Calcio e hockey in Svizzera, tra economia e popolarità (guida frontaliere)

Analisi finanziaria e di pubblico tra Super League e campionato svizzero di hockey su ghiaccio per la stagione 2024-2025, con ricavi, spettatori e differenze territoriali.
Contesto
In breve
- Il campionato svizzero di hockey parte martedì sera
- Il calcio supera l'hockey nei ricavi totali
- La Super League ha generato 440 milioni di franchi
- L'hockey stimato a circa 300 milioni di franchi
- Disciplina: Calcio e hockey su ghiaccio in Svizzera
- Stagione esaminata: 2024-2025
- Ricavi Super League: 440 milioni di franchi
- Club di Super League: 12
- Club di hockey: 14
- Ricavi stimati hockey: Circa 300 milioni di franchi
- Spettatori medi calcio: 13.000 a partita
- Spettatori medi hockey: 7.500 a partita
- Totale spettatori calcio: Circa 2,7 milioni
- Totale spettatori hockey: Circa 2,7 milioni
- Partite hockey: 364
- Partite calcio: 228
Parte ufficialmente, martedì sera, il campionato svizzero di hockey su ghiaccio, uno sport che in Svizzera accende molte passioni ma che deve fare i conti con la concorrenza del calcio, disciplina che negli ultimi anni ha conquistato qualche appassionato in più. La trasmissione radiofonica SEIDISERA ha messo a confronto i due sport, hockey e calcio, analizzando i dati finanziari e di pubblico. In termini di ricavi, il calcio supera l'hockey. La Swiss Football League ha pubblicato i dati relativi alla stagione 2024-2025, in cui i dodici club di Super League hanno generato 440 milioni di franchi di fatturato. Per l'hockey non sono disponibili tutti i dati finanziari dei club, ma è possibile fare una stima tenendo conto che i club partecipanti sono quattordici: si arriva così a circa 300 milioni di franchi di fatturato diretto.
Analisi dei ricavi e delle differenze economiche tra i club
Le differenze economiche tra le due discipline non si fermano unicamente al fatturato complessivo generato durante l'annata sportiva. Per una squadra di calcio in Svizzera riveste un'importanza fondamentale la voce dei ricavi legata alla vendita dei giocatori, un'operazione commerciale e di mercato che permette alle società calcistiche di incassare anche qualche milione di franchi con le singole cessioni. Questa dinamica economica non rappresenta invece una realtà per le squadre di hockey, come spiegato da Marzio Minoli, giornalista economico della RSI. Nel caso dell'hockey su ghiaccio, infatti, anche qualora un giocatore dovesse trasferirsi nella National Hockey League (NHL), e quindi negli Stati Uniti o in Canada, la squadra svizzera di provenienza riceverebbe solamente una cifra esigua come indennizzo o premio di formazione, ben lontana dalle plusvalenze registrate nel calcio professionistico nazionale.
Dettagli operativi
Sul fronte della presenza di pubblico e degli stadi, l'analisi economica e statistica offre spunti di grande interesse per comprendere il legame tra le tifoserie e le rispettive discipline sportive nel contesto nazionale svizzero. Nel campionato di calcio la media registrata è stata di 13.000 persone a partita, mentre nell'hockey su ghiaccio la media si attesta a 7.500 spettatori per incontro. Nonostante la differenza nella media per singolo evento, durante la stagione presa in esame il totale complessivo degli spettatori si è praticamente equivalso, raggiungendo quota 2,7 milioni di presenze sia per il calcio che per l'hockey. Questo pareggio nei numeri complessivi di pubblico va però letto alla luce del calendario delle competizioni: l'hockey su ghiaccio nella stagione in esame ha disputato ben 364 partite, a fronte delle 228 partite giocate nel campionato di calcio.
