Grigioni, finanziamento Casa donne: richiesta respinta (guida frontaliere)

La Casa per donne grigionese segnala un'occupazione del 91% e una perdita di 182mila franchi nel 2025. Il Gran Consiglio ha chiesto più finanziamenti, ma il governo li ha rifiutati. Scopri il dibattito tra il governo e le deputate socialiste
Contesto
In breve
- Occupazione della Casa per donne grigionese raggiunge il 91% nel 2025
- Registrata una perdita di 182mila franchi nonostante l'alto riempimento
- Richiesta di finanziamento aggiuntivo respinta dal governo cantonale
Fatti chiave
- Cosa: Richiesta di finanziamento aggiuntivo per la Casa per donne
- Chi: Xenia Bischof (PS) vs. Marcus Caduff (Centro)
- Dove: Gran Consiglio dei Grigioni
- Quando: Sessione attuale (agosto 2026)
- Occupazione: 91% (rapporto annuale) vs. 77% (governo)
- Perdita annuale: CHF 182'000
- Ospiti: 80% da altri cantoni, 20% dai Grigioni
Durante la sessione attuale del Gran Consiglio dei Grigioni, la deputata Xenia Bischof del Partito socialista ha presentato un'interpellanza chiedendo al governo di rivedere il finanziamento della Casa per donne cantonale. La richiesta è scaturita dal rapporto annuale 2025 della struttura, che ha lanciato un allarme: l'occupazione dei posti disponibili ha raggiunto il 91%, mentre lo scorso anno la Casa ha registrato una perdita di quasi 182'000 franchi.
Il rapporto annuale sottolinea che "anche con i posti protetti occupati quasi completamente, la gestione della struttura è ben lontana da un finanziamento integrale da parte dell'ente pubblico. Senza le numerose donazioni, la Casa per donne non potrebbe essere gestita".
La Convenzione di Istanbul, trattato internazionale del Consiglio d'Europa adottato nel 2011 per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica, prevede un tasso di occupazione del 75%. Bischof ha sottolineato che un'occupazione del 91% non è conforme a questo standard. Anche riducendo il tasso al 75%, la deputata ha osservato che sarebbe comunque difficile trovare soluzioni adeguate per le donne dopo la conclusione del soggiorno nella struttura.
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Dettagli operativi
Il dibattito attorno alla Casa per donne grigionese rivela un contrasto metodologico e una questione di responsabilità federale ancora irrisolta. La discrepanza tra il 91% e il 77% di occupazione non è meramente tecnica: riflette diverse visioni su come misurare l'efficacia di una struttura di protezione e, di conseguenza, le necessità di finanziamento.
La Convenzione di Istanbul fissa il 75% come parametro di occupazione sostenibile, suggerendo che mantenere una capacità di accoglienza disponibile è essenziale per garantire protezione tempestiva alle donne in situazione di crisi. Un'occupazione del 91% lascia poco margine operativo e organizzativo. Tuttavia, Caduff ha sottolineato che il metodo di calcolo per camera (anziché per letto) abbassa il dato al 77%, allineandolo più vicino allo standard internazionale.
Il problema strutturale evidenziato dalla Casa riguarda sia il finanziamento operativo che la fase post-accoglienza. La perdita di 182'000 franchi nel 2025 è significativa perché rappresenta un deficit nonostante un'occupazione molto elevata. Ciò suggerisce che i costi di gestione (personale qualificato, servizi di supporto, medicinali, alimentazione) superano i ricavi derivanti dalle tariffe delle ospitate.
Il tema della continuità assistenziale
Un aspetto critico emerso dal dibattito è l'assenza di un'offerta per il periodo successivo al soggiorno nella Casa per donne. Caduff ha riconosciuto che questo è "un tema che è in cima alla nostra agenda" ma ha precisato che è necessaria una nuova istituzione che fornisca questa offerta prima che il cantone possa sostenerla finanziariamente.
