Perché sviluppare nuovi farmaci costa sempre di più

Costi di sviluppo dei farmaci in forte aumento nel 2024

Nel 2024 il costo medio per sviluppare un nuovo farmaco ha raggiunto i 2,23 miliardi di dollari, segnando un incremento del 65% rispetto al 2014.

Contesto

In breve

  • Costo medio sviluppo farmaco a 2,23 miliardi di dollari nel 2024
  • Incremento del 65% rispetto al 2014, circa il 25% con inflazione
  • Trump chiede che l'Europa paghi di più per i nuovi medicinali
  • Dazi zero sui generici poi aumenti massicci secondo l'amministrazione

Fatti chiave

Costo sviluppo 2024: 2,23 miliardi di dollari Aumento rispetto al 2014: 65% in percentuale grezza Confronto storico: 30% in più rispetto al 2012 secondo il Tufts Pesero oncologia: 41% di tutti gli studi clinici Incidenza tumori rari: 74% degli studi oncologici avviati nel 2024 Aziende biofarmaceutiche: 20 maggiori al mondo analizzate da Deloitte

Il presidente Donald Trump lo ha ripetuto più volte: secondo lui, i governi europei beneficiano della spesa farmaceutica statunitense senza contribuire abbastanza. I prezzi più alti pagati negli Stati Uniti, afferma, generano i profitti che finanziano la ricerca e l'innovazione da cui trae vantaggio anche il resto del mondo. Per questo l'Europa dovrebbe pagare di più per i nuovi medicinali, sostiene Trump. L'inquilino della Casa Bianca segnala che le tariffe doganali restano in stand-by fino al 2028, ma poi saranno del 100% per un anno e del 200% in seguito, come evidenziato in un precedente approfondimento. Quanto c'è di vero in questa affermazione? Il punto è difficile da verificare, anche perché il rapporto tra costi di sviluppo e prezzi dei farmaci resta uno degli aspetti più opachi dell'industria farmaceutica. Gli investimenti necessari per portare un nuovo medicinale sul mercato però sono spesso presentati come una delle ragioni dei prezzi elevati dei farmaci. Ed è vero che quei costi sono aumentati enormemente nel corso degli anni recenti. Nel 2024 il costo medio per sviluppare un nuovo farmaco, dalla scoperta in laboratorio al lancio sul mercato, ha raggiunto i 2,23 miliardi di dollari per le 20 maggiori aziende biofarmaceutiche al mondo. È il 65% in più rispetto al 2014, circa il 25% una volta tenuto conto dell'inflazione. La cifra, pubblicata nel rapporto annuale 2025 di Deloitte sull'innovazione biofarmaceutica, si ottiene dividendo la spesa complessiva in ricerca e sviluppo delle 20 principali aziende per il numero di farmaci arrivati effettivamente sul mercato. Include quindi anche il costo dei molti candidati farmaci che a un certo punto, lungo il percorso di ricerca e sviluppo, hanno fallito. Dodici aziende su 20 hanno registrato costi ancora più elevati della media generale. L'analisi permette di comprendere meglio le dinamiche che spingono verso l'alto i budget aziendali e la necessità di ammortizzare investimenti colossali prima che i brevetti scadano, coinvolgendo indirettamente tutti i mercati globali, inclusi quelli europei ed elvetici dove la spesa sanitaria e il rimborso dei medicamenti sono al centro di costanti dibattiti istituzionali e politici complessi.

