Di più Le giovani svizzere guadagnano meno nonostante siano più istruite

Le giovani svizzere guadagnano meno nonostante siano piu istruite

Nati nel 1995: divario di reddito del 14% Nati nel 1965: divario di reddito del 55% Nel 2025: istruzione terziaria al 54% contro il 48% Tra i genitori

Contesto

In breve

  • Nati nel 1995: divario di reddito del 14%
  • Nati nel 1965: divario di reddito del 55%
  • Nel 2025: istruzione terziaria al 54% contro il 48%
  • Tra i genitori, il divario resta al 51%

Fatti chiave

  • Coorte 1995 → divario di reddito: 14%
  • Coorte 1965 → divario di reddito: 55%
  • Orario settimanale → da 17 ore a meno di quattro
  • Retribuzione oraria standardizzata → da quasi il 20% a meno del 5%
  • Giovani donne con titolo terziario nel 2025 → 54%
  • Giovani uomini con titolo terziario nel 2025 → 48%
  • Donne senza figli → dal 27% al 7%
  • Divario tra i genitori → 51%

Il 14% resta la distanza tra i redditi da lavoro complessivi di donne e uomini nati nel 1995. Il dato mostra che il vantaggio delle giovani donne in termini di istruzione non si traduce ancora in una parità economica completa.

Lo studio, realizzato dall’Università di Losanna e dalla Fondazione svizzera per la ricerca in scienze sociali Fors, è stato pubblicato sulla rivista «Social Change in Switzerland» e si basa sull’analisi condotta da Daniel Oesch e Oliver Lipps sui dati di oltre 215’000 persone tra i 25 e i 34 anni, ricavati dalle indagini svizzere sulla forza lavoro svolte dal 1991 al 2024.

Una distanza ridotta tra le generazioni

Nel comunicato dedicato alla ricerca, gli autori definiscono l’andamento una «corsa al recupero». Tra le persone nate nel 1965, il reddito da lavoro complessivo delle donne era inferiore del 55% rispetto a quello degli uomini. Per chi è nato nel 1995, la differenza è scesa al 14%.

Il riavvicinamento riguarda anche il mercato del lavoro e l’orario. La differenza tra le ore lavorate in una settimana è passata da 17 ore a meno di quattro. Se si considera invece la retribuzione oraria standardizzata, il divario è sceso da quasi il 20% a meno del 5%.

Lo studio individua nell’istruzione uno dei fattori chiave. Nel 2025, il 54% delle giovani donne in Svizzera possedeva un titolo terziario, cioè universitario, di scuola universitaria professionale o di formazione professionale superiore. Tra i giovani uomini la quota era del 48%. Le donne avanzano inoltre verso professioni con un potenziale salariale più elevato.

La riduzione si riflette nel confronto con Francia, Svezia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Per i nati nel 1965, la Svizzera aveva il secondo divario di reddito più ampio tra questi Paesi; per l’annata 1995, quello più ridotto. La maternità resta però una linea di demarcazione: tra le donne senza figli, il divario è passato dal 27% al 7%, mentre tra i genitori è rimasto al 51%.

Dettagli operativi

Che cosa mostrano davvero i numeri

Tre misure diverse dello stesso divario

La ricerca non usa un solo indicatore. Il reddito da lavoro complessivo fotografa la distanza economica tra donne e uomini; l’orario settimanale mostra quanto le due partecipazioni al lavoro si siano avvicinate; la retribuzione oraria standardizzata consente invece di osservare il divario legato alla paga per ora.

Questa distinzione cambia la lettura dei risultati. Per la generazione nata nel 1995, il divario sul reddito complessivo è del 14%, mentre quello sulla retribuzione oraria standardizzata è inferiore al 5%. Le due percentuali descrivono quindi piani differenti e non vanno utilizzate come se fossero la stessa misura. Anche il passaggio da 17 ore a meno di quattro segnala che la distanza nell’orario settimanale si è ridotta, senza cancellare ogni differenza sul reddito totale.

Table 1: Indicatore
IndicatoreNati nel 1965Nati nel 1995
Reddito da lavoro complessivo55%14%
Differenza nell’orario settimanale17 oremeno di quattro ore
Retribuzione oraria standardizzataquasi il 20%meno del 5%

Per chi vive o lavora in Svizzera, il dato sull’istruzione aggiunge un secondo elemento di confronto. Nel 2025 le giovani donne con un titolo terziario erano il 54%, contro il 48% dei giovani uomini. La maggiore presenza femminile nei percorsi universitari, nelle scuole universitarie professionali e nella formazione professionale superiore coincide con l’avanzamento verso professioni dal potenziale salariale più elevato. Lo studio presenta questo cambiamento come uno dei fattori chiave della rimonta, non come la cancellazione automatica del divario.

