Hacker Akira rubano dati di 100.000 dipendenti federali da Publica

Hacker Akira rubano dati 100.000 dipendenti federali Publica

Gli hacker di Akira si sono impossessati dei dati personali di quasi tutti i dipendenti federali della Confederazione: oltre 100’000 persone, tra chi è ancora in attività e chi non è più alle dipendenze della Confederazione.

Contesto

In breve

  • Oltre 100’000 dipendenti federali coinvolti
  • Dati anche relativi a partner e figli
  • L’attacco a un fornitore esterno risale a fine settembre
  • Akira minaccia di pubblicare o vendere i dati

Fatti chiave

  • Cosa → Furto di informazioni ai danni di Publica
  • Chi → Gruppo di hacker Akira
  • Portata → Oltre 100’000 persone
  • Quando → Fine settembre
  • Dati → Nomi, date di nascita, indirizzi, salari e telefoni
  • Minaccia → Pubblicazione o vendita dei dati
  • Sviluppo → La reale portata è emersa martedì
  • Precedente RUAG → Aveva deciso di pagare dopo l’attacco alla filiale statunitense

Il notiziario delle 11.00 del 21 ottobre 2026 riferisce che il furto di informazioni ai danni di Publica è più grave del previsto. Gli hacker di Akira si sono impossessati dei dati personali di quasi tutti i dipendenti federali della Confederazione: oltre 100’000 persone, tra chi è ancora in attività e chi non è più alle dipendenze della Confederazione.

Nell’elenco figurano funzionari, giudici e persino agenti segreti, oltre a ex consiglieri federali. L’attacco informatico ha colpito un fornitore esterno e risale alla fine di settembre. Era già noto da un paio di settimane, ma la sua effettiva dimensione è emersa martedì attraverso articoli pubblicati dalle testate del gruppo Tamedia.

I dati e la richiesta degli hacker

Fra le informazioni in possesso dei criminali figurano recapiti — indirizzi e numeri di telefono —, dati anagrafici come nomi e date di nascita, dati salariali e ulteriori informazioni relative a partner e figli. La fonte non descrive un semplice elenco di contatti: mette insieme elementi anagrafici, recapiti, retribuzione e dati riferiti alla famiglia.

Gli hacker pretenderebbero il pagamento di un riscatto. In caso contrario, minacciano di pubblicare o vendere i dati. Publica non avrebbe ancora informato le persone interessate sulla richiesta di pagamento; nel frattempo, alcune sono già finite nel mirino di tentativi di truffa.

Dettagli operativi

Il perimetro descritto dal servizio

Il caso può essere letto attraverso due dimensioni che il servizio esplicita: chi rientra nella platea e quali tipi di informazione sono stati sottratti. La prima supera il perimetro dei dipendenti in attività, perché il furto riguarda anche persone non più alle dipendenze della Confederazione. La seconda va oltre l’identificazione di base: accanto ai nomi compaiono date di nascita, indirizzi, numeri di telefono e dati salariali.

Il testo cita anche partner e figli. Il riferimento ai dati, quindi, non si ferma alla singola persona presente nell’elenco. Le categorie indicate possono essere riordinate così:

Le categorie di informazioni indicate

Table 1: Ambito
AmbitoInformazioni riportate
IdentitàNomi e date di nascita
RecapitiIndirizzi e numeri di telefono
RetribuzioneDati salariali
FamigliaInformazioni relative a partner e figli

La distinzione tra dipendenti attivi ed ex dipendenti è rilevante per descrivere la portata del furto, ma la fonte non offre una ripartizione numerica tra i due gruppi. Lo stesso vale per le categorie professionali: sappiamo che sono citati funzionari, giudici, agenti segreti ed ex consiglieri federali, ma non quanti appartengano a ciascun gruppo.

Il dato disponibile resta quello aggregato: oltre 100’000 persone, associate alla formula praticamente tutti i dipendenti federali. L’elenco delle professioni serve a descrivere la varietà della platea, non a stabilire una graduatoria o una misura specifica per ciascun ruolo. Anche la formulazione sui familiari è circoscritta: il servizio parla di altre informazioni relative a partner e figli, senza precisare quali siano né quante persone riguardino.

Punti chiave

La sequenza del caso e i precedenti di Akira

Il servizio colloca l’attacco informatico alla fine di settembre e riferisce che era già noto da un paio di settimane. Martedì, gli articoli pubblicati dalle testate del gruppo Tamedia ne hanno reso evidente l’effettiva ampiezza. Il notiziario non fornisce un giorno preciso per l’attacco e non identifica il fornitore esterno colpito: sono i limiti della ricostruzione temporale e operativa disponibile.

Resta documentato anche il passaggio sulla comunicazione alle persone interessate. Sulla richiesta di pagamento, Publica non avrebbe ancora informato gli interessati. Il servizio riferisce però che alcune persone sono già finite nel mirino di tentativi di truffa. Non indica quante siano e non descrive la tecnica usata nei tentativi.

Il precedente in Svizzera

Akira ha già condotto attacchi in Svizzera, anche ai danni di imprese private. Un anno fa le autorità federali esortavano le aziende a non assecondare le richieste degli hacker. A distanza di pochi mesi, la RUAG, di proprietà della Confederazione, aveva optato per il pagamento, in seguito all’attacco di Akira contro la sua filiale statunitense.

Questo precedente offre un confronto documentato ma circoscritto: riguarda RUAG e la sua filiale statunitense, non Publica. Nel caso della cassa pensione della Confederazione, la fonte parla di una richiesta di riscatto e di minacce di pubblicazione o vendita, ma non indica l’importo richiesto né una decisione sul pagamento.

Il materiale riferito dal notiziario consente dunque di precisare la platea coinvolta, le categorie di dati elencate, la presenza di una richiesta di riscatto e il precedente di RUAG. Non consente invece di aggiungere una suddivisione numerica dei gruppi interessati, dettagli sul fornitore esterno o informazioni ulteriori sui tentativi di truffa.

Fonte: rsi.ch

Domande frequenti
Quanti dipendenti federali sono coinvolti nel furto di dati?
Oltre 100.000 persone, tra dipendenti ancora in attività ed ex dipendenti della Confederazione, inclusi funzionari, giudici, agenti segreti ed ex consiglieri federali. La fonte parla di 'praticamente tutti i dipendenti federali' senza ripartizione numerica tra attivi ed ex.
Quali informazioni sono state rubate?
Nomi, date di nascita, indirizzi, numeri di telefono, dati salariali e informazioni relative a partner e figli. Il servizio specifica che i dati vanno oltre l'identificazione base e includono elementi anagrafici, recapiti, retribuzione e dati familiari.
Chi ha rivendicato l'attacco e cosa chiede?
Il gruppo hacker Akira, che pretende un riscatto minacciando di pubblicare o vendere i dati. Publica non avrebbe ancora informato gli interessati sulla richiesta di pagamento; intanto alcune persone sono finite nel mirino di tentativi di truffa.
Quando è avvenuto l'attacco e quando se n'è saputa la portata?
L'attacco al fornitore esterno risale a fine settembre 2026; era noto da un paio di settimane. La reale portata è emersa martedì 20 ottobre 2026 tramite articoli del gruppo Tamedia, come riferito dal notiziario RSI delle 11.00 del 21 ottobre.
Ci sono precedenti simili in Svizzera?
Sì, un anno fa Akira ha colpito la filiale statunitense di RUAG (società della Confederazione), che ha deciso di pagare il riscatto. Le autorità federali avevano invitato le aziende a non cedere alle richieste degli hacker.

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