UBS: nuove norme bancarie, il compromesso (guida frontaliere)

UBS: nuove norme bancarie, il compromesso

31 agosto 2026: la CET-S approva regole più stringenti sulle partecipazioni estere delle grandi banche, con copertura al 50% in AT1 anziché al 100% come proposto dal Consiglio federale.

Contesto

In breve

  • La Commissione economia del Consiglio degli Stati approva norme più stringenti per le banche sistemiche (in primis UBS)
  • Compromesso: 50% copertura con fondi propri CET-1 + 50% con obbligazioni AT1
  • Votazione: 10 voti favorevoli, 2 contrari; la decisione non è «un regalo a UBS»
  • Attualmente vige una copertura patrimoniale del 60% per le partecipazioni estere

Fatti chiave

  • Cosa: Nuove norme sulle partecipazioni estere delle banche sistemiche
  • Quando: 31 agosto 2026
  • Dove: Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (Berna)
  • Chi: CET-S (presidente Erich Ettlin, Centro/OW)
  • Importo: Copertura al 50% in CET-1 + 50% in AT1 (vs proposta federale 100% CET-1)
  • Voti: 10 favorevoli, 2 contrari

La decisione della Commissione

Berna, 31 agosto 2026. La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha approvato una nuova disciplina sulle partecipazioni estere delle grandi banche svizzere. Secondo la commissione, gli istituti sistemici — attualmente interessata soprattutto UBS — devono essere soggetti a norme più severe in materia di copertura di questi investimenti, ma non al livello richiesto dal Consiglio federale.

Il Consiglio federale aveva proposto un obbligo di copertura al 100% tramite fondi propri di base di prima classe (CET-1). La CET-S ha optato per un compromesso: gli enti bancari copriranno metà delle partecipazioni estere con fondi propri CET-1, e l'altra metà mediante le cosiddette obbligazioni AT1 (Additional Tier 1). Queste sono strumenti ibridi che offrono un rendimento elevato e possono essere convertiti in capitale proprio oppure dichiarati privi di valore in caso di difficoltà dell'azienda — uno scenario simile a quanto accadde durante la crisi di Credit Suisse.

Dettagli operativi

Cosa sono le AT1 e perché contano

Per comprendere il compromesso della CET-S occorre chiarire la natura delle obbligazioni AT1. A differenza dei fondi propri di prima classe (CET-1), che rappresentano il capitale di base più stabile di una banca, le AT1 sono strumenti ibridi. Offrono tassi di interesse superiori ai classici bond, ma comportano rischi significativi per chi le detiene.

Nella crisi di Credit Suisse, le AT1 sono state dichiarate prive di valore — un evento raro che ha mostrato concretamente come questi strumenti non garantiscono la sicurezza del capitale. In caso di difficoltà della banca, l'investitore che detiene AT1 può perdere tutto, o vederle convertite in azioni con valore drasticamente ridotto. Ecco perché il loro utilizzo come forma di copertura è controverso: non offrono lo stesso livello di protezione dei CET-1.

La proposta del Consiglio federale (100% CET-1) era più rigida e avrebbe imposto a UBS di accumulare quantità significative di capitale già riserva. La Commissione, invece, ha ritenuto che il ricorso parziale alle AT1 permettesse di bilanciare due esigenze contrastanti: mantenere un presidio prudenziale sulla liquidità e sulla stabilità patrimoniale, senza costringere la banca a trattenere volumi abnormi di CET-1, risorse che avrebbe potuto altrimenti impiegare in attività redditizie.

Punti chiave

Cosa devono sapere risparmiatori e investitori

Questa decisione della CET-S avrà effetto nel lungo termine, poiché ancora deve essere approvata dal plenum del Consiglio degli Stati e potrebbe subire ulteriori modifiche. Tuttavia, chi detiene depositi presso UBS o possiede titoli bancari svizzeri deve tenere a mente alcuni elementi.

