«Trasporti ’45»: Ticino ai margini della mobilità svizzera (guida frontaliere)
Il Consiglio federale presenta il progetto «Trasporti ’45», ma il Ticino resta escluso dalle priorità
Contesto
In breve - Il Consiglio federale ha messo in consultazione il progetto «Trasporti ’45» per definire il futuro della mobilità svizzera - La ProGottardo critica l'assenza del Ticino nelle priorità per il completamento dell'asse transalpino - Mancano progetti per il completamento dell'asse transalpino, in particolare per le tratte di accesso ad AlpTransit - Priorità su linee come Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds e Zurigo-Stadelhofen con investimenti specifici ## Fatti chiave - Cosa: Progetto «Trasporti ’45» per la mobilità svizzera - Quando: Consultazione fino al 2027 - Dove: Svizzera, con focus su diverseità cantonale - Chi: Consiglio federale e ProGottardo - Importo: 2,5 miliardi di franchi per 68 progetti stralciati Il Consiglio federale ha messo in consultazione il progetto «Trasporti ’45», che definirà il futuro della mobilità in Svizzera e nei collegamenti con l'Europa nel 2027. La ProGottardo – Ferrovia d'Europa critica l'impostazione del progetto, considerandolo «miope» e incapace di delineare una prospettiva complessiva per le infrastrutture ferroviarie. > "Il progetto 'Trasporti ’45' non tiene conto delle esigenze del Ticino e delle regioni alpine." Il Ticino risulta ancora una volta escluso dal completamento dell'asse transalpino con le tratte di accesso ad AlpTransit. Ad esempio, il progetto non include investimenti significativi per migliorare la tratta del Gottardo, fondamentale per il collegamento tra Zurigo e Milano. Tra i progetti prioritari figurano invece interventi su linee come Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds, con un investimento di 340 milioni di franchi, e il potenziamento della stazione di Zurigo-Stadelhofen. La consultazione si concluderà nel 2027 e prevede la realizzazione di 68 progetti infrastrutturali per un totale di 2,5 miliardi di franchi. La le...
Dettagli operativi
Criticità per il Ticino La ProGottardo sottolinea come il Ticino sia confrontato con crescenti difficoltà legate al traffico, all'impatto ambientale e allo sviluppo economico e territoriale a causa dell'esclusione dai progetti prioritari previsti dal programma di sviluppo delle infrastrutture ferroviarie svizzere "Affari dei trasporti ’45". Il documento indica lo stralcio di 68 progetti per un valore di 2,5 miliardi di franchi e definisce le priorità, tra cui la linea Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds, gli ampliamenti delle stazioni di Ginevra e Basilea, e la galleria di base II dello Zimmerberg. Tuttavia, il sud delle Alpi risulta assente dalle priorità. Ad esempio, la tratta ferroviaria Bellinzona-Lugano, fondamentale per il collegamento con il resto della Svizzera, non è stata inclusa tra i progetti prioritari. ### Prospettive future La ProGottardo denuncia l'ignoranza del completamento dell'asse nord-sud con gli accessi al Ceneri e al Gottardo nel Messaggio sui trasporti previsto per il 2031. L'associazione solleva la necessità di una posizione coesa da parte del Consiglio di Stato e della Deputazione ticinese alle Camere federali per far valere le esigenze del sud delle Alpi. Secondo la ProGottardo, è essenziale che il Cantone si mobiliti per tutelare i propri interessi, come già avvenuto in passato con la votazione del 2016 sull'Alptransit, che ha ottenuto un'adesione del 57,4% a livello cantonale. La mancanza di investimenti nelle infrastrutture ticinesi rischia di aggravare la congestione stradale e di compromettere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 stabiliti dalla Legge sul CO2 del 2011, che prevede una riduzione del 50% delle emissioni entro il 2030. > "Il Ticino deve essere protagonista del proprio futuro, non può restare ai margini delle decision...
Punti chiave
Azioni future La ProGottardo annuncia il proprio impegno a sostenere la richiesta di una strategia di lungo periodo per i trasporti, comprensiva di un concetto d'offerta e capace di integrare la dimensione internazionale. Le autorità ticinesi sono chiamate a una «responsabilità storica» per promuovere un ripensamento della politica dei trasporti. È fondamentale che il Consiglio di Stato e la Deputazione alle Camere ticinesi adottino una posizione coesa per far sentire la voce del Ticino a livello federale. Ad esempio, il Cantone dei Grigioni ha già manifestato la propria contrarietà alla riduzione delle frequenze dei treni regionali, sottolineando l'importanza della _mobilità pubblica_ per le regioni periferiche. > "La Svizzera deve investire nella sua infrastruttura ferroviaria per mantenere la sua competitività a livello europeo" - ha dichiarato il consigliere nazionale grigionese. Nel 2022, il Parlamento svizzero ha approvato un aumento degli investimenti per le infrastrutture ferroviarie, con stanziamenti per oltre 12 miliardi di franchi svizzeri fino al 2035. Per approfondire le implicazioni fiscali e previdenziali legate ai trasporti e alla mobilità in Svizzera, puoi utilizzare il nostro calcolatore stipendio per valutare come le tue scelte di mobilità possano influire sul tuo reddito. Ad esempio, una famiglia di Lugano che decide di rinunciare all'auto privata e di utilizzare i mezzi pubblici potrebbe risparmiare fino a 800 franchi al mese. Ecco una checklist per valutare l'impatto delle tue scelte di mobilità: - Utilizza i mezzi pubblici invece dell'auto privata - Verifica le opzioni di abbonamento disponibili per i treni e gli autobus - Considera l'acquisto di un'auto elettrica o ibrida per ridurre le emissioni di CO2 - Pianifica i tuoi viaggi in anticipo...
Punti chiave
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Domande frequenti
- Cos'è il progetto «Trasporti ’45»?
- Il progetto «Trasporti ’45» è un piano del Consiglio federale per definire il futuro della mobilità in Svizzera e nei collegamenti con l'Europa entro il 2045.
- Perché il Ticino è critico verso il progetto «Trasporti ’45»?
- Il Ticino è critico perché il progetto non include priorità per il completamento dell'asse transalpino e degli accessi ad AlpTransit, fondamentali per la regione.
- Quali sono le priorità indicate nel progetto «Trasporti ’45»?
- Le priorità includono la linea Neuchâtel–La Chaux-de-Fonds, gli ampliamenti delle stazioni di Ginevra e Basilea, e la galleria di base II dello Zimmerberg.