Como, don Giusto accoglie gli spettacoli del Gloria al Teatro Nuovo

Como: don Giusto ospita gli eventi del Cinema Gloria

Il Cinema Gloria è chiuso per la messa a norma antincendio Don Giusto offre il Teatro Nuovo di Rebbio Domenica 18 alle 16 il concerto Barabàn-Musica Spiccia

Contesto

In breve

  • Il Cinema Gloria è chiuso per la messa a norma antincendio
  • Don Giusto offre il Teatro Nuovo di Rebbio
  • Domenica 18 alle 16 il concerto Barabàn-Musica Spiccia
  • Proseguono anche i celebri Lunedì del Cinema

Fatti chiave

  • Spazio → Cinema Gloria, via Varesina
  • Gestore → Circolo Arci Xanadù
  • Sede degli spettacoli → Teatro Nuovo di Rebbio
  • Motivo della chiusura → messa a norma sul fronte antincendio
  • Reading → Palestinesi sono i tuoi occhi
  • Concerto → Barabàn e Musica Spiccia, domenica 18 alle 16
  • Sostegno economico → incassi degli spettacoli

Dalla via Varesina al Teatro Nuovo

La chiusura improvvisa della sala del Cinema Gloria, in via Varesina, ha spostato gli spettacoli del Circolo Arci Xanadù al Teatro Nuovo di Rebbio. A mettere a disposizione il teatro è stato don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, che ha accolto la richiesta del circolo impegnato nella gestione dello storico cinema del quartiere.

Il Gloria necessita di essere adeguato alle norme antincendio e, nel frattempo, lo spazio è stato chiuso. La disponibilità della parrocchia permette così di mantenere gli appuntamenti indicati nel cartellone originario, anche se in un luogo diverso da quello abituale.

Per la serata è previsto il reading teatrale Palestinesi sono i tuoi occhi. L'appuntamento di domenica 18 alle 16 sarà invece un concerto folk con i milanesi Barabàn e i comaschi Musica Spiccia. Dopo questi eventi proseguiranno anche i celebri Lunedì del Cinema.

La soluzione riguarda quindi le attività già programmate dal Circolo Arci Xanadù. Non viene annunciato un nuovo calendario, ma la prosecuzione di iniziative che erano state organizzate per il Gloria e che ora trovano spazio nel teatro di Rebbio. Il passaggio consente di non interrompere gli appuntamenti citati nella fonte durante la chiusura della sala di via Varesina.

Il ruolo di don Giusto è quello di offrire una sede per gli spettacoli del circolo. La sua disponibilità arriva mentre il Gloria resta alle prese con gli interventi necessari per la messa a norma antincendio. Il legame tra la chiusura e la nuova sede è dunque diretto: da una parte lo spazio del cinema non può ospitare le attività, dall'altra il Teatro Nuovo viene messo a disposizione per permettere al programma di andare avanti.

La vicenda riguarda una realtà culturale e associativa del quartiere di Rebbio, ma coinvolge anche la città di Como, dove il Gloria rappresenta uno spazio conosciuto per le sue attività. Gli appuntamenti annunciati costituiscono il primo seguito operativo della chiusura: il reading, il concerto folk e la prosecuzione dei Lunedì del Cinema vengono trasferiti nell'ambito della parrocchia di Rebbio.

Dettagli operativi

La risposta dell'Arci di Como

Il messaggio di Gianpaolo Rosso

La disponibilità del Teatro Nuovo ha raccolto la soddisfazione dell'Arci di Como. A esprimerla è stato Gianpaolo Rosso, presidente dell'Arci di Como, attraverso un comunicato dal titolo Grazie a don Giusto Della Valle. Il messaggio presenta l'intervento della parrocchia non soltanto come una soluzione per gli spettacoli, ma come un segnale del rapporto tra le realtà sociali presenti nella zona.

L’Arci di Como vede nella Parrocchia di Rebbio, in Rebbio solidale e nel parroco Giusto Della Valle, dentro il quartiere e oltre i suoi confini, la più grande speranza di futuro in tempi segnati da egoismi, disuguaglianze, devastazione ambientale, guerre e genocidi.

Rosso richiama la vicinanza fisica tra le diverse organizzazioni. In via Lissi, a pochi metri di distanza, si trovano la Parrocchia e la sede del Comitato provinciale, insieme a molti circoli dell'Arci. Poco distante, sulla Varesina, si trova invece lo Spazio Gloria. Nel comunicato, il presidente precisa che il Gloria non è soltanto una sala cinematografica: Arci Xanadù lo mette a disposizione come bene comune.

Da questa concentrazione di luoghi e attività nasce l'idea di una zona capace di diventare un primo esempio di città liberata, senza frontiere limitative del territorio. È una lettura che allarga il significato della disponibilità del Teatro Nuovo: il sostegno al circolo viene inserito dentro una rete locale composta da parrocchia, associazionismo e spazi di socialità.