Il passaggio decisivo è la famiglia

La differenza tra donne senza figli e genitori impedisce di leggere il risultato come un valore unico per tutte le fasi della vita. Tra le donne senza figli il divario è sceso dal 27% al 7%. Tra i genitori, invece, si è ridotto ma resta al 51%. La maternità viene così indicata come una linea di demarcazione importante, perché dopo la costituzione di una famiglia la distanza di reddito si allarga notevolmente.

Anche il confronto internazionale rafforza la portata del cambiamento: la Svizzera passa dal secondo divario più ampio per la generazione del 1965 a quello più ridotto per l’annata 1995, considerando Francia, Svezia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Punti chiave

Come usare i dati per un confronto personale

Lo studio offre un quadro per generazioni, istruzione e situazione familiare. Per leggerlo senza attribuire automaticamente a una singola persona il risultato di un’intera coorte, conviene seguire una sequenza semplice.

Cinque passaggi per non confondere le misure

1. Individuare il confronto anagrafico. Il dato del 14% riguarda le persone nate nel 1995, mentre quello del 55% riguarda i nati nel 1965. Sono due generazioni osservate nello studio, non due aliquote applicabili indistintamente.

2. Separare il reddito da lavoro complessivo dalla retribuzione oraria standardizzata. Il primo confronto indica una distanza del 14% per i nati nel 1995; il secondo scende a meno del 5%. Usare una sola delle due misure cambierebbe la domanda a cui si sta rispondendo.

3. Affiancare l’orario settimanale. La differenza è passata da 17 ore a meno di quattro. Questo dato va tenuto distinto dalla paga per ora e dal reddito complessivo.

4. Aggiungere il livello di istruzione. Nel 2025 il titolo terziario riguardava il 54% delle giovani donne e il 48% dei giovani uomini. Il confronto comprende università, scuola universitaria professionale e formazione professionale superiore.

5. Considerare la situazione familiare. Il divario tra le donne senza figli è sceso dal 27% al 7%, mentre tra i genitori resta al 51%. La differenza cambia quindi quando si passa dal confronto generale a quello legato alla famiglia.

Questa lettura a passaggi evita di trasformare il 14% in una descrizione valida per ogni lavoratrice o di confondere il divario orario con quello sul reddito complessivo. Permette anche di collegare i numeri alla traiettoria indicata dai ricercatori: un recupero tra le generazioni, accompagnato da una distanza ancora netta dopo la costituzione di una famiglia.

Per confrontare il proprio reddito con le diverse voci che compaiono nello studio, usa il calcolatore stipendio/imposte

Fonte: tvsvizzera.it

Domande frequenti
Qual e il divario di reddito tra donne e uomini nati nel 1995?
Il divario tra i redditi da lavoro complessivi di donne e uomini nati nel 1995 si attesta al 14%. Questo dato evidenzia che il vantaggio delle giovani donne in termini di istruzione non si traduce ancora in una parita economica completa. Lo studio, condotto dai ricercatori Daniel Oesch e Oliver Lipps dell'Universita di Losanna e della Fondazione svizzera per la ricerca in scienze sociali Fors, mostra comunque un netto miglioramento rispetto alle generazioni precedenti, come quella del 1965 che registrava una differenza del 55%.
In che modo l'istruzione influisce sul divario salariale?
Nel 2025, il 54% delle giovani donne in Svizzera possedeva un titolo terziario, che comprende universita, scuole universitarie professionali o formazione professionale superiore, a fronte del 48% dei giovani uomini. Le donne avanzano inoltre verso professioni con un potenziale salariale piu elevato. L'istruzione rappresenta cosi uno dei fattori chiave della rimonta generazionale, anche se la parita economica totale non e ancora raggiunta.
Quale impatto ha la maternita sul divario di reddito?
La maternita rappresenta una linea di demarcazione fondamentale all'interno del mercato del lavoro. Tra le donne senza figli, la differenza di reddito rispetto agli uomini e scesa dal 27% al 7%. Al contrario, tra i genitori, il divario di reddito si e ridotto ma rimane fermo al 51%, evidenziando come la costituzione di una famiglia allarghi notevolmente la distanza economica.

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