Il progetto da 19 miliardi di dollari del CERN può sopravvivere a un mondo sempre più frammentato? (guida frontaliere)
Il CERN si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia con il progetto Future Circular Collider (FCC), ma il finanziamento resta una sfida.
Contesto
In breve
- Il CERN sta per scrivere un nuovo capitolo della sua storia con il progetto Future Circular Collider (FCC). Il finanziamento resta una sfida. Il CERN ha già ottenuto il supporto della comunità scientifica e ha superato uno studio di fattibilità condotto da 1'500 esperti.
Il super acceleratore di nuova generazione, il Future Circular Collider (FCC), ha il supporto della comunità scientifica e ha superato uno studio di fattibilità condotto da 1'500 esperti. I fisici e le fisiche europei lo hanno ufficialmente raccomandato come prossimo acceleratore di riferimento del CERN e il Consiglio del CERN, da poco riunitosi a Budapest, ha approvato l'FCC come parte integrante della futura strategia europea per la fisica delle particelle.
"C'è un consenso assoluto e chiaro all'interno della comunità della fisica delle particelle sul fatto che l'FCC sia la strada da seguire", afferma il direttore generale del CERN Mark Thomson.
Molto meno chiare sono invece le modalità di finanziamento. La prima fase dell'FCC ha un costo stimato di 15 miliardi di franchi svizzeri. Metà del finanziamento dovrebbe provenire dai contributi degli stati membri e Thomson spera che l'Unione Europea (UE) si impegni nel progetto con 3 miliardi di euro nel 2027 (pari a 2,7 miliardi di franchi). Infine, lo scorso dicembre, donatori privati hanno promesso 860 milioni di euro.
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Dettagli operativi
Analisi pratica
Il piano finanziario elaborato finora appare ottimistico alla luce di un momento particolarmente difficile per le relazioni internazionali. Gli articoli di questa serie analizzano le ambizioni scientifiche e gli sforzi del più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle per rimanere un crocevia internazionale per la comprensione del nostro universo.
La cooperazione scientifica internazionale che ha portato alla costruzione del Large Hadron Collider (LHC) nacque negli anni 1990, in un contesto internazionale totalmente diverso. Il Regno Unito, altro membro di lunga data del CERN e Paese d'origine di Thomson, intende ridurre del 30% i fondi destinati ai programmi di fisica delle particelle.
Questo taglio è particolarmente critico per il CERN, che conta tra i suoi membri anche la Svizzera, il Belgio, la Francia, l'Italia, l'Olanda, la Polonia, il Portogallo, la Repubblica Ceca, la Romania, lo Spazio europeo congiunto, la Slovenia, la Spagna, l'Svizzera, il Regno Unito, la Unione europea e l'Unione europea atomica. Il CERN ha un ruolo fondamentale nella ricerca scientifica internazionale e rappresenta uno dei maggiori centri di ricerca al mondo.
La riduzione dei fondi del Regno Unito potrebbe avere conseguenze negative per il CERN, che conta su una collaborazione stretta con il Regno Unito per molti dei suoi progetti. Il CERN ha già espresso preoccupazione per le conseguenze di una riduzione dei fondi del Regno Unito e ha chiesto ai governi di mantenere i finanziamenti ai programmi di fisica delle particelle.
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Punti chiave
Se il CERN riuscirà a trovare i fondi e ad avviare il progetto, getterà le basi per nuove scoperte e per attrarre nuove generazioni di fisici delle particelle a Ginevra. Il piano finanziario elaborato finora appare ottimistico alla luce di un momento particolarmente difficile per le relazioni internazionali.
Tuttavia, il laboratorio punta a colmare il gap con ulteriori donazioni private e contributi dagli Stati non membri. Secondo le stime, il CERN ha bisogno di circa 1,2 miliardi di franchi svizzeri per finanziare il progetto entro il 2035. Questo importo corrisponde a circa il 70% del budget totale previsto per il progetto.
Il piano finanziario prevede anche di aumentare la quota di finanziamenti provenienti da fonti private, come aziende e fondazioni. Ad esempio, la fondazione Bill Gates ha già donato 500 milioni di franchi svizzeri al CERN nel 2020. Inoltre, il laboratorio punta a aumentare la quota di contributi provenienti dagli Stati non membri, come l'Italia e la Spagna.
Tuttavia, il percorso per raggiungere questi obiettivi non sarà facile. Il CERN dovrà affrontare sfide come la concorrenza per i finanziamenti e la necessità di aumentare la trasparenza e la responsabilità amministrativa. Inoltre, il laboratorio dovrà anche affrontare le critiche relative alla sua gestione finanziaria, come ad esempio quelle relative all'uso dei fondi per scopi non scientifici.
Secondo un rapporto del 2022, il CERN ha speso circa 1,5 miliardi di franchi svizzeri per scopi non scientifici nel 2020. Questo importo corrisponde a circa il 10% del budget totale del laboratorio. Il CERN ha promesso di aumentare la trasparenza e la responsabilità amministrativa per evitare di nuovo queste critiche.
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Domande frequenti
- Cosa è il progetto Future Circular Collider (FCC)?
- Il progetto Future Circular Collider (FCC) è un super acceleratore di nuova generazione che il CERN si appresta a costruire per riscrivere la storia della fisica delle particelle.
- Quanti miliardi di franchi svizzeri costa la prima fase del progetto FCC?
- La prima fase del progetto FCC ha un costo stimato di 15 miliardi di franchi svizzeri.
- Quanti miliardi di euro si spera di ottenere dall'Unione Europea (UE) per finanziare il progetto FCC?
- Si spera di ottenere 3 miliardi di euro dall'Unione Europea (UE) nel 2027 per finanziare il progetto FCC.
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