Mio coniuge non-UE può vivere in Italia con me frontaliere? (guida frontaliere)

Risposta con fonti ufficiali — Famiglia, assegni e maternità

Aggiornato l'11 agosto 2026

Mio coniuge non-UE può vivere in Italia con me frontaliere?

Risposta

Sì. Il frontaliere cittadino UE/AELS o italiano ha diritto al ricongiungimento del coniuge non-UE in Italia secondo il dlgs 30/2007 (attuazione dir. UE 2004/38/CE) fonte: Normattiva, dlgs 30/2007. Documenti: certificato di matrimonio apostillato, richiesta di «carta di soggiorno di familiare di cittadino UE» presentata al Comune italiano di residenza entro 3 mesi dall'ingresso del coniuge. Durata 5 anni, rinnovabile. Non serve visto d'ingresso se viene da Paese con accordo Schengen; altrimenti visto familiare presso consolato italiano. Il coniuge può lavorare liberamente in Italia senza permesso. Per il lavoro in Svizzera però serve il permesso G o B, con procedura separata via datore di lavoro svizzero. I figli minorenni non-UE ricevono parimenti la carta di soggiorno familiare.

Fonti ufficiali

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