Macerie nel lago Maggiore: denunciato proprietario a Brezzo

Macerie nel lago Maggiore: denunciato proprietario a Brezzo

Un proprietario di casa a Brezzo di Bedero è stato denunciato per aver sversato macerie edili nel lago Maggiore. I sommozzatori hanno recuperato detriti a 13 metri di profondità. Obbligo di ripristino a sue spese.

Contesto

In breve

  • Detriti edili nel lago Maggiore a Brezzo di Bedero
  • Denunciato il proprietario dell'immobile
  • Sommozzatori al lavoro tra 7 e 13 metri
  • Recupero e ripristino a spese del proprietario

Fatti chiave

  • Luogo → Brezzo di Bedero, lago Maggiore
  • Autorità → Carabinieri Forestali del Nucleo di Luino
  • Ipotesi di reato → abbandono di rifiuti non pericolosi
  • Materiali → conglomerati cementizi e piastrelle
  • Fondale → tra 7 e 13 metri di profondità
  • Obbligo → recupero a proprie spese e ripristino dei luoghi

La denuncia a Brezzo di Bedero

È a Brezzo di Bedero, nei pressi del lago Maggiore, che i Carabinieri Forestali del Nucleo di Luino hanno denunciato all'Autorità Giudiziaria il proprietario di un immobile. L'ipotesi di reato è abbandono di rifiuti non pericolosi.

Secondo gli accertamenti dei militari, gli scarti edili prodotti dal rifacimento della terrazza della casa sarebbero finiti direttamente nelle acque del lago. La contestazione nasce quindi dalla presenza in acqua di materiale proveniente dai lavori eseguiti sull'immobile.

A far partire gli accertamenti è stata la segnalazione di un residente. L'uomo aveva notato alcune persone gettare in acqua il materiale proveniente dal cantiere e, dopo aver presentato un esposto, ha portato il caso all'attenzione dei carabinieri forestali. I militari sono intervenuti sul posto e hanno trovato nel lago diversi cumuli di materiale da demolizione.

Tra i detriti individuati figurano soprattutto conglomerati cementizi e piastrelle. La ricostruzione riportata dai carabinieri collega questi materiali al rifacimento della terrazza e al loro successivo sversamento nel lago. Il proprietario dell'immobile è la persona denunciata al termine degli accertamenti, mentre il fatto viene indicato come ipotesi di abbandono di rifiuti non pericolosi.

Il primo accertamento ha così portato dalla segnalazione del residente alla verifica diretta della presenza dei cumuli. La vicenda riguarda un punto del lago Maggiore a Brezzo di Bedero e un intervento edilizio i cui scarti, secondo i carabinieri, sono stati abbandonati nelle acque. Il caso è stato ricostruito attraverso la segnalazione e il rinvenimento nel lago dei cumuli collegati ai lavori della terrazza, elementi alla base dell'intervento dei forestali e della denuncia all'Autorità Giudiziaria.

Dettagli operativi

La verifica del fondale

L'ispezione dal lago

Per capire quanto materiale fosse stato sversato e valutare il danno ambientale, è stata disposta un'ispezione del fondale. Le verifiche sono state condotte anche dal lago, con la motovedetta della Compagnia Carabinieri di Luino e con il supporto dei sommozzatori dell'Associazione Nazionale Istruttori Subacquei.

Le immersioni hanno permesso di individuare e filmare una grande quantità di detriti, adagiati sul fondo a una profondità compresa tra i 7 e i 13 metri. La presenza del materiale sotto la superficie è stata quindi documentata durante le attività subacquee, insieme alla profondità alla quale i detriti risultavano depositati.

L'ispezione è stata disposta per quantificare il materiale sversato e valutare il danno ambientale. Le attività dal lago hanno coinvolto la motovedetta della Compagnia Carabinieri di Luino e i sommozzatori dell'associazione, impegnati a individuare e filmare ciò che si trovava sul fondale.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il materiale sarebbe stato sversato deliberatamente. L'obiettivo ipotizzato dagli investigatori sarebbe stato evitare i costi di trasporto e di smaltimento negli impianti autorizzati, ottenendo in questo modo un vantaggio economico illecito. Questa ricostruzione è stata formulata al termine degli accertamenti sul materiale proveniente dal cantiere e sulla sua presenza nelle acque del lago Maggiore.

