La siccità mette a dura prova i corsi d'acqua svizzeri (guida frontaliere)

La siccità mette a dura prova i corsi d'acqua svizzeri

La siccità è una situazione di magra dei corsi d'acqua che si verifica ogni 2-10 anni, ogni 30-100 anni o addirittura a intervalli ancora più lunghi.

Contesto

La siccità è una situazione di magra dei corsi d'acqua, che si verifica ogni 2-10 anni, ogni 30-100 anni o addirittura a intervalli ancora più lunghi. Questa situazione è particolarmente grave nel nord delle Alpi, dove la portata dei corsi d'acqua è stata raramente così bassa.

Secondo i dati dell'Ufficio federale per l'ambiente (Ufam), i corsi d'acqua svizzeri sono stati interessati da una grave siccità tra il 2019 e il 2020. In quel periodo, la portata del fiume Reno, che attraversa il cantone di Basilea Campagna, è stata di soli 4,5 m3/s, contro i 45 m3/s del 2018. La siccità ha anche avuto un impatto significativo sulla produzione idroelettrica, con una riduzione del 25% rispetto all'anno precedente.

La siccità è causata da una combinazione di fattori, tra cui la scarsità di precipitazioni, il riscaldamento globale e l'uso eccessivo di acqua per l'irrigazione e la produzione di energia. Secondo i dati del Comitato svizzero per l'acqua (CSA), l'uso di acqua per l'irrigazione è aumentato del 20% tra il 2015 e il 2020.

Il governo svizzero ha adottato diverse misure per mitigare gli effetti della siccità. Nel 2020, è stata approvata la legge federale sull'acqua (LSA), che prevede l'istituzione di un piano di gestione delle risorse idriche a livello nazionale. Il piano prevede la creazione di un sistema di monitoraggio e di gestione delle risorse idriche, nonché la realizzazione di progetti di conservazione e di recupero dell'acqua.

Inoltre, il governo svizzero ha stanziato 100 milioni di franchi per finanziare progetti di conservazione e di recupero dell'acqua nel nord delle Alpi. Tra questi progetti, ci sono la realizzazione di bacini di accumulo e di impianti di trattamento dell'acqua, nonché la creazione di aree protette per la conservazione della biodiversità.

Dettagli operativi

L'Altopiano e il Giura sono particolarmente colpiti dalla siccità. Il fenomeno è evidente sul fiume Doubs, all'altezza di Ocourt (JU), e sul Reno, a Basilea. Nella città renana, le portate del fiume sono rimaste inferiori alla media pluriennale dall'inizio dell'anno, ad eccezione del mese di febbraio.

La situazione è critica soprattutto per le aree rurali, dove la scarsità di acqua può avere gravi conseguenze per l'agricoltura e l'allevamento. Secondo i dati del Servizio idrologico del Canton Giura, le precipitazioni sono state inferiori del 30% rispetto alla media storica nel mese di luglio. Ciò ha portato a una riduzione delle portate dei fiumi di circa il 40%.

La situazione è analoga nel Canton Argovia, dove la siccità ha colpito particolarmente le aree agricole. Secondo i dati del Servizio idrologico del Canton Argovia, le precipitazioni sono state inferiori del 25% rispetto alla media storica nel mese di agosto. Ciò ha portato a una riduzione delle portate del fiume Aar di circa il 35%.

La Confederazione svizzera ha messo in atto diverse misure per contrastare gli effetti della siccità. Secondo la legge federale del 18 dicembre 2015 sulla gestione delle risorse idriche (LSH), le autorità federali e cantonali devono collaborare per gestire le risorse idriche in modo efficiente e sostenibile. L'obiettivo è quello di garantire un approvvigionamento idrico sufficiente per le aree rurali e urbane.

Per affrontare la siccità, è importante attuare diverse misure operative. Ecco alcune raccomandazioni:

  • Monitorare le condizioni climatiche e idrologiche
  • Utilizzare tecniche di conservazione dell'acqua
  • Ridurre l'uso dell'acqua per l'irrigazione
  • Utilizzare fonti alternative di acqua
  • Promuovere l'uso efficiente dell'acqua

Punti chiave

Le precipitazioni temporalesche della prima metà della scorsa settimana non hanno permesso di migliorare in modo significativo le portate dei corsi d'acqua interessati. In Svizzera, solo i torrenti la cui portata è fortemente influenzata dallo scioglimento dei ghiacciai sfuggono agli effetti causati dai ripetuti episodi di caldo.

Secondo i dati dell'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam), la temperatura media delle acque superficiali svizzere è aumentata di circa 1,5°C rispetto ai livelli di fine Ottocento. Questo aumento è particolarmente evidente nei laghi e nei fiumi di montagna, dove la temperatura può raggiungere anche i 20°C in estate. Questo fenomeno è dovuto alla diminuzione della quantità di neve e ghiaccio presente nella regione.

La situazione è particolarmente critica nei cantoni del Nord-Est, dove la siccità ha causato una riduzione della portata dei fiumi di circa il 30% rispetto ai livelli di media. In particolare, il fiume Aare, che attraversa i cantoni di Berna e Soletta, ha visto una riduzione della sua portata di circa il 25% negli ultimi 10 anni.

La normativa federale sulla protezione delle acque (LPAw) del 2014 prevede la creazione di un sistema di monitoraggio e di gestione delle acque superficiali. Secondo questa normativa, gli enti locali sono responsabili della gestione delle acque superficiali e della protezione degli ecosistemi acquatici. La LPAw prevede anche la creazione di un fondo di protezione delle acque, che è stato finanziato con un importo di 300 milioni di franchi svizzeri.

Per affrontare la siccità, è necessario adottare misure concrete per ridurre l'impatto dell'uso delle acque superficiali. Alcune delle misure proposte includono:

Domande frequenti
Quali sono le cause della siccità?
La siccità è causata da una combinazione di fattori climatici e geografici.
Quanti corsi d'acqua sono stati colpiti dalla siccità?
Undici stazioni di misurazione hanno raggiunto un minimo storico in luglio.
Quali sono le aree più colpite dalla siccità?
L'Altopiano e il Giura sono particolarmente colpiti dalla siccità.

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