiali e burocrazia: le sfide degli agricoltori

La 79ª assemblea di Confagricoltura Varese evidenzia le criticità del settore agricolo, tra fauna selvatica, costi elevati e Green Deal.

Contesto

In breve

  • Assemblea Confagricoltura Varese: sfide agricole
  • Burocrazia e fauna selvatica tra i problemi principali
  • Richieste di meno carte e più sostegno agli investimenti

Fatti chiave

  • Cosa: 79ª assemblea generale ordinaria di Confagricoltura Varese
  • Quando: Domenica 26 aprile 2026
  • Dove: Ville Ponti di Varese
  • Chi: Confagricoltura Varese, Giacomo Brusa, Giancarlo Giorgetti, Attilio Fontana, Maria Chiara Gadda, Marco Magrini
  • Importo: Non specificato

Si è tenuta questa mattina, domenica 26 aprile, alle Ville Ponti di Varese la 79ª assemblea generale ordinaria di Confagricoltura Varese. Titolo scelto per l’occasione: «Il futuro si semina adesso». Un messaggio programmatico, non uno slogan, che ha attraversato ogni intervento della mattinata. Alla tavola rotonda hanno partecipato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’onorevole Maria Chiara Gadda e il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini. In collegamento video anche il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

Il discorso del presidente di Confagricoltura Varese, Giacomo Brusa, ha occupato il cuore della mattinata e ha toccato con tono fermo ma appassionato tutti i nodi critici del settore, dal livello europeo fino alle specificità del territorio provinciale. Brusa ha aperto con una lettura storica: l’agricoltura nel Varesotto affonda le radici nel Neolitico, nelle palafitte dell’Isolino Virginia sul lago di Varese, primo insediamento del genere nell’Italia settentrionale. «Da quelle radici siamo cresciuti, da quelle radici dobbiamo ripartire con consapevolezza e responsabilità», ha detto. Ma ha subito chiarito che guardare alle radici non significa guardare indietro: «Occorre innovare sapendo che nel settore agricolo innovare significa coltivare valore».

Brusa ha descritto con preoccupazione quello che ha definito una «tempesta perfetta» per l’agricoltura italiana: guerre, tensioni commerciali, cambiamenti climatici, fitopatie, zoonosi, incertezze normative e politiche europee penalizzanti. «Le crisi geopolitiche hanno fatto aumentare i prezzi di energia, fertilizzanti, materie prime e gas. Aumentano i costi, crollano i prezzi dei prodotti, le imprese sono messe a dura prova fino a rischiare concretamente la non sostenibilità economica e quindi la chiusura o il fallimento. E noi sappiamo bene che quando chiude un’azienda agricola chiude per sempre, soprattutto qui a Varese».

Le richieste alle istituzioni

Brusa ha rivolto alle istituzioni presenti in sala un elenco di richieste concrete, scandite con chiarezza: «Serve meno burocrazia prima di tutto, perché oggi troppo spesso chi lavora in agricoltura si trova più tempo dietro le carte che in campagna o nella stalla. Serve più sostegno agli investimenti, perché innovare ha un costo e non possiamo far finta che non sia così. Serve più fiducia nelle imprese, perché gli agricoltori non sono il problema, sono parte della soluzione». Ha poi aggiunto una critica esplicita alla frammentazione delle politiche: «Non è possibile dire una cosa a Bruxelles, un’altra a Roma e un’altra ancora a livello locale».

E ha indicato le priorità urgenti per il territorio varesino: gestione della fauna selvatica fuori controllo, progressiva sottrazione di suoli agricoli, eccessiva frammentazione della proprietà fondiaria, assenza di una politica agricola dedicata alla fascia prealpina e pedemontana, e tutela delle imprese locali negli appalti pubblici. Su quest’ultimo punto Brusa è stato netto: «Si tratta di manutenzione del verde o di lotti boschivi vinti spesso da ‘marziani’ venuti da altri mondi che non riescono a garantire servizi adeguati e sono obbligati a strozzare imprese locali con la logica perversa del subappalto».

Il lupo è arrivato

Tema caldissimo quello della fauna selvatica. Brusa ha ricordato di aver lanciato l’allarme lupo sei anni fa dalla stessa assemblea: «Avevamo previsto che il lupo sarebbe arrivato, e così è stato. Oggi il problema è serio e richiede soluzioni concrete».

Dettagli operativi

Analisi delle sfide agricole

L’assemblea di Confagricoltura Varese ha evidenziato diverse sfide che gli agricoltori devono affrontare quotidianamente. Tra queste, la presenza di fauna selvatica come lupi e cinghiali rappresenta un problema crescente. Questi animali danneggiano i raccolti e mettono a rischio la sicurezza degli agricoltori, rendendo necessarie misure di controllo più efficaci.

Un altro punto critico è rappresentato dalla burocrazia. Gli agricoltori spesso si trovano a dover dedicare più tempo alla gestione della documentazione che al lavoro nei campi. Questo rallenta le operazioni e aumenta i costi, rendendo difficile la competitività delle aziende agricole locali.