Il fattore fedeltà e la percentuale di occupazione delle piste
L'hockey su ghiaccio svizzero mostra numeri particolarmente sorprendenti e degni di nota in termini di fedeltà della tifoseria alla squadra del cuore. Si tratta di una disciplina sportiva che riesce a riempire le piste in modo costante, registrando in media un'occupazione del 90% dei posti disponibili sugli spalti. In determinati impianti della Svizzera si arriva addirittura al 100% di occupazione della capienza massima, come avviene a Friburgo. Questo significa che, a fronte di un numero inferiore di spettatori in termini assoluti rispetto al calcio, le piste e i pal ghiacciati risultano costantemente pieni. Per fare un confronto diretto con gli stadi da calcio, questi ultimi arrivano invece a registrare un'occupazione media del 65% dei posti disponibili. Un ulteriore elemento di distinzione emerge da uno studio dell'Università di Losanna, che evidenzia come l'hockey svizzero rappresenti una vera e propria potenza a livello internazionale: la nazionale svizzera si trova attualmente al numero uno della classifica della Federazione internazionale di hockey e il campionato elvetico risulta essere il secondo torneo più popolare al mondo, posizionandosi subito dietro alla NHL nordamericana.
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Punti chiave
Un aspetto determinante che differenzia profondamente i due mondi sportivi riguarda il senso di appartenenza territoriale e l'identità nazionale percepita dai tifosi sugli spalti. Il tifoso di hockey trova una forte identità nazionale e locale nella sua squadra del cuore. Questo legame è favorito anche dalla composizione delle rose: la maggior parte dei giocatori schierati nelle squadre di hockey è di nazionalità svizzera, poiché il regolamento stabilisce che gli stranieri che possono essere schierati in campo sono limitati a un massimo di sei unità. Al contrario, nel campionato di calcio la percentuale di giocatori stranieri presenti nelle rose arriva a toccare anche il 60%. La situazione assume contorni ancora più marcati se si analizza la provenienza geografica degli atleti nelle squadre di club.
Legame con il territorio e prospettive economiche
Molte squadre di hockey su ghiaccio in Svizzera presentano regolarmente in rosa giocatori provenienti direttamente dalla regione in cui ha sede il club. Prendendo ad esempio le realtà del Lugano e dell'Ambrì Piotta, entrambe possono vantare la presenza di diversi giocatori ticinesi nel ruolo di titolari, mentre a titolo di paragone il FC Lugano non ne presenta nemmeno uno nella sua rosa. In sintesi, come evidenziato dall'analisi economica e sportiva, il calcio risulta essere più potente dal punto di vista strettamente economico e gode di un maggiore fascino a livello internazionale, ma l'hockey si conferma decisamente più popolare e radicato grazie al suo legame viscerale con il territorio e le comunità locali. Per approfondire la gestione delle spese personali legate agli svaghi e comprendere l'impatto sul bilancio familiare e sul costo della vita in Svizzera, consulta il nostro costo della vita.
Fonte: rsi.ch
Domande frequenti
- Quali sono i ricavi generati dal calcio e dall'hockey in Svizzera?
- Secondo i dati della Swiss Football League relativi alla stagione 2024-2025, i dodici club di Super League hanno generato un fatturato di 440 milioni di franchi. Per quanto riguarda l'hockey su ghiaccio, pur non essendo disponibili tutti i dati finanziari dei quattordici club partecipanti, si stima un fatturato diretto di circa 300 milioni di franchi.
- Quanti spettatori registrano gli stadi di calcio e le piste di hockey?
- Nel campionato di calcio la media registrata è stata di 13.000 persone a partita, mentre nell'hockey su ghiaccio la media si attesta a 7.500 spettatori per incontro. Ciononostante, il totale complessivo degli spettatori si è praticamente equivalso durante la stagione, raggiungendo quota 2,7 milioni di presenze sia per il calcio che per l'hockey. L'hockey ha però raggiunto questo risultato disputando 364 partite, a fronte delle 228 partite giocate nel campionato di calcio.
- Quali sono le principali differenze economiche e identitarie tra le due discipline?
- Il calcio vanta una voce di ricavo fondamentale legata alla vendita dei giocatori, che permette plusvalenze di milioni di franchi con le singole cessioni, una dinamica assente nell'hockey dove i trasferimenti in NHL fruttano solo indennizzi esigui. Dal punto di vista dell'identità e della fedeltà, l'hockey registra un'occupazione media del 90% delle piste (con punte del 100% a Friburgo contro il 65% del calcio) e vanta rose con una forte presenza di giocatori svizzeri e locali, come nel caso dei