Primo: la nuova norma è orientata a proteggere meglio i depositanti da rischi legati a partecipazioni estere non coperte. Se applicate, le regole ridurranno l'esposizione non garantita della banca, il che teoricamente aumenta la sicurezza dei depositi nel sistema svizzero. Secondo: se possiedi AT1 emesse da UBS o da altre banche sistemiche, sappi che il valore di questi strumenti dipende dalla solidità della banca emittente. In uno scenario di stress finanziario, il valore delle AT1 può crollare o azzerarsi, come accadde con Credit Suisse.

Terzo: le decisioni della CET-S riflettono una tendenza globale verso maggiore rigore nella vigilanza bancaria. Non è un fenomeno isolato alla Svizzera, ma parte di un orientamento internazionale. Se lavori nel settore finanziario, le nuove norme comporteranno requisiti di compliance più severi e richiedono attenzione ai processi interni di gestione del rischio.

Prossimi step e cosa monitorare

La decisione della Commissione, sebbene importante, non è ancora legge. Il testo deve essere sottoposto al plenum del Consiglio degli Stati per l'approvazione finale. Dopo il Consiglio degli Stati, il procedimento seguirà i percorsi legislativi ordinari, inclusa possibilmente una riunione con il Consiglio nazionale (Camera bassa del Parlamento svizzero). In questo processo potrebbero emergere ulteriori modifiche.

Domande frequenti
Quali sono esattamente le obbligazioni AT1 (Additional Tier 1)?
Le obbligazioni AT1 sono strumenti di finanziamento ibridi che offrono rendimenti elevati ai sottoscrittori. In caso di difficoltà della banca emittente, possono essere convertite in azioni o dichiarate prive di valore. A differenza dei fondi propri di prima classe (CET-1), le AT1 presentano un rischio maggiore: durante la crisi di Credit Suisse, le AT1 sono state dichiarate prive di valore, insegnando agli investitori che questi strumenti non garantiscono il recupero del capitale.
Perché la Commissione ha scelto il compromesso 50-50 tra CET-1 e AT1?
La CET-S ha deliberato di bilanciare due esigenze: proteggere meglio i contribuenti da rischi bancari non coperti, ma senza imporre vincoli eccessivi alla competitività di UBS e dell'economia svizzera. Il Consiglio federale aveva proposto il 100% in CET-1, ma la Commissione ha ritenuto che il ricorso parziale alle AT1 permettesse di mantenere rigore prudenziale senza «un eccesso di regolamentazione».
Quando entreranno in vigore le nuove norme?
La decisione della CET-S (del 31 agosto 2026) deve ancora essere approvata dal plenum del Consiglio degli Stati e seguire l'iter parlamentare ordinario. Non è ancora specificato quando la normativa entrerà in vigore. I tempi dipendono dai passaggi legislativi successivi nel Parlamento svizzero.
Che impatto avrà su chi detiene depositi presso UBS?
Le nuove norme, se approvate, richiederanno a UBS di coprire meglio le proprie partecipazioni estere. Questo dovrebbe ridurre il rischio che la banca subisca perdite massive su investimenti esteri non protetti, aumentando teoricamente la sicurezza dei depositi. Tuttavia, il ricorso alle AT1 introduce un elemento di complessità: se la banca dovesse affrontare una grave crisi, il valore delle AT1 potrebbe azzerarsi, come accadde con Credit Suisse.
Cosa significa che la copertura attuale è del 60% e come cambia?
Attualmente, UBS e le altre banche sistemiche devono coprire il 60% delle loro partecipazioni estere con fondi propri. La nuova normativa della CET-S innalzherebbe questo livello: il 50% dovrebbe essere coperto con CET-1 (capitale stabile) e il 50% con AT1 (obbligazioni convertibili). Il livello esatto della copertura totale risulta ancora non completamente specificato dal testo della Commissione.

Articoli correlati