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Punti chiave
Per chi cerca assistenza in caso di violenza domestica in Svizzera, il panorama dei servizi è articolato su vari livelli federali e cantonali. Benché il dibattito sui Grigioni riveli carenze organizzative, esistono percorsi di accesso a protezione e supporto che è importante conoscere.
Come richiedere aiuto: i canali disponibili
Chi si trova in una situazione di violenza domestica può rivolgersi direttamente a una Casa per donne del proprio cantone. Nel caso dei Grigioni, la Casa per donne grigionese accoglie donne e bambini, fornendo protezione immediata e consulenza. L'accesso avviene tipicamente attraverso contatto diretto con la Casa, segnalazione da parte di operatori sanitari (ospedali, medici di base) o contatto tramite servizi sociali cantonali.
Il numero 142 dell'Aiuto alle vittime, disponibile dai Grigioni a partire dal 2026, rappresenta un canale di primo contatto a livello cantone. Questo servizio fornisce informazioni, supporto emotivo e orientamento verso risorse appropriate. Chi ha subito violenza e desidera documentare quanto accaduto per fini legali può usufruire del servizio di infermieristica forense presso l'Ospedale cantonale di Coira, che raccoglie evidenze mediche utilizzabili successivamente in procedimenti giudiziari.
Il ruolo dei servizi cantonali e federali
Ogni cantone svizzero è responsabile di organizzare l'offerta di protezione e assistenza per le vittime di violenza domestica. Tuttavia, il dibattito grigionese dimostra che molti cantoni affrontano sfide di finanziamento simili. A livello federale, coordinano linee guida e standard sulla violenza domestica, mentre i cantoni implementano i servizi concreti.
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Domande frequenti
- Che cos'è la Convenzione di Istanbul e perché è rilevante per la Casa per donne grigionese?
- La Convenzione di Istanbul è un trattato internazionale del Consiglio d'Europa adottato nel 2011 che mira a prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica. Fissa un tasso di occupazione del 75% per le Case per donne, garantendo una capacità di accoglienza immediata in caso di crisi. Il dibattito grigionese emerge perché l'occupazione ha raggiunto il 91%, superando il parametro internazionale e limitando la disponibilità di posti per nuove donne in situazione di rischi
- Perché esiste una discrepanza tra il 91% e il 77% di occupazione?
- Il rapporto annuale della Casa per donne calcola l'occupazione per letto, mentre il governo cantonale la calcola per camera. Quando una donna arriva con bambini, condividono la stessa stanza e appartamento; quindi, il metodo 'per camera' fornisce un'occupazione inferiore. Il nuovo Consiglio di fondazione avrebbe modificato il metodo senza comunicarlo preventivamente al cantone, generando il disaccordo.
- Chi sono principalmente gli ospiti della Casa per donne grigionese?
- Secondo il Consigliere di Stato Caduff, l'80% degli ospiti proviene da altri cantoni svizzeri, mentre solo il 20% sono residenti nei Grigioni. Questo dato è centrale nella giustificazione del governo al rifiuto di aumentare i finanziamenti cantonali, poiché il cantone sostiene di non doversi fare carico di persone provenienti da altre regioni.
- Quali sono gli altri servizi antisviolenza presenti nei Grigioni oltre alla Casa per donne?
- Oltre alla Casa per donne, i Grigioni offre il servizio di infermieristica forense presso l'Ospedale cantonale di Coira (tra i primi in Svizzera tedesca), un servizio di consulenza per bambini e adolescenti, il numero 142 dell'Aiuto alle vittime (attivo dal 2026) e una nuova legge cantonale sulla violenza domestica in discussione al Parlamento (sottomissione prevista in ottobre).
- Cosa significa la perdita di 182'000 franchi registrata dalla Casa per donne?
- La Casa per donne ha registrato un deficit finanziario di quasi 182'000 franchi nel 2025 pur avendo un'occupazione molto elevata (91%). Questo suggerisce che i costi operativi (personale, servizi, materiali) superano significativamente i ricavi derivanti dalle tariffe di ospitalità. Senza donazioni private e lavoro volontario, la struttura non potrebbe funzionare secondo il suo rapporto annuale.
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