I carabinieri forestali sottolineano anche il ruolo decisivo della segnalazione arrivata dal territorio. Il residente ha notato alcune persone gettare in acqua gli scarti dei lavori e ha presentato un esposto, consentendo l'avvio delle verifiche. Per i carabinieri forestali, la collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine è uno strumento fondamentale per contrastare gli illeciti ambientali e proteggere il territorio. Nel caso di Brezzo di Bedero, la segnalazione ha portato all'ispezione del fondale e alla documentazione dei detriti attraverso le immersioni.

Punti chiave

Il seguito dell'indagine

Recupero e ripristino

Al termine degli accertamenti è scattata la denuncia nei confronti del proprietario dell'immobile. La denuncia arriva dopo le verifiche sui cumuli di materiale da demolizione e dopo l'ispezione che ha individuato e filmato i detriti sul fondo del lago.

Per la sola immissione incontrollata di rifiuti nelle acque da parte di un titolare d'impresa, la legge prevede l'arresto da sei mesi a due anni oppure un'ammenda da 3.000 a 27.000 euro. La previsione è riportata insieme alla contestazione indicata dai carabinieri e riguarda l'immissione dei rifiuti nelle acque.

I carabinieri non escludono però che possano configurarsi anche altre ipotesi di reato, considerata la particolare tutela ambientale e paesaggistica di cui gode il bacino del lago Maggiore. La denuncia, quindi, si accompagna alla possibilità che vengano valutati ulteriori profili legati alla protezione del bacino e dei luoghi interessati.

All'uomo verrà inoltre imposto di recuperare a proprie spese il materiale finito sul fondale e di ripristinare completamente lo stato dei luoghi. L'obbligo riguarda la rimozione dei detriti individuati durante le immersioni e il ripristino dell'area coinvolta dallo sversamento.

Il seguito indicato dagli accertamenti comprende dunque il recupero del materiale e il ripristino completo dello stato dei luoghi, oltre alla valutazione delle altre ipotesi di reato che i carabinieri non escludono. Le operazioni dovranno riguardare il materiale depositato nel lago e gli effetti dell'abbandono degli scarti prodotti dal rifacimento della terrazza.

La vicenda di Brezzo di Bedero resta così legata sia alla denuncia del proprietario sia all'intervento richiesto sul fondale. Il materiale dovrà essere recuperato a spese dell'uomo, mentre il bacino del lago Maggiore dovrà essere riportato completamente allo stato precedente allo sversamento.

Fonte: varesenews.it

Domande frequenti
Chi ha denunciato il proprietario a Brezzo di Bedero?
I Carabinieri Forestali del Nucleo di Luino hanno denunciato all'Autorità Giudiziaria il proprietario dell'immobile. L'ipotesi di reato è l'abbandono di rifiuti non pericolosi, dopo che gli accertamenti hanno confermato che gli scarti del rifacimento della terrazza sono stati sversati nelle acque del lago.
Qual è la sanzione prevista per l'immissione di rifiuti nelle acque?
Per la sola immissione incontrollata di rifiuti nelle acque da parte di un titolare d'impresa, la legge prevede l'arresto da sei mesi a due anni oppure un'ammenda da 3.000 a 27.000 euro. I carabinieri non escludono altre ipotesi di reato legate alla tutela paesaggistica del bacino.
Cosa deve fare il proprietario ora?
All'uomo è stato imposto di recuperare a proprie spese il materiale finito sul fondale e di ripristinare completamente lo stato dei luoghi. Le immersioni hanno documentato detriti tra 7 e 13 metri di profondità, derivanti principalmente da conglomerati cementizi e piastrelle.

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