Cosa fare se ho un infortunio sul lavoro? (guida frontaliere)

Risposta con fonti ufficiali — Diritti, licenziamento e mobbing

Aggiornato l'11 agosto 2026

Cosa fare se ho un infortunio sul lavoro?

Risposta

Notificare immediatamente l'incidente al datore di lavoro e richiedere compilazione del modulo di notifica infortunio, inviato alla SUVA (o altro assicuratore LAINF) entro 3 giorni fonte: Fedlex LAINF RS 832.20. Il medico cura il lavoratore e certifica l'inabilità al lavoro. La SUVA copre tutte le spese mediche senza franchigia (art. 10 LAINF), paga un'indennità giornaliera dell'80% del salario dal 3° giorno (art. 16 LAINF), e in caso di invalidità permanente eroga rendita fino al 80% del salario, o indennità per menomazione. Il frontaliere riceve le prestazioni anche se curato in Italia (con fattura tradotta). I dipendenti con <8 ore/settimana sono coperti solo per infortuni professionali. In caso di infortunio grave o mortale, notifica alla polizia + OCA (Organo cantonale sicurezza lavoro). Ricorso SUVA entro 30 giorni (LPGA art. 56).

Fonti ufficiali

Altre domande su questo tema

  • Un licenziamento è sempre legittimo in Svizzera?

    No. Pur valendo il principio di libertà contrattuale (art. 335 CO), il licenziamento è abusivo se motivato da ragioni protette (art. 336 CO): cittadinanza, appartenenza etnica, opinioni religiose o politiche, attività sindacale, età…

  • Chi paga lo stipendio in caso di malattia lunga?

    Oltre le scale CO (vedi FAQ stipendi) la AIGM collettiva (assicurazione indennità giornaliera malattia) subentra dal giorno 31 generalmente. Copre 720 giorni in 900 al 80-90% del salario, finanziata tramite contributi AIGM tra datore e dipendente.

  • Come ci si tutela dal mobbing in Svizzera?

    Il datore di lavoro ha un obbligo di protezione della personalità dei dipendenti (art. 328 CO e art. 6 LL). Il mobbing — molestie psicologiche ripetute nell'ambiente di lavoro — viola questo obbligo e espone il datore a responsabilità civile.

  • A quali sindacati posso iscrivermi come frontaliere?

    I frontalieri possono iscriversi liberamente ai sindacati svizzeri per assistenza contrattuale, vertenze e consulenza legale. Le principali sigle in Ticino: OCST (Organizzazione Cristiano-Sociale Ticinese, 38.000 iscritti), UNIA (settore…

  • Esiste il TFR in Svizzera come in Italia?

    No, non esiste un TFR obbligatorio. L'indennità di partenza (art. 339b-339c CO) è prevista solo per i lavoratori ≥50 anni con ≥20 anni di servizio e corrisponde a 2-8 mesi di salario, ma è largamente sostituita dalle prestazioni del 2° pilastro (LPP) dal 1985.

  • Posso beneficiare della cassa integrazione (RHT) come frontaliere?

    Sì. La LAC svizzera (Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, RS 837.0) art. 31 prevede l'indennità per lavoro ridotto (RHT) per chi è soggetto a perdita di lavoro temporanea (calo di ordini, COVID, eventi straordinari).

  • Il datore è obbligato a rilasciare un certificato di lavoro (Arbeitszeugnis)?

    Sì, obbligatoriamente (art. 330a CO). Il certificato di lavoro (Arbeitszeugnis) completo deve indicare: tipo di attività, durata, qualità del lavoro e del comportamento, redatto con «linguaggio codificato svizzero» (formule standardizzate neutre, mai negative esplicite).

  • Sono tutelato contro la discriminazione sul lavoro come frontaliere?

    Sì. L'Accordo sulla libera circolazione (ALC) Allegato I art. 9 impone parità di trattamento tra lavoratori svizzeri ed UE/AELS per salario, prestazioni sociali, condizioni di lavoro, formazione.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno valore informativo e non sostituiscono la consulenza personalizzata di un commercialista, un avvocato o un patronato. Le norme fiscali, previdenziali e sui permessi cambiano con frequenza: verifica sempre le fonti ufficiali linkate in ogni risposta.

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