Il presidente dell'Arci di Como collega inoltre la scelta di don Giusto alla promozione sociale e politica, culturale e umana del territorio. Secondo Rosso, questa promozione è un'attività comune e costituisce il fondamento della politica di convergenza richiamata anche dal parroco. Aggiunge che, se il Comune non ne comprende il valore, l'Arci si attiverà con maggiore forza.

Nella parte dedicata alla chiusura, Rosso parla di un colpo gravissimo inflitto dai riti cartacei di una burocrazia oppressiva. Distingue questo passaggio dal tema della sicurezza e afferma che al Gloria la sicurezza era, è e sarà sempre garantita. La disponibilità del Teatro Nuovo viene quindi descritta come generosa, tempestiva e salvifica per il circolo.

Il comunicato si conclude con un ulteriore ringraziamento rivolto a don Giusto, alla parrocchia, a Rebbio solidale e alle molte realtà che nell'oratorio trovano spazi di socialità e incubatori di attività politiche generative. Rosso considera questi luoghi un patrimonio comune, non una proprietà, e definisce l'offerta del teatro l'ultimo gesto di solidarietà, o meglio di condivisione.

Punti chiave

Le spese e la campagna Gloria mon amour

L'appello di Sinistra Italiana

Il tema economico è esplicito. Gli incassi derivanti dagli spettacoli sono essenziali per il Circolo Arci Xanadù, perché consentono di reperire le risorse necessarie a portare a compimento la messa a norma del Gloria e a garantire il pagamento delle retribuzioni a chi vi lavora. La chiusura dello spazio interrompe quindi anche le entrate legate alle attività organizzate nella sala.

Su questo punto è intervenuta Sinistra Italiana Como, che ha espresso vicinanza al circolo Arci Xanadù per la chiusura dello Spazio Gloria. La nota parla di interventi di adeguamento già programmati ma non ancora completati. Il Gloria viene descritto come un punto di riferimento per l'associazionismo comasco e, per la ricchezza e l'originalità delle proposte culturali, come uno spazio importante di socialità e diffusione della cultura per il quartiere e per la città di Como.

La posizione di Sinistra Italiana riguarda soprattutto la decisione di imporre la chiusura mentre erano già previsti gli ultimi interventi. La nota giudica difficile comprendere come, dopo lavori di adeguamento protratti nel tempo nonostante le difficoltà economiche, sia stato adottato un provvedimento così pesante proprio quando le opere finali erano già programmate.

L'appello si rivolge a simpatizzanti e cittadinanza. Sinistra Italiana chiede di contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, alla copertura delle spese che il circolo dovrà affrontare in assenza di introiti. Tra i costi indicati ci sono gli stipendi e gli affitti, ai quali si aggiungono le spese per completare i lavori di adeguamento.

La raccolta viene collegata alla campagna Gloria mon amour. La nota precisa che diversi attivisti di Sinistra Italiana hanno già contribuito e invita anche gli altri sostenitori e cittadini a partecipare. Il messaggio non separa dunque la difesa dello spazio culturale dal problema delle risorse necessarie per il circolo.

Il seguito descritto dalla fonte si sviluppa su due piani. Da un lato, la disponibilità del Teatro Nuovo consente di ospitare gli spettacoli previsti e di mantenere attive le iniziative del cartellone. Dall'altro, Arci Xanadù deve affrontare le spese correnti e quelle legate al completamento della messa a norma del Gloria.

Le reazioni di Arci di Como e Sinistra Italiana Como convergono sul valore locale dello spazio e sulla necessità di sostenerne le attività. La prima sottolinea la solidarietà della parrocchia e di Rebbio solidale; la seconda richiama la campagna Gloria mon amour e le spese per stipendi, affitti e lavori. Sono questi gli sviluppi indicati dalla fonte dopo la chiusura della sala di via Varesina.

Fonte: comozero.it

Domande frequenti
Perché il Cinema Gloria di Como è chiuso?
La chiusura è dovuta alla necessaria messa a norma sul fronte dell'antincendio. Nonostante gli interventi di adeguamento già programmati, la sala in via Varesina non può ospitare le attività previste dal cartellone del Circolo Arci Xanadù, interrompendo anche le entrate legate agli spettacoli.
Quali spettacoli si terranno al Teatro Nuovo di Rebbio?
Il circolo ha spostato gli appuntamenti già programmati: è previsto il reading teatrale 'Palestinesi sono i tuoi occhi' e, per domenica 18 alle 16, il concerto folk a cura dei milanesi Barabàn e dei comaschi Musica Spiccia. Successivamente proseguiranno i tradizionali Lunedì del Cinema.
Chi ha messo a disposizione il Teatro Nuovo e perché?
È don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, a offrire la sede per mantenere attivi gli eventi. Il presidente dell'Arci di Como, Gianpaolo Rosso, ha definito la scelta un gesto di solidale condivisione, sottolineando come la vicinanza tra la parrocchia e lo Spazio Gloria rappresenti un patrimonio comune per il quartiere.

Articoli correlati