Innovazione e investimenti

Brusa ha sottolineato l’importanza di innovare e investire nel settore agricolo. Tuttavia, ha evidenziato che gli investimenti hanno un costo e che è necessario un maggiore sostegno da parte delle istituzioni. Senza un adeguato supporto, le aziende agricole rischiano di non poter sostenere i costi necessari per modernizzarsi e rimanere competitive.

Politiche agricole e frammentazione

La frammentazione delle politiche agricole a livello europeo, nazionale e locale è un altro problema significativo. Le differenze nelle normative e nei sostegni offerti a diversi livelli di governo creano confusione e rendono difficile per gli agricoltori pianificare e gestire le loro attività in modo efficiente.

Appalti pubblici e tutela delle imprese locali

Brusa ha criticato la gestione degli appalti pubblici, sottolineando che spesso le imprese locali vengono svantaggiate da concorrenti esterni che non garantiscono servizi adeguati. Questo problema è particolarmente evidente nella manutenzione del verde e nella gestione dei lotti boschivi, dove le imprese locali vengono spesso escluse a favore di aziende esterne.

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Punti chiave

Cosa fare per affrontare le sfide agricole

Per affrontare le sfide evidenziate durante l’assemblea di Confagricoltura Varese, è necessario un approccio coordinato e concreto. Ecco alcune azioni che possono essere intraprese:

Gestione della fauna selvatica

1. Monitoraggio e controllo: Implementare sistemi di monitoraggio e controllo della fauna selvatica per prevenire danni ai raccolti e garantire la sicurezza degli agricoltori. 2. Misure preventive: Promuovere l’uso di recinzioni e altre misure preventive per proteggere i campi dagli attacchi di lupi e cinghiali. 3. Collaborazione con le autorità: Lavora con le autorità locali e nazionali per sviluppare piani di gestione della fauna selvatica efficaci.

Riduzione della burocrazia

1. Semplificazione delle procedure: Ridurre la burocrazia e semplificare le procedure amministrative per permettere agli agricoltori di dedicare più tempo al lavoro nei campi. 2. Supporto tecnologico: Fornire strumenti tecnologici per automatizzare la gestione della documentazione e ridurre il carico amministrativo. 3. Formazione: Offrire corsi di formazione per aiutare gli agricoltori a gestire al meglio la burocrazia.

Investimenti e innovazione

1. Sostegno finanziario: Richiedere maggiori fondi per sostenere gli investimenti nelle aziende agricole locali. 2. Incentivi fiscali: Promuovere incentivi fiscali per incoraggiare l’innovazione e la modernizzazione delle aziende agricole. 3. Collaborazione con le università: Lavorare con le università e i centri di ricerca per sviluppare nuove tecnologie e metodi agricoli.

Politiche agricole coordinate

1. Armonizzazione delle normative: Lavorare per armonizzare le normative agricole a livello europeo, nazionale e locale. 2. Piani di sviluppo agricolo: Sviluppare piani di sviluppo agricolo coordinati che tengano conto delle specificità del territorio varesino. 3. Dialogo costante: Mantenere un dialogo costante con le istituzioni per garantire che le politiche agricole siano efficaci e rispondano alle esigenze degli agricoltori.

Tutela delle imprese locali

1. Appalti pubblici equi: Promuovere appalti pubblici equi che garantiscano la partecipazione delle imprese locali. 2. Controlli rigorosi: Implementare controlli rigorosi per garantire che le imprese esterne rispettino gli standard di qualità e sicurezza. 3. Supporto alle piccole imprese: Fornire supporto specifico alle piccole imprese locali per aiutarle a competere con le grandi aziende.

Per ulteriori informazioni e per calcolare l’impatto di queste misure sulla tua attività agricola, utilizza il calcolatore agricolo.

Fonte: varesenews.it

Domande frequenti
Quali sono le principali sfide degli agricoltori varesini?
Le principali sfide degli agricoltori varesini includono la presenza di fauna selvatica come lupi e cinghiali, la burocrazia eccessiva, la necessità di investimenti e innovazione, la frammentazione delle politiche agricole e la gestione degli appalti pubblici.
Cosa ha detto Giacomo Brusa durante l’assemblea di Confagricoltura Varese?
Giacomo Brusa ha evidenziato la necessità di meno burocrazia, più sostegno agli investimenti e maggiore fiducia nelle imprese agricole. Ha anche criticato la frammentazione delle politiche agricole e ha richiesto misure concrete per gestire la fauna selvatica e tutelare le imprese locali.
Quali sono le soluzioni proposte per affrontare le sfide agricole?
Le soluzioni proposte includono il monitoraggio e il controllo della fauna selvatica, la riduzione della burocrazia, il sostegno finanziario e fiscale per gli investimenti, l’armonizzazione delle normative agricole e la promozione di appalti pubblici equi.

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