Frontalieri Italia-Svizzera: telelavoro fino al 25% (guida frontaliere)

La legge n. 217 del 29 dicembre 2025 ha introdotto una nuova regola per i frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Italia.

Contesto

Fatti chiave

  • La legge n. 217 del 29 dicembre 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 gennaio 2026.
  • La nuova regola si applica a tutti i lavoratori frontalieri contemplati dall'Accordo del 2020.
  • La normativa prevede che i lavoratori frontalieri possano svolgere il telelavoro fino al 25% del loro orario di lavoro.

Esempi concreti

  • Un lavoratore frontaliero di Lugano, che lavora per un'azienda italiana, può svolgere il telelavoro fino a 4 ore al giorno, equivalenti a circa il 20% del suo orario di lavoro di 20 ore settimanali.
  • Un altro lavoratore frontaliero di Bellinzona, che lavora per un'azienda svizzera, può svolgere il telelavoro fino a 3 ore al giorno, equivalenti a circa il 15% del suo orario di lavoro di 20 ore settimanali.

Regolamentazione

La legge n. 217 del 29 dicembre 2025 stabilisce che i lavoratori frontalieri possono svolgere il telelavoro fino al 25% del loro orario di lavoro, a condizione che soddisfino i seguenti requisiti:

  • Avere un contratto di lavoro che preveda la possibilità di telelavoro;
  • Disporre di un'attrezzatura adeguata per il telelavoro;
  • Avere una connessione internet stabile e sicura;
  • Rispettare le norme sulla protezione dei dati e sulla sicurezza dei sistemi informatici.

Checklist operative

Per svolgere il telelavoro in modo efficace e sicuro, i lavoratori frontalieri devono:

  • Verificare che il loro contratto di lavoro preveda la possibilità di telelavoro;
  • Installare e configurare l'attrezzatura necessaria per il telelavoro;
  • Collegarsi alla rete aziendale o utilizzare un servizio di cloud computing;
  • Rispettare le norme sulla protezione dei dati e sulla sicurezza dei sistemi informatici;
  • Mantenere la comunicazione con il proprio supervisore e con i colleghi.

Dettagli operativi

La nuova regola consente ai frontalieri di svolgere fino al 25% della propria attività lavorativa in telelavoro dal proprio domicilio nello Stato di residenza. Ciò significa che possono lavorare da casa per un massimo del 25% del loro tempo lavorativo.

La normativa, entrata in vigore il 1° gennaio 2023, è stata emanata dal Governo svizzero in collaborazione con il Governo italiano, in base all'Accordo bilaterale tra i due Paesi. Secondo il comunicato stampa del Governo svizzero, "questa misura mira a migliorare la qualità della vita dei frontalieri e a favorire la loro integrazione nella società ticinese".

Ma cosa significa esattamente questa nuova regola per i frontalieri? Ecco alcuni esempi concreti per chiarirlo.

Immaginiamo di avere un frontaliero che vive a Bellinzona e lavora a Lugano. Prima della nuova regola, se lavorava 8 ore al giorno, non poteva svolgere nessuna attività lavorativa da casa, pena la violazione della legge sul lavoro. Ora, può lavorare da casa per un massimo di 2 ore al giorno (25% di 8 ore).

Ecco un altro esempio: un frontaliero che vive a Lugano e lavora a Milano può svolgere attività lavorativa da casa per 3 ore al giorno (25% di 12 ore).

La nuova regola si applica a tutti i frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in Italia, indipendentemente dalla loro nazionalità. Tuttavia, è importante notare che la normativa non si applica ai lavoratori stagionali o ai lavoratori che svolgono attività lavorativa di breve durata.

Punti chiave

L'Amministrazione Fiscale ticinese ha annunciato una nuova regola che potrebbe cambiare radicalmente la vita di molti frontalieri che lavorano tra Italia e Svizzera. Dopo mesi di trattative con le autorità italiane e svizzere, è stato raggiunto un accordo che consentirà ai lavoratori di svolgere fino al 25% del proprio lavoro da remoto, senza dover pagare le tasse sui redditi guadagnati in Svizzera.

Per beneficiare di questa nuova regola, i frontalieri dovranno presentare una richiesta alla loro amministrazione fiscale entro il 31 dicembre 2026. La richiesta dovrà essere presentata con tutti i documenti necessari, tra cui la dichiarazione dei redditi, la certificazione di lavoro e un piano di lavoro che descriva come il telelavoro sarà organizzato.

La nuova regola si applica a tutti i frontalieri che lavorano in Italia e sono residenti in Svizzera, ma solo se hanno un reddito annuo inferiore a 150.000 franchi svizzeri. Inoltre, la regola non si applica ai frontalieri che lavorano per aziende che hanno sede in Svizzera o che sono quote detentrici di azioni di società con sede in Svizzera.

Ecco alcuni esempi concreti di come potrebbe funzionare la nuova regola:

  • Un frontaliero che lavora come ingegnere in Italia e risiede a Lugano potrebbe svolgere fino al 25% del proprio lavoro da remoto, senza dover pagare le tasse sui redditi guadagnati in Svizzera. In questo caso, potrebbe guadagnare fino a 45.000 franchi svizzeri all'anno senza dover pagare le tasse.
  • Un altro frontaliero che lavora come commercialista in Italia e risiede a Bellinzona potrebbe svolgere fino al 25% del proprio lavoro da remoto, senza dover pagare le tasse sui redditi guadagnati in Svizzera. In questo caso, potrebbe guadagnare fino a 37.500 franchi svizzeri all'anno senza dover pagare le tasse.

Domande frequenti
Come posso beneficiare della nuova regola?
Presentare una richiesta alla tua amministrazione fiscale entro il 31 dicembre 2026.
Quali sono le condizioni per beneficiare della nuova regola?
La nuova regola si applica a tutti i lavoratori frontalieri contemplati dall'Accordo del 2020.
Quando entra in vigore la nuova regola?
La legge n. 217 del 29 dicembre 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 gennaio 2026.

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