Dettagli operativi

Sviluppare un farmaco è sempre stato difficile e caratterizzato da un'elevata percentuale di insuccessi clinici, ma oggi è cambiata anche la natura dei medicinali su cui si concentra la ricerca scientifica globale. Molti nuovi trattamenti sono biologicamente più complessi, e questo fa aumentare esponenzialmente i costi della ricerca, del lavoro di laboratorio e della produzione industriale. Per decenni, molti dei farmaci più venduti sono stati piccole molecole chimiche, di solito assunte sotto forma di pillole: statine per abbassare il colesterolo, antidepressivi, antidolorifici come l'aspirina. Oggi le aziende si stanno spostando verso ambiti di ricerca più complessi: farmaci specialistici, terapie geniche e trattamenti altamente specializzati per gruppi ridotti di pazienti, spiega Amanda Cole, direttrice presso l'Office of Health Economics. Rientrano in questa categoria, per esempio, le terapie basate sull'RNA, come i vaccini a mRNA contro il Covid-19, le terapie cellulari e geniche e gli anticorpi monoclonali. Questi ultimi sono proteine prodotte in laboratorio: funzionano in modo simile agli anticorpi naturali e sono progettati per riconoscere bersagli specifici. Keytruda, un'immunoterapia usata nel trattamento di alcuni tumori, è uno di questi esempi chiave. Si tratta di farmaci che possono offrire grande valore ai pazienti, ma svilupparli è una sfida sia scientifica che economica straordinaria. Per molto tempo, l'innovazione farmaceutica si è concentrata su parti dell'organismo che gli scienziati conoscevano relativamente bene, mentre oggi si esplorano frontiere biologiche del tutto inedite che richiedono strumenti diagnostici e tecnologie all'avanguardia. Questa transizione spinge verso l'alto il costo medio complessivo per ogni singolo farmaco approvato, evidenziando come i dati del rapporto Deloitte riflettano una trasformazione strutturale dell'intero settore farmaceutico internazionale e dei relativi modelli di business aziendali.

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Punti chiave

La complessità crescente della ricerca si riflette direttamente anche sulla tipologia degli studi clinici necessari per ottenere le approvazioni regolatorie da parte delle autorità competenti in tutto il mondo. Secondo IQVIA, l'oncologia rappresenta ormai il 41% di tutti gli studi clinici, e il 74% degli studi oncologici avviati nel 2024 valutava farmaci per tumori rari. Trovare pazienti idonei per sperimentazioni così mirate richiede tempi molto più lunghi, reti ospedaliere globali e centri altamente specializzati. Parallelamente, il panorama economico e normativo continua a evolvere sotto la pressione delle dichiarazioni politiche internazionali e delle politiche commerciali che potrebbero ridefinire i flussi di cassa delle grandi multinazionali farmaceutiche. Per i lavoratori transfrontalieri e i residenti attivi nella regione del Canton Ticino, comprendere le dinamiche dei costi farmaceutici globali aiuta a decifrare le notizie che riguardano l'evoluzione dei premi delle casse malati e la sostenibilità dei sistemi sanitari regionali, influenzati dai prezzi di listino dei trattamenti innovativi. Chi desidera approfondire la gestione delle proprie finanze personali, l'impatto del costo della vita o la pianificazione previdenziale può consultare gli strumenti dedicati disponibili online. Per una valutazione completa della propria situazione economica e fiscale, inclusi i dettagli sulla busta paga e sulle trattenute alla fonte, verifica subito la tua posizione con il calcolatore stipendio.

Fonte: rsi.ch

Domande frequenti
Quanto costa in media sviluppare un nuovo farmaco nel 2024?
Nel 2024 il costo medio per sviluppare un nuovo farmaco, dalla scoperta in laboratorio al lancio sul mercato, ha raggiunto i 2,23 miliardi di dollari per le 20 maggiori aziende biofarmaceutiche al mondo. Tale cifra rappresenta un incremento del 65% rispetto al 2014, che si riduce a circa il 25% una volta tenuto conto dell'inflazione, secondo quanto pubblicato nel rapporto annuale 2025 di Deloitte sull'innovazione biofarmaceutica.
Quali sono i fattori che fanno aumentare i costi di ricerca e sviluppo?
L'aumento dei costi è legato a una trasformazione strutturale del settore verso la ricerca di medicinali biologicamente più complessi. Le aziende si stanno spostando da piccole molecole chimiche a trattamenti specialistici, terapie geniche, terapie basate sull'RNA e anticorpi monoclonali. Questa complessità biologica richiede strumenti diagnostici e tecnologie all'avantguardia, oltre a studi clinici più lunghi e mirati, come evidenziato da IQVIA che colloca l'oncologia al 41% degli studi clinici.
Quali sono le richieste e le previsioni politiche dell'amministrazione Trump?
Il presidente Donald Trump sostiene che i governi europei beneficino della spesa farmaceutica statunitense senza contribuire abbastanza e che l'Europa dovrebbe pagare di più per i nuovi medicinali. L'amministrazione segnala inoltre che le tariffe doganali restano in stand-by fino al 2028, per poi essere applicate al 100% per un anno e al 200% in seguito sui prodotti farmaceutici.

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